Partono le analisi del Progetto Clima: Novembre 2007

Con questa pubblicazione, anche il Progetto Clima incomincia a proporvi una serie di elaborati, a cadenza mensile, che svilupperanno l’analisi del comportamento del clima italiano. Scusandoci per il ritardo, iniziamo con il mese di novembre in cui proponiamo, nei due pdf allegati, il riassunto teleconnettivo e sinottico e la statistica di alcune città campione riferita ai parametri di temperatura e precipitazioni. 
   
Trattandosi della nostra prima uscita, abbiamo cercato di presentarvi un lavoro il più curato possibile, ma siamo noi i primi a riconoscere che si può fare ancora di più. A tal proposito, già con il mese di dicembre la parte statistica sarà ancora più ampia, articolata e dettagliata.
   
Il lavoro che vi appresterete a leggere è il frutto di una proficua collaborazione tra i ragazzi che hanno aderito a questo progetto e di un’organizzazione interna che ha equamente ripartito i compiti tra tutti i collaboratori: si tratta di un vero e proprio lavoro di squadra, portato avanti giorno dopo giorno con passione e costanza.
   
Sotto la supervisione del Comitato Scientifico, il Progetto Clima saprà sicuramente intraprendere, da qui in avanti, un cammino di sviluppo mirato a diffondere una corretta conoscenza ed interpretazione della climatologia italiana.
   
Buona lettura

Proseguono le analisi del Progetto Clima: Gennaio 2008

Benritrovati al consueto appuntamento con le analisi mensili del Progetto Clima, che ci illustra l'andamento del primo mese del 2008. Nel primo allegato trovate l'analisi sinottica del mese di Gennaio a cura di Giacomo Tassi, con descrizione sintetica dei principali eventi meteo locali e a corredo la rielaborazione grafica delle mappe GFS-MNW. Nel secondo allegato l'analisi microclimatica per la città di Milano, corredata da grafici, confronti statistici e una minuziosa descrizione degli eventi osservati in città e dintorni, a cura di Gianfranco Bottarelli.

A spasso per il mondo: Febbraio 2008

 Ecco una nuova puntata di “a spasso per il mondo”. In questo caso riflettori puntati sul  Febbraio 2008 per evidenziare quali possano essere state le caratteristiche più importanti  sia da un punto di vista teleconnettivo che attraverso l'analisi di altri parametri  quali le temperature oceaniche (SST) e i vector wind. Se da una parte in Italia si è  dimostrato un mese “senza arte ne parte”, nel resto del mondo ci sono stati dei  dati di rilievo.Un dato realmente importante anche in chiave di future previsioni estive è  senza dubbio stato il riscaldamento del territorio asiatico ed la concomitante drastica riduzione
dello snow cover, che dopo il record di Gennaio, si avvia ad un rapido decremento ugualmente
notevole. Ma andiamo a vedere cosa è successo…

Luigi Bellagamba

Blocchi e regimi di persistenza

Le correnti occidentali (westernlies) generalmente mostrano una ampia variabilità di situazioni, ma a volte possono subire una sorta di interruzione: questo tipo di pattern circolatorio va sotto il nome di blocco atmosferico. In relazione a questo argomento è stato redatto un breve contributo in pdf, diviso in più parti. Dopo aver identificato e classificato i blocchi, si è dato spazio al loro meccanismo di innesco e al loro mantenimento, facendo osservare come questi rappresentino un fenomeno dalle caratteristiche più generali quale quello di un persistente flusso anomalo. Nella seconda parte del lavoro è stata infatti affrontata la variabilità a bassa frequenza e i regimi di persistenza. La dispensa si rivolge anche ad un pubblico dotato di competenza tecniche, mostrando un semplice modello di formazione di onde stazionarie risonanti orografiche.

A spasso per il mondo: Marzo 2008

Ecco un nuovo aggiornamento dell’analisi relativa all’emisfero boreale. Si affronta questa volta Marzo 2008: in Europa in questo mese , come ben ricordiamo, abbiamo assistito ad una recrudescenza invernale che ha mitigato in parte l’assenza di fenomenologia di questo inverno.
Tuttavia se andiamo a vedere quanto accaduto nel nostro emisfero, un dato significativo è senza dubbio stato il riscaldamento anomalo del contientente asiatico, ed in particolare la drastica perdita di snow cover che da Gennaio a Marzo ha visto una perdita di 10 milioni di Kmq , cosa mai accaduta da quando vengono fatti i rilievi dello snow cover ( 1973) . Non ci resta che analizzare nel dettaglio cosa è avvenuto.
Buona lettura.
Luigi Bellagamba CS gruppo teleconnessioni.

