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Aggiornato: 22 min 23 sec fa

La grandissima ondata di gelo del febbraio 2015

Ven, 06/05/2016 - 10:22
Il febbraio 2015 verrà ricordato da molti per il grande freddo e per le incredibili nevicate che hanno colpito in modo ripetuto per tutto il mese il Sud Italia. La più forte ondata di gelo fu quella dell'8-11 febbraio 2015, quando nevicò in modo abbondante sulle coste del Sud (quasi 20 cm a Reggio Calabria e Messina, record assoluto) e fece un tale freddo che in alcuni casi faceva impallidire i record precedenti. Nella mia zona fu il febbraio più freddo degli anni 2000, fu più freddo del 1981, e simile a quelli del 1956 e 1929, questi furono poco superiori non per gelo e neve, ma solo per la lunghezza del freddo. Riuscì addirittura a battere tutti i record di freddo e neve nella Piana di Gioia Tauro e a Reggio Calabria città (qui con 0ºC). I giorni clou del freddo furono il 9/10 e 20 febbraio 2015 (in quest'ultimo fu il gelo eccezionale a dominare la scena). Il freddo cominciò l'8 con la neve che nella Piana di Gioia Tauro raggiunse in nottata Palmi, Cittanova, Taurianova e Delianuova con accumuli tra 10 e 35 cm. La mattina seguente verso le 3 l'accumulo nevoso si fece di 15 cm a Palmi e Cittanova,11 cm a Taurianova e 44 cm a Delianuova; a Oppido Mamertina, Gioia Tauro e Varapodio l'acquaneve e la gragnola diventarono pioggia mista a neve. Dopo le 4:30 la neve era di 18 cm a Palmi e Cittanova, 13 cm a Taurianova e 47 cm a Delianuova; a Oppido Mamertina, Gioia Tauro e Varapodio cominciò a cadere da sola come nevischio. Alle ore 5 ci fu l'apoteosi, nella Piana di Gioia Tauro ci furono bufere di neve di un' intensità mai vista prima. Ci furono 15 cm a Gioia Tauro e Taurianova, circa 4-7 cm a Oppido Mamertina e Varapodio, circa 20-30 cm a Palmi e Cittanova, e fino a 65 cm a Delianuova(superando la storica nevicata del febbraio 2009). Alle 6 mentre in tutta la Piana c'erano ancora le bufere, a Oppido Mamertina e Varapodio le precipitazioni si fecero di nevischio, ma presto si fermò tutto. A Gioia Tauro finì alle 7, a Palmi, Cittanova e Taurianova alle 8:20, a Delianuova alle 14. Già alle 10 a Oppido Mamertina e Varapodio era quasi sciolta (infatti di solito la neve non rimane più di 1 ora). Verso le 17 ricominciò a cadere e accumulare a Palmi, Cittanova e Taurianova, mentre verso le 6 cadde nevischio durato meno di 10 minuti a Gioia Tauro, Oppido Mamertina e Varapodio. Successivamente la neve si ripresentò in nottata a Palmi e Cittanova, continuando fino alla mattina del 10/02, mentre a Delianuova c'era una media di 60 cm di neve. Oltre alle nevicate più forti di sempre, le temperature furono da record e scesero sottozero ovunque, tranne a Oppido Mamertina e Varapodio con +0,2ºC; pur superiore allo zero qui ci furono i record di freddo di sempre, almeno da fine '800. Queste nevicate hanno anche distrutto i precedenti record che appartenevano al 1915. Poi, tranne una tregua intorno al 15-16 febbraio (che pir con pioggia le temperature superavano i 16ºC), il freddo continuò imperterrito fino alla fine del mese, e addirittura fino alla metà di marzo, per poi ripresentarsi nuovamente fin quasi alla metà di aprile, facendo risultare uno degli inverni più lunghi, freddi e nevosi di sempre, tanto che in alcune notizie dicevano che fu un inverno da era glaciale al sud. A proposito del 20/02: nonostante il cielo sereno le temperature massime non superarono i 16ºC (molto raro, ma possibile), mentre le minime nelle zone soggette ad inversione termica furuno vicini a quelle del 09/02 con 0ºC a Gioia Tauro, Palmi, Cittanova, Polistena, Rosarno e Rizziconi, 1ºC a Taurianova, -2,1ºC a Delianuova, 0ºC all'aeroporto di Reggio, circa 6ºC a Catona e al centro e oltre 6ºC a Oppido Mamertina e Varapodio

