La radiazione elettromagnetica è un fattore molto importante alla base delle dinamiche atmosferiche. In questo lavoro si prendono in considerazione le onde elettromagnetiche che più le riguardano, ovvero il visibile, l'ultravioletto e l'infrarosso e viene mostrata l'enorme quantità di energia che trasportano con loro. Inoltre è spiegato in maniera qualitativa come avvengono gli scambi di energia e le interazioni con le molecole che compongono l'atmosfera, ovvero assorbimento, riflessione e trasmissione, ed è riportato un bilancio energetico globale che ci spiega l'insorgere dei moti atmosferici a livello globale.
Categoria: Attività Associativa
North Atlantic Oscillation – Parte Prima
Perché scrivere un articolo sulla North Atlantic Oscillation? La prima risposta che mi viene in mente è legata al fatto che per capire di più nell’ ambito delle teleconnessioni l’unico mezzo è avere una buona conoscenza dell’inglese e cominiciare a vagare in Internet per trovare articoli che trattino questo argomento. Il fatto è che la North Atlantic Oscillation non è fine a se stessa: ci sono interazioni molteplici che possono influenzare l’andamento di questa teleconnessione e questo indice è in grado di influenzare a sua volta altri indici.
Per fare un po’ di chiarezza e mettere a disposizione in italiano i testi che ho tradotto ho deciso di mettere tutto nero su bianco ed è così uscito fuori questo lavoro che dovrebbe almeno negli intenti rendere più chiaro a tutti cosa è la NAO.
Questa prima parte pubblicata sul nostro portale può essere intesa come un’introduzione, una parte semplicemente descrittiva che spiega cos’è la North Atlantic Oscillation. Seguirà una parte dedicata alle interazioni.
Auguro a tutti buona lettura a nome del CS di MNW.
Luigi Bellagamba
A spasso per il mondo
Dopo l’inverno 2006/2007 e quello appena trascorso, sempre più spesso ci capita di lamentarci di quanto la stagione fredda non soddisfi le nostre aspettative. Mi è sembrato opportuno perciò cominciare a lavorare in un’ ottica non più meramente “orticellistica”, e vedere se effettivamente quanto avvenuto negli ultimi due inverni in Italia sia da inquadrare in un ambito strettamente locale oppure in un ambito emisferico. Nasce così l’idea di una rubrica periodica mensile per capire se effettivamente tutto l’emisfero boreale si muove nella stessa direzione o se siamo semplicemente vittime del ciclico evolvere delle condizioni climatiche. Ecco quanto ottenuto dalla comparazione di alcuni parametri, quali la temperatura, la pressione, le SST ( temperature delle acque) e le precipitazioni sul nostro emisfero.
Buona lettura,
Luigi Bellagamba.
La radiazione elettromagnetica
La radiazione elettromagnetica è un fattore molto importante alla base delle dinamiche atmosferiche. In questo lavoro si prendono in considerazione le onde elettromagnetiche che più le riguardano, ovvero il visibile, l'ultravioletto e l'infrarosso e viene mostrata l'enorme quantità di energia che trasportano con loro. Inoltre è spiegato in maniera qualitativa come avvengono gli scambi di energia e le interazioni con le molecole che compongono l'atmosfera, ovvero assorbimento, riflessione e trasmissione, ed è riportato un bilancio energetico globale che ci spiega l'insorgere dei moti atmosferici a livello globale.
A spasso per il mondo
Dopo l’inverno 2006/2007 e quello appena trascorso, sempre più spesso ci capita di lamentarci di quanto la stagione fredda non soddisfi le nostre aspettative. Mi è sembrato opportuno perciò cominciare a lavorare in un’ ottica non più meramente “orticellistica”, e vedere se effettivamente quanto avvenuto negli ultimi due inverni in Italia sia da inquadrare in un ambito strettamente locale oppure in un ambito emisferico. Nasce così l’idea di una rubrica periodica mensile per capire se effettivamente tutto l’emisfero boreale si muove nella stessa direzione o se siamo semplicemente vittime del ciclico evolvere delle condizioni climatiche. Ecco quanto ottenuto dalla comparazione di alcuni parametri, quali la temperatura, la pressione, le SST ( temperature delle acque) e le precipitazioni sul nostro emisfero.
Buona lettura,
Luigi Bellagamba.
