Liguria: Marzo 2012 – Statistica

Le stazioni considerate in questa analisi sono state 20 e sono risultate valide 10 stazioni per la temperatura e 9 per i dati di precipitazione.

Il grafico sul confronto delle temperature del mese esemplifica alla perfezione l'andamento del mese di marzo 2012: una primavera fin troppo dirompente, dovuta alla morsa dell'anticiclone che da mesi ormai determina l'andamento climatico, sia dal punto di vista delle temperature.
Non si sono registrati picchi davvero notevoli come nelle altre regioni del nord ma le temperature medie sia massime che soprattutto minime sono rimaste mediamente abbondantemente al di sopra della media del periodo: notevole è il divario tra le minime del periodo 2006-2011 e quelle di questo mese, che si esprime in una differenza di +2,5°C mentre leggermente più contenuta è la discrepanza tra la media delle massime 2006-2011 e quella del 2012.
Ne consegue che soprattutto le temperature minime del mese hanno determinato una media molto più alta, come si evince nel divario tra la minima assoluta del quinquennio precedente e quella del mese attuale.

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Il grafico delle temperature per stazione evidenzia una sostanziale linearità dell'andamento delle temperature delle stazioni che hanno fornito dati con costanza.
La media delle minime si stabilizza ovunque tra i 10 e i 12°C, così come la media delle massime è al di sopra dei 15°C, con Ventimiglia che raggiunge i 18°C.
Per quanto riguarda le temperature medie del mese in questione, sono le due stazioni poste più ovest, ovvero Sanremo Villa e Ventimiglia, a raggiungere i valori medi più elevati, con la città di confine che raggiunge il record di massima per il mese, ovvero 24,4°C.
Al contrario, la località più fresca è risultata essere Andora mentre i valori minimi più bassi sono stati registrati nel capoluogo ligure, dovuti alla giornata di tramontana avuta il 5 marzo, che ha fatto abbassare in maniera considerevole le temperature, pur senza raggiungere record: va ricordato che nella storia recente, una delle nevicate più consistenti della storia meteorologica recente sul Genovesato s'è avuta proprio a marzo, nell'ormai lontano 2005.

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Nonostante la piattezza generale a livello meteorologico, la media delle precipitazioni ha superato, sia pur di nemmeno 2 mm, la media 2006-2011. È piovuto per meno tempo ma la giornata del 5 marzo, in alcune zone, ha fatto raggiungere accumuli di buona entità come si può notare nel confronto fra precipitazioni massime, dove il giorno di maggior accumulo quasi doppia il corrispettivo degli ultimi cinque anni.

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Nel grafico illustrato qua sopra, un dato è subito palese: è piovuto molto sul capoluogo e negli immediati dintorni, meno sulla Riviera di Levante e molto poco su quella di Ponente.
Campomorone svetta in tutte le categorie, ovvero per mm di pioggia complessivi e accumulo in un solo giorno, oltre che per la maggior durata delle precipitazioni. È interessante vedere come andando verso ovest, le precipitazioni vanno scemando, con uno stacco notevole tra Varazze e Savona e in seguito altre stazioni.

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In sintesi, possiamo vedere nel grafico l'andamento delle temperature negli ultimi sei anni.
Prendendo in osservazione la temperatura media globale del periodo, Marzo 2012 si rivela essere il più caldo degli ultimi sette anni, superando di poco marzo 2007: la media delle massime, nonostante un picco notevolmente più elevato rispetto a cinque anni fa (24,4°C contro 21,5°C), s'è mantenuta di poco inferiore (16,4°C contro 16,8°C), la differenza in favore dell'ultimo marzo l'hanno fatta le minime, mediamente più calde di quasi 1°C.
Va inoltre considerato come la minima assoluta di marzo 2007 sia stata di ben 6,8°C e quella di Marzo 2012 di 3,1°C: nonostante questa differenza decisamente importante, le minime del mese appena passato sono state complessivamente ben più alte. Per i valori massimi, il picco assoluto di 24,4°C è il record degli ultimi sette anni, di quasi cinque gradi superiore al marzo del 2011 e di 8,1°C più caldo rispetto a marzo 2006, il quale registrò peraltro un picco massimo di 16,3°C, inferiore alla temperatura massima media di marzo 2012.