Una sentenza riguardo il prossimo inverno potrebbe essere stata già scritta

Mer, 04/05/2016 - 15:29
Come da titolo, una sentenza riguardo il prossimo inverno potrebbe essere stata già scritta e riguarda in particolare il segno che la NAO potrebbe assumere a dicembre. Perché scrivo questo? Perché a partire dal 2004 il segno della NAO di aprile si è sempre riproposto in quella di dicembre, “condizionando” la parte iniziale di ogni inverno. Ecco di seguito i dati sulla NAO media mensile dei mesi di aprile e dicembre di tutti gli anni a partire dal 2004:


Anno NAO Apr NAO Dic 2004 +1.11 +1.03 2005 –0.47 –0.50 2006 +1.20 +1.15 2007 +0.04 +0.23 2008 –1.31 –0.35 2009 –0.36 –1.88 2010 –0.93 –1.80 2011 +2.55 +2.25 2012 +0.37 +0.07 2013 +0.60 +0.79 2014 +0.19 +1.63 2015 +0.64 +1.99 2016 +0.26 TBD
Fonte dei dati: ftp://ftp.cpc.ncep.noaa.gov/wd52dg/d.../tele_index.nh

Se anche quest’anno il segno della NAO di Aprile influenzerà quello della NAO di dicembre la prima parte dell’inverno trascorrerà con un valore medio della NAO ≥ +0.01, in scia a quanto avvenuto negli ultimi 5 inverni.

Seguiamo l'intensa perturbazione del Primo Maggio e la tendenza successiva

Ven, 29/04/2016 - 22:17
Un nuovo articolo è comparso in home page e ci invita ad una analisi approfondita che parte proprio dal guasto del weekend per poi lasciare aperta la strada verso l'evoluzione successiva, fino al possibile inserimento dell'anticiclone delle Azzorre a metà della prossima settimana. Buona lettura e buona discussione a tutti.:ciao:
Luca
Anteprime Allegate  

Maggio 2016:anomalie termiche e pluviometriche

Gio, 28/04/2016 - 08:37
Così un anno fa:
Maggio 2015:anomalie termiche e pluviometriche
Maggio molto sopramedia,soprattutto al sud nei primi 20 giorni ma la terza decade fu piuttosto fresca e limò l'anomalia positiva.
La prima decade a Grazzanise chiuse oltre 5° sopramedia,seconda sola alla prima del 2003.
Mese molto secco in molte zone.

Se il satellite ti dipinge un affresco

Mar, 26/04/2016 - 21:45
Le avete seguite le sequenze satellitari provenienti dal Meteosat oggi 26 aprile? Se ve le siete perse ve le ho riproposte con un inedito approfondimento in home page del quale vi anticipo questa stupenda immagine con l'aria fredda che... Buona lettura!
Luca:ciao:
Anteprime Allegate  

Riguardo al monitoraggio glaciale...

Lun, 25/04/2016 - 16:22
Oggi, leggendo un pò di storia delle funivie alpine, sono finito anche a leggere la storia della funivia del Furggen, sopra Cervinia. Vedendo le immagini sono rimasto impressionato da come si è ritirato l'omonimo ghiacciaio, dove fino a 25 anni fa si sciava tranquillamente. Devo fare i complimenti a chi si è avventurato fin lassù a fare le foto per documentare lo stato attuale della stazione e per il coraggio di andare anche nel tunnel dove io non avrei mai messo piede. Comunque ecco le foto (non penso che siano già state postate).

Fonte 1 : Die Bergstation der Furggenbahn auf 3492m und der Skitunnel













Fonte 2: ::: LV-426 // 'Sister Morphine' - Furggen Bergstation ? Alagna-freeride.com & Sommerschi.com





Fonte 3: Pista Furggen Cervinia: foto e video d'epoca - Skimania

Qual è stata l'estate più secca a livello nazionale?

Dom, 24/04/2016 - 20:53
È una domanda che mi sono sempre fatto. Ho controllato a livello regionale e l'estate più secca è stata quella del 1991. Le correnti erano state prevalentemente da nord-ovest, ma la relativa vicinanza di una LP prevalente sulla Grecia presumo abbia fatto sì che le precipitazioni al Sud fossero vicine se non superiori alla norma.

