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Aggiornato: 1 ora 44 sec fa

Estati del passato: trimestre estivo 1985

Sab, 12/11/2016 - 18:16
L'estate 1985 chiuse in Italia con un'anomalia di +0.3° (fonte: estati.JPG Picture), per cui paragonabile alle 2002 e 2005, e non distante nemmeno dalla 2004. Ovviamente imparagonabile alle estati post-1998, in cui chiudere con un'anomalia sotto i +0.5° è già un buon risultato (2002-2004-2005-2011 in parte-2014)
Iniziò con un giugno variabile e un po' sottomedia, solo un po' di caldo all'inizio ma senza eccessi. Luglio invece cambiò radicalmente strada, nella prima decade fu ancora come giugno, ma dalla seconda decade in avanti fu molto caldo. Agosto dinamico, iniziato con una forte fase di maltempo nella prima decade del mese (giorni 6-9), nella seconda decade fu africano-DOC, più fresco e instabile solo negli ultimi giorni. L'estate 1985 ebbe, tuttavia, una coda settembrina notevole, tant'è che in molte zone risulta essere fra i primi 5/6 mesi di settembre più caldi dal dopoguerra. L'autunno successivo, infatti, fu abbastanza caldo, tant'è che il caldo finì definitivamente solo nella seconda decade di ottobre.


Ecco l'estate 1985 a Torino Caselle:

TEMPERATURE:
Giugno 1985: -0.25 °C
Luglio 1985: +1.80 °C
Agosto 1985: +0.10 °C
Estate 1985: +0.55 °C

PRECIPITAZIONI:
Giugno 1985: 45.2 mm (-57%)
Luglio 1985: 39.6 mm (-44%)
Agosto 1985: 44.7 mm (-41%)
Estate 1985: 129.5 mm (-48%)



P.S. Invece il settembre 1985 qui è il quinto mese di settembre più caldo dal dopoguerra, dopo il 1961, 1987, 2011 e 2016 e batte persino leggermente il 1997. Chiuse con un'anomalia sui +2.7°.

Tornado Ladispoli e Cesano (RM) 6 Novembre 2016 (Analisi)

Sab, 12/11/2016 - 01:57
Tornado Ladispoli e Cesano (RM) 6 Novembre 2016 (Analisi)








Prima di partire con l'analisi volevo ricordarvi che questo tipo di eventi per quanto rari sono possibili nella nostra penisola e ci sono aree specifiche che ne possono vedere più di uno all'anno, anche forti.
Ecco una mappa molto precisa su dove possano verificarsi e con quale intensità.
Ringrazio il buon Daniele Bianchino e vi invito a visitarvi la sua pagina interamente dedicata ai tornado italiani:
Tornado in Italia (trombe d'arie)





Analisi sinottica:


La giornata del 6 Novembre ha visto la parziale entrata nel Mediterraneo partendo dall'Italia settentrionale di una grossa saccatura nord atlantica colma di aria fredda artico-marittima e artica continentale.
Tutto permesso da un bel blocco Azzorriano ad ovest.
Sull'Italia centrale stava quindi avvenendo lo scontro tra quest'aria fredda artica e quella più mite sub-tropicale di risposta a causa dello sprofondamento sull'Africa occidentale di parte della saccatura.
Un prefrontale insomma non troppo convinto.
Il Lazio si è ritrovato proprio sulla linea di scontro, sopratutto la parte settentrionale, mentre un rapido minimo pressorio si era formato sulla pianura padana.





Qui sotto una gif per mostravi le condizioni a livello dei venti, della jet stream, gli indici temporaleschi ecc....





Da notare sul Lazio settentrionale un accelerazione della jet stream, aumento degli indici temporaleschi, velocità correnti proprio dalle 15.00 fino alle 17.00 pm, riconducibile al passaggio del grosso e lungo ramo freddo della saccatura, notare una certa convergenza dei venti sul Lazio settentrionale.
Purtroppo non mi sono salvato la carta di metoffice di quel dì.


Analisi satellitare:





Nell'immagine satellitare sopra a livello europeo si può notare l'enorme fronte nuvoloso della saccatura in entrata sul Mediterraneo.


