11.11.2017 - Meteo
13-15 novembre: due giorni full immersion tra pioggia, e neve, freddo e vento

Due giorni di freddo a novembre non dovrebbero fare notizia, tuttavia abbiamo voluto approfondire per bene la dinamica degli eventi che nei prossimi giorni si susseguiranno sullo scacchiere euro-atlantico e mediterraneo, sia per l’interesse dei fenomeni a noi destinati, sia per farvi comprendere la complessità dei processi fisici coinvolti.

La manovra chiave sabato 11 in Atlantico: il promontorio di alta pressione li presente si solleverà prepotentemente verso nord proiettandosi alla rapida conquista delle alte latitudini, per sfondare addirittura oltre il Circolo Polare subito ad est della Groenlandia.

La risposta del grande nord sarà pronta e decisa; andrà a disegnare nella giornata di domenica 12 novembre una imponente discesa di aria molto fredda di tipo artico-marittimo lungo i meridiani centrali europei con limite di massa a ridosso del versante nord-alpino. Lunedì 13 il canale freddo avrà fatto il suo ingresso sul Mediterraneo e sull’Italia sfruttando sia la valle del Rodano ad ovest, che la porta di Postumia ad est.

I contrasti con le acque più tiepide dei nostri mari saranno notevolissimi e andranno a costruire un vortice ciclonico a tutte le quote a cavallo delle nostre regioni centro-meridionali, vortice che poi insisterà almeno sino a martedì 14-mercoledì 15  recando condizioni di maltempo con nevicate anche a quote basse su diverse regioni.

Determinante per il nord l’interferenza dell’arco alpino, che frenerà il fiume d’aria nei bassi strati, ma non in quota. Proprio da questo sbalzo potranno attivarsi, tra domenica sera e la notte su lunedì, rovesci, localmente anche temporaleschi, tra il Triveneto, l’Emilia Romagna e la Lombardia, con nevicate anche fino a quote basse sui rispettivi settori montuosi, specie lungo quelli posti lungo il confine di Stato.

Per il nord poi, ad eccezione dell’Emilia Romagna che per motivi orografici rimarrà ancora in gioco, sarà finita qui. Nei bassi strati la corrente fredda scissa dall’arco alpino, si ricomporrà infatti sulle nostre regioni centrali, meridionali e sulla Sardegna, dove lunedì 13 darà luogo ad un rapido peggioramento in stile simil-invernale, con piogge, vento forte, sensibile calo termico e nevicate sui monti, anche a quote basse (orientativamente 500-600 metri al centro e 800-1.000 metri al sud).

Martedì 14 ancora maltempo al centro-sud, ma in giornata si liberano Toscana, Lazio e Sardegna. Neve anche abbondante su Abruzzo e Molise fino a 500 metri, a quota 800 sulle altre zone. Mercoledì 15 ancora maltempo ma in ritirata verso il meridione ad eccezione della Sicilia. Intanto, grazie al ritorno del sereno, il freddo inizierà a sedimentare al nord, dove si potranno registrare temperature minime sotto lo zero, anche in val Padana.

La tendenza successiva vede poi il rapido allontanamento del blocco freddo dall’Italia, in favore di una fase di tempo più stabile e meno freddo a partire da giovedì 16.

Luca Angelini

 

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