North Atlantic Oscillation – Parte Prima

NaoPerché scrivere un articolo sulla North Atlantic Oscillation? La prima risposta che mi viene in mente è legata al fatto che per capire di più nell’ ambito delle teleconnessioni l’unico mezzo è avere una buona conoscenza dell’inglese e cominiciare a vagare in Internet per trovare articoli che trattino questo argomento. Il fatto è che la North Atlantic Oscillation non è fine a se stessa: ci sono interazioni molteplici che possono influenzare l’andamento di questa teleconnessione e questo indice è in grado di influenzare a sua volta altri indici.
   
Per fare un po’ di chiarezza e mettere a disposizione in italiano i testi che ho tradotto ho deciso di mettere tutto nero su bianco ed è così uscito fuori questo lavoro che dovrebbe almeno negli intenti rendere più chiaro a tutti cosa è la NAO.
   
Questa prima parte pubblicata sul nostro portale può essere intesa come un’introduzione, una parte semplicemente descrittiva che spiega cos’è la North Atlantic Oscillation. Seguirà una parte dedicata alle interazioni.
   
Auguro a tutti buona lettura a nome del CS di MNW.
Luigi Bellagamba

Previsione di un fronte

FronteQuesto articolo nasce da un confronto nell'area didattica del nostro forum e mette in risalto proprio l'eterogeneità del nostro gruppo e la notevole “palestra” costituita dalle discussioni didattiche. Nei giorni precedenti alla creazione di questo thread didattico infatti Lorenzo Catania si era reso protagonista di una performance degna dei migliori meteoman, descrivendo l'evoluzione di una perturbazione con dovizia di particolari. Di fronte alla sua esposizione ho ritenuto utile aprire in primis per me, ma un po' a tutti, una  nuova discussione che spiegasse a grandi linee, come si fa avendo delle mappe a costruire i movimenti di un fronte.
Detto e fatto, contando sulla disponibilità di Lorenzo Catania ne è uscito un bel lavoro che a mio avviso ha meritato un posto anche in questo portale.
   
Buona lettura a tutti.
Luigi Bellagamba

A spasso per il mondo

Inverno deludente?Dopo l’inverno 2006/2007 e quello appena trascorso, sempre più spesso ci capita di lamentarci di quanto la stagione fredda non soddisfi le nostre aspettative. Mi è sembrato opportuno perciò cominciare a lavorare in un’ ottica non più meramente “orticellistica”, e vedere se effettivamente quanto avvenuto negli ultimi due inverni in Italia sia da inquadrare in un ambito strettamente locale oppure in un ambito emisferico. Nasce così l’idea di una rubrica periodica mensile per capire se effettivamente tutto l’emisfero boreale si muove nella stessa direzione o se siamo semplicemente vittime del ciclico evolvere delle condizioni climatiche. Ecco quanto ottenuto dalla comparazione di alcuni parametri, quali la temperatura, la pressione, le SST ( temperature delle acque) e le precipitazioni sul nostro emisfero.
   
Buona lettura,
Luigi Bellagamba.

Proseguono le analisi del Progetto Clima: Dicembre 2007

dicembre 2007L’analisi che vi propone il Progetto Clima per il mese di dicembre analizza dettagliatamente il comportamento del tempo nel primo mese invernale dell'inverno 2007-2008. Nel primo pdf allegato trovate la statistica suddivisa in tre macro-aree: Nord, Centro, Sud e Isole. Ai dati puntuali riferiti ad alcune delle sessanta stazioni della rete dell’Aeronautica Militare si accompagnano alcuni grafici che danno un andamento d’insieme per ogni macro-area, mentre la tabella riassuntiva e il relativo grafico ci permettono di quantificare le medie e le anomalie pesate su tutta l’Italia.
   
Nel secondo pdf, invece, trovate un’analisi dell’ondata di freddo che ha colpito il Centro-Sud tra il 14 e il 16 dicembre. Infine, nel terzo pdf, il resoconto mensile per la città di Milano curato da Gianfranco Bottarelli.