Ecco nel dettaglio l'animazione satellitare a livello del Lazio settentrionale.





Si può notare come il temporale responsabile del tornado romano sia nato dapprima in un groppo di celle presenti sul Tirreno in movimento verso il litorale laziale settentrionale e poi si leggermente isolato, vedere proprio l'ultimo frame.


Analisi del top delle nubi:








Si può notare dal top nubi come i temporali si siano rinvigoriti proprio non appena abbiano toccato terra, i colori viola indicano che le sommità dei cumulonembi abbiano raggiunto temperature abbondantemente negative e sono ovviamente quelle con la quota maggiore.
Notare inoltre una certa stazionarietà dei CB sul Lazio settentrionale.


Analisi radar:


Purtroppo non sono riuscito a recuperare le immagini del radar Monte Midia di Cetemps l'Aquila, servono delle credenziali per accedere all'archivio.
Però vi posso mostrare le immagini di quello della protezione civile che anche se lontano mostrano il carattere supercellare del temporale laziale che ha provocato il tornado.





Animazione temporale tornardico romano 6 Novembre 2016 - YouTube


Si può notare come inizialmente il temporale prima di divenire tornadico sia legato ad un ammasso temporalesco in movimento dal Tirreno verso il Lazio settentrionale, è proprio quando si fondono i temporali che quest'ultimo acquisisce la rotazione necessaria per divenire una supercella con relativo mesociclone tornadico.
Penso quindi che un aiuto fondamentale l'abbia dato la vicinanza con le altre celle, un gioco di correnti ascendenti e discendenti nell'ammasso di temporali.
In nord America alcuni bow echoes, squall lines nella loro parte settentrionale possono divenire tornadici.
Secondo me in questo caso possiamo quasi parlare di una squall line marina che prima di toccare terra si è divisa formando e isolando il temporale romano tornadico che poi ha fatto quel che tutti sappiamo......
Però dico così solo dopo aver analizzato le immagini radar sopra, chi conosce meglio di me questo tipo di fenomeni vi potrebbe dare una descrizione ancor più dettagliata.


Analisi visiva Tornado Romano settentrionale 6 Novembre 2016 (carrellata di foto e video presi dal web):




Nel pomeriggio-sera del 6 Novembre 2016 un temporale si è evoluto in supercella davanti le coste di Ladispoli formando da subito una bassissima wall cloud con un grosso tornado dal cono molto largo e mini vortici all'interno, un grosso twister insomma.
Lo schianto con la costa di Ladispoli è stato devastante successivamente il tornado si è spostato nell'interno colpendo Ceri, Cesano e proseguendo e morendo nel gran parco di Veio verso Morlupo.


____________________________________________________________ ___


Video:


Eccolo mentre dal mare è pronto a colpire la costa di Ladispoli (RM), da notare l'enorme circolazione tornadica.


LADISPOLI TROMBA D'ARIA 2016 - YouTube





Qui mentre si schiantava su Ladispoli, da notare la velocità con la quale spara i detriti addosso al cartello stradale che piega.


Tornado LADISPOLI - YouTube





E poi il momento clou nel quale ha mostrato la sua maggiore potenza, ecco il tornado a Cesano.


Tornado a Cesano - Roma 06.11.2016 - YouTube





https://www.youtube.com/watch?v=zXFreJtD1hc





E un video riassuntivo.


https://www.youtube.com/watch?v=7r9w4ScKrNY





Questo invece un bel close-up.


https://www.youtube.com/watch?v=2IUDCZCxYUI





Ancora un altro.


https://www.youtube.com/watch?v=hQAZV_jI740







Ma il video più bello è quello di Eric Pirrotta Photography dove si vede tutto il temporale, un time lapse.


View My Video


____________________________________________


Foto:


La foto più spettacolare del tornado è questa, si può notare tutta la struttura del temporale che ha originato il cono.





Mentre invece una foto del bestione da vicino eccola qua, tornado con la wall cloud, grazie ad Eric Pirrotta Photography.
L'unico cacciatore italiano che ha seguito il temporale.





