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Analisi meteo-climatica salentina: giugno 2012

Scritto il: 
Lunedì 09 Luglio 2012

Autori: 
Staff MeteoNetwork Puglia
Sezione: 

Il mese di Giugno sul Salento inizia parzialmente incerto ma caldo, una goccia fredda scivola velocemente lungo la penisola tra il 5 e 6 provocando locali manifestazioni temporalesche. Sulla penisola salentina i fenomeni raggiungono una mediocre intensità e sono di modesta durata, Veglie accumula 19 mm. La goccia fredda è solo una breve parentesi all’interno di un pattern configurativo forte, caldo, contraddistinto da EA+. Una corposa area depressionaria tra Isole Britanniche e marginalmente Europa centro-occidentale sarà il leitmotiv di tutto il mese con l’aria calda pescata dall’entroterra africano e trasportata sull’Italia centro-meridionale.


Tra il 12 ed il 14 una temporanea ondulazione del getto crea i presupposti per un affondo di aria fresca artica che si ferma alle porte del centro-nord Italia. Sud e Salento ricevono solo pochi refoli utili, quantomeno, ad un abbassamento delle temperature. Già dal 15 il rullo britannico è pronto nuovamente a trasportare aria calda verso il Mediterraneo centro-orientale.


L’inizio dell’ultima decade mette in evidenza l’Italia chiusa nella fornace africana, l’aria calda è ben spalmata su tutta la penisola, solo il Nord può godere di qualche passaggio instabile. Nei giorni seguenti, le poche possibilità che qualche infiltrazione fresca da nord possa abbassare le temperature vengono immediatamente annullate dalla nascita crescente di depressioni atlantiche: il loro movimento verso nord-est fà da traino all’anticiclone africano costretto, a più riprese, di interessare continuamente le nostre zone.
In basso noteremo le cause del caldo prolungato su molte zone d’Italia, il ripetersi continuo di questa situazione non ha permesso pause sostanziose in grado di far normalizzare i termometri. Altro aspetto da notare è che l’atmosfera è come un fluido, le configurazioni vengono modellate dalla corrente a getto e non esistono diverse ondate africane chiamate nei nomi più mediatici possibili. L’aria proveniente dal Nord-Africa è unica e sola, non esistono diversi anticicloni ma uno solo, quello Africano, che viene modellato a seconda dei capricci del getto in alta quota.

Marco Fioschini