
Mentre il Nord Italia si risveglia sotto un cielo limpido e un vento secco, il Tirreno e le isole maggiorni affrontano un maestrale teso: due volti dello stesso fronte freddo.
La giornata di oggi, 24 ottobre 2026, offre un quadro meteorologico di notevole interesse per l’Italia nord-occidentale, con due fenomeni distinti ma legati dalla stessa dinamica atmosferica: il foehn sulla Pianura Padana occidentale e il maestrale sul Mar Tirreno.
All’origine di entrambi vi è l’avanzata di una massa d’aria fredda e umida proveniente dal Nord Atlantico. Questa, spinta verso il Mediterraneo, si comprime a ridosso del versante nord-occidentale delle Alpi, dando luogo al classico effetto foehn: l’aria, costretta a superare la barriera alpina, ridiscende sul versante sottovento calda e secca. Lo stesso flusso settentrionale alimenta il maestrale sul Tirreno, ulteriormente accentuato dal minimo barico che insiste sull’Italia centrale in queste ore.
Particolarmente significativo è il profilo verticale atmosferico osservato su Torino, che riflette fedelmente la condizione di foehn. Un vento secco sta inondando la regione e i profili di temperatura e temperatura di rugiada risultano molto distanti tra loro, chiara evidenza di una bassa umidità relativa. I due profili si avvicinano timidamente solo ai limiti superiori della troposfera, dove infatti si osserva nuvolosità cirriforme. Coerentemente, la mappa satellitare di queste ore mostra cieli decisamente sereni sulla Pianura Padana occidentale.
L’episodio rappresenta un esempio emblematico di come l’orografia alpina e le dinamiche bariche interagiscano nel modellare il tempo su scala regionale, con manifestazioni diverse ma riconducibili alla stessa circolazione: tempo secco e sereno sottovento alle Alpi, vento teso e mare agitato sul Tirreno.
Autore: Roberto Pinna