13.04.2018 - Associazione
DELEGAZIONE METEONETWORK IN VISITA A ENAV MILANO

In occasione dell’Assemblea di sabato 7 aprile, il CD Meteonetwork, unitamente ad alcuni esponenti del neonato Consiglio Scientifico, ha visitato la Sala Operativa dell’UPM (Unità di Previsione Meteorologica) ENAV Milano, sita all’interno dell’aeroporto di Linate.

La visita della Sala Operativa è stata preceduta da una breve presentazione in aula delle attività del Servizio Meteorologico ENAV, tenuta da Marco Tadini, Vicepresidente Meteonetwork, qui in veste di Responsabile del servizio stesso.

Durante la presentazione sono state illustrate le peculiarità che caratterizzano la meteorologia aeronautica rispetto ad altre applicazioni, operative o di ricerca, inerenti le scienze atmosferiche, soprattutto per quanto riguarda la valenza delle misure effettuate dalle stazioni poste nei contesti aeroportuali e la “significatività” delle osservazioni e delle previsioni meteorologiche per l’assistenza al volo.

Qualche parola in più è stata spesa proprio sul termine “significativo”, evidenziando come chi lavora nell’ambito meteorologico aeronautico debba elaborare le proprie informazioni dal punto di vista di chi vola, tralasciando dettagli che, seppur importanti in un contesto puramente atmosferico, non fornisco tuttavia informazioni utili ai piloti o agli altri operatori che agiscono a supporto di chi vola.

Classico esempio in questo senso è il termine CAVOK, spesso erroneamente associato, da chi non è pratico di codici aeronautici, a condizioni di “cielo sereno” e che invece, relativamente alle nubi, attesta solo l’assenza di copertura in grado di interferire con le operazioni aeroportuali, potendo dunque esserci CAVOK anche con un cielo completamente coperto!

Successivamente, Isabella Riva, membro del neonato Consiglio Scientifico Meteonetwork, ma anche meteorologa operativa ENAV in servizio proprio presso UPM Milano, ha illustrato le funzionalità degli apparati presenti in Sala, scendendo nel dettaglio delle mansioni operative svolte dal personale turnista, soprattutto per quanto concerne i coordinamenti in tempo reale con i colleghi Controllori del Traffico Aereo, verso i quali l’UPM indirizza un dedicato servizio di previsioni meteorologiche a brevissima scadenza (il cosiddetto nowcasting), finalizzato alla gestione degli aeromobili nelle regioni di spazio aereo a più intenso traffico.

Al riguardo, è stato evidenziata l’importanza, per un meteorologo aeronautico, di saper comunicare le proprie informazioni, abbandonando la tendenza a utilizzare sfumature e condizionali per cercare di rappresentare tutte le possibili evoluzioni del tempo, fornendo invece indicazioni il più possibile nette e il più possibile (sempre “per quanto possibile”) precise.

I meteorologi devono abbandonare la loro visone analogica del mondo, per avvicinarsi a quella più digitale dei loro controllori: d’altra parte, un aereo o atterra o non atterra, non può avere “una certa probabilità di atterrare” !

 

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