10.05.2026 - Didattica
Cosa sono i vortici di Von Karman in Meteorologia?

Théodore von Kármán (1881–1963) è stato un ingegnere e fisico ungaro-americano, professore di aeronautica al California Institute of Technology e uno dei fondatori del JPL della NASA. Fu lui che, già nel 1911, descrisse matematicamente le condizioni in cui queste strutture vorticose si formano in un fluido che aggira un ostacolo.

L’atmosfera — proprio come l’oceano — si comporta come un fluido in movimento. Quando questo fluido incontra un ostacolo isolato e di grandi dimensioni (un’isola, un vulcano, una montagna), il flusso non può attraversarlo: si divide e lo aggira da entrambi i lati.

Ecco cosa accade in quel momento:

  1. Deviazione: il flusso d’aria si separa in due attorno all’ostacolo;

  2. Instabilità: dei vortici iniziano a formarsi nella scia (sul lato sottovento);

  3. Alternanza: i vortici si staccano alternativamente prima da un lato e poi dall’altro;

  4. Scia di vortici: formano due file quasi parallele, con senso di rotazione opposto da una fila all’altra;

  5. Propagazione: queste strutture derivano sottovento, a volte per diverse centinaia di chilometri.

L’esempio classico: le Isole Canarie

Le Canarie costituiscono uno dei siti più spettacolari al mondo per osservare questo fenomeno, regolarmente visibile dallo spazio attraverso le immagini satellitari.

Perché le Canarie? Tre condizioni si riuniscono in modo quasi permanente:

  • Isole dai rilievi elevati: i picchi vulcanici culminano fino a 3.718 m (Teide, Tenerife), rappresentando ostacoli maggiori per la bassa atmosfera.

  • Un flusso di vento regolare e forte: l’aliseo di nord-est, che soffia tipicamente a più di 35/50 km/h, spazza l’arcipelago in modo quasi continuo.

  • Un’inversione termica subtropicale: uno strato d’aria stabile (legato all’Anticiclone delle Azzorre) agisce come un “coperchio” atmosferico, confinando il flusso perturbato in uno spessore limitato e favorendo la formazione di nubi stratocumuli ben visibili.

Cosa si osserva

Quando l’aliseo incontra un’isola come Tenerife o La Palma, dei vortici si staccano alternativamente da ogni lato dell’isola. Se sono presenti degli stratocumuli (nubi basse a strati), questi rivelano la struttura dei vortici: spiraleggiano in senso orario e antiorario in file alternate, formando un motivo straordinariamente fotogenico.

Questo fenomeno non è unico delle Canarie

Lo si osserva regolarmente altrove nel mondo in condizioni simili:

  • Madera (Atlantico del Nord);

  • Isola della Guadalupa (Caraibi);

  • Isola Guadalupe (Messico, Pacifico);

  • Jan Mayen (Artico);

  • Isole Aleutine (Alaska);

  • Capo Verde.

I vortici di Von Kármán sono la firma visibile nelle nubi di un fenomeno di meccanica dei fluidi universale: quando un flusso stabile incontra un ostacolo, crea nella sua scia una successione di vortici alternati che possono estendersi per centinaia di chilometri. Le Canarie, con i loro vulcani giganti immersi nell’aliseo, ne sono il teatro naturale più celebre, osservato regolarmente dallo spazio.

Associazione MeteoNetwork OdV
Via Cascina Bianca 9/5
20142 Milano
Codice Fiscale 03968320964