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Aggiornato: 5 ore 57 min fa

Palermo come Khartoum....

Mer, 23/03/2016 - 01:04






Ecco le immagini di poco fa, prese da facebook.
Tutte e due si riferiscono a Palermo, la seconda tra l'altro è maestosa.


Si tratta di sabbia, è dovuta all'azione del minimo pressorio esteso sul basso Tirreno, il quale è andato a pescare aria mite dal pieno deserto algerino, libico, tunisino.
Dicasi rimonta calda di risposta.
Viene alimentato da aria fresca nord-atlantica, estesa fin sul nord-Africa e da quella mite sub-tropicale.





Infatti la pressione attualmente sul centro è di 984 hpa, ecco spiegati poi i forti venti orientali sulla Toscana e parte d'Italia.











Blu: Fronte Freddo con temporali
Rosso: Fronte caldo
Viola: Zona dove c'è Sabbia desertica.
B: Bassa pressione, il centro del minimo pressorio.


Ed ecco la concentrazione di sabbia.





Si parla di evento piuttosto intenso, a quanto ho capito leggendo su FB, certo è frequente, però non di questa intensità.




ps: Se il messaggio non va bene in questa stanza, spostatelo pure, non ci sono problemi per me :)




Fabri93

Beirut - Libano, meteo e clima, primavera 2016

Mar, 22/03/2016 - 18:25
Ciao a tutti,

Il 20 marzo alle 6:30 AM ora locale è iniziata la primavera astronomica che sto seguendo qui da tempo (visto che preferisco il calendario astronomico rispetto a quello climatico in Libano particolarmente)

Bisogna dire che quest'inverno era abbastanza strano, non ha fatto bene il suo compito....nè a livello di precip nè a livello di temperature e quindi anche per la neve...

Abbiamo appena passato dei giorni con un po' di pioggia, nei prossimi giorni arriva il caldo, e nel week end di Pasqua dovrebbe piovere di nuovo........

Per la neve al suolo è sui 1800 m circa (coprendo bene i monti)......vedremo poi quanto resistera'........

Ciao!
AE

22,23 Marzo 2016 Italia (2 giorni che potrebbero meritare attenzione.)

Lun, 21/03/2016 - 04:57
22,23 Marzo 2016 Italia (2 giorni che potrebbero meritare attenzione, per i venti)





La dinamica prevista con il minimo pressorio in arrivo da SW, dalla Tunisia, in successo approfondimento, riaggancio da parte del VP, movimento dal basso Tirreno, Ionio per poi scappare velocemente sui Balcani, è tra le peggiori in fatto di venti orientali sulle regioni tirreniche italiane.





E nel dettaglio le più colpite dai venti catabatici, di caduta, compressione adiabatica, potrebbero essere: la Toscana (sopratutto), Liguria orientale e basso Lazio di confine con la Campania.
I quali potrebbero risultare molto intensi e anche violenti.
Il tutto dal pomeriggio sera del 22 per continuare gran parte del 23.





Le isobare strette, piegate (forti correnti), proprio come a scendere dall'Appennino toscano, dai monti toscani, indicano che quella regione come detto sopra, potrebbe risultare la più colpita.


In Toscana ricordiamo molto bene il 5 Marzo 2015, in quel caso però il minimo pressorio scese dall'Atlantico, da NW, entrando con prepotenza dal Rodano e gettandosi subito sul basso Tirreno/Adriatico, con in oceano un'hp di 1040 hpa a dargli maggior manforte nella sua scesa e movimento verso E.
Ora il tutto proverebbe da SW risalendo dalla Tunisia per poi rivenire agganciato dal VP sul basso Tirreno, muovendo verso lo Ionio.


5 Marzo 2015:





23 Marzo 2016:





Tanto per ricordare un po cosa successe in quel famoso giorno di 5 Marzo 2015 in Toscana:








Qualcuno dice, il confronto non si può fare, però secondo me, dopo essermi guardato vari modelli wrf, la situazione, non mi sembra poi cosi dissimile.




