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Aggiornato: 1 ora 38 min fa

Modelli Wrf a 3 km. del Lamma

Dom, 12/10/2014 - 15:12
Apro un dibattito su questo lam...

A mio avviso c'è qualcosa che non va in questo lam, ho come l'impressione che sottovaluti le precipitazioni, non è da molto che lo noto, ma i casi vanno ripetendosi ultimamente...;/:

Sarebbe importante parlarne perchè in casi di eventi estremi lo ritenevo un ottimo modello in grado di fornire le potenzialità dell'evento, come quantità massima intendo, ovviamente la localizzazione non è prevedibile alla perfezione e non è quello il punto.

Dicevo potenzialità appunto perchè spesso si verificavano quegli accumuli estremi mm. più mm. meno, era più facile non venisse raggiunta tale cifra, ma a memoria non ricordo che gli accumuli reali fossero doppi o perfino tripli rispetto alle potenzialità che dava il modello... e questo sta accadendo ultimamente, non ho avuto modo di verificare ovunque, ma a grandi linee sembra così...

Francamente non capisco come un modello avesse quasi raggiunto la perfezione adesso mi lasci dei dubbi così... stessa cosa vale per domani vedendo la previsione proposta dal modello...a parte il settore da 200 mm. sull'alto Piemonte, il resto come potenzialità mi lascia dei dubbi... poi può darsi che funzioni tutto alla perfezione, ma stento a crederci, finchè non vedrò gli accumuli reali con i miei occhi... ;/:

Voi che ne pensate? :ciao:

Anteprime Allegate  

11-16 Ottobre 2014 (La saccatura iberica si muove a E)

Ven, 10/10/2014 - 21:12
11-16 Ottobre 2014 (La saccatura iberica si muove a E)




Prima di tutto solidarietà agli amici alluvionati liguri,dove da oltre 24 ore presso il genovese imperversa una linea di convergenza tra venti da SE e quelli da N,foriera di temporali autorigeneranti.
I quali hanno causato piogge alluvionali con punte over 500 mm.


Dedicherò una mia analisi,ancora una volta la mancanza di allerte,la non curanza, hanno provocato ciò.


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Il lento sprofondamento verso S del sistema depressionario centrato sul mare del Nord,porterà alla formazione di un'estesa saccatura in sede iberica,dove tra l'altro si sta' formando in queste ore.
Il tutto accompagnato dalla gobba anticiclonica sub-tropicale di richiamo presente sull'Italia del centro-sud e parte dell'est Europa,responsabile delle alte temperature al centro-sud penisola e del clima caldo-umido al centro-nord.





Domani 11 Ottobre 2014


La Liguria colpita dall'autorigenerante potrebbe vedere un'attenuazione dei fenomeni,dato che la convergenza delle correnti nei bassi strati dovrebbe momentaneamente venir meno.





Dico momentaneamente perché la stessa è vista riattivarsi a partire dal pomeriggio di domenica 12 Ottobre durando fin tutta la giornata del 15,andando poi via col peggioramento in arrivo.


Nella stessa giornata il lento avanzamento dei bassi GPT in arrivo da W dovrebbe far scoppiare qualche temporale sia pomeridiano che notturno,principalmente su tutto i N Italia e sparsi sulla Toscana,non vengono viste convergenze o roba simile,però visto l'aria potenzialmente energetica è probabile che qualche veloce e intenso temporale con punte di 50 mm in poco tempo si formi nell'interno toscano (zone montuose di Pratamagno e interno pisano e livornese),occhio anche all'alta toscana e tutto l'arco prealpino e alpino centrale.




12 Ottobre 2014:


Probabile ancora qualche altro temporale a causa dell'ulteriore lento abbassamento dei GPT in quota su tutta la Toscana a carattere sparso,sul NW e parte della PP (pianura padana) W.
Mentre la riattivazione della linea di convergenza sul genovese dovrebbe formare altri pericolosi temporali autorigeneranti e stavolta non solo in quella zona ma anche sul sestrinese,alta Toscana idem dalla sera.


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Mentre per quanto riguarda le giornate del 13-14-15 Ottobre 2014 i modelli sono molto discordanti,sopratutto GFS e ECMWF,quindi direi di aspettare almeno domani o meglio domenica per una sentenza definitiva.




Qui sotto però nel frattempo vi metto i cumulati previsti dal modello wrf lamma su base GFS:









In ogni caso tenete conto che veniamo da un periodo contraddistinto dal aria caldo-umida di natura sub-tropicale quindi a seconda di come entrerà o meno la saccatura iberica e dove si verrà a posizionare il minimo pressorio,ovunque esso colpirà potrebbe far molti danni.
Parlando per quanto riguarda i temporali,il passato insegna a riguardo.




A domani o Domenica per aggiornamenti.






Fabri93

Alluvione Genova, prime considerazioni sui dati pluviometrici e sulla dinamica dell'evento

Ven, 10/10/2014 - 19:29
Salve ragazzi, inserisco qui il contenuto di una serie di editoriali da me stilati per l'alluvione, mi sembra chiaro il contributo antropico nella dinamica degli eventi odierni

Prima attenuazione di una certa durata dei fenomeni lungo la costa del genovese, mentre all’interno piove ancora forte e qualche nube si addensa più a ovest, esattamente come previsto nel precedente editoriale delle ore 13:00.




Come si vede dall’immagine satellitare, non è più presente la flanking line alimentatrice nel golfo di Genova, ma forti precipitazioni sono tuttavia ancora in atto all’interno della valle del Bisagno, il radar lo testimonia bene.

