MeteoNetwork al Festivalmeteorologia 2018

Anche nel 2018, MeteoNetwork sarà presente al Festivalmeteorologia di Rovereto, in prima linea con la propria passione per i fenomeni di sever weather. Il Festival sarà infatti l’occasione per presentare quanto da noi messo in cantiere nel corso dell’ultimo anno, cioè dopo l’organizzazione del convegno di Verona che, nell’Ottobre 2017, ci ha visto riuniti proprio per discutere delle manifestazioni più estreme che il clima regala alle nostre latitudini.

Nel febbraio 2018 MeteoNetwork ha avviato una stretta collaborazione con PRETEMP, per l’estensione del dominio del modello ESTOFEX (European Storm Forecast Experiment) al territorio italiano e la quotidiana pubblicazione, a scopo di studio e ricerca, di previsioni di fenomeni estremi.

La collaborazione tra PRETEMP e MeteoNetwork ha quindi portato al popolamento di un database Storm Report nazionale, ora parte della rete europea ESSL (European Severe Storm Laboratory), che si pone come archiviare di informazione relativamente ai fenomeni temporaleschi più intensi e che più hanno impattato sulla sicurezza di persone e cose, ai fini della creazione di statistiche e studi scientifici.

Proprio nell’ottica di creare un canale di proficuo dialogo tra mondo degli appassionati e mondo dei professionisti, MeteoNetwork ha quindi avviato una collaborazione con il Dipartimento di Fisica dell’Università di Milano e la società Earth Network, leader nel campo del rilevamento di scariche elettriche in atmosfera con una rete di oltre 12.000 sensori dislocati a copertura globale del pianeta. La collaborazione prevede, nel biennio 2018-2019, l’istallazione di un antenna Earth Network presso il Liceo Vasco-Beccaria-Govone di Mondovì (Cuneo), intestato, tra gli altri, proprio a quel Giovanbattista Beccaria, fisico monregalese del Settecento, che, condividendo gli studi di Franklin, portò per primo in Italia la tecnologia del parafulmine. I dati raccolti da questa antenna, oltre a entrare nel network di rilevamento globale, verranno utilizzati a scopo di ricerca dall’Università di Milano e costituiranno la base per attività didattiche, che la nostra Associazione supporterà presso la scuola con i propri volontari.

I progetti di collaborazione e scambio dati con enti di ricerca nazionali ed esteri si sono recentemente concretizzati anche nella firma di specifici accordi quadro con il National Observatory of Athens/Institute for Environmental Research, i cui dati già confluiscono nella rete di stazioni MeteoNetwork insieme a quelli della rete francese Infoclimat, ma soprattutto con il CETEMPS – Centro di Eccellenza in Telerilevamento e Modellistica numerica per la Previsione di eventi Severi dell’Università dell’Aquila, per la fornitura in tempo reale dei dati termopluviometrici MeteoNetwork, al fine di alimentare l’operatività del modello idrologico CETEMPS.

Un ulteriore riconoscimento della valenza dei progetti della nostra Associazione, che prosegue così la propria attività sulla strada della libera condivisone dei propri dati, a beneficio della più ampia diffusione della cultura meteorologica e delle scienze atmosferiche. Proprio per poter mantenere un livello qualitativo dei propri dati, tale da poter proseguire alla pari queste prestigiose collaborazioni internazionali, MeteoNetwork rilascerà presto nuove linee guida per i proprietari di stazioni affiliate alla rete. Un piccolo sforzo in più che ciascun possessore di stazione potrà veder ripagato dal sapere che i propri dati sono apprezzati anche dai professionisti della meteorologia!

Dunque… arrivederci a Rovereto!

METEO CHE SCEGLI, TEMPO CHE TROVI

Serena Giacomin è una di noi.

