Previsione fenomeni temporaleschi 9 giugno 2017

La rimonta di un campo anticiclonico a tutte le quote determinerà prevalente stabilità; solo su fascia alpina centro-occidentale l’afflusso di deboli correnti occidentali in quota più umide potrà favorire qualche temporale di tipo generico, più probabile nelle ore pomeridiane e sui crinali. Qualche isolata cella pomeridiana non si esclude sui maggiori rilievi di Abruzzo e Molise.

Previsione fenomeni temporaleschi 07-06-2017

Tenderà a rimontare da ovest un nuovo campo di alta pressione, tuttavia residue masse d’aria fresca in quota potranno ancora interessare le regioni nord-orientali ove potranno aversi temporali sparsi in prevalenza di tipo generico (parametri di wind-shear e di instabilità su valori gradualmente più bassi), specie tra mattino e pomeriggio. Temporali locali o sparsi ad innesco orografico saranno possibili nelle ore pomeridiane su crinale appenninico, specie centro-meridionale, rilievi della Calabria e Sicilia orientale. Anche su queste zone fenomeni in prevalenza generici.

Previsione fenomeni temporaleschi 06 giugno 2017

Permarranno correnti sud-occidentali più fredde ed umide in quota annesse al passaggio di una saccatura atlantica. Si avrà instabilità diffusa sulle regioni settentrionali, in particolare sulle zone a nord del Po e sul nord-est ove potranno aversi temporali sparsi. Grazie alla presenza di aria ancora calda nei bassi strati in associazione a parametri di wind-shear di medio-basso livello su valori ancora elevati, i fenomeni potranno risultare ben organizzati del tipo multicellare (QLCS) mentre non si escludono isolate supercelle. Su tali aree il rischio di eventi localmente severi appare maggiore, con forti raffiche di vento, intense piogge e locali grandinate. Temporali locali o sparsi e di tipo generico potranno aversi sull’intera fascia appenninica fino alla Calabria, Sicilia e Sardegna, con possibili sconfinamenti su costa adriatica. Localmente sistemi multicellulari organizzati potranno interessare l’Appennino centrale e le pianure limitrofe.

Previsione fenomeni temporaleschi 05 giugno 2017

Un flusso di correnti sud-occidentali più fredde ed umide in quota associato al transito di una saccatura atlantica, determinerà maggiore instabilità sulle regioni settentrionali, segnatamente sulle zone a nord del Po ove sono attesi temporali sparsi. A causa di temperature ancora elevate nei bassi strati in associazione a parametri di wind-shear di medio-basso livello su valori in incremento, i fenomeni potranno presentarsi sotto forma di sistemi a multicella (QLCS) ed isolate supercelle, in particolare sulle pianure a nord del Po e fino ai settore prealpini. Su queste zone il rischio di fenomeni non diffusi ma localmente severi appare più elevato, con forti raffiche di vento, intense piogge e locali grandinate con chicchi anche di medie dimensioni. Temporali locali ad innesco orografico e di tipo generico potranno aversi sull’intera fascia appenninica fino alla Calabria, con possibili sconfinamenti su costa adriatica. e su rilievi della Sardegna.

 

Previsione fenomeni temporaleschi 20 maggio 2017

Una circolazione depressionaria in quota è in allontanamento verso la penisola balcanica ma convoglierà ancora masse d’aria fresca ed instabile, le quali tenderanno ad interessare maggiormente le regioni nord-orientali e del versante adriatico. Temporali sparsi potranno aversi ovunque ad eccezione delle isole maggiori e, grazie ad indici di instabilità su valori medi e temporaneamente a parametri di windshear in incremento, potranno presentarsi organizzati in sistemi multicellulari (in genere QLCS) ed isolate supercelle tra nord-est e regioni centrali, laddove maggiore sarà la possibilità di intensi rovesci, locali grandinate e forti raffiche di vento, specie nelle ore pomeridiane. Fenomeni in prevalenza generici altrove.

Previsione fenomeni temporaleschi 19 maggio 2017

Il transito di una saccatura in quota proveniente dalla Francia con associato ingresso di aria fredda ed instabile determinerà un aumento dell’instabilità essenzialmente al nord ed in forma più attenuata su regioni centrali. Temporali frequenti fin dal mattino sul settore nord-occidentale in trasferimento verso levante con il procedere del fronte freddo associato. I parametri di instabilità, con CAPE localmente superiore a 1500J/kg, e l’incremento dei valori di windshear di medio e basso livello davanti all’asse di saccatura in transito, suggeriscono la possibilità di sistemi organizzati in QLCS ed isolate supercelle sulle aree a nord del Po, con associati forti rovesci di pioggia, locali grandinate anche di medie dimensioni, ed intense raffiche di vento. Il lifting orografico potrà favorire elevati accumuli di pioggia sulla fascia alpina prealpina. Fenomeni in prevalenza generici altrove.

 

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