Ci risentiamo nei prossimi aggiornamenti.




Fabrizio Reali Fabri93 ©

Un insidioso (Meso)-Ciclone, 17 Marzo 2016

Ven, 18/03/2016 - 14:42
Caratteristica del maltempo di questi giorni al Sud Italia è stata una bassa pressione, per nulla profonda, ma che ha prodotto fenomeni anche molto intensi;
Durante la notte fra il 16 e il 17 Marzo un violento sistema convettivo sullo Ionio (V shape?) era associato alla bassa pressione e si sposatava dalle coste siciliane a largo della costa calabra. Un evidente flaNking line accompagnava il vasto ammasso temporalesco. Fortunatamente la zona piu' intensa (caratterizzata da overshooting top) era a circa 100 km in mare aperto. In questo punto Il sistema ha quasi raggiunto i -70°C al top delle nubi e le fulminazioni erano cosi' numerose da esser state riprese dall'immagine satellitale Nexsat-noaa nel notturno:







Durante le prime ore della mattina era evidente una rotazione ciclonica del sistema in particolare nel settore di Nord-Ovest sulla costa calabro-tirrenica. IL vortice generato era accompagnato nel suo spostamento verso Nord da quella che sembrava essere una flanking-line secondaria associata alle sue spire, la quale insisteva sulla costa calabro-ionica; Contemporaneamente, al largo dello Ionio la flanking line principale era ancora attiva:



______





Le zone maggiormente colpite sono state le provincie di Catanzaro e Crotone, con picchi fino ad 80mm e conseguenti frane e smottamenti.
Le raffiche di vento hanno superato i 70 km/h nelle medesime zone. La webcam del porto di Crotone mostrava creste di onde oltre il muro e barche sconquassate dal vento. Picchi precipitativi importanti (90 mm) si sono registrati anche per alcune zone della Basilicata. Il piccolo vortice si è rapidamente indebolito durante la giornata e il suo blando centro depressionario è attualmente sul Tirreno dove crea instabilita' residua sul centro-sud Italia. Anteprime Allegate        

     

I contrasti dell'estate 2005

Gio, 17/03/2016 - 14:27
In Italia,l'estate 2005 è una di quelle più vicine alla trentennale 71/00,specialmente al sud,dove localmente (sudest) è meno calda della 2014.
Sul quadro Italia chiuse a circa +0,35°,a metà strada fra la 2014 e la 2004.
Giugno in realtà fu abbastanza caldo,specialmente al nord.
D'altri tempi l'inizio di luglio,almeno al CS.A Roma Ciampino la prima metà di luglio 2005 presenta un'anomalia negativa di circa 2°.
Totalmente diversa la terza decade di luglio 2005,proprio al sud,dove ci furono picchi assoluti ben più alti di quelli di luglio 2003.
Ma la musica cambiò sul finire della prima decade di agosto,quando iniziò una fase sottomedia che si concluse solo il 29/30,particolarmente intensa al CS: a Grazzanise l'agosto 2005 è il più fresco dal 1977,seppur quasi allineato ad agosto 1980 ed agosto 1984.
Da notare che maggio era stato molto caldo al nord e settembre fu discretamente caldo al sud,pur senza veri picchi.
In Spagna altra musica: non solo giugno ma anche agosto furono caldissimi,mentre a luglio andarono benino.
Infatti,mentre nell'Italia peninsulare il 2005 è un anno leggermente sotto la 71/00,in Spagna fu rovinato da maggio,giugno e gran parte di agosto.

Croce del Pratomagno 16 Marzo 2016 1592 mt (Ghiacciata)

Mer, 16/03/2016 - 23:53
Ecco le spettacolari foto della Croce del Pratomagno a 1592 mt di altezza fatte oggi.
Inoltre c'è pure un video, condizioni estreme, omaggio all'autore delle stesse.