Proseguono le analisi del Progetto Clima: Dicembre 2007
L’analisi che vi propone il Progetto Clima per il mese di dicembre analizza dettagliatamente il comportamento del tempo nel primo mese invernale dell'inverno 2007-2008. Nel primo pdf allegato trovate la statistica suddivisa in tre macro-aree: Nord, Centro, Sud e Isole. Ai dati puntuali riferiti ad alcune delle sessanta stazioni della rete dell’Aeronautica Militare si accompagnano alcuni grafici che danno un andamento d’insieme per ogni macro-area, mentre la tabella riassuntiva e il relativo grafico ci permettono di quantificare le medie e le anomalie pesate su tutta l’Italia.
Nel secondo pdf, invece, trovate un’analisi dell’ondata di freddo che ha colpito il Centro-Sud tra il 14 e il 16 dicembre. Infine, nel terzo pdf, il resoconto mensile per la città di Milano curato da Gianfranco Bottarelli.
Partono le analisi del Progetto Clima: Novembre 2007
Con questa pubblicazione, anche il Progetto Clima incomincia a proporvi una serie di elaborati, a cadenza mensile, che svilupperanno l’analisi del comportamento del clima italiano. Scusandoci per il ritardo, iniziamo con il mese di novembre in cui proponiamo, nei due pdf allegati, il riassunto teleconnettivo e sinottico e la statistica di alcune città campione riferita ai parametri di temperatura e precipitazioni.
Trattandosi della nostra prima uscita, abbiamo cercato di presentarvi un lavoro il più curato possibile, ma siamo noi i primi a riconoscere che si può fare ancora di più. A tal proposito, già con il mese di dicembre la parte statistica sarà ancora più ampia, articolata e dettagliata.
Il lavoro che vi appresterete a leggere è il frutto di una proficua collaborazione tra i ragazzi che hanno aderito a questo progetto e di un’organizzazione interna che ha equamente ripartito i compiti tra tutti i collaboratori: si tratta di un vero e proprio lavoro di squadra, portato avanti giorno dopo giorno con passione e costanza.
Sotto la supervisione del Comitato Scientifico, il Progetto Clima saprà sicuramente intraprendere, da qui in avanti, un cammino di sviluppo mirato a diffondere una corretta conoscenza ed interpretazione della climatologia italiana.
Buona lettura
Proseguono le analisi del Progetto Clima: Gennaio 2008
Benritrovati al consueto appuntamento con le analisi mensili del Progetto Clima, che ci illustra l'andamento del primo mese del 2008. Nel primo allegato trovate l'analisi sinottica del mese di Gennaio a cura di Giacomo Tassi, con descrizione sintetica dei principali eventi meteo locali e a corredo la rielaborazione grafica delle mappe GFS-MNW. Nel secondo allegato l'analisi microclimatica per la città di Milano, corredata da grafici, confronti statistici e una minuziosa descrizione degli eventi osservati in città e dintorni, a cura di Gianfranco Bottarelli.
A spasso per il mondo: Febbraio 2008
Ecco una nuova puntata di “a spasso per il mondo”. In questo caso riflettori puntati sul Febbraio 2008 per evidenziare quali possano essere state le caratteristiche più importanti sia da un punto di vista teleconnettivo che attraverso l'analisi di altri parametri quali le temperature oceaniche (SST) e i vector wind. Se da una parte in Italia si è dimostrato un mese “senza arte ne parte”, nel resto del mondo ci sono stati dei dati di rilievo.Un dato realmente importante anche in chiave di future previsioni estive è senza dubbio stato il riscaldamento del territorio asiatico ed la concomitante drastica riduzione
dello snow cover, che dopo il record di Gennaio, si avvia ad un rapido decremento ugualmente
notevole. Ma andiamo a vedere cosa è successo…
Luigi Bellagamba
Blocchi e regimi di persistenza
Le correnti occidentali (westernlies) generalmente mostrano una ampia variabilità di situazioni, ma a volte possono subire una sorta di interruzione: questo tipo di pattern circolatorio va sotto il nome di blocco atmosferico. In relazione a questo argomento è stato redatto un breve contributo in pdf, diviso in più parti. Dopo aver identificato e classificato i blocchi, si è dato spazio al loro meccanismo di innesco e al loro mantenimento, facendo osservare come questi rappresentino un fenomeno dalle caratteristiche più generali quale quello di un persistente flusso anomalo. Nella seconda parte del lavoro è stata infatti affrontata la variabilità a bassa frequenza e i regimi di persistenza. La dispensa si rivolge anche ad un pubblico dotato di competenza tecniche, mostrando un semplice modello di formazione di onde stazionarie risonanti orografiche.