L’arrivo e l’intensificazione di una saccatura d’aria fredda da nordovest risulterà in diffusi cieli coperti e precipitazioni sull’Italia, in particolar modo su Mar Tirreno e le regioni che lo circondano. La maggior parte delle precipitazioni non dovrebbero essere convettive, ma anche le poche effettivamente tali dovrebbero rimanere confinate all’area tirrenica. Il progressivo moto verso est di un blando minimo barico al suolo potrà essere accompagnato da energia per la convezione (comunque limitata, con valori massimi di CAPE nel range 500-800 J/kg) che potrà risultare in celle convettive/deboli temporali; questi fenomeni dovrebbero rimanere in mare aperto, ma saranno possibili sconfinamenti su Sardegna e costa tirrenica. Ulteriori inneschi per moti convettivi potrebbero derivare da ventilazione sinottica che potrà originare convezione orografica o da boundary generati da convergenze locali associate al minimo barico/da deviazioni per interazione del vento con la terraferma. In ogni caso, data la scarsa energia presente, la distanza di questa dalle migliori condizioni dinamiche e la possibile predominanza di fenomeni stratiformi, i fenomeni accessori dell’eventuale convezione non dovrebbero essere di forte intensità (isolati forti rovesci, qualche precipitazione solida e isolati fenomeni vorticosi in mare) per i quali non viene emesso più di un livello 0.