___________________________________________


Percorso del tornado romano:


Il tornado è nato sulle coste e ha visto una fase di intensificazione maggiore a Cesano, dove il mesociclone stava per occludersi.





Quest'ultima mappa è stata fatta dal mio amico Daniele Bianchino.





________________________________________


Danni del tornado:


Viste le mappe sopra i danni si estendono proprio in quelle zone lì e purtroppo ci sono stati anche 2 morti.
Il materiale sotto mi è stato inviato da Daniele Bianchino.


Ladispoli (RM):











Pineta di Ceri (Cerveteri) prima e dopo:





Cesano (RM):

















__________________________________________


Un evento davvero molto violento e sopratutto raro per la nostra penisola ma non impossibile.


Copyright:
I video di youtube sono dei rispettivi autori, qualche foto proviene da facebook e dal google immagini.
Alcuni video e foto sono di Eric Pirrotta Photograghy presi dalla sua pagina che ringrazio, eccola qua: https://www.facebook.com/pirrottaphotography/?fref=ts
Alcune foto e il path preciso del tornado mi è stato inviato da Daniele Bianchino, a tal proposito vi invito a visitare la sua pagina dedicata a questi eventi: Tornado in Italia (trombe d'arie)


* E' vietato copiare o condividere l'analisi senza chiedere prima il permesso all'autore e ai rispetti proprietari del materiale sopra postato.




A cura di Fabrizio Reali (Fabri93) ©

Tornado Ladispoli e Cesano (RM) 6 Novembre 2016 (Analisi)

Sab, 12/11/2016 - 01:57
Tornado Ladispoli e Cesano (RM) 6 Novembre 2016 (Analisi)








Prima di partire con l'analisi volevo ricordarvi che questo tipo di eventi per quanto rari sono possibili nella nostra penisola e ci sono aree specifiche che ne possono vedere più di uno all'anno, anche forti.
Ecco una mappa molto precisa su dove possano verificarsi e con quale intensità.
Ringrazio il buon Daniele Bianchino e vi invito a visitarvi la sua pagina interamente dedicata ai tornado italiani:
Tornado in Italia (trombe d'arie)





Analisi sinottica:


La giornata del 6 Novembre ha visto la parziale entrata nel Mediterraneo partendo dall'Italia settentrionale di una grossa saccatura nord atlantica colma di aria fredda artico-marittima e artica continentale.
Tutto permesso da un bel blocco Azzorriano ad ovest.
Sull'Italia centrale stava quindi avvenendo lo scontro tra quest'aria fredda artica e quella più mite sub-tropicale di risposta a causa dello sprofondamento sull'Africa occidentale di parte della saccatura.
Un prefrontale insomma non troppo convinto.
Il Lazio si è ritrovato proprio sulla linea di scontro, sopratutto la parte settentrionale, mentre un rapido minimo pressorio si era formato sulla pianura padana.





Qui sotto una gif per mostravi le condizioni a livello dei venti, della jet stream, gli indici temporaleschi ecc....





Da notare sul Lazio settentrionale un accelerazione della jet stream, aumento degli indici temporaleschi, velocità correnti proprio dalle 15.00 fino alle 17.00 pm, riconducibile al passaggio del grosso e lungo ramo freddo della saccatura, notare una certa convergenza dei venti sul Lazio settentrionale.
Purtroppo non mi sono salvato la carta di metoffice di quel dì.


Analisi satellitare:





Nell'immagine satellitare sopra a livello europeo si può notare l'enorme fronte nuvoloso della saccatura in entrata sul Mediterraneo.


Ecco nel dettaglio l'animazione satellitare a livello del Lazio settentrionale.





Si può notare come il temporale responsabile del tornado romano sia nato dapprima in un groppo di celle presenti sul Tirreno in movimento verso il litorale laziale settentrionale e poi si leggermente isolato, vedere proprio l'ultimo frame.


Analisi del top delle nubi:








Si può notare dal top nubi come i temporali si siano rinvigoriti proprio non appena abbiano toccato terra, i colori viola indicano che le sommità dei cumulonembi abbiano raggiunto temperature abbondantemente negative e sono ovviamente quelle con la quota maggiore.
Notare inoltre una certa stazionarietà dei CB sul Lazio settentrionale.


