19.09.2017 - Meteo
Riparte il Vortice Polare Stratosferico, adesso si entra nel vivo

Era sparito come per incanto la scorsa primavera, cancellato come ogni anno a accade dal “riscaldamento finale“. Una reazione delle molecole di ozono con la radiazione solare radente ne decidono la longevità così ora, con la strana luce del sole polare che se ne sta andando, il Vortice Polare Stratosferico si sta pian piano ristrutturando. La radiazione solare sempre più bassa e in successivo tramonto del sole stesso nelle prossime settimane, darà modo alla stratosfera polare di raffreddarsi rapidamente.

Durante la stagione invernale infatti la circolazione che ruota attorno ai poli (in senso antiorario sul Polo Nord e in senso orario sul Polo Sud), nota come Vortice Polare, tende ad approfondirsi a tutte le quote dell’atmosfera, raccogliendo nel suo interno aria molto fredda per motivi radiativi. Il tracciante di questa circolazione è la Corrente a Getto Polare la quale scorre alle soglie della stratosfera allo scopo di bilanciare gli squilibri di temperatura (e quindi di pressione) tra le diverse latitudini del globo.

Il Vortice Polare Stratosferico, la porzione più elevata di questa struttura, durante la stagione invernale raggiunge temperature molto basse. Per questo motivo al suo interno si blocca il ciclo dell’ozono, gas molto abbondante tra i 15 e i 35 chilometri di altezza, e le reazioni chimiche tra gli altri componenti presenti a queste quote come il cloro e il biossido d’azoto.

Ebbene le radiosonde stanno rilevando proprio in questi giorni un primo abbozzo di quella struttura atmosferica, che ci accompagnerà durante tutto l’inverno. A seconda della sua consistenza e caratura dipenderanno infatti le sorti della stagione fredda. Secondo le attuali proiezioni d’ensemble emesse dal CFS, sembrerebbe probabile una partenza del Vortice Polare Stratosferico appena più debole della media, il che suggerirebbe la prosecuzione di una prima parte dell’autunno piuttosto dinamica.

Luca Angelini

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