Ancora alta pressione a tutte le quote sulla penisola associata a prevalente stabilità. Solo su crinale alpino potranno aversi isolati e brevi temporali pomeridiani ad innesco orografico. Fenomeni generici.

Ancora alta pressione a tutte le quote sulla penisola associata a prevalente stabilità. Solo su crinale alpino potranno aversi isolati e brevi temporali pomeridiani ad innesco orografico. Fenomeni generici.

Permarrà sulla penisola un promontorio di alta pressione a tutte le quote, associato a generale stabilità. Solo su crinale alpino e su quello appenninico tra Abruzzo e Molise potranno aversi isolati temporali pomeridiani ad innesco orografico. Fenomeni generici.

Prevalenza di alta pressione a tutte le quote sulla penisola, la quale favorirà elevata stabilità. Solo su crinale alpino e sui rilievi appenninici centrali più elevati potranno aversi isolati temporali pomeridiani ad innesco orografico. Fenomeni generici.

Tenderà ad affermarsi un campo di alta pressione favorevole a maggiore stabilità. Solo sui rilievi appenninici e fino ai monti della Calabria potrà aversi qualche isolato e breve temporale pomeridiano ad innesco orografico. Qualche locale rovescio temporalesco possibile anche su estremo nord-est sfiorato da correnti nord-occidentali in quota leggermente instabili. Fenomeni in prevalenza generici.

La saccatura in quota che da qualche giorno interessa la penisola tenderà a portarsi verso levante, lasciando tuttavia ancora aria fredda ed instabile in media troposfera. Pertanto potranno aversi temporali sparsi ed intermittenti su regioni nord-orientali ed intera fascia appenninica fino alla Calabria, con locali sconfinamenti dei fenomeni su pianure e coste limitrofe. Fenomeni in prevalenza generici, anche se non è da escludere qualche formazione multicellulare associata a locali grandinate e qualche colpo di vento, più probabili sui territori adiacenti l’alto e medio Adriatico (windshear di basso livello più elevato) e sui rilievi appenninici centro-meridionali (lifting orografico).

La penisola continuerà ad essere interessata da una saccatura in quota di origine atlantica, specie al nord, ove continueranno ad affluire masse d’aria fredda, specie in corrispondenza delle aree in prossimità dell’asse di saccatura. Temporali sparsi potranno aversi in particolare su Alpi, Prealpi, Pianura Padana e fino alle coste dell’alto Adriatico, specie nelle ore pomeridiane. Il calo termico intercorso nelle ultime 48 ore sta favorendo valori di CAPE più bassi ed eccezione dell’estremo nord-est laddove flussi più umidi nei bassi strati in risalita dall’Adriatico potranno mantenervi valori superiori a 1000 J/Kg, che in associazione a discreti valori di windshear di basso livello, non escludono la possibilità di sistemi multicellulari con piogge intense, locali grandinate e colpi di vento. Fenomeni in prevalenza generici altrove. Qualche locale temporale generico possibile anche su crinale appenninico tosco-emiliano (lifting orografico) e su Sardegna centro-orientale.

Permarrà una circolazione ciclonica in quota associata all’afflusso da SW di masse d’aria fresca ed instabile, la quale interesserà essenzialmente le regioni centro-settentrionali. Temporali sparsi ed intermittenti potranno aversi al settentrione, specie nelle aree a nord del Po e sui rilievi alpini e prealpini, laddove i parametri di windshear saranno ancora su valori medio-elevati anche se corrispondenti a masse d’aria meno calde nei bassi strati. Possibili comunque sistemi temporaleschi complessi, in prevalenza multicelle con associate forti piogge, locali grandinate e colpi di vento. Temporali possibili anche su regioni centrali ove maggiore sarà il gradiente termico tra l’aria più fresca affluita al nord e quella ancora molto calda presente al sud. Il lifting orografico potrà favorire sistemi multicellulari pulsanti su crinale appenninico settentrionale e Toscana, ove non si escludono accumuli di pioggia di rilievo sulle Alpi Apuane. Qualche temporale generico possibile anche su Sardegna.

Il passaggio di una estesa saccatura atlantica in quota, associata al transito di un sistema frontale, determinerà elevata instabilità al nord e regioni centrali, con particolare riferimento alla Toscana. Su tali zone si avranno temporali intermittenti e temporaneamente diffusi. Il passaggio del fronte determinerà un’inasprimento dei parametri di windshear che, unitamente alla presenza di aria molto calda ed umida nei bassi strati, potrà favorire l’innesco di tempeste severe. Più probabili MCS su intera fascia alpina e prealpina, anche per l’effetto del lifting orografico nelle aree sopravvento, con elevati accumuli di pioggia, grandinate, e forti raffiche di vento. Su pianure, specie a nord del Po potranno prevalere sistemi multicellulari (QLCS) e locali supercelle, specie nelle ore pomeridiane; in tal caso con fenomeni più brevi ma ugualmente severi. Possibili elevati accumuli di pioggia e locali grandinate con forti colpi di vento per eventuali MCS V-shaped su comparto toscano fino al crinale appenninico emiliano. Temporali in prevalenza generici sul resto delle regioni centrali.

Insiste un’alta pressione sub-tropicale che favorisce elevata stabilità. Masse d’aria più umida ed instabile in quota interesseranno marginalmente il comparto alpino, favorendo l’innesco di locali temporali di tipo orografico, specie nel pomeriggio e prima parte della serata, ma con basso rischio di sconfinamento sulle pianure pedemontane. Possibili isolati temporali pomeridiani anche su crinale appenninico meridionale e rilievi della Calabria. Fenomeni in prevalenza di tipo generico.

Ancora alta pressione sub-tropicale presente sulla penisola che determina prevalente stabilità. Infiltrazioni di aria più umida ed instabile in quota da NW sul settore alpino, potranno favorire l’innesco qualche temporale di tipo orografico, specie nel pomeriggio, ma con bassa probabilità di interessamento delle pianure pedemontane. Possibili locali temporali pomeridiani anche sui monti più elevati di Abruzzo, Molise e Calabria. Fenomeni in prevalenza di tipo generico.