Materiale preso dalla pagina Facebook di Pratomagno.

















Video:


Fabrizio Reali - Video, cosi vi rendete conto di com'è la... | Facebook


ps: L'ho messo qui, però se volete spostarlo nella sezione regionale, fate pure :)




Fabri93

16-19 Marzo 2016 Italia (Dalla neve a bassa quota NW, alla tanta pioggia al Sud ??....)

Mer, 16/03/2016 - 00:51
* Previsione meteo Italia 16 Marzo 2016 (Neve a bassa quota sul NW) *





Da stasera l'arrivo di una goccia fredda, accompagnata da aria fredda continentale, non troppo marcata, porterà un nuovo peggioramento sulla nostra penisola, già in atto.
Perturbazione che vedrà vita, grazie all'unione di 2 gocce fredde, una retrograda in entrata dal Rodano (più fredda) e quella Iberica (mite).
Sull'Italia torneranno quindi precipitazioni sia di pioggia che nevose.
Parlando di neve, sul NW, sopratutto Piemonte, Liguria e VDA la stessa potrebbe cadere fino a 300-200 mt, zero termico in zona tra i 1000 e i 500 mt della serata.
I cumulati maggiori si potrebbero avere sulle Alpi piemontesi, tutte, inoltre è prevista neve a Cuneo (molta più della volta scorsa) e possibili fiocchi su Torino con accumulo, solo se le precipitazioni risulteranno intense, gran parte del territorio regionale vedrà nevicate con cumulati moderati.
In Toscana domani pochissime piogge e qualche nevicata dai 1000 fino a 700 mt, nulla di eccezionale insomma (diverso discorso per Appennino tosco-romagnolo), com'è normale che sia, in questi casi staremo a guardare sotto i colpi dei freschi/secchi venti orientali, su molte zone, non pioverà nemmeno.
Parlando di piogge, maggiori precipitazioni sul NW ma pioverà anche sul resto della penisola, sopratutto lato tirrenico, neve sui monti dell'Appennino e Sardegna.


* Insomma, una giornatina niente male quella di domani, goccia fredda retrograda e clima tardo invernale.


Fabrizio Reali Fabri93 ©

ENSO 2016 e sbilancio radiativo "monstre"

Mar, 15/03/2016 - 23:32
Salve a tutti! ;)

Apro questo topic perchè penso affronti un tassello importante ma poco dibattuto del fenomeno ENSO e del suo rapporto con il GW. Di sicuro questo Nino sta determinando alcuni record drammatici in termini di anomalie climatiche sia localmente che globalmente.

Tuttavia metterò qui in evidenza proprio gli aspetti che sembrano raccontarci una storia un pò diversa rispetto alla visione corrente (molto diffusa in questo forum, forse anche scoraggiato dall’ultimo inverno ciofeca! ;fp:) che vede questo Nino e le sue conseguenze come l’esplicarsi dell’inesorabile cammino verso l'AGW.

In particolare accennerò al collegamento tra l’oscillazione ENSO e le variazioni di temperatura e del budget energetico a livello globale in troposfera. Un punto mi sembra essenziale, ovvero il flusso radiativo netto e sul cloud water content che può essere utilizzato come proxy del bilancio di detto flusso radiativo.

Roy Spencer, in un post pubblicato nel 2013 sul suo blog “Oceanic Cloud Decrease since 1987 Explains 1/3 of Ocean Heating” fa una trattazione esaustiva sull’argomento e già nel 2013 segnala la variazione nel trend del flusso radiativo netto.

