Mentre l’anticiclone delle Azzorre interessa gran parte dell’Europa occidentale, una saccatura di origine atlantica si fa strada tra Germania e Francia fino ad interessare, tramite la valle del Rodano, la parte più settentrionale del bacino del mar Mediterraneo. La saccatura, una volta raggiunto il golfo Del Leone, tenderà ad isolare per cut-off un nucleo d’aria più fredda che andrà, nel corso della giornata di venerdì a portarsi sul nord Italia. L’entrata d’aria più fredda in quota, associata alla formazione di un minimo depressionario al suolo e quindi alla presenza di correnti cicloniche, favorirà la formazione di temporali severi già nel corso della nottata ma proseguiranno per gran parte della giornata a più riprese tra Toscana, Liguria di Levante, Emilia Romagna, Marche settentrionali, basso Veneto e zone limitrofe. Le pericolosità maggiori saranno associate alla probabilità di piogge concentrate in brevi periodi con la possibilità che si verifichino allagamenti sulle zone di pianura ed esondazioni o flash flood sulle zone montane. Potrebbero poi svilupparsi all’interno delle celle convettive grandine di medie o grosse dimensioni, più probabilità sulle isole e coste toscane, o accumuli importanti di grandine di piccole dimensioni laddove entrerà il nucleo della goccia fredda ovvero tra Liguria di Levante, Toscana settentrionale e Appennino Tosco Emiliano. Altri temporali severi saranno possibili nelle zone limitrofe al livello 2 di pericolosità ma la probabilità di sviluppo risulterà inferiore. Sulle restanti zone a livello 0, specie al centro sud Italia potrebbero svilupparsi alcuni rovesci o deboli temporali. Tuttavia permane parecchia incertezza sul possibile coinvolgimento di alcune aree come Puglia centrale, Basilicata, coste calabre.
COME LEGGERE LA PREVISIONE / SEGNALAZIONI – STORM REPORT
Bollettino completo su PRETEMP
Emessa giovedì 05 settembre 2019 alle ore 22:00 UTC
Autore: BUTTURA