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Aggiornato: 3 ore 26 min fa

Confronto tra O-N-D 2013 e O-N-D 2014

Mar, 09/12/2014 - 15:28
Confronto tra O-N-D 2013 e O-N-D 2014:


Vediamo di dire 2 parole in modo chiaro e piuttosto leggibile a tutti,visto che noto una situazione di sconforto generale in vista del prossimo Inverno.
Non vuole essere un topic di speranza ma solo un topic di analisi per far notare le differenze tra quest'anno e il passato,tralasciando solo gli indici oceanici.


2013:



2014:



1- Le differenze rispetto allo scorso anno per quanto riguarda il piano isobarico del VP sono piuttosto evidenti,nel 2013 risentivano di un forte raffreddamento troposferico e sopratutto stratosferico con pesanti anomalie negative in strato e troposfera,VP STRONG (VP forte).
Quest'anno nel 2014,tutto un altro paio di mani,visto che abbiamo un VP
disturbato anche se non eccessivamente,anomalie positive ben presenti sia in strato e sopratutto troposfera,il che quindi suggerisce un VP WEAK (VP debole).








2- Nelle 2 carte qui sopra lo si nota meglio,nel 2013 le anomalie negative delle temperature zonali sono state molto pesanti sopratutto tra 1 e 30 hpa.
Nel 2014 invece tutto un altro paio di mani,abbiamo già avuto 2 periodi contraddistinti da notevoli anomalie positive,a cavallo di dicembre.








3- Di pari passo alle carte sopra,i venti zonali nel 2013 hanno visto un'incremento graduale che si è concretizzato nel mese di Dicembre sopratutto da 10 fino 0.4 hpa,evidenziato dalle forti anomalie positive.
Quest'anno nel 2014 tutt'altro paio di mani,visto che abbiamo già avuto un periodo con anomalie negative leggere.








4- Parlando del famoso NAM (mappe sopra) che poi non è altro che un'indice in più per monitorare lo stato del piano isobarico del VP con analisi dei valori a 10 hpa,quota utile per definire lo sforamento della soglia critica positiva (- 3.0) oppure negativa (+ 1.5) in caso di eventi stratosferici estreme come gli ESEs Warm o gli stratcooling.
Diciamo che nel 2013 c'è stato il raggiungimento e netto sfondamento della soglia critica (valori superiori a + 2.0) in negativo quindi,già a Dicembre 2013.
Mentre nel 2014 tutt'altro paio di mani,anche se la situazione ultimamente sembra simile,in realtà è molto diversa,basti guardare le anomalie caratterizzanti del grafico e del periodo preso da me in esame.








5- Nel 2013 i venti zonali a 1,10 e 30 hpa hanno subito un forte incremento fino al 1 Gennaio 2014 con conseguenti gepot.,heat flux e epv in forte ripartenza solo a fine 2013.
Nel 2014 per adesso c'è stato un forte calo dei venti zonali a 1 hpa,meno a 10 e 30 con conseguente prima forte puntata di heat,geopot. flux ed epv a fine novembre,adesso di nuovo forte aumento dei venti zonali ad 1 hpa e geopot.,heat ed epv quasi azzerati,però ritengo che questa situazione cambi in modo definitivo dai primi di gennaio 2015.




In breve:


Rispetto allo scorso anno,ci sono molte differenze,anche se la situazione troposferica,terrena dove siamo noi sembra al momento simile.
Qui sotto tutto ciò che è successo dall'Ottobre 2012 fino al 23 Novembre 2014:
https://www.youtube.com/watch?v=lYpjj4nJkks
Animazione non mia.













Fabri93

Clima Uno sguardo a Barents-Kara: sempre più predominanti per gli inverni dell'Emisfero Nord?