Oceanic Cloud Decrease since 1987 Explains 1/3 of Ocean Heating « Roy Spencer, PhD

Si osserva che durante i periodi di Nino si ha un aumento del cloud water content sugli oceani, cosa che è piuttosto ovvia di per se. Infatti aumenta la copertura nuvolosa e le precipitazioni a causa dell’aumentata convettività atmosferica sopra gli oceani tropicali. E’ un meccanismo di feedback negativo più volte citato da Roy Spencer, anche noto come “effetto Iris”. Meno noto il fatto che Il cloud water content è rimasto piuttosto basso dall’87 fino al 2008. Il modello che riassume lo sbilancio energetico è rappresentato nel primo grafico (in blu). L’altro grafico (sempre gentilmente fornito da Spencer), mostra la relazione tra cloud water variations e flusso radiativo netto misurato da CERES. Si nota che la relazione è piuttosto stretta. Notare come al variare di un punto percentuale di cloud water content si ha una corrispondente variazione di 0.386 w/m2. ;12:

Ora vorrei porre l’attenzione sul grafico seguente, quello sulle anomalie del cloud water sugli oceani che arrivano fino al mese di febbraio del 2016.

Direi che parla da solo! Una cosa emerge, ed è proprio il fatto che dal 2009, direi proprio in seguito al Nino del 2010, si registra uno shift del Cloud water anomaly verso valori nettamente positivi. Notare che anche in seguito alla Nina del 2011, quando teoricamente di dovrebbe assistere ad una consistente riduzione del cloud cover, la situazione non si inverte più di tanto...Ora con il nuovo mega-Nino del 2015 l’anomalia balza a valori parossistici che non hanno confronti rispetto alle precedenti Oscillazioni ENSO. E soprattutto, ciò implica che dal 2010 il flusso radiativo è nettamente tendente al negativo, non al positivo... In questo momento, grazie al contributo del Nino “monstre” si viaggia con un anomalia di circa +13% che corrisponde a un deficit teorico di 5,08 w/m2! ;v:)gulp(;v:

Mi collego ora ad una fonte sulla T globale che viene aggiornato settimanalmente sul sito di Ryan Maue, meno "ufficiale", in quanto i dati al suolo sono derivati da palloni sonda ed estrapolati con calibrazioni e correlazioni ecc...per cui rappresentano soltanto una stima della temperatura al suolo. Malgrado ciò, una previsione meteo va da se che debba essere la più accurata possibile, dunque bias ed errori dovrebbero di per se essere minimizzati, pena un modello meno efficiente ed una previsione giocoforza meno attendibile.

In buona sostanza se si fa riferimento a questo plot, si nota che dal 2010, anche tenendo in conto il fattore Nina, c’è stato un calo non trascurabile della T globale rispetto agli anni precedenti.

Calo che si è ovviamente interrotto con il mega Nino del 2015. Ora siamo su valori record anche per questo dataset, con +1 di anomalia a livello globale (rif. 1981-2010), e addirittura a +2 se consideriamo il solo emisfero nord.

Questo significa che malgrado la teorica perdita di energia l’AGW è ormai galoppante e al primo Nino la T schizza su valori assurdi? Mi manterrei prudente anche su questo.

Andiamo un pò indietro nel tempo, e consideriamo gli effetti a livello globale nientedimeno che del Nino del 1878! Mostro qui i dati di dell’università di Berkeley (solo land a livello globale perchè rispecchiano di più la risposta termica della troposfera). Un Nino quello del 1878, paragonabile a quello attuale. Allora le temperature viaggiavano a circa -0.6 C rispetto alla media di riferimento attuale. Quell’episodio causò un riscaldamento che durante il picco, spostò l’anomalia globale mensile a +1.2. Un delta quindi di quasi 2 gradi, del tutto paragonabile se non superiore al delta che si sta vivendo attualmente. Solo che poi alcuni mesi dopo la T ripiombò sui consueti valori da PEG! :rolleyes;;as:


Dunque, in sintesi alcune considerazioni e supposizioni.