Quindi, ripongo la domanda: Qual è stata l'estate più secca a livello nazionale? Anteprime Allegate  

Il freddo "della Liberazione", seguiamolo passo passo

Gio, 21/04/2016 - 16:26
Liberazione naturalmente dall'Africa.:P Un'ottima occasione per fare un po' di didattica insieme, incrociando anche i vostri contributi e l'eventuale nowcasting. Si parte da questo approfondimento fresco fresco di home page. Buona lettura!:ciao:

Supercella high based e poi classic, Piemonte 18 Aprile 2016

Mar, 19/04/2016 - 22:03
Supercella high based e poi classic, Piemonte 18 Aprile 2016


Ancora una volta il N Italia è riuscito a partorire una supercella, tutte a distanza di pochi giorni.


Radar:


Qui nelle immagini sotto, vi ho messo gli scatti dove mostra in maniera più evidente l'uncino.











Animazione radar:


La cella è nata alle 14:15 pm, evolutasi in supercella alle 14:30 pm, vivendo fino alle 16:20 pm, muovendo da TO, BI, VC fino a NO, dove è morta.
Da notare la level guide delle celle sopra, la quale era SW - NE, il mesociclone ha deviato la super portandola verso E, addirittura in qualche scatto, puntava a SE.





Animazione satellitare:







Foto:


Ringrazio il mitico Alessandro Piazza, il quale ha seguito la supercella, in quasi tutta la sua vita.
Come detto è passata da high based, divenendo una comune classic supercell.


Eccola mentre la stava avvicinando.





Sempre più vicina.








La base, mamma che mostro, struttura North-America like.














Vista nella sua interezza.





Sospetto funnel cloud, il quale potrebbe aver toccato il suolo, purtroppo non si hanno notizie certe, quindi rimarrà solo un ipotesi.





Qui penso che siamo, già nella fase finale di vita, della supercella.








E per finire altro sospetto funnel con possibile polverone alzato dall'evento vorticoso.








Insomma, una gran bella Supercella dalla struttura veramente spettacolare, stile plains americane, con 2 funnel cloud, i quali potrebbero aver toccato il suolo in maniera per lo più debole.
Potrebbero.




Copyright:


Ringrazio il buon Alessandro Piazza che ha cacciato la Supercella durante tutta la sua vita e che mi ha inviato le foto tramite e-mail, prendendosi anche la briga di ridimensionarmele per me.
Un grazie enorme a lui.


__________________________________________________________




Per quanto riguarda il resto del materiale, è stato salvato da me sul momento, per poi creare le varie animazioni.








** E' vietato copiare anche parzialmente l'opera, per farlo è obbligatorio mandarmi prima una e-mail, o contattarmi su facebook, vige la legge del ©, quindi attenzione ai furbetti.
Anche perché dietro ci sono state messe ore di lavoro e non sarebbe da persone umane, rubare.


ps: Uno lo metto anche qui, penso che meriti pure questa stanza, se non va bene, eliminatelo pure.










Analisi a cura di Fabrizio Reali, Fabri93 ©

Quando i "colpi di coda" invernali si davano appuntamento intorno al 20 aprile

Mar, 19/04/2016 - 14:20
Nella recente storia meteo (50 anni) si ricordano come particolarmente intensi quattro episodi molto simili tra loro, capitati tutti intorno al 20 aprile. Colpi di coda invernali che hanno interessato più o meno tutto lo stivale, anche se a risentirne maggiormente è stato soprattutto il nord e parte del centro. Le date sono in ordine cronologico: 20 aprile 1973, 20 aprile 1980, 18 aprile 1991 e 21-22 aprile 1997. Quest'ultimo episodio si distingue un po' nella sinottica, gli altri sembrano quasi fotocopia, seppure con termiche d'ingresso diverse (il più freddo è stato sicuramente quello dell'aprile 1991).

Il 18 aprile 1991 è stato spesso ricordato, forse perché più recente, con le nevicate fuori stagione al nord e i valori termici degni di febbraio. Quello è stato il colpo di coda invernale più memorabile, almeno dal dopoguerra. Ma in questi giorni a cavallo tra seconda e terza decade di aprile non è stato l'unico.