Analisi radar:


Purtroppo non sono riuscito a recuperare le immagini del radar Monte Midia di Cetemps l'Aquila, servono delle credenziali per accedere all'archivio.
Però vi posso mostrare le immagini di quello della protezione civile che anche se lontano mostrano il carattere supercellare del temporale laziale che ha provocato il tornado.





Animazione temporale tornardico romano 6 Novembre 2016 - YouTube


Si può notare come inizialmente il temporale prima di divenire tornadico sia legato ad un ammasso temporalesco in movimento dal Tirreno verso il Lazio settentrionale, è proprio quando si fondono i temporali che quest'ultimo acquisisce la rotazione necessaria per divenire una supercella con relativo mesociclone tornadico.
Penso quindi che un aiuto fondamentale l'abbia dato la vicinanza con le altre celle, un gioco di correnti ascendenti e discendenti nell'ammasso di temporali.
In nord America alcuni bow echoes, squall lines nella loro parte settentrionale possono divenire tornadici.
Secondo me in questo caso possiamo quasi parlare di una squall line marina che prima di toccare terra si è divisa formando e isolando il temporale romano tornadico che poi ha fatto quel che tutti sappiamo......
Però dico così solo dopo aver analizzato le immagini radar sopra, chi conosce meglio di me questo tipo di fenomeni vi potrebbe dare una descrizione ancor più dettagliata.


Analisi visiva Tornado Romano settentrionale 6 Novembre 2016 (carrellata di foto e video presi dal web):




Nel pomeriggio-sera del 6 Novembre 2016 un temporale si è evoluto in supercella davanti le coste di Ladispoli formando da subito una bassissima wall cloud con un grosso tornado dal cono molto largo e mini vortici all'interno, un grosso twister insomma.
Lo schianto con la costa di Ladispoli è stato devastante successivamente il tornado si è spostato nell'interno colpendo Ceri, Cesano e proseguendo e morendo nel gran parco di Veio verso Morlupo.


____________________________________________________________ ___


Video:


Eccolo mentre dal mare è pronto a colpire la costa di Ladispoli (RM), da notare l'enorme circolazione tornadica.


LADISPOLI TROMBA D'ARIA 2016 - YouTube





Qui mentre si schiantava su Ladispoli, da notare la velocità con la quale spara i detriti addosso al cartello stradale che piega.


Tornado LADISPOLI - YouTube





E poi il momento clou nel quale ha mostrato la sua maggiore potenza, ecco il tornado a Cesano.


Tornado a Cesano - Roma 06.11.2016 - YouTube





https://www.youtube.com/watch?v=zXFreJtD1hc





E un video riassuntivo.


https://www.youtube.com/watch?v=7r9w4ScKrNY





Questo invece un bel close-up.


https://www.youtube.com/watch?v=2IUDCZCxYUI





Ancora un altro.


https://www.youtube.com/watch?v=hQAZV_jI740







Ma il video più bello è quello di Eric Pirrotta Photography dove si vede tutto il temporale, un time lapse.


View My Video


____________________________________________


Foto:


La foto più spettacolare del tornado è questa, si può notare tutta la struttura del temporale che ha originato il cono.





Mentre invece una foto del bestione da vicino eccola qua, tornado con la wall cloud, grazie ad Eric Pirrotta Photography.
L'unico cacciatore italiano che ha seguito il temporale.





___________________________________________


Percorso del tornado romano:


Il tornado è nato sulle coste e ha visto una fase di intensificazione maggiore a Cesano, dove il mesociclone stava per occludersi.





Quest'ultima mappa è stata fatta dal mio amico Daniele Bianchino.





________________________________________


Danni del tornado:


Viste le mappe sopra i danni si estendono proprio in quelle zone lì e purtroppo ci sono stati anche 2 morti.
Il materiale sotto mi è stato inviato da Daniele Bianchino.


Ladispoli (RM):











Pineta di Ceri (Cerveteri) prima e dopo:





Cesano (RM):

















__________________________________________


Un evento davvero molto violento e sopratutto raro per la nostra penisola ma non impossibile.


