Piogge monsoniche sottotono: pesante siccità in India

Dopo la pesante siccità del 2009, ecco che in India si ripresenta nuovamente tale problema dato dalle piogge monsoniche “sottotono” e da “El Nino” che continua a caratterizzare la stagione.

Le piogge monsoniche rappresentano un fattore fondamentale per il settore agricolo indiano e per tutte quelle persone che “dipendono” dal regime delle piogge.

Tra l'1 Giugno 2012 e il 2 Agosto 2012 le precipitazioni sono state del 20% inferiori alla media stagionale, avvicinandosi al deficit del 23% del 2009. La carenza di piogge monsoniche ha già portato a un aumento dei prezzi del cibo. Nel 2009 l'India, nonostante continui ad essere uno degli Stati con la maggior produzione di zucchero, fu costretta ad importarlo, con un conseguente aumento dei prezzi a livello mondiale.

Immagine 1 – Anomalie pluviometriche in mm nel periodo 1 Giugno – 3 Agosto 2012 in India

 

Immagine 2 – tabella che mostra le anomalie pluviometriche in India

 

Nemmeno le proiezioni per Agosto/Settembre sembrano confortanti sempre a causa di “El Nino”, secondo il Dipartimento Meteorologico Indiano.

Fonte: Diario Meteorologico della Terra

Monitoraggio ITCZ: Terza Decade di Luglio 2012

Tra l'21 e il 31 Luglio 2012, l'ITF (Intertropical Front) l'ITF è per la prima volta da mesi arretrata rispetto alla posizione che essa aveva raggiunto nel corso della seconda decade di Luglio. Non si tratta di un arretramento significativo ed importante in quanto il fronte rimane leggermente più alto rispetto alle medie climatiche della terza decade di Luglio, ma si tratta (forse) di un segno di cambiamento per il proseguo della stagione estiva ma soprattutto un “trampolino di lancio” per la imminente stagione autunnale meteorologica (ricordo che inizia il 1° settembre). Ovviamente dovremmo vedere come si posizionerà il fronte nella 1° decade di agosto e per questo  si deve attendere ancora ma intanto proviamo a dare una lettura alla situazione attuale. 

Analizzando la prima immagine possiamo notare, come spesso accaduto anche nei mesi scorsi la parte più occidentale del fronte è abbondantemnte sotto media, poi la parte centrale del fronte si riporta abbondante sopra la media, per ritornarci nella parte orientale. Il fatto che la parte centrale del fronte sia anche stavolta sopra media è molto probabilmente dovuta ai forti venti provenienti da Sud che hanno portato piogge torrenziali in Nuova Guinea, Burkina Faso e Nigeria. Il Monsone di Sod-Ovest in pratica continua a spingere ma vedremo poi che molto probabilmente il suo centro di azione sta “scendendo”.

La posizione media della porzione occidentale dell'ITF è stata posizionata approssimativamente a 19.4°N (come la scora decade), ma questa posizione la porta a soli 0.1° a Nord delle medie sul lungo periodo.

La posizione media della porzione orientale dell'ITF è stata posizionata approssimativamente a 16.8°N, che è di 0.4° gradi più a sud della decade precedente e 0,2° gradi più a nord della posizione media climatologica. In pratica come detto in apertura, che il fronte stia arretrando è piuttosto evidente.

Tirando le conclusioni possiamo dire, secondo il mio modesto parere, sta venendo a mancare un valido aiuto all'ulteriore avanzata dell'ITCZ. Nelle analisi precedenti avevo fatto notare come le SSTA mostrassero in prossimità di Capo Verde (al largo delle cote della Mauritania) una estesa e molto marcata area con tempertaure superficiali molto più basse rispetto alle medie e che questa anomalia stava generado un'area di bassa pressione in grado di richiamare da sud forti venti (il monsone di sud-ovest) fino a Latitudini inusuali con conseguente spostamento della Cella di Hadley e di rimando dell'ITCZ. Bene, se andiamo ad osservare le SSTA di questi ultimi giorni ci accorgiamo che tale anomalia è stata riassorbita (anzi l'oceano atantico al largo della Mauritania sta iniziando a mostrare anomalie positive), se ne è formata una molto più in basso a sud del Ghana è molto probabilmente questa a consentire ancora un leggero “surplus” nella parte centrale del ITCZ ma è sicuramente “meno” forte rispetto all'anomalia precedente (che era molto più a nord).