In sostanza, la valle del Bisagno si è dimostrata essere il vero epicentro delle precipitazioni (anche tuttora), molto localizzate e molto violente. A est e a ovest di tale bacino le cumulate sono state notevolmente inferiori. come spesso accade nell’area urbana di Genova; di seguito viene fornita una breve analisi dell’accaduto con le prime considerazioni.
Ecco una restituzione grafica dell’area di Genova, è stato evidenziato, in maniera approssimativa, il basso corso del bacino idrografico del fiume Bisagno, che attraversa proprio il centro della città.




Come si vede dalla figura, le precipitazioni tendono ad aumentare procedendo dalla costa verso l’interno, secondo una direttrice ortogonale alla linea di costa; il picco massimo di precipitazioni cumulate viene raggiunto in località Geirato (58 m s.l.m.), con lo spaventoso valore, alle 15:05 odierne, di 570 mm da inizio evento (36 h). Procedendo verso l’interno e al contorno di tale settore le precipitazioni diminuiscono.Ecco riportati i grafici con i valori cumulati e gli istogrammi orari.

GEIRATO


CRETO


CENTRO FUNZIONALE


Dalla distribuzione temporale delle precipitazioni si evince molto bene quale sia stata la dinamica dell’alluvione e quali danni abbia prodotto. Il punto di crisi dell’evento risulta essere, infatti, il violentissimo temporale avvenuto tra le 20:00 e le 22:00 della sera di giovedì 9. Geirato infatti, presenta l’incredibile valore di 135 mm/h tra le 20:00 e le 21:00 e di 185 mm tra le 21:00 e le 22:00.
Una tale quantità d’acqua, caduta in così breve tempo, si è riversata nell’alveo del torrente Bisagno a monte, mentre contemporaneamente infuriava il nubifragio anche lungo la costa, con precipitazioni quindi distribuite lungo tutto il corso del fiume. In tale contesto, già molto grave, la cementificazione di tutte le aste fluviali affluenti, oltre a quella del Bisagno stesso ha fatto il resto, incanalando l’enorme quantità d’acqua in scatole di cemento, costretta quindi a tracimare nelle strade per mancanza di sfoghi naturali.
L’esempio di tale dinamica è lampante nello spaventoso video di Maria Principalli, che ha fatto il giro del web.

ESONDAZIONE 1

ESONDAZIONE 2


Evidente in questi video l’impossibilità del corso d’acqua di poter distribuire l’enorme quantità d’acqua lungo un alveo naturale, dimensionato per simili eventi di piena.

In sostanza, l’evento in atto è sicuramente eccezionale per intensità e durata, sebbene Genova non sia nuova a tali peggioramenti (ricordiamo 8 Ottobre 1970), ma il contributo antropico è stato sicuramente determinante nel far capitolare la città, con la tracimazione di corsi d’acqua a cui è stato impedito il naturale deflusso.

Alluvioni tutta colpa della natura ?? Non direi proprio....

Ven, 10/10/2014 - 17:00







1 - Se una volta c'è già stato l'alluvione,perché si continua a costruire sempre vicino ai torrenti ?? Il piano di costruzione è a norma ??
Oppure si continua a costruire su zone a rischio idrogeologico ??


2 - Se l'alluvione c'è già stato,come mai i fossi,torrenti,canali,fiumi,la rete fognaria in primis non vengono pulite ed eventualmente allargate per il deflusso delle acque ?? Non è possibile che ogni volta vadano sott'acqua le stesse zone ??
Si cementifica sempre senza tener conto di un piano regolatore,la natura non sente ragioni se la si disturba e costringe a cambiare conformazione.


3 - La liguria è tutto un miscuglio di zone montuose valli a V e molte coste a picco sul mare,non vi è mai balzato nella mente che questa conformazione è ottima per temporali distruttivi ?? Come mai quelle valli sono a V ?? L'orografia di un territorio in genere rispecchia le vicende meteo che quel territorio stesso è stato costretto a passare.
La natura non mente e l'orografia e la conformazione del territorio idem.


4 - Allora come si evitano queste tragedie ??
Semplice,non costruire presso zone a rischio idrogeologico,evitare la cementificazione selvaggia,rispettare i piani regolatori e non sfruttare eccessivamente il territorio,gli alluvioni in genere sono causati di una mancata prevenzione e non curanza dei letti di fossi,torrenti,fiumi ecc....


Se invece di pensare al guadagno si pensasse alla salvaguardia del proprio territorio (dato che siamo abitanti estranei su di esso),molte persone morte per gli alluvioni,oggi sarebbe ancora in vita,stesso discorso anche per le pianure,vedi Arno del 66,le piene di un fiume,torrente,fossi ecc...ci sono ogni anno,più o meno intense e a volte eccezionali.


Il clima non segue un'andamento ciclico,ogni volta è diverso :)


Domanda ma è possibile prevederli ??


Nel caso di questo ultimo genovese è possibile,visto che i modelli matematico previsionali avevano visto da giorni quella convergenza stazionaria,molte volte sbagliano ma altre indovinano e ciò può fare la differenza.


Come può un temporale durare cosi tanto tempo sulle solite zone ??




I modelli parlavano chiaro a riguardo,la zona del genovese è interessata a partire dalla nottata dell'8 da una zona di convergenza tra la tramontana in uscita da N e i venti caldi dell'anticiclone sub-tropicale da SE,questa continua convergenza può durare varie ore e giorni fintanto che la falla iberica rimane a W e l'anticiclone a S,coadiuvata dalla conformazione della zona,dalla forma a conca (rivolta a S della regione) e dall'effetto di divergenza delle correnti indotto dalla Corsica alle correnti in arrivo da S negli strati bassi della troposfera.


In condizione di falla iberica a W e anticiclone sub-tropicale di richiamo sul centro-S penisola,possono crearsi i presupposti per questi violenti,autorigeneranti e localizzati temporali pre-frontali.








Fabri93

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