13.10.2017 - Meteo
Meteo alla deriva: siccità a oltranza e temperature quasi estive sino alla terza decade di ottobre

Mentre sul vicino Atlantico si vanno compiendo spettacolari manovre, con un uragano vero e proprio che si abbatterà sulle Isole Britanniche a metà della prossima settimana, sul bacino del Mediterraneo insiste l’azione di blocco esercitata da una imponente cellula di alta pressione.

Non servono molte più parole di quante abbiamo già speso per descrivere e rimarcare la situazione di stallo atmosferico cui stiamo nostro malgrado assistendo. La piaga che si accompagna a questo stato dell’arte è certamente la siccità, soprattutto per alcune zone del nostro Paese, ma anche il persistere di una pessima qualità dell’aria nelle nostre città, come conseguenza diretta del ristagno atmosferico nei bassi strati.

Ma l’alta pressione spingerà così tanto, da mettere sul piatto un terzo tasto dolente, questo per la vegetazione, ormai prossima al letargo autunnale-invernale, e che invece si vedrà inondata di sole e accarezzata da temperature praticamente a livelli estivi.

Succederà nel fine settimana di metà ottobre, allorquando la compressione esercitata sulla massa d’aria dalle correnti discendenti che caratterizzano proprio gli anticicloni dinamici come quello che ci sta interessando, ma anche l’origine fisica dell’aria in arrivo, di tipo tropicale, farà innalzare le temperature su livelli da fine estate.

I valori massimi diurni potranno in alcuni casi superare i 25°C, e questo non solo al centro e al sud, ma anche al settentrione. Impressionante anche il livello dello zero termico che si attesterà tra 3.800 e 4.000 metri. Da tenere presente che le notti sono lunghe e pertanto la differenza tra il giorno e la notte in termini di temperature, soprattutto nelle valli, sarà assai vistoso per via di una marcata escursione termica.

Programmi per il futuro? Al momento pare che non cambierà quasi nulla, la figura atmosferica che ci sta interessando, alias anticiclone delle Azzorre in formato super, seguiterà a dominare la scena senza lasciar spiragli di inserimento alle perturbazioni atlantiche e all’autunno, che se ne starà a debita distanza a serpeggiare rigorosamente oltre i cinquantesimo parallelo.

A tal proposito vi proponiamo anche l’interessante spunto video allegato qui sotto.

Luca Angelini

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