Copyright:
I video di youtube sono dei rispettivi autori, qualche foto proviene da facebook e dal google immagini.
Alcuni video e foto sono di Eric Pirrotta Photograghy presi dalla sua pagina che ringrazio, eccola qua: https://www.facebook.com/pirrottaphotography/?fref=ts
Alcune foto e il path preciso del tornado mi è stato inviato da Daniele Bianchino, a tal proposito vi invito a visitare la sua pagina dedicata a questi eventi: Tornado in Italia (trombe d'arie)


* E' vietato copiare o condividere l'analisi senza chiedere prima il permesso all'autore e ai rispetti proprietari del materiale sopra postato.




A cura di Fabrizio Reali (Fabri93) ©

Stoccolma nevicata 9 Novembre 2016

Gio, 10/11/2016 - 18:35
Ecco le foto che ho trovato su Facebook nella pagina di Severe Weather Europe.
Si parla di 50 cm di accumulo, anche se gli esperti hanno definito questo evento come non raro per questo periodo dell'anno.





Stoccolma nevicata 9 Novembre 2016

Gio, 10/11/2016 - 18:35
Ecco le foto che ho trovato su Facebook nella pagina di Severe Weather Europe.
Si parla di 50 cm di accumulo, anche se gli esperti hanno definito questo evento come non raro per questo periodo dell'anno.





La mia famiglia, dove sono nato, per me l'Inverno, la meteo è questo.......

Gio, 10/11/2016 - 02:14
Gli studi passati riguardo l'AO --, l'OPI, il SAI fatti negli anni passati penso siano un capitolo a se ormai chiuso, qualcuno era anche fermamente convinto che la correlazione di tali indici predittivi fosse come la bibbia, sbagliato fu' il modo di analizzarli e trarne le dovute conclusioni, il modo di rapportarsi con gli altri..
Il mitico 2005-2006, il 2009-2010, 2010-2011, il Siberian Express, l'Orso russo, , il Burian, l'Ase, l'apoteosi del 2012, già da giorni prima il clima nei forum era elettrico.
Tutti a pendere dalle parole di Cloover, Riccardo, Even, l'era dell'OPI index, la nascita del nuovo indice predittivo, Z. Remigio, Sandro, Mat69, Mamma Neo, il primo ad interessarsi dei piani alti dell'atmosfera, Tifone, Silvermist, Nonno Rodano, il capitolo chiuso di Pallucca.
L'esordio di Fabri93, ahahahaa, questa perdonatemela.
La sua voglia di saper tutto, lo scontro con i BIG, un mio capitolo di crescita che ha fatto parte della storia dei forum.
La fissa di analizzare le dinamiche strato-troposferiche per predire l'Inverno.
Più era la voglia di vedere un freddo Inverno in Italia che altro, l'entusiasmo, l'abbindolare il pubblico facendogli credere che sarà nevosissimo, la maggior partecipazione dei forum, tempi bellissimi, epoche dove facebook non era ancora diventato virale, ci si confrontava di più, si viveva la meteo con più emozioni, ora purtroppo il social sta portando via tante persone, i forum muoiono o ne rimangono molti pochi attivi con poca utenza.
Cambiato è pure il metodo previsionale, evidentemente la gente si è accorta che non era più il caso di farsi prendere per i fondelli.
Ho sbagliato tanto negli anni, vuoi la poca esperienza, le schiere che si erano create a favore degli '' DEI del long range '', i contrasti interni tra chi pensava di '' saper tutto '' e chi invece analizzava la meteo in maniera più pratica senza spingersi in là più di tanto.
La differenza tra chi analizza secondo ciò che '' vorrebbe vedere '' e chi '' invece prova a dire come potrebbe andare ''.
Chi ha lasciato il forum, chi se n'è andato di propria volontà senza dire nulla a nessuno vedendo il clima che si era creato.
Questo è successo e io vi parlo da persona ormai che conosce molto bene il meccanismo dei forum, ci è nato, mi ci sono forgiato.