La storia del Comitato Scientifico dell'Associazione MeteoNetwork

Risulta difficile parlare della nascita del CS senza prima affrontare gli argomenti che l’hanno resa necessaria. Nel 2002 nasce il forum di MNW, frutto della passione del ristretto gruppo di soci fondatori e divenuto, in pochi anni, punto di riferimento per moltissimi appassionati. L’esperimento ha lo scopo di sopperire alla cronica carenza di informazioni nella quale viene relegata la meteorologia italiana, costretta in spazi esigui e ritagliati tra una pubblicità e il telegiornale.
  
Grazie allo sviluppo della rete, quello che per anni è stato appannaggio di una ristretta cerchia di addetti ai lavori diviene di dominio pubblico: le immagini dal satellite, le carte sinottiche, il materiale didattico e di aggiornamento quotidiano, uniti al confronto con realtà diverse (si pensi ad esempio ai forum stranieri ), consentono uno spettacolare passo in avanti della meteorologia amatoriale.
   
Ben presto alcuni forumisti, attingendo al materiale finalmente disponibile, mostrano come la meteorologia possa essere sviluppata ben oltre le informazioni fornite dai mass media: in questo gruppo cominciano così a distinguersi persone che, facendo tesoro delle ricerche online, promuovono la diffusione di tematiche fino a quel momento sconosciute ai più.
Dopo i primi articoli apparsi sul Forum, si avverte l'esigenza di concentrarsi su questo filone; tuttavia, la complessità della materia è tale che essa deve venire “filtrata” per risultare fruibile al vasto pubblico dei meteoappassionati.
   
Proprio questa esigenza porta lo staff di MNW a creare un nuovo gruppo di lavoro, inizialmente incentrato su un ristretto gruppo di individui, che formerà il primo nucleo del CS. Esso è composto da Marco Magnani (Blizzard) , Andrea Corigliano, Andrea Rossi (4ecast), Stefano Agustoni (Steph), Lorenzo Catania, Luca Montella (Montel-Na), Matteo Sacchetti (Mat69).
Ecco il comunicato integrale con cui Andrea Corigliano, il 1 marzo 2007, sancisce la nascita del CS:
   
“Carissimi amici,
sono passati già quattro anni da quel giugno del 2002 in cui l’Associazione MNW ha fatto ingresso in internet. Sembrava l’altro ieri, e invece ci apprestiamo già a vivere tutti insieme il suo quinto anno di vita. Spinta e incoraggiata dalla passione, dalla voglia di fare e dall’amore incondizionato per la meteorologia sempre manifestati dai suoi soci fondatori, MNW in questi anni è riuscita a scalare la vetta del successo e a porsi come faro per tutti coloro che, appassionati delle scienze del tempo e del clima, hanno sempre desiderato conoscere e seguire, giorno dopo giorno, gli avvicendamenti e i capricci dell’atmosfera. Giunti ora a questo punto, è arrivato il momento di voltare pagina e aprire un nuovo capitolo della nostra storia: una nuova esperienza che ci porti a fissare un nuovo traguardo da perseguire con quella ragionevolezza e quel maggior senso di responsabilità che adesso, visto che siamo cresciuti, sicuramente ci appartiene.
   
MNW ha quindi deciso di cominciare ad evolvere e di istituire un Comitato Scientifico che rappresenti il primo passo verso un progetto ancora più ambizioso che si ponga come traguardo di portare l’Associazione a svilupparsi oltre il web tramite un progetto molto ambizioso a cui stiamo lavorando. A tal proposito, desidero ringraziare sentitamente il Presidente Marco Giazzi per aver appoggiato fin da subito questo progetto, il cui scopo è ovviamente quello di cercare di fronteggiare la triste realtà meteorologica presente nel nostro Paese. È infatti ben noto, purtroppo, che il più delle volte si parla di tempo e di clima con toni apocalittici, tanto da incutere apprensione e paure nell’utente che, nella stragrande maggioranza dei casi, non ha le basi per comprendere quanto si sta dicendo. I temi legati all’atmosfera e alle problematiche innescate dai cambiamenti climatici sono infatti venduti alla pari di un gossip: approfittando dell’ignoranza comune, i mezzi di informazione ne parlano snaturando spesso e volentieri il senso scientifico su cui si basano proprio questi importantissimi concetti.
   
