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L'Italia sotto il tiro dell'Atlantico, il freddo farà invece (per il momento) un passo indietro.


Autori: 
Luca Angelini
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Mercoledì 01 Febbraio 2017
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Sezione: 



L’azione di erosione intrapresa dalle piovose correnti atlantiche sul blocco freddo che ancora resiste su gran parte dell’Europa centro-orientale, protetto da un campo di alta pressione riscontrabile a tutte le quote, sta per giungere a compimento. Con il passare dei giorni l’asse delle correnti sull’Italia porterà sempre più vistosamente dai quadranti meridionali, accompagnandosi al passaggio di diversi corpi nuvolosi.

Un primo, debole, di tipo prefrontale, si organizzerà tra il nord Italia e la Toscana dando luogo a qualche pioggia di debole intensità nella giornata di giovedì 2 febbraio. A seguire la perturbazione vera e propria che il giorno successivo (venerdì 3 febbraio) investirà ancora le nostre regioni settentrionali e la Toscana, apportando una buona dose di precipitazioni, salvo poi andare a infrangersi contro l’alta pressione all’altezza del nostro centro-sud. Neve in montagna.

La notte tra venerdì e sabato un nuovo veloce corpo nuvoloso potrà determinare qualche pioggia qua e là sull’Italia, ma nel frattempo si andrà già profilando una nuova perturbazione, questa volta più intensa, che nel corso della giornata di sabato 4 febbraio, attraverserà tutta l’Italia apportando ulteriori precipitazioni un po’ ovunque. Limite delle nevicate sempre a quote montane. Domenica 5 possibile tregua, poi lunedì 6 febbraio una ulteriore perturbazione si dirigerà verso il nostro Paese, ma con effetti ancora tutti da valutare.

L'ulteriore quadro a lunga scadenza, quello che ci porterebbe sino all'inizio della seconda decade di febbraio (vedi figura allegata relativa a mercoledì), si mostra alquanto incerto, anche se dalle analisi operate con tecnica d'ensemble pare possibile un certo calo delle temperature per nuove infiltrazioni fredde, come spiegato in questo filmato di approfondimento.

Luca Angelini