
L’attuale scenario meteorologico è dominato dal transito verso levante di un profondo vortice depressionario, attualmente centrato tra il settore adriatico e i balcani meridionali, la cui posizione determina una configurazione barica estremamente dinamica. Il territorio italiano, in particolare il bacino del Tirreno, si trova immerso in un gradiente barico molto compresso, evidenziato da isobare particolarmente ravvicinate che innescano correnti di Maestrale di notevole intensità. Questa ventilazione settentrionale sta investendo con forza la Corsica, la Sardegna e la Sicilia, trasportando con se aria relativamente secca.
L’analisi dei modelli matematici indica un’evoluzione rapida: il centro di bassa pressione sta traslando velocemente verso est, favorendo un imminente allentamento della tensione barica. Già nelle prossime ore assisteremo a un progressivo distanziamento delle isobare, fenomeno che porterà a una graduale attenuazione dei venti su tutti i bacini occidentali. Questo cambiamento è il preludio a una metamorfosi strutturale della colonna d’aria, causata dallo scivolamento della saccatura depressionaria verso i Balcani e dal contestuale sopraggiungere di un promontorio di alta pressione, previsto consolidarsi nella giornata di domani.
L’esame dell’umidità alla quota di 700 hPa conferma questa dinamica di miglioramento, mostrando come il sistema perturbato stia trascinando con sé il carico igrometrico residuo verso i quadranti orientali. Al suo seguito, l’ingresso di aria più secca di origine nord-occidentale sta già bonificando l’atmosfera a partire dai settori occidentali. Tale processo di stabilizzazione si estenderà al resto della penisola entro domani, garantendo una sostanziale riduzione della copertura nuvolosa su quasi tutto il territorio nazionale. La maggiore persistenza del soleggiamento e il cambio di massa d’aria favoriranno, infine, un deciso rialzo delle temperature massime, restituendo condizioni di tempo più stabile e gradevole.
Questa situazione pare tuttavia essere decisamente temporanea dato che, a partire dalla serata della giornata di domani, un ulteriore centro di bassa pressione raggiungerà la penisola, con il suo carico di instabilità e umidità. Tuttavia, sempre secondo i modelli, questa perturbazione potrebbe essere l’ultima prima di una parentesi anticilconica che potrebbe caratterizzare questi ultimi giorni di febbraio.
Autore: Roberto Pinna