Cosa attenderci? Beh difficile dirlo, ma di sicuro se nelle volte precedenti le incursioni africane sulla nostra penisola erano sicuramente in agguato (e così poi si è puntualmente verificato) ora sono meno probabili. La prossima che arriverà nel Week End (soprattutto al Sud) è figlia della precedente posizione sopra media dell'ITCZ e il fatto che non coinvolga in modo pesante il Nord può significare che in effetti gli effetti dell'arretramento si stanno facendo già sentire… come ho scritto all'inizio, secondo me saranno i dati della prima decade di agosto a dirci se l'estate si sta portando verso la sua “fine naturale” o se ci terrà compagnia ancora per un bel po'! 🙂

La figura 1 mostra la posizione attuale ITF rispetto alle posizioni climatologiche della seconda decade di Luglio, e la sua posizione precedente nella prima decade di Luglio. Le figure 2 e 3 sono una serie temporale che illustra i valori medi di latitudine delle porzioni occidentali ed orientali della ITF, rispettivamente, e le loro progressioni osservate da aprile, 2012.

FIGURA 1 : Posizione ITCZ Terza decade di Luglio (fonte: http://www.cpc.ncep.noaa.gov)

Ecco gli scostamenti rispetto ai mesi precedenti

FIGURA 2: Andamento Posizione ITCZ Occidentale  (fonte: http://www.cpc.ncep.noaa.gov)

FIGURA 3: Andamento Posizione ITCZ Orientale  (fonte: http://www.cpc.ncep.noaa.gov)

 

Nicola Bortoletto   www.meteocaprinovr.it

Pioggia a Verona: Luglio incrementa il deficit…oltre 300mm in meno rispetto alle medie

Ecco giunti al nostro consueto appuntamento con i dati relativi alla piovosità a Verona registrati dalla stazione meteorologica dell'Aeroporto di Verona Villafranca. Ovviamente avrei sperato di fornire dati diversi che mettessero in evidenza un cambio di tendenza in questo 2012 che per quanto riguarda le piogge nel Veronese si mostra “avaro” di soddisfazioni. Solo Maggio aveva rimesso le cose sulla giusta carreggiata, provando a colmare quel deficit che si era accumulato nei primi mesi dell'anno. In soli 30 giorni erano stati recuperati quasi 100mm, ma Giugno (che nel 2011 è stato in assoluto il mese più piovoso per la nostra zona) è stato un vero e proprio DISASTRO…con soli 20 mm di pioggia in 30 giorni e questo a portato il deficit misurato da giugno 2011 a giugno 2012 a ben 278 mm… Che si sperasse in un Luglio diverso e più piovoso è inutile dirlo (e non parlo ovviamente solo degli agricoltori preoccupati per le proprie colture)… purtroppo non è andata in questo modo…

Vediamo quindi come è andato nel dettaglio il mese di Luglio nel Veronese prendendo come detto i dati ufficiali rilevati alla stazione meteorologica dell'Aeroporto di Villafranca, rielaborati poi dal NOAA.

ANDAMENTO PLUVIOMETRICO 01 Luglio – 31 Luglio 2012 – Villafranca (VR) 

Precipitazioni a Verona\Villafranca negli ultimi 30 giorni (Fonte http://www.cpc.ncep.noaa.gov/)

Come possiamo vedere dalla precedente immagine, la stazione dell'aeronautica di Villafranca ha regitrato negli ultimi 30 giorni SOLO 18.9mm e questo ha fatto si che il mese di Luglio 2012 si chiuda con un deficit rispetto ai valori medi per lo stesso periodo di 37.1mm… non “un bagno de sangue” come giugno (chiuso con un deficit di ben 75mm)… ma comunque ulteriore “perdita”… e poi c'è gente che dopo uno dei 3 temporali che ha interessato Verona ha detto “piove sempre”!!!