Rispetto all’ipotesi più volte esposta da Bob Tisdale, secondo il quale l’ENSO agisce come la principale forzante climatica (e per questo ritenuto da lui responsabile del cambiamento climatico in atto) mi sentirei di considerare l’ENSO come un acceleratore di squilibri radiativi generati da forzanti radiative favorendo al tempo stesso il raggiungimento di un nuovo equilibrio in tempi più brevi. Va chiarito che durante l'oscillazione ENSO sarebbero comunque operanti feedback negativi come ad esempio il già citato effetto "Iris", ma alla fine del ciclo il bilancio sarebbe comunque diverso dal precedente nelle fasi di transizione climatica dettata da forzanti radiative.

Così faccio un ipotesi affascinante! Tra gli anni Ci 80-90 e i primi anni 2000 l’ENSO non ha fatto altro che accelerare processi legati al surplus di flusso radiativo in entrata. Dal 2010 il fenomeno ENSO potrebbe al contrario innescare un deficit di flusso radiativo attraverso una anomala copertura nuvolosa sugli oceani.

Così qualcuno potrebbe porsi la legittima domanda del perchè ora la situazione (con l’AGW galoppante) sia cambiata di segno. Un meccanismo naturale di feedback negativo dovuto al surriscaldamento globale ad opera dei GHG? Sembrerebbe ragionevole, ma allora non è chiaro perchè questo meccanismo sia partito solo dal 2010 e non per esempio nell’altrettanto forte Nino del 98.

Così nel 1998, in assenza di un evidente feedback negativo, ed anzi con il seguente feedback positivo innescato dalla Nina del 1999, il budget energetico globale ha subìto un impennata che si è protratta per tutta la prima decade degli anni 2000. A seguito del Nino del 2010 invece, il feedback negativo è stato abbastanza forte da far invertire il trend a livello globale.

E nel 2016? Lasciamo in sospeso questa domanda pur tenendo ben in mente il bel grafico di Roy Spencer relativo alla correlazione tra flusso radiativo e cloud water anomaly! :P;)

Permettetemi una piccola ipotesi o illazione finale: abbiamo detto che un candidato è senz’altro un fenomeno di feedback negativo (come del resto più volte descritto da Spencer). L’altro è proprio il sole. Ovvero, l’attività solare esplicherebbe maggiormente i suoi effetti (modulando il cloud cover sugli oceani) proprio in seguito alle oscillazioni ENSO, dando luogo in questo caso ad un feedback positivo.


Corollario finale

proprio quando tutto sembra perduto (soprattutto per i freddofili che abbondano in questo forum!), mi aspetterei invece un crollo delle T oceaniche che potrebbe sorprendere più di qualcuno nel corso di questo stesso anno. In seguito, se questa ipotesi (azzardata lo ammetto!) fosse vera, mi aspetterei anche un calo delle T in troposfera che dovrebbe riportare le T per lo meno ai livelli precedenti e, in caso di futura Nina, anche più bassi rispetto agli ultimi anni.

Certo, ci sono altri elementi che remano in senso opposto, per esempio l’incredibile aumento del water vapor durante questo Nino che non ha precedenti (vedi anche l’ultima comunicazione sul blog di Roy Spencer), ed altri che sicuramente neppure ho considerato...

Per questo non sarei comunque in grado di dire in che direzione andremo dopo questo Nino “monstre”. Di certo, per qualsiasi avanzamento nella ricerca è importante provare sempre a cambiare il proprio punto di vista...:18;



Post scriptum

Primo drop significativo delle T oceaniche! ;great: Bob Tisdale in questo td http://wattsupwiththat.com/2016/03/1...l-nino-events/ pone in evidenza proprio la differenza sostanziale tra il nino del 98 e quello in corso ma non da una spiegazione “radiativa” del fenomeno!