E quando si è in balia dei media, senza un “appiglio culturale” a cui attaccarsi per non lasciarsi trasportare via dalla corrente del sensazionalismo più esasperato, è allora assai facile trovare terreno fertile per coltivare allarmismi, inesattezze e diffondere notizie non veritiere. Con un pizzico di rabbia, credo che sia arrivata l’ora di finirla con questo gioco al… massacro scientifico e con questa indegna spettacolarizzazione: la meteorologia è una scienza e come tale merita rispetto. Forse più delle altre, perché essendo governata dalla teoria del Caos, necessità di maggiore attenzione e di una più accurata valutazione delle sue dinamiche.
   
Il Comitato si adopererà quindi per tentare di sviluppare una corretta cultura della scienza del tempo che sia in grado di mostrare la vera realtà dei fatti. E lo farà proprio a partire da questo Forum: l’opera del Comitato costituirà la “voce ufficiale” dell’Associazione, ovvero il pensiero di MNW sui vari temi che, di volta in volta, saranno sollevati dalla cronaca. Tenendo poi conto anche delle risposte che avete dato nel sondaggio, scriveremo anche alcune dispense mirate ad approfondire una vasta gamma di argomenti specifici: si spazierà dalla didattica in ambito meteorologico a quella in ambito climatico, dalle analisi di particolari eventi alle analisi statistiche, dal cambiamento climatico alle problematiche ad esso connesse. Da un lato, in un certo senso, non abbiamo un programma particolare da seguire, perché il Comitato vuole essere anche un…”libro aperto” che seguirà, passo dopo passo, le vicende del tempo come l’atmosfera ce li proporrà ogni giorno.
   
Con oggi, quindi, primo giorno di primavera, inizia la nostra nuova avventura. Avrete modo, prossimamente, di cominciare a vedere tutto il gruppo all’opera, con cadenze diverse: ci stiamo organizzando al meglio per offrirvi un buon servizio. Ci tengo a ribadire che il Comitato non è l’ennesimo quotidiano meteorologico presente in rete, ma è un organo che interverrà a difesa della corretta informazione scientifica in ambito meteorologico e climatico. Affinché si possa quindi parlare in questi termini, deve essere allora chiaro che abbiamo bisogno di tempo per preparare tutti i nostri interventi, qualunque essi siano, non solo perché la “voce di MNW” deve essere unica e quindi le idee e le posizioni del Comitato devono convergere verso un punto comune, ma anche perchè la mole di lavoro che si nasconderà dietro ad ogni intervento richiede tempo anche per trovare un’esposizione accessibile a tutti, specie a coloro che giustamente rivendicano il sacrosanto diritto di conoscere e di sapere.
   
Sicuri della vostra comprensione ci auguriamo che questo progetto, certamente allo stato embrionale ma si spera in continuo divenire per sfociare in ESSFAM, possa dare un valido contributo affinché la cultura meteorologica in Italia possa cominciare a germogliare e, in futuro, portare anche frutto.
Noi ci crediamo. Speriamo che ci crediate anche voi.
   
Il Comitato Scientifico vi saluta
   
Andrea Corigliano
Coordinatore Comitato Scientifico e Progetto Clima”

   
Ecco quindi le necessità che hanno concorso alla creazione del CS: da una parte l’esigenza di fornire un’informazione corretta, dall’altra un tentativo di elevare la cultura meteorologica italiana con lavori di un certo spessore tecnico.
Nonostante esistano già le premesse per un buon lavoro, la crescita vertiginosa del forum ha richiesto l’allargamento del gruppo di lavoro a nuovi elementi.
   
Da qui la richiesta di entrare a far parte del CS a persone che, in qualche modo, partecipavano attivamente alla vita del Forum: Luigi Bellagamba (mmg1) ,Roberto Ciabini (Casentino), Giacomo Masato (Giacomo), Yuri Brugnara (El Nino), Paolo Coccimiglio (Tormenta), Simone Perron (Simone3500) Claudio Stefanini (Nivis tempestas) e Rendina Cristian (Cristian-Ostuni/Bologna).
   