Il 20 aprile 1980 (peraltro uno degli aprili più freschi di sempre) venne giù una bordata di freddo e maltempo che colse di sopresa parecchi, perché i giorni precedenti erano stati piuttosto miti e la primavera sembrava aver ripreso il percorso "normale" dopo le incertezze iniziali. Il 20 era domenica e il peggioramento freddo fu repentino: nell'arco di poche ore iniziò a piovere a dirotto, con vento che piegò a tramontana, sempre più fredda. Nel pomeriggio molti automobilisti fiorentini di ritorno da una scampagnata in Mugello rimasero bloccati a Pratolino (400 metri circa) da un'improvvisa bufera di neve. A Prato caddero una cinquantina di millimetri quel giorno, mentre la Calvana e le colline intorno si ammantarono di bianco. La temperatura massima quel giorno fu di 10° registrati la mattina presto, mentre nel pomeriggio crollò a 4°. Pochi giorni dopo gelò nelle campagne. Anche quell'anno, come nel 1991, maggio fu molto fresco e instabile e l'Appennino oltre i 1000 metri rimase imbiancato fino a fine maggio, tanto che dovetterero cambiare i percorsi di alcune tappe del giro d'Italia (memorabile la tappa dove Visentini ipotecò la vittoria finale vincendo sotto una tormenta di neve).

Episodio analogo il 20 aprile 1973: sempre neve bassa e massima di 8°, anche se le precipitazioni furono sicuramente inferiori al 1980. In quell'occasione fu decisamente imbiancata la città di Perugia, ma anche Siena ebbe una bella spruzzata.
Infine, l'episodio tardo-aprilino più recente (si fa per dire) è quello del 21-22 aprile 1997, con 7° di massima il primo giorno e 9° il secondo, bora scura e neve sui 5-600 metri. Quell'anno gelò di brutto a metà mese, danneggiando molte colture in Toscana.

Il maestoso ingresso freddo del 20 aprile 1980




... e quello del 20 aprile 1973



La rasoiata fredda del 18 aprile 1991




Il minimo del 22 aprile 1997

[Wetterzentrale] Dopo 20 anni...

Lun, 18/04/2016 - 18:19
Cambiano look anche loro (versione beta) :23;

Error 500

Error 500

Ci ero affezionato a quello vecchio :19;, ma credo abbia i giorni contati

(prego rimuovere se è già stato segnalato)
(edit: non so perchè i link si vedano così ma funzionano)

13 e 14 Aprile 2016 (2 giorni, 3 supercelle più un landspout)

Lun, 18/04/2016 - 03:41
13 e 14 Aprile 2016 (2 giorni, 3 supercelle più un landspout)


13 Aprile 2016


Supercella LP, vista da Cesereto (AL):


Parto subito con l'analisi della prima supercella una LP, quella di Cereseto (AL).
La stessa è stata fotografata dal gruppo dei cacciatori di temporali di Zena stormchaser e da Valentina Abinanti.
Le foto alla LP supercell sono state fatte dalle 19:27 pm alle 19:40 pm.


Scatto radar delle 19:45 pm:





Animazione radar:


La cella è quella più settentrionale tra le province di AT e AL, notare come devia verso SE.





Foto:













Time lapse:


LP supercell timelapse - YouTube







Supercella LP presso Cremona:


Mentre il primo gruppo scattava foto alla supercella sopra, Francesco Gennari e Niccolò Ubalducci si erano imbattuti in una seconda supercella.
Quest'ultima presso Cremona, evolutasi in pochissimo tempo.


Scatto radar delle 20:00 pm:





Animazione radar:


La supercella è nella provincia di Piacenza, tra l'altro si vede pure l'altra di AL, analizzata sopra.





Foto:











Sopra mostra pure un funnel cloud.





Panoramica del sistema.





Time lapse:


April 13 2016 - Low Top Supercell near Piacenza - YouTube







14 Aprile 2016:


Tromba d'aria di tipo landspout, misiciclonica a Noale (VE):


C'è differenza tra Misociclone e Mesociclcone, per saperne di più leggete l'articolo qui sotto, altrimenti intaso questa mia analisi, se ve lo spiego qui.


Meteo romagna meteo - Due probabili landspout nel ferrarese


Animazione radar (orario del fenomeno, verso le 8:00 am):





Video del fenomeno:


Avvenuta verso le 8:00 am.


Piccola Tromba d'aria - YouReporter.it


View My Video


Insomma, bellina e carina.




Supercella LP nel Padovano:


La cella è nata alle 13:20 pm durando fino alle 15:30 pm.
Quasi 2 ore di vita.


Radar:











Animazione radar:





Foto:


Eccola quando era sull'alta padovana, foto di Nalesso Michela.