Mar, 09/12/2014 - 03:32
Salve a tutti,
devo dire che è da un po' che trovo veramente noioso e frustrante seguire gli eventi meteorologici della nostra piccola penisola.
D'altra parte l'ultimo inverno è stato terrificante alle basse quote e questo dicembre sembra lasciare poche speranze ai sogni freddofili.
Eppure non è un trend consolidato, l'evento storico è praticamente storia di qualche manciata di mesi fa, se guardiamo alla nostra piccola penisola, ma guardando da una prospettiva un po' più ampia abbiamo visto di tutto in europa dal 2009 in avanti, spesso si sono avuti eventi di assoluto rilievo e degni di essere ricordati. Gran Bretagna, Germania, Francia, l'Italia in vari round sono stati interessati da eventi di rilievo e "manovre climatiche" che nei trent'anni precedenti erano quasi sparite dai radar.
Tuttavia, nonostante il disinteresse e la quasi rassegnazione, mi è sempre rimasto in testa qualcosa e pensandoci bene era da un po' che non mi divertivo a spulciare l'andamento del ghiaccio artico; in particolare ricordavo di un primo rudimentale studio pubblicato qualche anno fa e pubblicizzato l'indomani dell'inverno record in Gran Bretagna (qui un riassunto http://neespi.org/web-content/meetin...09/Semenov.pdf).
Riassumendo in pochissime parole: la riduzione dei ghiacci marini su Barents e Kara influenza fortemente l'andamento degli inverni europei, stando a un modello sviluppato dagli scienziati Semenov e Petoukhov. Questa influenza non è lineare, in particolare una riduzione nel range 100%-80% e 40%-1% porta mediamente a inverni più caldi sul centro Europa, nel range 80%-40% l'opposto.



Temevo francamente che fossimo nel range 40%-1%, invece sono rimasto "piacevolmente" sorpreso che il ghiaccio marino non avesse subito un sensibile tracollo, anzi, tutt'altro.

Ecco il confronto 2008-2014 (2014 è l'ultima a dx) intorno la data attuale:



Si può vedere che negli ultimi due anni il ghiaccio marino in quell'area sembra in ripresa (non eclatante). Il punto è che questo effettivamente potrebbe essere il nodo cruciale per gli inverni europei: visto il comportamento assolutamente delle anomalie superficiali in funzione della concentrazione di ghiaccio in quella zona, una minima variazione dell'estensione del ghiaccio potrebbe portare a una variazione molto più ampia per quanto riguarda le anomalie di temperatura invernali.

Ecco quanto previsto dal modello di cui parlavo prima per il mese di febbraio nei 3 diversi range citati (per gli altri mesi l'andamento è simile, basta vedere l'andamento dei venti zonali della figura 5 del riassunto postato sopra):



Queste, invece, sono le anomalie di temperatura degli ultimi inverni:



Si può notare come 2009/2010 e 2010/2011 rispecchino praticamente perfettamente il secondo scenario (correlato al range 80-40%), il 2011/2012 e 2012/2013 con qualche modifica lo possano ricordare abbastanza. L'inverno scorso a livello di nord emisfero sembra un ibrido tra i due scenari, anche se per noi europei si avvicina sicuramente di più al range 100-80%. In effetti se si dà un'occhiata all'estensione dei ghiacci nel dicembre 2011 e 2012 si hanno notevoli differenze (in negativo) con il 2013. Più difficile da stimare un confronto con gli altri inverni, anche se il 2009 sembra effettivamente povero di ghiaccio quasi quanto 2011 e 2012.

Da questi grafici in effetti sembrerebbe filare più o meno tutto il discorso:





Ovvero, in sintesi, si nota un aumento dell'estensione nell'ultimo biennio (Kara in primis).

Penso che alla luce di tutto ciò sia molto utile monitorare l'andamento nei prossimi giorni e mesi, perchè le indicazioni ad oggi non sono favorevoli a un inverno freddo su scala europea e potrebbe innescare un trend opposto al precedente (2009-2013) nei prossimi anni.

PS

Spulciando sul web ho visto questo articolo fresco fresco, farò in modo di recuperarlo domani, adesso è veramente troppo tardi.

Here we use a 100-member ensemble of simulations with an atmospheric general circulation model driven by observation-based sea-ice concentration anomalies to show that as a result of sea-ice reduction in the Barents–Kara Sea, the probability of severe winters has more than doubled in central Eurasia.

http://www.nature.com/ngeo/journal/v.../ngeo2277.html

PPS
ogni osservazione, commento, domanda è ben accetto. :ciao: Anteprime Allegate        

   

Seguiamo qui questo periodo SENZA PRECEDENTI...

