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Riflessioni di una giornata di mezza estate


Autori: 
Luca Angelini
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Sabato 01 Agosto 2015
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Sezione: 



Milano: 20 gradi alle 11.30 di una giornata come quella del primo agosto sono il sogno nel cassetto, sono i gradi impostati sui nostri climatizzatori. Milano: con il grande caldo sembrano spariti anche il frastuono e la cappa di smog. L'aria profuma di pioggia, una pioggia timida e discreta che cerca di ritemprare la natura, messa a dura prova dalle recenti e ingerenti visite di un'Africa in forma smagliante. Un'Africa sempre troppo vicina, tanto vicina da annullare con un colpo di spugna il clima nostrano, anch'esso passato di moda come le bellezze della nostra cucina o della nostra cultura.

Un giorno dopo il 31 di luglio, che se proiettiamo al di là del mondo, dove ci arrivi solo con 24 ore di aeroplano, equivalgono al nostro 31 gennaio. Auckland, Nuova Zelanda, esattamente sotto i nostri piedi, è come Milano il 31 gennaio, proprio nell'ultimo dei giorni della Merla, i giorni che per tradizione, dovrebbero essere quelli più freddi dell'anno.

Ma allora ribaltiamo questa tradizione al di qua del globo e pensiamo che anche i giorni di fine luglio sono statisticamente quelli più caldi di tutta l'estate, di tutto l'anno. Così facendo anche le prossime ondate di caldo disposte da questa estate caliente saranno certamente più sopportabili, meno truci, già in corsa lungo la fase calante della parabola. Da oggi dunque possiamo sperare in un prossimo proseguimento di stagione più "umano", più nostrano. Quelle giornate che ormai non nascondono più di essersi accorciate, confermano la strada in discesa della bella stagione. Bella si, forse una volta.

Luca Angelini