ANDAMENTO PLUVIOMETRICO 1 Maggio – 31 Luglio 2012 – Villafranca (VR) 

Precipitazioni a Verona\Villafranca negli ultimi 90 giorni (Fonte http://www.cpc.ncep.noaa.gov/)

Analizzando gli ultimi 90 giorni invece possiamo notare che è solo in un breve periodo di maggio (terza decade) il bilancio pluviometrico è stato in surplus. In tre mesi la pioggia caduta è stata di 119mm che è inferiore rispetto alla quantità di pioggia che nel 2011 è caduta nel solo mese di giugno. Il Deficit sul periodo analizzato è di ben 110 mm…

ANDAMENTO PLUVIOMETRICO 1 Agosto 2011 – 31 Luglio 2012 – Villafranca (VR) 

Precipitazioni a Verona\Villafranca negli ultimi 365 giorni (Fonte http://www.cpc.ncep.noaa.gov/)

Quello che però cambia drasticamente rispetto al monitoraggio di fine giugno è il bilancio complessivo degli ultimi 12 mesi.  A Giugno il gap negativo in un anno con le precipitazioni medie si era attestato a 278.8mm… ora il deficit è salito a 323,3mm con una quantità di pioggia caduta negli ultimi 12 mesi di soli 506mm

Quindi che la situazione sia critica è evidente anche dai molti articoli di giornali o siti web specializzati in cui si parla ormai da mesi della carenza idrica che “attanaglia” il nord e la Toscana (l'ultimo in ordine di tempo quello relativo al Po e al suo -8.50 metri rispetto al livello normale). Attualmente nell'anno 2012 siamo con un deficit di oltre il 60% rispetto alle medie e questo sommato al fatto che in montagna non c'è stata la neve (non ne ha fatta sulle nostre montagne quest'anno) rende la situazione allarmante, se poi ci mettiamo le temperature piuttosto elevate che si sono registrate nel mese di luglio (4 ondate africane …ed è in arrivo la 5°) nonostante siano state (almeno al nord) più “normali” soprattutto nella seconda quindicina del mese… beh siamo messi davvero bene!

Nicola Bortoletto   www.meteocaprinovr.it

Dopo la siccità, piogge intense interessano la Corea del Nord

Dopo un lungo periodo siccitoso, la Corea del Nord ha dovuto far fronte ha forti piogge che hanno sommerso edifici, inondato le risaie e costretto le persone a rifugiarsi, insieme al proprio bestiame, sui tetti delle case per la sicurezza.

Due terzi della Corea del Nord a che fare con la carenza di cibo durante quasi tutto l'anno. Ora, alla pesante siccità sono subito seguite le forti piogge, peggiorando ulteriormente la situazione.

Tra il 29 e il 30 Luglio 2012, la pioggia ha colpito principalmente la capitale Pyongyang e tutte le zone costiere occidentali; proprio queste sono le zone che hanno subito i maggiori danni.

Dok Kwang Kim, vice presidente del Comitato popolare della città Anju, ha spiegato che questo rappresenta uno dei disastri maggiori della storia per la città di Anju.

