Un'estate molto piovosa tra Norvegia e Svezia

Non solo il Regno Unito alle prese con un'estate molto piovosa (Piogge record nel Regno Unito), anche Norvegia e Svezia fanno segnare notevoli quantitativi pluviometrici.

Non solo Giugno molto piovoso ma anche le prime due settimane di Luglio hanno continuato sullo stesso trend con forti piogge ma temperature comunque sopramedia (circa 1°C).

Questo tipo di tempo atmosferico che sta caratterizzando l'estate 2012 nel nord Europa è frutto della persistenza di una pesante anomalia barica che sul territorio scandinavo assume intensità di tutto rispetto anche nel cuore della stagione segnando nel corso delle prime due decadi di luglio valori che si collocano all'estremità inferiore rispetto a quanto ci si attenderebbe in riferimento al clima attuale (1981-2010). Siamo difronte ad una configurazione anomala catalogabile come evento estremo che nel corso di un trentennio si presenta solamente 1-2 volte.

Immagine1 – Anomalia Geopotenziale 500 Hpa sulla Scandinavia nel periodo 01/07/2012 – 19/07/2012

Immagine2 – Intensità dell'Anomalia in riferimento alla climatologia del mese di luglio.

 

 

Svezia

Il giorno 07/07/2012 ha visto registrare nella cittadina di Hishult 163 mm giornalieri che sommati ai 22 mm del 08/07/2012 hanno visto accumularsi 185 mm. I 163 mm giornalieri rappresentano quindi il nuovo record pluviometrico giornaliero per la cittadina svedese.

Solo 4 volte nella storia meteorologica svedese (da quando hanno inizio le registrazioni) si sono visti registrare oltre 163 mm giornalieri.

-198 millimetri a Fager Heden il 28 luglio 1997

-189 millimetri a Rada, il 4 agosto 2004

-187 millimetri Härnösand il 18 giugno 1908

-179 millimetri Söderköping il 9 Luglio 1973

Immagine 3 – Record pluviometrici giornalieri svedesi

 

Norvegia

Anche la Norvegia sta sperimentando una delle estati più piovose con precipitazioni che in alcuni casi hanno assunto valori record.

La cittadina di Blindern ha fatto registrare 31.8 mm in un'ora, secondo valore più alto (record 44.7 mm il 06/08/1980).

Immagine 4 – Record giornalieri pluviometrici norvegesi

 

Caldo record tra Algeria e Marocco

Temperature molto elevate hanno caratterizzato principalmente Algeria e Marocco all'inizio della seconda metà di Luglio accompagnate da qualche valore record.

Per quanto riguarda l'Algeria i valori segnalati sono stati ben oltre le medie stagionali in molte località.

In Salah (Algeria)-città che detiene il record di temperatura massima algerino

 

Ghardaia 47.0° (eguagliato il record assoluto del 28/07/2005)

Ouargla 49.6° (a soli 0.1° dal record assoluto di 49.7° del 29/07/2005)

In Salah 48.5° (città che detiene il record assoluto algerino di 50.6° del 12/07/2002)

Adrar 48.4° (a 1.4° dal record assoluto del 23/08/1988)

Anche il Marocco alle prese con il gran caldo, dove le temperature hanno superato i 40° su alcune località.

Nuovo record a Marrakesh di 49.6° di ben 3.0° dal precedente record del 19/07/1995.

Già il 26/06/2012 Marrakesh aveva stabilito il nuovo record assoluto per poi venire nuovamente superato dai 48.9° del 16/07/2012.

Marrakesh (Marocco)-detiene il nuovo record assoluto di temperatura massima in Marocco

Altre città hanno superato i 40°.

Kasba-Tadla (46.2°)

Beni-Mellal (45.6°)

Meknes (44.9°)

Errachidia (42.0°)

Safi (41.7°)

Larache (41.0°)

Marrakesh che ora detiene il record assoluto marocchino avendo superato di 0.5° il record assoluto di 49.1° del 30/07/2009 che apparteneva ad Agadir.

Fonte: Diario Meteorologico della Terra

Sudafrica nella morsa del gelo e della neve

Dopo le nevicate sparse in Argentina e Nuova Zelanda sembra che l'inverno Australe abbia voluto far visita pure in Sudafrica.

Le cause si riscontrano nell'effetto combinato di un intenso cut-off insieme al movimento di un sistema frontale freddo in tutto il Sud Africa, portando un brusco abbassamento delle temperature e forti precipitazioni a tratti anche nevose.

Migliaia di persone isolate nelle proprie case a causa dalle forti nevicate; inoltre le precipitazioni hanno interrotto tutti i collegamenti tra Johannesburg e Cape Town, causando un enorme caos nei trasporti.

Ghiaccio e neve bloccano la circolazione http://allafrica.com/view/photoessay/post/post/id/201207160002.html

Circa 120 persone sono ancora intrappolate e isolate da abbondanti nevicate nel Karoo centrale, una delle zone maggiormente colpite dalla fase fredda. Le autorità provinciali di gestione delle catastrofi hanno segnalato l'urgente bisogno di coperte, legna da ardere, paraffina e cibo.

Scatto satellitare delle nevicate nel Sud Africa http://earthobservatory.nasa.gov/

 

Alcune delle temperature minime registrate in Sud Africa.