A questo punto, ad ognuno degli elementi del CS è stato chiesto di scegliere una “specializzazione”, in modo da concentrare le attenzioni dei singoli verso obiettivi specifici e ottimizzare il lavoro all’interno del gruppo.
Infine, si è cominciato a organizzare un lavoro corale che permetta di ottenere un risultato di gruppo. Le pubblicazioni dei singoli elementi o, quantomeno, quelle che il Comitato stesso riterrà opportune, verranno pubblicate sotto l’egida del CS, come già accaduto, per esempio, per la dispensa introduttiva sulle teleconnessioni di Marco e come accadrà per i lavori in procinto di essere pubblicati. Analogo procedimento è stato utilizzato per le previsioni invernali.Il nuovo CS si pone ora obiettivi sempre più ambiziosi. In primis, continuare ad intervenire sul Forum con thread tematici capaci di attirare l’attenzione delle nuove leve; inoltre, far confluire il materiale didattico nel portale che nascerà tra pochi giorni e che andrà a costituire la nostra banca dati.
   
Insomma, niente male per una storia cominciata soltanto nel 2002 dall’intuizione di un gruppo di persone che hanno capito quanto fosse importante la meteorologia…

L'impatto dell'Oceano Atlantico sul clima europeo

Al giorno d'oggi si sente spesso parlare della Corrente del Golfo, soprattutto in relazione al clima europeo e ai cambiamenti a vasta scala che potrebbe portare una sua alterazione. Nello specifico ci si chiede quali potrebbero essere le conseguenze dell'arresto di una delle maggiori correnti oceaniche della Terra: una nuova era glaciale? stavolgimenti climatici globali immediati?
   
In realtà molti sono i fraintendimenti che ruotano attorno al mito della tiepida corrente atlantica: innanzitutto la Corrente del Golfo, nella sua corretta denominazione oceanografica, non potrà MAI fermarsi, almeno fin quando esisteranno i venti, i continenti saranno disposti come oggi e la Terra girerà; quello che potrebbe avvenire è un arresto, o rallentamento, della Corrente del Nord Atlantico, non della Corrente del Golfo, da cui si distingue.
Ma a parte questa improprietà dell'uso dei termini, non c'è alcuna evidenza, per ora, che negli ultimi decenni il trasporto di calore attraverso l'oceano verso l'Europa sia diminuito. In questo senso gli studi sono constrastanti nel diagnosticare l'eventuale cambiamento della circolazione atlantica.
Questo approfondimento non ha il compito di cercare delle risposte che solo ulteriori studi potranno fornire, ma di spiegare la conoscenza dello stato attuale delle cose per eliminare molti equivoci sorti su questi argomenti.
   
Ho pensato di fornire una prima parte propedeutica alla comprensione dei temi che verranno trattati (THC, MOC, AMO) in cui si discutono le principali caratteristiche della circolazione oceanica globale, pur senza una rigorosa spiegazione matematica dei fenomeni che appesantirebbe non poco la lettura.
   
Claudio Stefanini

L'impatto dell'Oceano Atlantico sul clima europeo

Al giorno d'oggi si sente spesso parlare della Corrente del Golfo, soprattutto in relazione al clima europeo e ai cambiamenti a vasta scala che potrebbe portare una sua alterazione. Nello specifico ci si chiede quali potrebbero essere le conseguenze dell'arresto di una delle maggiori correnti oceaniche della Terra: una nuova era glaciale? stavolgimenti climatici globali immediati?
   
In realtà molti sono i fraintendimenti che ruotano attorno al mito della tiepida corrente atlantica: innanzitutto la Corrente del Golfo, nella sua corretta denominazione oceanografica, non potrà MAI fermarsi, almeno fin quando esisteranno i venti, i continenti saranno disposti come oggi e la Terra girerà; quello che potrebbe avvenire è un arresto, o rallentamento, della Corrente del Nord Atlantico, non della Corrente del Golfo, da cui si distingue.
Ma a parte questa improprietà dell'uso dei termini, non c'è alcuna evidenza, per ora, che negli ultimi decenni il trasporto di calore attraverso l'oceano verso l'Europa sia diminuito. In questo senso gli studi sono constrastanti nel diagnosticare l'eventuale cambiamento della circolazione atlantica.
Questo approfondimento non ha il compito di cercare delle risposte che solo ulteriori studi potranno fornire, ma di spiegare la conoscenza dello stato attuale delle cose per eliminare molti equivoci sorti su questi argomenti.
   