Immagine 1- Persone costrette, insieme al bestiame, a rifugiarsi sopra le abitazioni  http://www.foxnews.com/world/2012/07/30/more-heavy-rain-causes-flooding-and-cuts-off-power-in-north-korea/

Immagine 2 – Devastazioni dovute alle forti piogge http://www.guardian.co.uk/world/natural-disasters

Immagine 3 – Danni anche nella capitale Pyongyang http://edition.cnn.com/2012/07/30/world/asia/north-korea-floods/index.html

Fonte: Diario Meteorologico della Terra

Tornado nel Monte Evans (Colorado): quasi record di altitudine

Un tornado si è sviluppato nel Monte Evans (a circa 3620 mslm) in Colorado il 28 Luglio 2012 e rappresenta il secondo tornado “più alto” nella storia degli Stati Uniti secondo il Servizio Meteorologico Nazionale. La temperatura durante lo sviluppo del tornado si aggirava intorno ai 4.5°C.

Il record di altitudine per quanto riguarda un tornado spetta alla California; infatti il 7 Luglio 2004 un violento tornado si è sviluppato nel Parco nazionale di Sequoia a circa 3700 mslm.

Bob Glancy, un meteorologo del Servizio Meteorologico Nazionale del Colorado, ha spigato che un tornado a tale altitudine non è così usuale. Negli ultimi due decenni, Colorado ha una media di 50 tornado all'anno. Ma Glancy ha specificato che la stragrande maggioranza si verifica a est delle pianure dell'Interstate 25.

Scatti fotografici tratti da Accuweather del tornado sul Monte Evans (Colorado), a circa 96 km da Denver.

Fonte: Diario Meteorologico della Terra

Sabbia “sahariana” attraversa l'intero Oceano Altantico

Nel mese di Luglio la sabbia del Sahara ha attraversato l'intero Oceano Atlantico spingendosi fino al Mar dei Caraibi e verso la Florida. La sabbia trasportata si trova solitamente ad una altezza di circa 1500-1800 metri sopra il livello del mare.

Lo scatto satellitare mette in evidenza le diverse concentrazioni delle particelle lungo tutto il “tragitto” il 21 Luglio 2012.

Le concentrazioni inferiori appaiono in giallo mentre le concentrazioni maggiori appaiono con un colore arancione scuro-marrone. La aree in grigio invece rappresentano i dati che sono stati proiettati dalla luce solare o da altri tipi di fattori.

La sabbia ha seguito un percorso ad “arco” sopra l'Oceano, ed è rimasta relativamente spessa a nord-est delle isole dei Caraibi.

Questo tipo di fenomeno produce anche effetti positivi: la polvere del deserto più grande del mondo, che comprende circa 8,6 milioni di kmq, può essere trasportata per migliaia di chilometri dalle correnti atmosferiche contenendo molte sostanze nutrienti, tra cui azoto, fosforo e ferro, che agiscono come un fertilizzante che stimola la produzione di plancton. Oltre a ciò la polvere sahariana fornisce terreno fertile alla Foresta Pluviale Amazzonica.

Fonte: Diario Meteorologico della Terra

Ennesima tempesta di sabbia avvolge l'Arizona

Una nuova tempesta di sabbia si è verificata in alcune zone dell'Arizona.

Tale fenomeno viene anche denominato Haboob, termine arabo che si sviluppa appunto con maggiore frequenza nella penisola arabica. Negli Stati Uniti, gli Haboob occorrono periodicamente in estate soprattutto tra Arizona, New Mexico e Texas.

La formazione di tempeste di sabbia è legata alla presenza di aree desertiche vicino a tali zone. Quando si ha la formazione di un forte temporale le forti correnti discendenti tendono a raggiungere la superficie desertica con forti raffiche di vento che raggiungono i 120 km/h, sollevando quindi una quantità elevatissima di particelle di polvere e di sabbia finissima.

In alcuni casi le precipitazioni che lo seguono non arrivano direttamente al suolo dato che gran parte delle gocce d’acqua evaporano nell’aria calda e secca che precede l‘avanzata del sistema temporalesco.

Con la siccità record che continua ad interessare non solo tali zone, ma buona parte degli Stati Uniti, questo tipo di fenomeni sono molto più presenti rispetto ad altri anni.

Notare come la siccità sia presente su tutta l'Arizona in modo più o meno evidente.

