10.08.2018 - Associazione
METEO CHE SCEGLI, TEMPO CHE TROVI

Serena Giacomin è una di noi.

Perché per Serena le scienze atmosferiche non si limitano solo alla sua professione di meteorologa EPSON, ma includono anche la Presidenza dell’Italian Climate Network e tutte le attività di apprezzata conferenziera  e instancabile divulgatrice, multimediale e presso le scuole di ogni ordine e grado, nelle quali riversa una passione pari alla professionalità che mostra davanti alle telecamere.

Serena ha appena pubblicato un libro (“Meteo che scegli, tempo che trovi – Guida alle previsioni meteo di app. web e tv”, Edizioni Imprimatur), che non è il solito testo divulgativo sulla meteorologia, ma un vademecum indirizzato a tutti coloro che, almeno una volta al giorno, cercano informazioni meteo sul web o consultano la app del proprio smartphone. Ne abbiamo già parlato qui al momento dell’uscita in libreria, ma vogliamo riservarle ora ben più del rilancio di un comunicato stampa, perché questo è un libro di cui si sentiva veramente la necessità.

Perché nel suo libro, Serena, pagina dopo pagina, entra nel dettaglio del processo di previsione meteorologica e, al solito sito acchiappaclick che urla informazioni sensazionalistiche (purtroppo spesso rilanciate anche dai principali mass media…) su imminenti bufere, bombe d’acqua o altre cataclismatici eventi atmosferici dagli evocativi nomi mitologici, risponde spiegando, anche con l’aiuto di un “Glossario Anti Bufala”,  come l’aspetto caotico sia un carattere imprescindibile della nostra atmosfera, rendendo del tutto aleatorio cercare di fare previsioni deterministiche non solo da una stagione all’altra, ma già da una settimana a quella successiva. E come nonostante questa incertezza, nonostante sarà sempre impossibile dire con una precisone del 100% se oggi pomeriggio il temporale interesserà questo paese o il comune a fianco, la meteorologia rimanga pur sempre una “scienza esatta”.

Ma Serena è una di noi anche (e soprattutto) perché è una nostra socia e membro del Consiglio Scientifico di MeteoNetwork, aspetto questo che, meglio di ogni altro, evidenzia la coesistenza in lei della meteorologia come “professione” e come “passione”. Non poteva quindi mancare, nel suo libro, anche una citazione per la rete di stazioni MeteoNetwork, con i dati liberamente consultabili on line, “un patrimonio immenso di informazioni e dati a disposizione di tutta la meteorologia”.

Attenzione particolare merita la spiegazione del sistema delle allerte meteo. Un’allerta meteo può salvare vite umane e, per questo motivo, deve essere emessa solo da chi è realmente titolato a farlo: gridare “al lupo” sparandola grossa solo per acchiappare click crea, quando va bene, solo confusione, ma rischia di avere anche ben più gravi conseguenze. Una battaglia questa in cui anche MeteoNetwork si è recentemente schierata al fianco di AISAM, sostenendone la presa di posizione contro la previsione di eventi meteorologici avversi da parte di soggetti non abilitati.

In chiusura, da evidenziare i preziosi vademecum che, alla fine di ogni capitolo, sintetizzano efficacemente il contenuto delle pagine precedenti, i test che aiutano il lettore a identificare il proprio profilo di “utente meteo” e, per i più giovani, il dettaglio delle università dove, anche grazie al contributo di AISAM, si stanno oggi aprendo nuovi percorsi di studio per chi è interessato a intraprendere una carriera nella meteorologia.

Brava Serena, da parte di tutti noi di MeteoNetwork!

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