23.02.2026 - Cronaca Meteo
Analisi Meteo del 23 Febbraio

Il quadro sinottico attuale delinea uno scenario meteorologico da cui emerge una certa varietà, soprattutto tra le alte latitudini europee e il bacino del Mediterraneo. Mentre l’Europa settentrionale e il Nord Atlantico sono interessati da una vivace attività ciclonica, con un profondo centro di bassa pressione di 979/980 hPa posizionato a nord delle Azzorre e una seconda struttura depressionaria da 1000 hPa sulla Scandinavia, la penisola italiana si trova sotto l’influenza protettiva di un robusto promontorio di alta pressione. Questa configurazione anticiclonica, che si estende su gran parte dell’Europa e del Mediterraneo occidentale, garantisce condizioni di stabilità atmosferica diffusa, rendendo estremamente improbabile lo sviluppo di moti convettivi significativi.

Il fulcro di tale stabilità risiede nel fenomeno della subsidenza atmosferica, tipico delle aree di alta pressione. In questo contesto, la circolazione dell’aria avviene con un movimento discendente e divergente che, comprimendo le masse d’aria verso il suolo, ne provoca il riscaldamento adiabatico e ne riduce l’umidità relativa negli strati medi. Tale dinamica agisce come un vero e proprio “tappo”, inibendo la formazione di correnti ascensionali e precludendo, di fatto, la generazione di nubi a sviluppo verticale o fenomeni temporaleschi. Di conseguenza, il territorio italiano risulta quasi completamente scevro di precipitazioni, con ampie schiarite che permettono un efficace irraggiamento solare e un conseguente aumento termico nelle ore centrali della giornata.

Tuttavia, la presenza di un regime anticiclonico non è sempre sinonimo di cieli tersi, specialmente durante i periodi di forte inversione termica. La subsidenza tende infatti a schiacciare l’umidità nei bassi strati, favorendo la formazione di nebbie e nubi stratiformi nelle valli e nelle pianure, dove l’aria fredda e umida ristagna non riuscendo a rimescolarsi con gli strati superiori più caldi. Per quanto concerne il regime dei venti, la ventilazione si adegua alla circolazione oraria anticiclonica suggerita dalla disposizione delle isobare: si attendono pertanto correnti dai quadranti occidentali lungo il versante tirrenico, mentre sul versante adriatico prevarranno flussi dai quadranti settentrionali, mantenendo un’intensità generalmente debole o moderata in linea con il gradiente barico livellato.

     Autore: Roberto Pinna

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