
La saccatura responsabile per l’instabilità odierna durante la sua transizione a cut-off continuerà tale evoluzione mentre si sposterà verso sudest. Durante questo suo spostamento continuerà ad originare convezione sulle regioni italiane meridionali, convezione che potrà godere di valori di CAPE fino a 600 J/kg ma che difficilmente permetteranno l’evoluzione in temporali. Nonostante questo le celle più intense potranno essere in grado di produrre precipitazioni solide (grandine di piccole dimensioni, graupel o anche neve sui rilievi) data la posizione sottostante all’aria fredda del cut-off. La convezione in mare potrà originare isolati fenomeni vorticosi, supportati da 0-3km CAPE di almeno 100 J/kg ma ostacolati da intensi venti sinottici; un contributo alla loro formazione potrebbe essere dato dalla possibile genesi di un piccolo minimo barico tra basso Mar Adriatico e Mar Ionio che potrà aumentare la vorticità di basso livello. Infine, sempre per la presenza di questo possibile centro di bassa pressione saranno possibili locali disagi legati alle precipitazioni (non tutte strettamente convettive) per la persistenza della pioggia sulle regioni ioniche. Non si escludono locali accentuazioni della ventilazione sinottica da parte delle correnti convettive discendenti.