Per l'amor del cielo, rimpiango quei tempi, c'era più partecipazione ed eravamo molto più amici, adesso invece sento proprio una distanza maggiore tra utente ed utente.
Come se ci fosse un qualcosa che ci tiene divisi, si è perso il clima familiare.
Negli anni passati mi sono cimentato anche io nelle analisi stagionali, qualcuna è andata bene, qualcun'altra è andata male ma è normale, non pretendo di aver la verità in tasca, pretendo solo di imparare, il provare ad analizzare un periodo, una stagione è per me un banco di prova nel quale confrontarmi, fare esperienza e accumulare conoscenza .
Poi ovviamente essendo freddofilo aspetto l'evento nevoso della vita, il legame con la neve al piano, quella in montagna non mi importa, è unico.
Per quanto rara, in quei brevissimi istanti che viene a trovarti ti ripaga di tutta l'attesa degli anni precedenti.
I forum sono cambiati, Facebook se li sta mangiando con i gruppi e le chat, il metodo di analizzare la meteo sta cambiando, l'esperienza degli utenti sui forum è sempre maggiore, la novità non esiste più.
Però siamo ancora qui per confrontarci tra di noi, per imparare, per vivere la meteo assieme come fossimo amici.
Se domani fosse prevista da me una nevicata, io stanotte non dormirei nemmeno, me la seguirei sui forum, su facebook assieme agli altri, perché ho passione, perché questo è il mio amore, la mia droga della quale non posso fare a meno.


Chiudetemi in una stanza, butterò giù la porta pur di fare due foto ad un temporale o godermi una bufera di neve....


Tutti siamo assieme per un sogno, per un unico obbiettivo, vedere l'evento meteo della vita, quello che ti fa sobbalzare il cuore, tremi, tremi come un giunco, le mani vibrano, il cuore a mille, l'emozionarsi per un tramonto, il piangere per una nevicata, il gioire per un violento temporale.
Cavolo non voglio morti per i disastri, nessuno li vuole, fanno parte del nostro clima, dobbiamo abituarci, questa è la nostra droga, la nostra passione.


Forse sto' delirando, ho messo il post troppo sul piano '' personale '' ma scusatemi ci tenevo a scriverlo, l'idea mi è venuta rispondendo ad un altro utente, la mia famiglia me la sono fatta qui sui forum meteo, mi ci sono creato le amicizie, mi ci sono fatto i nemici, ho sbagliato tanto, me ne pento ma non ho mai mollato.

La mia famiglia, dove sono nato, per me l'Inverno, la meteo è questo.......

Gio, 10/11/2016 - 02:14
Gli studi passati riguardo l'AO --, l'OPI, il SAI fatti negli anni passati penso siano un capitolo a se ormai chiuso, qualcuno era anche fermamente convinto che la correlazione di tali indici predittivi fosse come la bibbia, sbagliato fu' il modo di analizzarli e trarne le dovute conclusioni, il modo di rapportarsi con gli altri..
Il mitico 2005-2006, il 2009-2010, 2010-2011, il Siberian Express, l'Orso russo, , il Burian, l'Ase, l'apoteosi del 2012, già da giorni prima il clima nei forum era elettrico.
Tutti a pendere dalle parole di Cloover, Riccardo, Even, l'era dell'OPI index, la nascita del nuovo indice predittivo, Z. Remigio, Sandro, Mat69, Mamma Neo, il primo ad interessarsi dei piani alti dell'atmosfera, Tifone, Silvermist, Nonno Rodano, il capitolo chiuso di Pallucca.
L'esordio di Fabri93, ahahahaa, questa perdonatemela.
La sua voglia di saper tutto, lo scontro con i BIG, un mio capitolo di crescita che ha fatto parte della storia dei forum.
La fissa di analizzare le dinamiche strato-troposferiche per predire l'Inverno.
Più era la voglia di vedere un freddo Inverno in Italia che altro, l'entusiasmo, l'abbindolare il pubblico facendogli credere che sarà nevosissimo, la maggior partecipazione dei forum, tempi bellissimi, epoche dove facebook non era ancora diventato virale, ci si confrontava di più, si viveva la meteo con più emozioni, ora purtroppo il social sta portando via tante persone, i forum muoiono o ne rimangono molti pochi attivi con poca utenza.
Cambiato è pure il metodo previsionale, evidentemente la gente si è accorta che non era più il caso di farsi prendere per i fondelli.
Ho sbagliato tanto negli anni, vuoi la poca esperienza, le schiere che si erano create a favore degli '' DEI del long range '', i contrasti interni tra chi pensava di '' saper tutto '' e chi invece analizzava la meteo in maniera più pratica senza spingersi in là più di tanto.
La differenza tra chi analizza secondo ciò che '' vorrebbe vedere '' e chi '' invece prova a dire come potrebbe andare ''.
Chi ha lasciato il forum, chi se n'è andato di propria volontà senza dire nulla a nessuno vedendo il clima che si era creato.
Questo è successo e io vi parlo da persona ormai che conosce molto bene il meccanismo dei forum, ci è nato, mi ci sono forgiato.