Perché per Serena le scienze atmosferiche non si limitano solo alla sua professione di meteorologa EPSON, ma includono anche la Presidenza dell’Italian Climate Network e tutte le attività di apprezzata conferenziera  e instancabile divulgatrice, multimediale e presso le scuole di ogni ordine e grado, nelle quali riversa una passione pari alla professionalità che mostra davanti alle telecamere.

Serena ha appena pubblicato un libro (“Meteo che scegli, tempo che trovi – Guida alle previsioni meteo di app. web e tv”, Edizioni Imprimatur), che non è il solito testo divulgativo sulla meteorologia, ma un vademecum indirizzato a tutti coloro che, almeno una volta al giorno, cercano informazioni meteo sul web o consultano la app del proprio smartphone. Ne abbiamo già parlato qui al momento dell’uscita in libreria, ma vogliamo riservarle ora ben più del rilancio di un comunicato stampa, perché questo è un libro di cui si sentiva veramente la necessità.

Perché nel suo libro, Serena, pagina dopo pagina, entra nel dettaglio del processo di previsione meteorologica e, al solito sito acchiappaclick che urla informazioni sensazionalistiche (purtroppo spesso rilanciate anche dai principali mass media…) su imminenti bufere, bombe d’acqua o altre cataclismatici eventi atmosferici dagli evocativi nomi mitologici, risponde spiegando, anche con l’aiuto di un “Glossario Anti Bufala”,  come l’aspetto caotico sia un carattere imprescindibile della nostra atmosfera, rendendo del tutto aleatorio cercare di fare previsioni deterministiche non solo da una stagione all’altra, ma già da una settimana a quella successiva. E come nonostante questa incertezza, nonostante sarà sempre impossibile dire con una precisone del 100% se oggi pomeriggio il temporale interesserà questo paese o il comune a fianco, la meteorologia rimanga pur sempre una “scienza esatta”.

Ma Serena è una di noi anche (e soprattutto) perché è una nostra socia e membro del Consiglio Scientifico di MeteoNetwork, aspetto questo che, meglio di ogni altro, evidenzia la coesistenza in lei della meteorologia come “professione” e come “passione”. Non poteva quindi mancare, nel suo libro, anche una citazione per la rete di stazioni MeteoNetwork, con i dati liberamente consultabili on line, “un patrimonio immenso di informazioni e dati a disposizione di tutta la meteorologia”.

Attenzione particolare merita la spiegazione del sistema delle allerte meteo. Un’allerta meteo può salvare vite umane e, per questo motivo, deve essere emessa solo da chi è realmente titolato a farlo: gridare “al lupo” sparandola grossa solo per acchiappare click crea, quando va bene, solo confusione, ma rischia di avere anche ben più gravi conseguenze. Una battaglia questa in cui anche MeteoNetwork si è recentemente schierata al fianco di AISAM, sostenendone la presa di posizione contro la previsione di eventi meteorologici avversi da parte di soggetti non abilitati.

In chiusura, da evidenziare i preziosi vademecum che, alla fine di ogni capitolo, sintetizzano efficacemente il contenuto delle pagine precedenti, i test che aiutano il lettore a identificare il proprio profilo di “utente meteo” e, per i più giovani, il dettaglio delle università dove, anche grazie al contributo di AISAM, si stanno oggi aprendo nuovi percorsi di studio per chi è interessato a intraprendere una carriera nella meteorologia.

Brava Serena, da parte di tutti noi di MeteoNetwork!