Ho pensato di fornire una prima parte propedeutica alla comprensione dei temi che verranno trattati (THC, MOC, AMO) in cui si discutono le principali caratteristiche della circolazione oceanica globale, pur senza una rigorosa spiegazione matematica dei fenomeni che appesantirebbe non poco la lettura.
   
Claudio Stefanini

Partono le analisi del Progetto Clima: Novembre 2007

Con questa pubblicazione, anche il Progetto Clima incomincia a proporvi una serie di elaborati, a cadenza mensile, che svilupperanno l’analisi del comportamento del clima italiano. Scusandoci per il ritardo, iniziamo con il mese di novembre in cui proponiamo, nei due pdf allegati, il riassunto teleconnettivo e sinottico e la statistica di alcune città campione riferita ai parametri di temperatura e precipitazioni. 
   
Trattandosi della nostra prima uscita, abbiamo cercato di presentarvi un lavoro il più curato possibile, ma siamo noi i primi a riconoscere che si può fare ancora di più. A tal proposito, già con il mese di dicembre la parte statistica sarà ancora più ampia, articolata e dettagliata.
   
Il lavoro che vi appresterete a leggere è il frutto di una proficua collaborazione tra i ragazzi che hanno aderito a questo progetto e di un’organizzazione interna che ha equamente ripartito i compiti tra tutti i collaboratori: si tratta di un vero e proprio lavoro di squadra, portato avanti giorno dopo giorno con passione e costanza.
   
Sotto la supervisione del Comitato Scientifico, il Progetto Clima saprà sicuramente intraprendere, da qui in avanti, un cammino di sviluppo mirato a diffondere una corretta conoscenza ed interpretazione della climatologia italiana.
   
Buona lettura

La storia del Comitato Scientifico dell'Associazione MeteoNetwork

Risulta difficile parlare della nascita del CS senza prima affrontare gli argomenti che l’hanno resa necessaria. Nel 2002 nasce il forum di MNW, frutto della passione del ristretto gruppo di soci fondatori e divenuto, in pochi anni, punto di riferimento per moltissimi appassionati. L’esperimento ha lo scopo di sopperire alla cronica carenza di informazioni nella quale viene relegata la meteorologia italiana, costretta in spazi esigui e ritagliati tra una pubblicità e il telegiornale.
  
Grazie allo sviluppo della rete, quello che per anni è stato appannaggio di una ristretta cerchia di addetti ai lavori diviene di dominio pubblico: le immagini dal satellite, le carte sinottiche, il materiale didattico e di aggiornamento quotidiano, uniti al confronto con realtà diverse (si pensi ad esempio ai forum stranieri ), consentono uno spettacolare passo in avanti della meteorologia amatoriale.
   
Ben presto alcuni forumisti, attingendo al materiale finalmente disponibile, mostrano come la meteorologia possa essere sviluppata ben oltre le informazioni fornite dai mass media: in questo gruppo cominciano così a distinguersi persone che, facendo tesoro delle ricerche online, promuovono la diffusione di tematiche fino a quel momento sconosciute ai più.
Dopo i primi articoli apparsi sul Forum, si avverte l'esigenza di concentrarsi su questo filone; tuttavia, la complessità della materia è tale che essa deve venire “filtrata” per risultare fruibile al vasto pubblico dei meteoappassionati.
   
Proprio questa esigenza porta lo staff di MNW a creare un nuovo gruppo di lavoro, inizialmente incentrato su un ristretto gruppo di individui, che formerà il primo nucleo del CS. Esso è composto da Marco Magnani (Blizzard) , Andrea Corigliano, Andrea Rossi (4ecast), Stefano Agustoni (Steph), Lorenzo Catania, Luca Montella (Montel-Na), Matteo Sacchetti (Mat69).
Ecco il comunicato integrale con cui Andrea Corigliano, il 1 marzo 2007, sancisce la nascita del CS:
   