Qui fotografata da Alberto Gobbi, si stima che l'incudine sia stata lunga almeno 50 mt.





Panoramica:





Mentre si muoveva verso la bassa padovana, foto di Francesco Pistore.





Foto di Christian Tondo.





Bellissimo il mesociclone, foto di Carlo Bregant.





E per finire, la sua morte nella laguna di Venezia.





Animazione satellitare:







Copyright:


Grazie ai proprietari per le rispettive foto che mi hanno mandato e video, quelli che non ho citato è perché hanno il © sulla stesso/a.
____________________________________________________________ ______________________________




Per quanto riguarda gli scatti radar, animazioni satellitari, animazioni radar, tutto il materiale è stato salvato al momento da me o recuperato dagli archivi.






* E' assolutamente vietata la riproduzione parziale o totale dell'opera, senza mio consenso, idem per la condivisione.






Analisi a cura di Fabrizio Reali Fabri93 ©

Aprile "impressionante" quali le possibili vie di uscita?

Dom, 17/04/2016 - 00:52
Riflessioni di una domenica di mezza estate ehm.. pardon.. di metà aprile. Un mese che sta viaggiando a vele spiegate verso i record assoluti di mitezza e di tempo asciutto. Un tempo che però potrebbe cambiare proprio in concomitanza con il ponte del 25 aprile. Ne abbiamo parlato in home page e ne possiamo discutere su questa pagina. Un caro saluto a tutti:ciao:.
Luca Anteprime Allegate  

Estate Indiana 2016

Ven, 15/04/2016 - 11:44
Prima botta calda in India. ZT a 5000m, a 850hp ci sono 26C.
Massime a Delhi 42C





Monsone di questo anno previsto sopramedia di piovosita' Anteprime Allegate    

Anomalie termiche del feb 2012 in Italia

Lun, 11/04/2016 - 08:17
Allora...sul quadro Italia mi trovo un -2,5°,che fa di questo mese il febbraio più sottomedia dal 1956,avanti al feb 1965 ed al feb 2003.
In Campania la stazione più sottomedia è quella di Grazzanise con un ragguardevole -2,65° sulla 71/00.Per la serie storica continua(che inizia nel luglio 1970),è il febbraio più sottomedia ma non il mese più sottomedia,essendo preceduto da marzo 1971,ottobre 1974,gennaio 1981,febbraio 1981,marzo 1987,settembre 1996 e maggio 1991(quest'ultimo è il mese più sottomedia della serie storica).
In valore assoluto,più freddi di febbraio 2012 sono solo gennaio e febbraio 1981,mentre febbraio 2003 e febbraio 1983 sono cmq quasi lì...
In altre stazioni campane,come Palinuro, febbraio 2012 è un pelo meno freddo di febbraio 2005.
Sono due mesi che più diversi non potevano essere: febbraio 2005 non ebbe nessun picco di gelo particolarmente rilevante ma fu sottomedia per 24/25 giorni su 28,specialmente nei valori massimi(la media massime è un pelo più bassa del febbraio 2012),essendo dominato da un flusso artico-marittimo,che faceva il giro dall'Austria/Ungheria e quindi si continentalizzava.
Febbraio 2012 invece ebbe una prima decade con anomalie di -4°/-4,5°(anche se i picchi assoluti non furono bassissimi come quelli del dic.2010,dic.2014 e persino gen.2004 e feb 2009),roba battuta in questo millennio solo dalla terza decade di maggio 2004 e dalla seconda decade di ottobre 2009 ma la terza decade fu 2° sopramedia,con un picco di 18° tra il 28 ed il 29.
Un mese,quindi,veramente estremo.
In Italia le anomalie negative maggiori sono concentrate nella fascia che va dall'alto Adriatico al nord dell'Abruzzo,con picchi possenti in Romagna ma ancor più Marche ed Umbria.

Le "Celle di Bènard" sui fluidi, sono importanti nella scienza climatica?

Dom, 10/04/2016 - 11:59
Studiando alcuni fattori sulle dinamiche dei fluidi e loro comportamento, mi son imbattuto su questa scoperta, che mi pare alquanto importante visto che muove i suoi principi sulla dinamica innescata da una fonte di calore sottostante un fluido. Cè chi ne' sa sull'argomento, compreso ovviamente anche il comitato? Ne gradirei l'apporto, grazie.;great:

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