Lun, 08/12/2014 - 21:22
Buonasera a tutti,
comincio subito con alcuni dati:
Inverno 2013-14 il più caldo di sempre in Romagna e il 2 dopo il 2006-07 a livello nazionale.
Autunno 2014 più caldo di sempre in Romagna e a livello nazionale.
Novembre 2014 il più caldo di sempre in Romagna e a livello nazionale.
Anno 2014 il più caldo di sempre (dal 1800) in Romagna e a livello nazionale.
Prima decade di dicembre più calda di sempre in Romagna e a livello nazionale (a questo punto molto probabile anche il mese intero di dicembre).
Siamo all'8 dicembre e sulle Alpi e appennini non vi è neve sotto i 2000 metri, pur in presenza di un periodo con precipitazioni molto abbondanti, quasi eccezionali(cosa ancora più ASSURDA E ANOMALA).
Ecco non era MAI successo almeno negli ultimi 100 anni di avere record di caldo cosi numerosi e ravvicinati nel giro di un anno e non parliamo di aree ristrette ma dell'italia intera e forse anche dell'europa.
Penso che ci siano pochi dubbi nel credere che stiamo vivendo da circa un anno e forse più (da ottobre 2013) un periodo meteo-climatico davvero senza PRECEDENTI e ASSOLUTAMENTE NUOVO anche rispetto agli ultimi anni già comunque influenzati da un riscaldamento rispetto ai decenni precedenti.
A questo punto oltre a seguire l'evoluzione di questo "inverno" 2014-15, a parer mio sarebbe interessante anche utilizzare questo td come monitoraggio di una fase ripeto NUOVA e vedere dove ci porterà, evidenziando qui altri eventuali record di caldo sia nazionali che regionali.
Questa è una mia proposta che può essere accolta o meno.
So che molti diranno che un anno è troppo poco per trarre conclusioni e appunto per questo che utilizziamo questo td come monitoraggio per vedere se si rientrerà a breve nei ranghi del già caldo clima degli ultimi anni,oppure sia l'inizio di qualcosa di diverso.
Mi dispiacerebbe però ricevere le solite risposte acide e negazioniste o anche vedere cancellato o spostato questo td, poichè significherebbe che in questo forum le vicende meteo non interessano più di tanto.
Invece io sono ancora fiducioso su questo punto..:ciao:

Clima Serie storiche temperature principali paesi europei

Lun, 08/12/2014 - 16:39
Vorrei chiedere a qualche utente esperto o privilegiato
come accedere a dati storici sul clima dei paesi europei.
Sono interessato alle temperature medie giornaliere di Italia, Francia, Germania, Svizzera, Austria, e altri paesi. Ci sono alcuni siti a pagamento, ma non ho bisogno di particolari dettagli regionali o locali (che pure sono importanti), nè sono interessato a variazioni orarie.
Grazie in anticipo per la vostra attenzione e i vostri eventuali consigli
Lagatta

MMW: è ora di sfatare il mito.

Lun, 08/12/2014 - 14:51
Visto che stiamo entrando lentamente in periodo WARMING ho letto di qualcuno che nei sociale network associa già un possibile MMW(peraltro ancora non certo) a un grosso/i evento invernale. Ma perchè la gente crede ciò? Ebbene ho constatato che MMW non vuole affatto dire grande inverno come già detto da altri. Ma volevo aprire un vero spunto di discussione su tutto l'argomento.
Qui l'archivio:
North Pole temperatures • Atmospheric DynamicsÂ*•Â*Department of Earth Sciences

Mentre mi pare di essenziale importanza ricordare anche la definizione di MMW:

These occur when the westerly winds at 60N and 10hPa (geopotential height) reverse, i.e. become easterly. A complete disruption of the polar vortex is observed and the vortex will either be split into daughter vortices, or displaced from its normal location over the pole.
According to the World Meteorological Organization's Commission for Atmospheric Sciences (Mclnturff, 1978): a stratospheric warming can be said to be major if 10 mb or below the latitudinal mean temperature increases poleward from 60 degree latitude and an associated circulation reversal is observed (that is, the prevailing mean westerly winds poleward of 60 latitude are succeeded by mean easterlies in the same area).

Solidarietà a www.meteovalnure.it

Lun, 08/12/2014 - 13:20
Con questo post desidero dare tutta la mia solidarietà agli Amici di MeteoValnure.
Nei giorni scorsi uno sconsiderato ha ben pensato di rovinare il frutto di tanto lavoro svolto in tanti mesi hackerando il sito rendendolo quindi irraggiungibile e comporomettendone tutti i contenuti.
Certe sporche azioni sono assolutamente inaccettabili in quanto vili e vigliacche, non ci sono giustifiche di nessun genere per la persona che ha potuto fare tutto questo.
Ora è tutto da rifare, ci sarà tanto altro lavoro da fare ma ritorneranno on-line, alla faccia di chi ha tentato di rendere vana tutta la fatica fatta.
Intanto potete seguirli su Facebook : https://www.facebook.com/pages/Meteo...377119?fref=ts
Se poi qualche esperto sulla realizzazione di siti ha buona volonta per pensare a dedicare del tempo a dare una mano, mi contatti in privato.
Sono molto dispiaciuto per tutta questa storia, non è possibile che si compiano azioni così sporche e vigliacche.

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