“Carissimi amici,
sono passati già quattro anni da quel giugno del 2002 in cui l’Associazione MNW ha fatto ingresso in internet. Sembrava l’altro ieri, e invece ci apprestiamo già a vivere tutti insieme il suo quinto anno di vita. Spinta e incoraggiata dalla passione, dalla voglia di fare e dall’amore incondizionato per la meteorologia sempre manifestati dai suoi soci fondatori, MNW in questi anni è riuscita a scalare la vetta del successo e a porsi come faro per tutti coloro che, appassionati delle scienze del tempo e del clima, hanno sempre desiderato conoscere e seguire, giorno dopo giorno, gli avvicendamenti e i capricci dell’atmosfera. Giunti ora a questo punto, è arrivato il momento di voltare pagina e aprire un nuovo capitolo della nostra storia: una nuova esperienza che ci porti a fissare un nuovo traguardo da perseguire con quella ragionevolezza e quel maggior senso di responsabilità che adesso, visto che siamo cresciuti, sicuramente ci appartiene.
   
MNW ha quindi deciso di cominciare ad evolvere e di istituire un Comitato Scientifico che rappresenti il primo passo verso un progetto ancora più ambizioso che si ponga come traguardo di portare l’Associazione a svilupparsi oltre il web tramite un progetto molto ambizioso a cui stiamo lavorando. A tal proposito, desidero ringraziare sentitamente il Presidente Marco Giazzi per aver appoggiato fin da subito questo progetto, il cui scopo è ovviamente quello di cercare di fronteggiare la triste realtà meteorologica presente nel nostro Paese. È infatti ben noto, purtroppo, che il più delle volte si parla di tempo e di clima con toni apocalittici, tanto da incutere apprensione e paure nell’utente che, nella stragrande maggioranza dei casi, non ha le basi per comprendere quanto si sta dicendo. I temi legati all’atmosfera e alle problematiche innescate dai cambiamenti climatici sono infatti venduti alla pari di un gossip: approfittando dell’ignoranza comune, i mezzi di informazione ne parlano snaturando spesso e volentieri il senso scientifico su cui si basano proprio questi importantissimi concetti.
   
E quando si è in balia dei media, senza un “appiglio culturale” a cui attaccarsi per non lasciarsi trasportare via dalla corrente del sensazionalismo più esasperato, è allora assai facile trovare terreno fertile per coltivare allarmismi, inesattezze e diffondere notizie non veritiere. Con un pizzico di rabbia, credo che sia arrivata l’ora di finirla con questo gioco al… massacro scientifico e con questa indegna spettacolarizzazione: la meteorologia è una scienza e come tale merita rispetto. Forse più delle altre, perché essendo governata dalla teoria del Caos, necessità di maggiore attenzione e di una più accurata valutazione delle sue dinamiche.
   
Il Comitato si adopererà quindi per tentare di sviluppare una corretta cultura della scienza del tempo che sia in grado di mostrare la vera realtà dei fatti. E lo farà proprio a partire da questo Forum: l’opera del Comitato costituirà la “voce ufficiale” dell’Associazione, ovvero il pensiero di MNW sui vari temi che, di volta in volta, saranno sollevati dalla cronaca. Tenendo poi conto anche delle risposte che avete dato nel sondaggio, scriveremo anche alcune dispense mirate ad approfondire una vasta gamma di argomenti specifici: si spazierà dalla didattica in ambito meteorologico a quella in ambito climatico, dalle analisi di particolari eventi alle analisi statistiche, dal cambiamento climatico alle problematiche ad esso connesse. Da un lato, in un certo senso, non abbiamo un programma particolare da seguire, perché il Comitato vuole essere anche un…”libro aperto” che seguirà, passo dopo passo, le vicende del tempo come l’atmosfera ce li proporrà ogni giorno.
   