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Mediamente, sulla nostra regione nel mese appena trascorso, sono caduti 62,4 mm di pioggia, dato decisamente inferiore allo scorso anno dove caddero mediamente 139,1 mm e al 2009 con 94,4 mm, ma che comunque si piazza al terzo posto negli ultimi sette anni.
Per la prima volta nel periodo in esame, la precipitazione massima in un giorno (93,5 mm) supera la media regionale e si tratta anche della precipitazione massima di tutti gli ultimi sette anni, quasi doppiando 2009 (49,7 mm) e 2011 (47,0 mm).
Notevole la differenza anche nella media dei giorni di accumulo: se lo scorso anno sono stati ben 10, con precipitazioni ben spalmate durante il mese, nel 2012 si è avuta una media di 4 giornate con pioggia, dato che pareggia quello del 2006 e supera solo il 2007, quando si ebbero soli 3 giorni di pioggia. La differenza con il 2006 e il 2007 la fanno gli accumuli, di gran lunga inferiori.
Considerando il periodo in esame, si può notare un netto ribasso rispetto al 2011 ma con dati in linea con il 2010: si può affermare come gli accumuli abbiano avuto una netta ripresa dal 2008 in poi.

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Gli estremi del periodo riflettono con precisione alcune peculiarità del clima ligure: in primis la temperatura massima, registrata nell'estremo Ponente Ligure, in quella che è la zona mediamente più calda e secca della regione.
La temperatura minima s'è registrata invece al centro della regione, nel cuore del capoluogo: s'è registrata il 6 marzo, al termine della perturbazione che ha portato pioggia e neve sui rilievi, dopo una giornata di forte tramontana, la quale permette alle temperature di scendere con decisione in alcune zone della costa ligure.
La perturbazione accennata s'è avuta il 5 marzo e ha visto Campomorone quale stazione più baciata dalle precipitazioni, con ben 93,5 mm di pioggia: l'entroterra genovese è da sempre una delle zone più bagnate della regione, insieme alla Riviera di Levante.
E oltre alla pluviometria massima giornaliera, Campomorone svetta anche nell'accumulo mensile massimo, con 135,7 mm di pioggia, registrati in sette giorni di precipitazioni, terzo record che consegue questa stazione.

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Autori: 

AC: Statistiche e grafici a cura di Cristina Cappelletto, commento di Emanuele Gianello

Liguria: Marzo 2012 – Cronaca

Con il primo marzo inizia la primavera meteorologica: non sempre il cambio di stagione è puntuale, l'inverno spesso tiene in serbo per l'inizio di questo mese affondi finali non indifferenti.
Nella nostra regione, il ricordo più immediato va al 3 marzo del 2005, giorno in cui di fatto l'inverno sferrò un perentorio attacco che chiuse degnamente la stagione, con forti nevicate su buona parte della regione, dall'entroterra alle zone costiere.
Così non si può dire del mese di marzo appena trascorso: a parte un lieve colpo di coda di un inverno decisamente noioso, che ha avuto il suo momento di gloria a inizio febbraio a fronte di una stagione contrassegnata da una monotonia abbastanza marcata, c'è purtroppo poco da segnalare.

Fatte le ultime considerazioni sul Generale, passiamo ora a marzo. Citando il famoso proverbio “marzo pazzerello, guarda il sole e prendi l'ombrello”, si può dire che il mese appena messo in cantina sia stato pazzerello ma non certo nel senso che la filastrocca vuol far intendere.
Nel lungo periodo, questo mese è contrassegnato da precipitazioni più moderate rispetto all'inverno e sostanzialmente in linea con gli altri mesi che compongono la primavera meteorologica.
Per quanto riguarda invece le temperature, si ha una sensibile crescita sia per quanto riguarda i valori minimi che per quelli massimi.

La prima decade è stata l'unica ad aver mostrato un po' di variabilità sia dal punto delle temperature che da quello precipitativo, però solo nella parte centro-orientale della regione.
Il 5 marzo invece una perturbazione ha colpito il golfo genovese e la Riviera di Levante, con accumuli anche consistenti in talune zone, localmente sopra i 100 mm soprattutto nell'entroterra e sulle alture: la tramontana sostenuta ha inoltre fatto scendere notevolmente le temperature, permettendo alla dama bianca la sua ultima apparizione. Un buon peggioramento, in fin dei conti, considerabile come colpo di coda invernale qualitativamente accettabile.
Il resto della decade vede un notevole miglioramento, con giornate soleggiate caratterizzate da un intenso favonio, che fa alzare le temperature e scendere notevolmente i livelli di umidità.

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 Foto 1: neve sull'Appennino ligure, 05/03/2012

Questo primo assaggio di primavera si protrae decisamente nella seconda decade marzolina, che vede nei suoi primi giorni temperature in sempre più netta salita.
In questi giorni si segnala un'altra delle numerose peculiarità del clima ligure, ovvero le clamorose escursioni termiche riscontrabili nelle vallate dell'entroterra savonese: Calizzano e Sassello riescono a far registrare delle minime negative, con temperature massime che schizzano ben oltre i 20°C; sempre stupefacenti le caratteristiche quasi continentali del clima di queste due zone, che fanno registrare sempre dati davvero interessanti.
Il giorno 16 vede ovunque la presenza della maccaja, che si protrae ancora il giorno successivo: qualche sporadico acquazzone si ha nella serata di sabato e nella mattinata di domenica. Si tratta di precipitazioni a macchia di leopardo, difficili da inquadrare una per una.