Per l'amor del cielo, rimpiango quei tempi, c'era più partecipazione ed eravamo molto più amici, adesso invece sento proprio una distanza maggiore tra utente ed utente.
Come se ci fosse un qualcosa che ci tiene divisi, si è perso il clima familiare.
Negli anni passati mi sono cimentato anche io nelle analisi stagionali, qualcuna è andata bene, qualcun'altra è andata male ma è normale, non pretendo di aver la verità in tasca, pretendo solo di imparare, il provare ad analizzare un periodo, una stagione è per me un banco di prova nel quale confrontarmi, fare esperienza e accumulare conoscenza .
Poi ovviamente essendo freddofilo aspetto l'evento nevoso della vita, il legame con la neve al piano, quella in montagna non mi importa, è unico.
Per quanto rara, in quei brevissimi istanti che viene a trovarti ti ripaga di tutta l'attesa degli anni precedenti.
I forum sono cambiati, Facebook se li sta mangiando con i gruppi e le chat, il metodo di analizzare la meteo sta cambiando, l'esperienza degli utenti sui forum è sempre maggiore, la novità non esiste più.
Però siamo ancora qui per confrontarci tra di noi, per imparare, per vivere la meteo assieme come fossimo amici.
Se domani fosse prevista da me una nevicata, io stanotte non dormirei nemmeno, me la seguirei sui forum, su facebook assieme agli altri, perché ho passione, perché questo è il mio amore, la mia droga della quale non posso fare a meno.


Chiudetemi in una stanza, butterò giù la porta pur di fare due foto ad un temporale o godermi una bufera di neve....


Tutti siamo assieme per un sogno, per un unico obbiettivo, vedere l'evento meteo della vita, quello che ti fa sobbalzare il cuore, tremi, tremi come un giunco, le mani vibrano, il cuore a mille, l'emozionarsi per un tramonto, il piangere per una nevicata, il gioire per un violento temporale.
Cavolo non voglio morti per i disastri, nessuno li vuole, fanno parte del nostro clima, dobbiamo abituarci, questa è la nostra droga, la nostra passione.


Forse sto' delirando, ho messo il post troppo sul piano '' personale '' ma scusatemi ci tenevo a scriverlo, l'idea mi è venuta rispondendo ad un altro utente, la mia famiglia me la sono fatta qui sui forum meteo, mi ci sono creato le amicizie, mi ci sono fatto i nemici, ho sbagliato tanto, me ne pento ma non ho mai mollato.

Il caldo autunno 2012 (soprattutto al Sud)

Mar, 08/11/2016 - 14:33
Giusto per rimanere in tema con la stagione in atto, l'autunno 2012 fu un autunno molto caldo, inserito per altro in un contesto "quadriennale" di autunni roventi (dal 2011 al 2014). L'autunno 2012 chiuse in Italia a +1.48 ^C dalla media (dati di Dream Design), il quarto più caldo dal dopoguerra, dietro al 1987, 2006, 2014 (se guardiamo i dati pre-guerra, però, va dietro anche all'autunno 1928). Dopo un'estate rovente (soprattutto per il CS, in partitolar modo adriatico, ma anche al N fu rovente, eh!), l'autunno non iniziò nemmeno poi così male, dato che settembre almeno fino al giorno 21-22 fu un mese tutt'altro che rovente e fu anche molto variabile (gocce fredde italiche alternate a pause anticicloniche brevi), ma finì col botto, proponendo una fiammata africana veramente tosta per il C-S, con isoterme oltre i +20 occupare anche mezza Italia nei giorni fra il 27 e il 30. Ottobre veramente insignificante, molto anticiclonico con solo due perturbazioni transitate in tutto il mese (la prima a inizio seconda decade, l'altra a fine mese, ma quest'ultima portò addirittura scenari tardo-novembrini al N) e ottobrata notevole fra il 18 e il 24. Novembre poi fu ancora peggio, il C-S fu bersagliato in continuazione di sciroccate, tant'è che fa "gara" con i vari 1994-2000-2002-2014. Al N meno peggio, dove però fu mite anche là, ma piovoso.