Con oggi, quindi, primo giorno di primavera, inizia la nostra nuova avventura. Avrete modo, prossimamente, di cominciare a vedere tutto il gruppo all’opera, con cadenze diverse: ci stiamo organizzando al meglio per offrirvi un buon servizio. Ci tengo a ribadire che il Comitato non è l’ennesimo quotidiano meteorologico presente in rete, ma è un organo che interverrà a difesa della corretta informazione scientifica in ambito meteorologico e climatico. Affinché si possa quindi parlare in questi termini, deve essere allora chiaro che abbiamo bisogno di tempo per preparare tutti i nostri interventi, qualunque essi siano, non solo perché la “voce di MNW” deve essere unica e quindi le idee e le posizioni del Comitato devono convergere verso un punto comune, ma anche perchè la mole di lavoro che si nasconderà dietro ad ogni intervento richiede tempo anche per trovare un’esposizione accessibile a tutti, specie a coloro che giustamente rivendicano il sacrosanto diritto di conoscere e di sapere.
   
Sicuri della vostra comprensione ci auguriamo che questo progetto, certamente allo stato embrionale ma si spera in continuo divenire per sfociare in ESSFAM, possa dare un valido contributo affinché la cultura meteorologica in Italia possa cominciare a germogliare e, in futuro, portare anche frutto.
Noi ci crediamo. Speriamo che ci crediate anche voi.
   
Il Comitato Scientifico vi saluta
   
Andrea Corigliano
Coordinatore Comitato Scientifico e Progetto Clima”

   
Ecco quindi le necessità che hanno concorso alla creazione del CS: da una parte l’esigenza di fornire un’informazione corretta, dall’altra un tentativo di elevare la cultura meteorologica italiana con lavori di un certo spessore tecnico.
Nonostante esistano già le premesse per un buon lavoro, la crescita vertiginosa del forum ha richiesto l’allargamento del gruppo di lavoro a nuovi elementi.
   
Da qui la richiesta di entrare a far parte del CS a persone che, in qualche modo, partecipavano attivamente alla vita del Forum: Luigi Bellagamba (mmg1) ,Roberto Ciabini (Casentino), Giacomo Masato (Giacomo), Yuri Brugnara (El Nino), Paolo Coccimiglio (Tormenta), Simone Perron (Simone3500) Claudio Stefanini (Nivis tempestas) e Rendina Cristian (Cristian-Ostuni/Bologna).
   
A questo punto, ad ognuno degli elementi del CS è stato chiesto di scegliere una “specializzazione”, in modo da concentrare le attenzioni dei singoli verso obiettivi specifici e ottimizzare il lavoro all’interno del gruppo.
Infine, si è cominciato a organizzare un lavoro corale che permetta di ottenere un risultato di gruppo. Le pubblicazioni dei singoli elementi o, quantomeno, quelle che il Comitato stesso riterrà opportune, verranno pubblicate sotto l’egida del CS, come già accaduto, per esempio, per la dispensa introduttiva sulle teleconnessioni di Marco e come accadrà per i lavori in procinto di essere pubblicati. Analogo procedimento è stato utilizzato per le previsioni invernali.Il nuovo CS si pone ora obiettivi sempre più ambiziosi. In primis, continuare ad intervenire sul Forum con thread tematici capaci di attirare l’attenzione delle nuove leve; inoltre, far confluire il materiale didattico nel portale che nascerà tra pochi giorni e che andrà a costituire la nostra banca dati.
   
Insomma, niente male per una storia cominciata soltanto nel 2002 dall’intuizione di un gruppo di persone che hanno capito quanto fosse importante la meteorologia…

A spasso per il mondo: Marzo 2008

Ecco un nuovo aggiornamento dell’analisi relativa all’emisfero boreale. Si affronta questa volta Marzo 2008: in Europa in questo mese , come ben ricordiamo, abbiamo assistito ad una recrudescenza invernale che ha mitigato in parte l’assenza di fenomenologia di questo inverno.
Tuttavia se andiamo a vedere quanto accaduto nel nostro emisfero, un dato significativo è senza dubbio stato il riscaldamento anomalo del contientente asiatico, ed in particolare la drastica perdita di snow cover che da Gennaio a Marzo ha visto una perdita di 10 milioni di Kmq , cosa mai accaduta da quando vengono fatti i rilievi dello snow cover ( 1973) . Non ci resta che analizzare nel dettaglio cosa è avvenuto.
Buona lettura.
Luigi Bellagamba CS gruppo teleconnessioni.
Associazione MeteoNetwork OdV
Via Cascina Bianca 9/5
20142 Milano
Codice Fiscale 03968320964