Immagine 1-2-3- Scatti dell'evento http://www.wunderground.com/wximage/

Restringimento del Lago di Urmia (Iran)

Il Lago di Urmia è un lago salato situato tra le regioni iraniane dell'Azarbaijan orientale e dell'Azarbaijan occidentale, a occidente del Mar Caspio.

Rappresenta il lago più grande del Medio Oriente, e il terzo più grande lago di acqua salata della Terra.

Il lago separa due delle più importanti città della regione, Tabriz e Urmia, perciò fin dagli anni 1970 fu avviato un progetto di costruzione di un ponte; il progetto, abbandonato dopo la rivoluzione iraniana, è stato ripreso recentemente ed è stato completato nel 2008 con la costruzione del ponte che attraversa il lago (visibile dalla presenza di linea che attraversa il centro del lago).

Tuttavia, gli esperti hanno avvertito che, in seguito al tasso di evaporazione molto elevato (da 0.6 m a 1 m all'anno), il Lago Urmia è in fase di prosciugamento.

Tale zona potrebbe quindi trasformarsi in una palude salata con una conseguente trasformazione del clima locale.

Fonte: Diario Meteorologico della Terra

Scioglimento record in Groenlandia

Dopo aver sperimentato temperature ben oltre la media (Caldo record Groenlandia) ecco che le conseguenze non tardano ad arrivare in Groenlandia, con uno scioglimento record della calotta glaciale.

Secondo le misurazioni provenienti da tre satelliti e secondo le rielaborazioni da parte della NASA, si stima che il 97% dello strato superiore della calotta di ghiaccio ha subito una riduzione davvero importante a Luglio, la più grande fusione superficiale osservata in 30 anni di osservazioni satellitari.

Lo scioglimento del ghiaccio è comunque un evento usuale in Groenlandia in estate anche ad altitudini elevate dove il ghiaccio viene comunque a riformarsi in breve tempo. Nella costa invece una buona parte del contenuto sciolto viene disperso nell'oceano.

Come viene mostrato dalla mappa satellitare il giorno 8 Luglio è presente ancora una massa più o meno compatta di ghiaccio con uno scioglimento pari al 40%. In seguito alle temperature record il giorno 12 Luglio lo scioglimento è arrivato al 97%.

La glaciologa Lora Koeing spiega: “Le carote di ghiaccio mostrano che eventi di fusione di questo tipo si verificano una volta ogni circa 150 anni in media. Con l'ultimo evento avvenuto nel 1889 si è in perfetta media, ma se si continuano ad osservare tali eventi di fusione, come questo, nei prossimi anni sarà preoccupante”.

Una fusione di tale portata ha come causa una pesante anomalia positiva delle temperature nel periodo Maggio-Luglio.

Fonte: Diario Meteorologico della Terra

Bomba d'acqua su Pechino

Una vera e proprio bomba d'acqua si è abbattuta su Pechino, principalmente nei distretti di Fangshan, Pinggu Huairou e Mentougou, causando numerosissimi danni.

Tempeste di pioggia che hanno distrutto alberi e tralicci della corrente e che hanno fatto aumentare enormemente il livello dei fiumi causandone lo straripamento. Autobus e macchine sono quindi rimaste bloccate in seguito all'allagamento delle strade.

Cina che non è così insolita a determinati tipi di eventi essendo Luglio e Agosto i due mesi più piovosi dell'anno. Basti pensare che Pechino presenta una media a Luglio di circa 176 mm e una media ad Agosto di circa 182 mm.

Sicuramente un evento di tale portata rappresenta comunque una rarità: basti pensare che nel distretto di Fangshan si è registrato un accumulo davvero impressionante di ben 460 mm.

Piogge e temporali che continuano a interessare parte della Cina ma con accumuli molto più ridotti.

http://gbtimes.com/

 

http://english.cntv.cn/20120722/100226.shtml

 

http://www.rt.com/news/beijing-flood-downpour-disaster-782/

 


Fonte: Diario Meteorologico della Terra

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