– Frankfort (-7.0° il 17/07/2012)

– Sutherland (-6.8° il 17/07/2012)

– Van Reenen (-5.7 il 17/07/2012)

– Fraserburg (-4.2° il 15/07/2012)

– Lichtenburg (-3.1° il 17/07/2012)

La città più popolata e più ricca del Sud Africa, Johannesburg, ha invece raggiunto “solamente” i 0.3° di temperatura minima il 16/07/2012 con una temperatura minima media di Luglio di 4.1°.

La neve è un evento raro in questa città, infatti la sua comparsa risale al maggio 1956, agosto 1962, giugno 1964, settembre 1981 e agosto 2006. Intensa nevicata il 27 giugno 2007,dove si sono accumulati fino a 10 centimetri nella periferia sud della città.

Scatti nei pressi di Queenstown (Sud Africa) http://dev2.weathersa.co.za/includes/weatheroption.asp

Fonte: Diario Meteorologico della Terra

 

 

Iceberg al largo della Groenlandia

Iceberg groenlandesi visti dal satellite   earthobservatory.nasa.gov/

Uno strato di ghiaccio ricopre gran parte della Groenlandia (circa l'82% dell'intera superficie) per un totale complessivo di 1,71 milioni di km².

Se si sciogliesse causerebbe l'innalzamento del livello globale dei mari di 7,2 m sommergendo isole come ad esempio Tuvalu e le Maldive.

L'immagine catturata dal satellite ASTER della NASA mostra una costellazione di iceberg nella Baia di Baffin il 17 Luglio 2005. Iceberg che si potrebbero essere formati dal distacco di blocchi di ghiaccio da due vicini ghiacciai : Nunatakavsaup Sermia a nord e Igdlugdlip Sermia a sud, anche se alcuni iceberg potrebbero derivare da più lontano visto il periodo estivo.

Nonostante ciò gli iceberg groenlandesi sono molto più piccoli rispetto a quelli che si formano al largo della calotta polare antartica.

Misure fornite dal satellite della NASA, GRACE, messo in orbita nel 2002, stimano numerosi cambiamenti della massa della calotta glaciale della Groenlandia spiegando che è presente uno scioglimento al ritmo di circa 239km³ all'anno.

Fonte: Diario Meteorologico della Terra

 

Estate ancora latitante nel Regno Unito

Mentre il Mediterraneo Centrale, e la nostra penisola in particolare, sono alle prese con un inizio d’estate particolarmente caldo e siccitoso, il Regno Unito, all’opposto, sta registrando una stagione estiva tra le più piovose su scala secolare e fra le più fresche in riferimento al clima attuale.

Già a partire dal mese di aprile la configurazione barica è risultata favorevole per precipitazioni piuttosto abbondanti e la successiva marcata persistenza di tali condizioni ha caratterizzato negativamente il tempo atmosferico anche nei mesi successivi che si sono mostrati estremamente umidi e piovosi come non accadeva da decenni.

Secondo il MetOffice, l’Istituto Meteorologico Nazionale, il trimestre aprile-giugno è risultato il più piovoso dal 1910 ed anche il primo mese della stagione estiva si colloca al primo posto, su scala temporale secolare, per quanto concerne la maggior quantità d’acqua precipitata. L’anomalia barica responsabile di queste condizioni atmosferiche persiste anche in questa prima metà di luglio 2012 ove si stima che in talune località sia già precipitata una quantità di pioggia pari al 250% del totale atteso.

Questo contrasto così marcato nel regime termo-pluviometrico, in senso latitudinale, sul comparto europeo è in parte frutto della stessa anomalia nella configurazione barica a scala europea che in giugno ha determinato consistenti anomalie termiche positive sul nostro territorio nazionale mentre sul Regno Unito essa si è correlata con un regime termico piuttosto fresco rispetto alla climatologia attuale.

Immagine1 – Nel grafico è mostrata la correlazione tra anomalia del geopotenziale a 500 Hpa e anomalia della temperatura in superficie, calcolata nel periodo 1981-2012. E’ evidenziato il posizionamento del mese di giugno 2012 che si conferma essere un mese caratterizzato da consistenti scostamenti negativi rispetto alla media, sia nella configurazione barica, sia nel regime termico.

Secondo la nostra ricostruzione (su base dati NOAA), il mese di giugno 2012 ha chiuso a 12,1 °C contro una media climatologica di riferimento (1981-2010) pari a 12,8 °C, cioè con uno scarto di circa un sigma. Nulla di eccezionale ma comunque un evento che lo colloca al 5° posto fra gli inizi d’estate più freschi degli ultimi 32 anni a livello nazionale. Uno scostamento negativo di tale portata mancava dal 1991 segno che anche su quelle terre dal clima oceanico è riscontrabile un certo riscaldamento nel corso degli ultimi 20 anni per quanto riguarda il primo mese della stagione estiva anche se il trend nell’ultimo decennio sembra essersi arrestato a differenza dell’accelerazione registrata in area mediterranea.

Immagine2 – Andamento temporale della temperatura media giornaliera del mese di giugno nel Regno Unito. E’ evidente la presenza di uno shift positivo di temperatura che nell’ultimo decennio presenta chiara tendenza verso una progressiva attenuazione.

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