Staremo a vedere se questo calo improvviso continuerà nei prossimi mesi...:ciao: Anteprime Allegate        

 

Dati delle estati italiane anni 90'

Dom, 13/03/2016 - 12:10
Estate 1990:prevalentemente azzorriana,giugno normale,luglio piuttosto caldo al centronord,agosto più al sud ma senza grossi picchi. E' una delle più vicine alle media trentennali dal 1989. +0,35° sulla 71/00 sul quadro Italia(non so Sondrio :uh;),
Estate 1991: molto varia. Giugno sottomedia,specie al CS; luglio normale;agosto molto caldo ovunque. +0,7° sulla 71/00 in Italia(simile alla 2011).
Estate 1992:inizio freddo,giugno e luglio sottomedia in molte zone.Agosto caldissimo,specie al centronord. +0,8° sulla 71/00 (tipo 2010).
Estate 1993:sfavorevole al CS,meglio al nord.Giugno fra alti e bassi,caldo al sud;luglio sottomedia ovunque;agosto fra i più caldi al sud. +0.9° sulla 71/00 in Italia(tipo 2000).
Estate 1994:caldissima ovunque,specie al CS. Giugno normale,luglio bollente,agosto da record al CS(in molte zone il più caldo del dopoguerra). +1,7° sulla 71/00 in Italia(tipo 2015).
Estate 1995:giugno sottomedia ovunque,luglio molto caldo al centronord,agosto piovoso e sottomedia. +0,5° sulla 71/00 (simile alla 2005).
Estate 1996:giugno molto caldo,specie al nord; luglio sottomedia(ma finale caldo al sud);agosto ancora debolmente sotto. +0,2° sulla 71/00 (come la 2014).
Estate 1997: molto "secessionista" ("soluzione cecoslovacca per l'Italia",come dice un mio amico neoborbionico: è l'estate del "Trattiamo e dividiamoci" :( ): caldina al sud,"buona al nord". Giugno molto piovoso al nord,caldo al sud;luglio un pelo sottomedia;agosto non particolarmente caldo. +0,6° sulla 71/00 (tipo la 2002).
Estate 1998: rovente ovunque,specialmente fine giugno/inizio luglio al sud,con picchi paurosi. +1,6° sulla 71/00 (tipo la 2009 ma con anomalie diversamente distribuite).
Estate 1999:"secessionista " come la 1997. Non particolamente calda al nord,molto calda al CS,soprattutto la seconda metà di agosto paurosa come nel 94'. +1° sulla 71/00 (come la 2001)
Estate 2000: quasi gemella della 1993.Non molto calda al nord(luglio sottomedia più che nel 2011 e nel 2014),agosto caldissimo al sud,ancora una volta. +0,9°sulla 71/00 (come la 2013).

Sardegna muri di neve (Bruncu Spina)

Sab, 12/03/2016 - 01:06
Bruncu Spina (altezza monte 1829 mt), Gennargentu, Sardegna.

Vi metto le foto, postate poche ore fa da Tore Moro, prese dal suo profilo facebook.

Guardate che roba, la quota precisa non la saprei, però i cumulati sono notevoli, forse la zona risente di accumulo eolico, chiederò informazioni al proprietario e vi farò sapere :)

A occhio direi sui 4-5 mt.









Fabri93


Il caldissimo aprile 2011

Ven, 11/03/2016 - 13:15
Si parla,giustamente,dell'aprile 2007 ma aprile 2011 in alcune zone d'Europa non è stato da meno:soprattutto Francia e penisola iberica.
A Grenoble,secondo quanto lessi all'epoca su MTG,quel mese è l'aprile più caldo di cui si sono dati conosciuti,con un'anomalia positiva di 4,5°.
Situazione analoga a Bilbao.
Mentre nel sud Italia fu un mese caldino ma non estremo(nettamente più caldo aprile 2013 da noi),nel nord Italia (specie NW) ci furono temperature estive nella prima decade del mese,dovute ai noti effetti favonici.
Per l'Italia,quel mese è un nuovo gradino climatico nell'escalation del trend "rialzista",dopo un 2010 buono per noi freddofili ed un inizio del 2011 non particolamente caldo(più favorevole al CS,con la doppia botta fine febbraio/inizio marzo 2011).

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