MeteoNetwork al convegno “Meteorologia e Comunicazione”

In un periodo in cui si parla tanto di fake news è importante fare chiarezza, anche negli aspetti riguardanti la meteorologia”. Partendo da questo presupposto e da un’affermazione da noi più volte condivisa e rilanciata, l’Associazione MeteoinMolise e l’I.I.S S. Pertini hanno organizzano il convegno “Meteorologia e comunicazione: dai modelli matematici alla previsione“, che si è tenuto, sabato 19 maggio 2018, presso l’Auditorium di Campobasso, con le autorevoli partecipazioni di:

  • Ten. Col. Daniele MOCIO (Aeronautica Militare);
  • Col. Sergio PISANI (A.I.S.A.M.);
  • Col. Mario GIULIACCI (Meteo Giuliacci);
  • Dott. Silvio DAVOLIO (CNR-ISAC);
  • Dott. Massimo Enrico FERRARIO (ARPA Lazio);
  • e, ovviamente, del Presidente MeteoNetwork Marco GIAZZI

Proprio Marco Giazzi, in apertura di convegno, ha effettuato un excursus sull’evoluzione della comunicazione in meteorologia, dagli albori pre-internet, quando le informazioni erano limitate e comunque erogate da canali istituzionali con un linguaggio semplice e diretto, fino all’odierna sovrabbondanza di dati e previsioni, spesso non autorevoli e riportate in modo poco o per nulla scientifico, con modalità atte più alla ricerca di introiti commerciali che di altro. Una pratica infausta, con persone e/o aziende che utilizzano illegalmente termini quale “allerta meteo” o “allarme meteo”, che dovrebbero essere invece riservati alle istituzioni a questo preposte.

Marco Giazzi, nel riportare il virtuoso esempio di MeteoNetwork, ha elencato gli sforzi fatti negli anni per creare protocolli di comunicazione, controllo dei processi e verifica delle attività, che ancora oggi rappresentano per MeteoNetwork un investimento culturale e scientifico, utile a favorire una sempre maggiore collaborazione con Enti, Istituzioni, Aziende, Associazioni. Fin dalla sua fondazione MeteoNetwork ha infatti siglato numerose collaborazioni con diverse realtà professionali e non della meteorologia italiana ed estera, come nel caso dell’appena siglato accordo di scambio dati con il National Observatory of Athens/Institute for Environmental Research.

 

Per devolvere il tuo contributo a MeteoNetwork, ti chiediamo di firmare la casella “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale ecc”, nel riquadro in alto a sinistra del modulo relativo al 5×1000, riportando poi sotto la firma il codice fiscale dell’Associazione: 03968320964

Rete di monitoraggio: nasce la collaborazione MeteoNetwork – NOA

A seguito della neonata collaborazione tra MeteoNetwork e il National Observatory of Athens/Institute for Environmental Research, più di 300 stazioni di monitoraggio della rete nazionale greca sono da oggi entrate nella rete di stazioni MeteoNetwork.

Contemporaneamente, centinaia di stazioni italiane del nostro network andranno a sostenere la ricerca istituzionale greca; tale collaborazione si aggiunge a quella sottoscritta alcuni anni fa con i partner francesi di Infoclimat.

Ringraziamo quindi i nostri tecnici per l’instancabile lavoro, condotto insieme ai colleghi greci, che ha permesso alle due reti di interfacciarsi, per arrivare al risultato che tutti potete vedere su Live Map: www.meteonetwork.it/rete/livemap/

MeteoNetwork prosegue così la propria attività sulla strada della libera condivisone dei propri dati, a beneficio della più ampia diffusione della cultura meteorologica e delle scienze atmosferiche.

Proprio per poter mantenere un livello qualitativo dei propri dati, tale da poter proseguire alla pari queste prestigiose collaborazioni internazionali, che Meteonetwork rilascerà presto nuove linee guida per i proprietari di stazioni affiliate alla rete. Un piccolo sforzo in più che ciascun possessore di stazione potrà veder ripagato dal sapere che i propri dati sono apprezzati anche dai professionisti della meteorologia!

Ed è per riuscire a sostenere questa e sempre nuove attività che ti ricordiamo di firmare per devolvere il 5×1000 a MeteoNetwork!

