20.02.2018 - Associazione
CONVEGNO EVENTI METEOROLOGICI ESTREMI VENEZIA 17 FEBBRAIO 2018

Sabato 17 febbraio 2018 all’Osservatorio Meteorologico del Cavanis a Venezia, Meteonetwork, assieme ai volontari del Cavanis, ha organizzato un convegno dal titolo “Eventi meteorologici estremi. Downburst: dinamiche e impatto economico”. Il convegno aveva l’obiettivo di analizzare in profondità questo fenomeno “ molto pericoloso, ma poco conosciuto” ( così l’ha efficacemente definito nel titolo della sua esposizione Pierluigi Randi). Il downburst infatti è molto spesso confuso con il tornado, fenomeno di gravità simile, ma fisicamente molto diverso. Si ricorda in tal caso che il downburst è una colonna di aria fredda che impatta violentemente al suolo causando forti raffiche di vento lineari su zone dal diametro generalmente di qualche chilometro, mentre il tornado è una colonna di aria ascendente in veloce rotazione dal diametro ridotto ( al più poche centinaia di metri in Italia).

Dopo gli iniziali saluti di Padre Pennacchi, direttore del Cavanis, e di Andrea Chini, membro del direttivo di Meteonetwork, sono iniziati gli interventi dei relatori, moderati da Massimo Enrico Ferrario, ex meteorologo di ARPA Veneto, attualmente in forze ad ARPA Lazio. Pierluigi Randi, che tutti ben conosciamo, ha illustrato brillantemente il fenomeno, spiegando cos’è, le sue caratteristiche fisiche, le varie tipologie esistenti e ha brevemente analizzato l’evento molto violento del 10 agosto 2017. Successivamente Francesco De Martin e Nicola Carlon, membri del gruppo di previsioni temporali PRETEMP ( che ha recentemente iniziato una collaborazione con Meteonetwork ), hanno approfondito quali sono le condizioni atmosferiche ideali per lo sviluppo di questi fenomeni e come si può fare una previsione di downburst: si è qui evidenziato che non è attualmente possibile fare una previsione affidabile esclusivamente per questo tipo di fenomeno, mentre dal punto di vista più generico dei temporali forti i risultati sono più soddisfacenti. In seguito Alberto Gobbi, anche lui ben noto tra gli appassionati, ha analizzato alcuni eventi di downburst al radar: evidenziando alcuni particolari echi radar ( specie nelle mappe di velocità radiale), che spesso indicano un imminente downburst. Poiché infine Davide Rosa non è potuto essere presente per motivi personali, Alberto ha anche illustrato le caratteristiche dei danni da downburst, evidenziando la gravità degli stessi e il notevole impatto economico che possono causare ( per esempio nel caso del 10 agosto 2017 sul Nord-Est).

I relatori: da sinistra Alberto Gobbi, Pierluigi Randi, Nicola Carlon e Francesco De Martin

La giornata è poi proseguita con la visita dell’antico Osservatorio meteorologico del Cavanis. Marcello Cerasuolo, colonnello dell’aeronautica militare, ha raccontato brevemente la storia dell’Osservatorio. Cristiano Corte, che ha lavorato per anni al servizio maree di Venezia, ha illustrato gli antichi strumenti di misura qui presenti. Francesco De Martin ha presentato una piccola ricerca climatologica eseguita con i dati del Cavanis per fare un esempio dell’utilità nella raccolta di dati meteorologici. Infine i ragazzi del liceo Cavanis hanno accompagnato i visitatori sulla terrazza dove hanno mostrato gli strumenti qui rimasti ( tra cui la nuova stazione Davis e le 4 webcam installate da Meteonetwork) e il bel panorama su Venezia.

Cristiano Corte spiega gli strumenti esposti nell’Osservatorio

Il convegno è stato filmato in diretta, ma comunque la presenza di pubblico è stata oltre le aspettative.

Evidenzio in conclusione un particolare, secondo me molto virtuoso: nel complesso sono intervenuti durante le 3 ore dell’evento 11 persone, molto eterogenee tra di loro, con competenze ed età molto diverse. Hanno parlato sia professionisti della meteorologia che appassionati, sia adolescenti che colonnelli in pensione: una squadra variegata ma compatta che, attraverso esperienze e sensibilità diverse, ha impressionato positivamente tutti.

Questa è la buona meteorologia che appassiona e che vogliamo diffondere!

Francesco De Martin

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