La prima decade del mese di Maggio inizia umida, tiepida e contempo variabile tipico ancora della stagione primaverile: si alternano giornate parzialmente soleggiate a passaggi perturbati di debole intensità.
Il mese di Aprile inizia con un’attiva depressione d’Islanda che influenza marginalmente anche l’Italia; sul Salento il tempo è anticiclonico, sebbene non in maniera stabile e decisa dato che, già a partire dal giorno 6, una debole refolo di aria fredda interessa il centro–sud facendo abbassare le temperature ma non in maniera accentuata.
Il mese di Marzo inizia con il freddo che tenta nuovamente di espandersi verso sud ma percorrendo sempre le stesse vie continentali andando ad interessare centro – nord Europa, Spagna e riversandosi parzialmente dal Rodano; in queste situazioni è sovente l’instaurarsi di una profonda depressione che dai mari centro occidentali italiani si muova verso e-ne.
Il mese di febbraio fa sentire l’influenza dell’importante inverno che ha interessato gran parte d’Europa con un’ampia irruzione di aria fredda è in azione su tutta la zona europea centro-orientale e marginalmente anche l’Italia ma, quest’ultima, con una circolazione depressionaria piuttosto blanda e regalando solo sporadici e locali episodi di fiocchi nevosi anche a quote costiere su tutto l’Adriatico.
L’inverno appena trascorso non ha lasciato tracce indelebili in Puglia e Basilicata. E’ mancata la zampata fredda, è mancata la neve caduta invece copiosa in larga parte d’Italia. Un inverno che si direbbe anonimo. Unico elemento positivo – invero non trascurabile – è stata l’abbondanza pluviometrica che ha colpito le nostre regioni. Ne hanno tratto beneficio gli invasi, giunti a livelli davvero ragguardevoli.
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