Per devolvere il tuo contributo a MeteoNetwork, dovrai firmare la casella “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale ecc” , nel riquadro in alto a sinistra del modulo relativo al 5×1000, riportando poi sotto la firma il codice fiscale dell’Associazione: 03968320964

IL 5×1000 A METEONETWORK

È un piccolo gesto simbolico, ma può avere l’enorme significato di permettere la prosecuzione di un’attività associativa ultradecennale, nata affinché la conoscenza delle scienze atmosferiche, meteorologia e climatologia, potesse diffondersi attraverso una corretta opera di divulgazione amatoriale e di collaborazione con le più accreditate organizzazioni professionali.

Firmare per devolvere il proprio 5×1000 a MeteoNetwork significa, infatti, sostenere la libera condivisione di dati meteorologici, provenienti dalla più vasta e ramificata rete di stazioni al suolo che esiste in Italia, e la loro analisi climatologica, attraverso strumenti informatici sempre aggiornati.

Ma significa anche sostenere l’Associazione nella partecipazione a fiere e convegni, a fianco dei professionisti del settore, come nel caso dell’annuale Festival della Meteorologia di Rovereto, oppure nell’organizzazione di iniziative specifiche per il pubblico, come il Porte aperte all’Istituto Cavanis di Venezia.

Con il tuo contributo, MeteoNetwork potrà impegnarsi ancora più a fondo affinché l’Italia possa adeguarsi agli standard europei nelle conoscenze basilari di meteorologia e climatologia, attuando una corretta informazione, non urlata e priva di inutile sensazionalismo, che porti il nostro contributo di “appassionati consapevoli” ai temi che il pubblico percepisce oggi come i più influenti sulla qualità stessa della propria vita: i cambiamenti climatici e un più consapevole impatto sull’ambiente circostante.

Per devolvere il tuo contributo a MeteoNetwork, dovrai firmare la casella “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale ecc.” , nel riquadro in alto a sinistra del modulo relativo al 5×1000, riportando poi sotto la firma il codice fiscale dell’Associazione: 03968320964.

Ti ringraziamo per la tua attenzione e per il tuo contributo.

Lo Staff di MeteoNetwork

CON IL NUOVO REGOLAMENTO NASCE IL CONSIGLIO SCIENTIFICO METEONETWORK

Nel corso dell’Assemblea dei Soci del 7 aprile 2018, è stato approvato, in via definitiva, il nuovo Regolamento MeteoNetwork; l’approvazione assembleare è giunta successivamente al parere favorevole espresso dal Consiglio Direttivo nel mese di luglio dello scorso anno.

Il Regolamento, predisposto ai sensi di quanto previsto dall’art. 14 dello Statuto MeteoNetwork, contribuirà a meglio disciplinare la struttura e il funzionamento interno dell’Associazione, relativamente alla sua gestione ordinaria e straordinaria, formalizzando prassi consolidatesi a livello di best practices nel corso di questi anni.

Il Regolamento introduce anche alcune importanti novità; tra queste elemento di rilievo è la creazione del Consiglio Scientifico MeteoNetwork, organismo interno all’Associazione, che vede la partecipazione di eminenti personalità operanti nei diversi settori della meteorologia italiana.

Nel momento in cui si sente la necessità di combattere un certo sensazionalismo mediatico, volto più alla ricerca del consenso commerciale che della corretta informazione meteorologica, MeteoNetwork ha infatti ritenuto, prima tra tutte le Associazioni di meteoappassionati italiani, di dover avere al proprio fianco professionisti della meteorologia operativa e accademica, quale occasione di crescita culturale per tutti i Soci, ai quali potranno essere indirizzati spunti per iniziative future così come pareri su quelle in corso o sulle pubblicazioni in via di realizzazione.

Il Consiglio Scientifico svolgerà inoltre una funzione consultiva in relazione alle attività pubbliche di MeteoNetwork, a garanzia che il prodotto offerto sia sempre caratterizzato da contenuti di elevato spessore scientifico, mantenendo inoltre un collegamento privilegiato con il Comitato Tecnico Scientifico, già da tempo operante all’interno dell’Associazione.