Il caldo autunno 2012 (soprattutto al Sud)

Mar, 08/11/2016 - 14:33
Giusto per rimanere in tema con la stagione in atto, l'autunno 2012 fu un autunno molto caldo, inserito per altro in un contesto "quadriennale" di autunni roventi (dal 2011 al 2014). L'autunno 2012 chiuse in Italia a +1.48 ^C dalla media (dati di Dream Design), il quarto più caldo dal dopoguerra, dietro al 1987, 2006, 2014 (se guardiamo i dati pre-guerra, però, va dietro anche all'autunno 1928). Dopo un'estate rovente (soprattutto per il CS, in partitolar modo adriatico, ma anche al N fu rovente, eh!), l'autunno non iniziò nemmeno poi così male, dato che settembre almeno fino al giorno 21-22 fu un mese tutt'altro che rovente e fu anche molto variabile (gocce fredde italiche alternate a pause anticicloniche brevi), ma finì col botto, proponendo una fiammata africana veramente tosta per il C-S, con isoterme oltre i +20 occupare anche mezza Italia nei giorni fra il 27 e il 30. Ottobre veramente insignificante, molto anticiclonico con solo due perturbazioni transitate in tutto il mese (la prima a inizio seconda decade, l'altra a fine mese, ma quest'ultima portò addirittura scenari tardo-novembrini al N) e ottobrata notevole fra il 18 e il 24. Novembre poi fu ancora peggio, il C-S fu bersagliato in continuazione di sciroccate, tant'è che fa "gara" con i vari 1994-2000-2002-2014. Al N meno peggio, dove però fu mite anche là, ma piovoso.

Domanda: i climi e condizioni meteo d'Italia durante l'Era glaciale würmiana

Mar, 08/11/2016 - 03:14
Ho sempre avuto molta curiosità su clima che la penisola e le isole italiane dovevano avere durante la fase più fredda della Glaciazione Würm. In linea generale sappiamo che sulle Alpi i ghiacciai si spingevano fino alle pianure e che anche negli Appennini erano scesi molto in basso. Ma nello specifico che clima dovevano avere quelle che sarebbero diventate le varie regioni del nostro paese? In generale le regioni del nord avevano un clima della tundra quindi molto gelido e secco mentre quelle del sud probabilmente simile a quello del nord est americano con molte precipitazioni nevose in inverno.
Ma ho una curiosità anche particolare: se a quei tempi ci fossero state le carte a 850ha che valori avrebbero raggiunto durante gli inverni e magari durante la irruzioni di gelo?
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Domanda: i climi e condizioni meteo d'Italia durante l'Era glaciale würmiana

Mar, 08/11/2016 - 03:14
Ho sempre avuto molta curiosità su clima che la penisola e le isole italiane dovevano avere durante la fase più fredda della Glaciazione Würm. In linea generale sappiamo che sulle Alpi i ghiacciai si spingevano fino alle pianure e che anche negli Appennini erano scesi molto in basso. Ma nello specifico che clima dovevano avere quelle che sarebbero diventate le varie regioni del nostro paese? In generale le regioni del nord avevano un clima della tundra quindi molto gelido e secco mentre quelle del sud probabilmente simile a quello del nord est americano con molte precipitazioni nevose in inverno.
Ma ho una curiosità anche particolare: se a quei tempi ci fossero state le carte a 850ha che valori avrebbero raggiunto durante gli inverni e magari durante la irruzioni di gelo?
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