19.01.2026 - Meteo
Analisi Meteo del 19 Gennaio 2026

La situazione meteorologica attuale evidenzia un quadro di elevata complessità, dominato da una vasta configurazione a omega che vede contrapposte dinamiche polari e subtropicali. Il motore principale del comparto nord-atlantico è rappresentato da una profonda saccatura depressionaria con minimo barico strutturato a tutte le quote tra l’Islanda e la Groenlandia, la cui estensione meridionale raggiunge il Golfo di Biscaglia. La specifica conformazione di questa imponente figura instabile favorisce, per risposta dinamica, l’espansione di un robusto promontorio anticiclonico sull’Europa centrale e sul bacino del Mediterraneo orientale. Tale blocco pressorio, oltre a garantire stabilità sul cuore del continente, agisce come perno per il richiamo di una seconda saccatura di matrice russo-siberiana verso i Balcani e il Mar Nero, alimentando un afflusso di aria decisamente più fredda e instabile sul comparto orientale europeo.

Il punto di maggiore criticità per il territorio italiano è rappresentato da una goccia fredda in quota, isolatasi dal flusso principale atlantico e attualmente posizionata tra il Nord Africa e il Mediterraneo occidentale. Questo sistema, in fase di ulteriore approfondimento, sta innescando una circolazione ciclonica particolarmente intensa tra la Sardegna e la Sicilia. La struttura barica evidenzia un notevole addensamento delle isobare nel settore del Mediterraneo centrale, fattore che determina un gradiente barico decisamente pronunciato. Di conseguenza, si assiste a una ventilazione sostenuta dai quadranti sud-orientali, con raffiche di Scirocco che colpiscono duramente le due isole maggiori.

Oltre all’aspetto puramente barico, la risalita del vortice verso nord-est favorisce un massiccio trasporto di masse d’aria caldo-umide di origine subtropicale, cariche di energia potenziale. La convergenza tra questi flussi umidi meridionali e il profilo termico più fresco preesistente crea il contesto ideale per lo sviluppo di sistemi temporaleschi organizzati e precipitazioni persistenti. La combinazione tra l’intensità del vento e la severità dei fenomeni idrometeoreologici configura uno scenario di potenziale criticità ambientale, con elevati rischi per la sicurezza dei trasporti e possibili disagi localizzati nelle aree costiere ed esposte, dove l’effetto combinato di pioggia e mareggiata risulterà più evidente.

Autore: Roberto Pinna

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