Proseguono le analisi del Progetto Clima: Gennaio 2008

Benritrovati al consueto appuntamento con le analisi mensili del Progetto Clima, che ci illustra l'andamento del primo mese del 2008. Nel primo allegato trovate l'analisi sinottica del mese di Gennaio a cura di Giacomo Tassi, con descrizione sintetica dei principali eventi meteo locali e a corredo la rielaborazione grafica delle mappe GFS-MNW. Nel secondo allegato l'analisi microclimatica per la città di Milano, corredata da grafici, confronti statistici e una minuziosa descrizione degli eventi osservati in città e dintorni, a cura di Gianfranco Bottarelli.

Le masse di aria fredda

La storia e le vicissitudini di una massa d’aria sono più affascinanti di quanto si possa pensare: il luogo di origine, la trasformazione termodinamica a cui va incontro lungo il proprio cammino e l’interazione con la morfologia del territorio su cui transita sono alcuni degli aspetti più importanti che la caratterizzano. Conoscere una massa d’aria significa, quindi, conoscere tutto il suo comportamento da quando parte a quando arriva, insieme alle sue potenzialità ed ai fenomeni ad essa associati.
   
In questa dispensa troverete un’accurata descrizione delle masse di aria fredda e un’analisi dei suoi parametri termodinamici, conservativi e non, che ci permettono di catalogarla. Ad una descrizione prettamente nozionistica si accompagna una parte descrittiva mirata ad illustrare l’interazione delle varie masse di aria fredda con il bacino del Mediterraneo: a tal proposito, troverete alcune illustrazioni sinottiche che favoriscono l’arrivo del freddo sulla nostra penisola ed un quadro sintetico della fenomenologia che può generarsi a seconda dell’estrazione della massa d’aria in arrivo.
   
In allegato, trovate anche un file excel creato dal nostro Alessandro Raolil che vi permette di calcolare la temperatura di rugiada e quella di bulbo umido: come sappiamo, quest’ultima riveste un ruolo determinante per sapere se ci sono le condizioni affinché nevichi.
   
Buona lettura

L'impatto dell'Oceano Atlantico sul clima europeo

Al giorno d'oggi si sente spesso parlare della Corrente del Golfo, soprattutto in relazione al clima europeo e ai cambiamenti a vasta scala che potrebbe portare una sua alterazione. Nello specifico ci si chiede quali potrebbero essere le conseguenze dell'arresto di una delle maggiori correnti oceaniche della Terra: una nuova era glaciale? stavolgimenti climatici globali immediati?
   
In realtà molti sono i fraintendimenti che ruotano attorno al mito della tiepida corrente atlantica: innanzitutto la Corrente del Golfo, nella sua corretta denominazione oceanografica, non potrà MAI fermarsi, almeno fin quando esisteranno i venti, i continenti saranno disposti come oggi e la Terra girerà; quello che potrebbe avvenire è un arresto, o rallentamento, della Corrente del Nord Atlantico, non della Corrente del Golfo, da cui si distingue.
Ma a parte questa improprietà dell'uso dei termini, non c'è alcuna evidenza, per ora, che negli ultimi decenni il trasporto di calore attraverso l'oceano verso l'Europa sia diminuito. In questo senso gli studi sono constrastanti nel diagnosticare l'eventuale cambiamento della circolazione atlantica.
Questo approfondimento non ha il compito di cercare delle risposte che solo ulteriori studi potranno fornire, ma di spiegare la conoscenza dello stato attuale delle cose per eliminare molti equivoci sorti su questi argomenti.
   
Ho pensato di fornire una prima parte propedeutica alla comprensione dei temi che verranno trattati (THC, MOC, AMO) in cui si discutono le principali caratteristiche della circolazione oceanica globale, pur senza una rigorosa spiegazione matematica dei fenomeni che appesantirebbe non poco la lettura.
   
Claudio Stefanini

La fase invernale di Pasqua 2° parte

Dopo aver analizzato nella prima parte la preparazione dell’attacco invernale al ponte pasquale, ed aver capito come siamo arrivati in pieno Marzo ad avere una configurazione tipicamente invernale, passiamo ad occuparci della seconda parte del peggioramento, quella che va dal 22 al 24 Marzo sempre grazie all’ausilio delle analisi di Lorenzo Catania, ed al contributo fotografico di molti nostri lettori.

Buona lettura a tutti.

CS-MNW: Proiezione Estate 2008

Cari amici, dopo un lavoro di studio e di ricerca iniziato a fine febbraio abbiamo raggiunto una linea di tendenza per la stagione estiva che potrete leggere nel file allegato.

Progressivamente l'outlook sarà integrato con la mappa di proiezione dei principali centri di anomalia di pressione media mensile e con i bilanci mensili corredati di considerazioni sugli scostamenti tra la proiezione ed il dato reale.

Buona lettura.

Associazione MeteoNetwork OdV
Via Cascina Bianca 9/5
20142 Milano
Codice Fiscale 03968320964