02.01.2019 - Meteo
Gennaio parte con il botto: stratwarming e prima ondata di freddo e neve

Uno stratwarming di quelli seri, con modalità analoghe a quelle che in passato sono state fonte di ondate di freddo e di neve da annali climatologici; questo è altro ancora è quanto ci propone questo primo scorcio di gennaio.

Cos’altro ci sarà oltre a questo episodio estremo stratosferico?

Una intensa ondata di freddo e neve (testa d’ariete proprio dello stesso stratwarming), che tra il 3 e il 5 gennaio  investirà tutta l’Italia, anche se risulterà più incisiva e attiva, in termini di fenomeni, sulle nostre regioni centrali adriatiche e meridionali.

Dunque ricapitoliamo:

  1. Il calo delle temperature sull’Italia sarà secco: al nord-ovest (Foehn permettendo) e sulla Sardegna si calerà fino a 6-8°C, sul resto dell’Italia anche 8-10°C con punte fino a 10-12°C in meno rispetto ai valori attuali sulle regioni adriatiche e meridionali, quelle maggiormente esposte al flusso artico. In ogni caso, tra il 3 e il 5 gennaio tutta l’Italia viaggerà su temperature al di sotto della media climatologica della prima decade di gennaio, di 4-5°C al nord-ovest, di 6-7°C in Sardegna fino a 10°C sul resto del Paese. Una situazione che su alcune regioni porterà anche la neve.
  2. Ed eccoci appunto alle nevicate: arriveranno già da giovedì 3 gennaio  a quote sempre più basse sino al livello delle coste su Abruzzo, Molise, Puglia (eccetto Salento), Basilicata, nord Calabria (probabilità 70-80% dunque elevata).
    Sulle aree di confine con Marche (Fermano, Ascolano), Lazio (Reatino, Frusinate), Campania (Irpinia), Salento, Calabria centrale e meridionale (probabilità 60-70%, media).
    Sulla Sicilia settentrionale fino a 200-300 metri (probabilità 70-80%, elevata)
    Aree alpine di confine, soprattutto tra alta Lombardia e Alto Adige (probabilità 65-75%, medio-alta).
  3. E questo stratwarming, che cos è’? Che conseguenze ci porterà? Per raccontarvelo abbiamo scelto il formato VIDEO (lo trovate qui sotto).

Luca Angelini


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