MeteoNetwork evidenzia con soddisfazione come la creazione di questo nuovo organismo rafforzi ulteriormente il legame già saldo con AISAM, l’Associazione di Scienze dell’Atmosfera e Meteorologia, il cui Vicepresidente, Dr. Raffaele Salerno, assumerà da subito il ruolo di Responsabile del Consiglio Scientifico MeteoNetwork.

Sono membri del Consiglio Scientifico di MeteoNetwork:

  • Raffaele Salerno (EPSON Meteo) – Responsabile
  • Flavio Galbiati (EPSON Meteo)
  • Serena Giacomin (EPSON Meteo)
  • Maurizio Maugeri (Università degli Studi di Milano)
  • Serena Proietti (ENAV)
  • Isabella Riva (ENAV)
  • Gianni Tartari (già IRSA – CNR)

 

DELEGAZIONE METEONETWORK IN VISITA A ENAV MILANO

In occasione dell’Assemblea di sabato 7 aprile, il CD Meteonetwork, unitamente ad alcuni esponenti del neonato Consiglio Scientifico, ha visitato la Sala Operativa dell’UPM (Unità di Previsione Meteorologica) ENAV Milano, sita all’interno dell’aeroporto di Linate.

La visita della Sala Operativa è stata preceduta da una breve presentazione in aula delle attività del Servizio Meteorologico ENAV, tenuta da Marco Tadini, Vicepresidente Meteonetwork, qui in veste di Responsabile del servizio stesso.

Durante la presentazione sono state illustrate le peculiarità che caratterizzano la meteorologia aeronautica rispetto ad altre applicazioni, operative o di ricerca, inerenti le scienze atmosferiche, soprattutto per quanto riguarda la valenza delle misure effettuate dalle stazioni poste nei contesti aeroportuali e la “significatività” delle osservazioni e delle previsioni meteorologiche per l’assistenza al volo.

Qualche parola in più è stata spesa proprio sul termine “significativo”, evidenziando come chi lavora nell’ambito meteorologico aeronautico debba elaborare le proprie informazioni dal punto di vista di chi vola, tralasciando dettagli che, seppur importanti in un contesto puramente atmosferico, non fornisco tuttavia informazioni utili ai piloti o agli altri operatori che agiscono a supporto di chi vola.

Classico esempio in questo senso è il termine CAVOK, spesso erroneamente associato, da chi non è pratico di codici aeronautici, a condizioni di “cielo sereno” e che invece, relativamente alle nubi, attesta solo l’assenza di copertura in grado di interferire con le operazioni aeroportuali, potendo dunque esserci CAVOK anche con un cielo completamente coperto!

Successivamente, Isabella Riva, membro del neonato Consiglio Scientifico Meteonetwork, ma anche meteorologa operativa ENAV in servizio proprio presso UPM Milano, ha illustrato le funzionalità degli apparati presenti in Sala, scendendo nel dettaglio delle mansioni operative svolte dal personale turnista, soprattutto per quanto concerne i coordinamenti in tempo reale con i colleghi Controllori del Traffico Aereo, verso i quali l’UPM indirizza un dedicato servizio di previsioni meteorologiche a brevissima scadenza (il cosiddetto nowcasting), finalizzato alla gestione degli aeromobili nelle regioni di spazio aereo a più intenso traffico.

Al riguardo, è stato evidenziata l’importanza, per un meteorologo aeronautico, di saper comunicare le proprie informazioni, abbandonando la tendenza a utilizzare sfumature e condizionali per cercare di rappresentare tutte le possibili evoluzioni del tempo, fornendo invece indicazioni il più possibile nette e il più possibile (sempre “per quanto possibile”) precise.

I meteorologi devono abbandonare la loro visone analogica del mondo, per avvicinarsi a quella più digitale dei loro controllori: d’altra parte, un aereo o atterra o non atterra, non può avere “una certa probabilità di atterrare” !

 

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