 

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Foto2: maccaja vista dal satellite, 16/03/2012

La terza decade inizia pressapoco com'è iniziata la seconda: favonio che ripulisce per bene il cielo, consentendo giornate soleggiate un po' ovunque, con le temperature che vanno diffusamente al di sopra dei 20°C, per un periodo di carattere decisamente primaverile più consono al mese di maggio che non a quello di marzo.
Il 25 marzo è una giornata molto più instabile, con locali temporali e precipitazioni alternati a zone di cielo sereno. Si tratta però di un fuoco di paglia, dato che dal giorno successivo si ritorna alla primavera.
Da qui a fine mese non rimane molto da segnalare, se non qualche foschia da avvezione (in ligure, il caligo) che si addensa in alcune zone e un'intensa maccaja nell'ultimo giorno del mese.

 

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Foto3: nebbia da avvezione vista dal monte Fasce, 29/03/2012

Un breve commento per concludere: un marzo a tratti senza sale, con una perturbazione degna di nota a inizio mese e poco altro. Aprile ha tutti i connotati per fare decisamente meglio ma questo lo vedremo fra un mese.

Autori: 

Cronaca meteo a cura di Emanuele Gianello

Puglia: Marzo 2012 – Statistica

Nella regione Puglia le stazioni totali prese in esame sono 44, anche se ce ne sono molte di più nella rete per questa regione; è stata fatta un’analisi e quelle considerate sono le stazioni che mandano dati più regolarmente.
Sono risultate valide 35 stazioni per la temperatura e 33 stazioni per la pluviometria.
I dati analizzati partono dall’anno 2005.

Le medie delle temperature in Puglia nel mese di Marzo 2012 sono sopra media per tutti i valori, escluso l’estremo di temperatura massima, che è leggermente sottomedia.
Da sottolineare l’estremo di temperatura minima che si discosta dalla media 2005 – 2011 di ben 3.1°C.

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Il grafico delle temperature per stazione mostra chiaramente il numero elevato di stazioni.
Per quanto riguarda i valori si nota il picco di Foggia con 24.4°C e che le temperature minime sono tutte sopra lo zero. L’unico valore che si avvicina allo zero è quello di Putigliano, con l’estremo minimo che arriva a +0.2°C.

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Per quanto riguarda le precipitazioni è ben evidente come la media complessiva di questo febbraio 2012  risulti essere oltre il doppio rispetto alla media del periodo 2004-2011; la media delle giornate con precipitazioni è stata superiore di quasi 3 giorni rispetto al periodo 2004-2011, mentre risulta minore la quantità di precipitazione caduta nell’arco di 24 ore; 64 mm rispetto ai 69,1 del periodo 2004-2011.

Il confronto sulle precipitazioni evidenzia un marzo siccitoso: tutti i parametri infatti risultano drasticamente sottomedia.
La media delle precipitazioni mensili è circa un terzo della media del periodo 2006 – 2011, così come l’accumulo massimo in un giorno. La media dei giorni piovosi è scesa di 5 giorni abbondanti.

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L’accumulo mensile maggiore si è avuto a Squinzano Nord con 62,9 mm distaccate S. Giovanni Rotondo e Lequile, rispettivamente con 46,9 mm e 46,2 mm.
L’accumulo massimo in un giorno si registra a Terlizzi con 35,3 mm.
Squinzano Nord segna anche il numero massimo di giorni piovosi, con 7 giorni, come si vedrà bene nell’ultima tabella.

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Per l’andamento delle temperature vediamo riassunti i dati dal 2005 al 2012.
Valutando le medie, Marzo 2012 segue la tendenza, iniziata nel 2009, di un aumento delle temperature.
L’estremo minimo non è degno di gran nota, invece l’estremo massimo è solo secondo al dato del 2009.

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Il grafico andamento annuale delle precipitazioni rende ancora più evidente il crollo di tutti i valori pluviometrici.
I giorni di pioggia segnano il minimo storico con soli 3 giorni di media.
Un segnale interessante viene dalla media delle precipitazioni mensili, inferiore all’accumulo massimo registrato in un giorno: questo denota che le precipitazioni sono state complessivamente scarse ma molto intense.

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La tabella sottostante riassume i dati più significativi.
Per la pluviometria due dati significativi su tre emergono dalla stazione di Squinzano Nord, l’accumulo mensile e i giorni pioggia.
La temperatura più alta in assoluto è rilevata a fine mese, ma solo pochi giorni prima, il 15 marzo, abbiamo l’estremo minimo di 0,2°C a Putignano.

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Autori: 

Analisi Clima: Grafici e commento a cura di Cristina Cappelletto

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