19.06.2017 - Meteo
Outlook Estate 2017

L’andamento della circolazione atmosferica ereditato dall’inverno ha visto durante la stagione primaverile l’affermazione di un poderoso anticiclone centrato sull’Europa centro-occidentale. Andando ad analizzare le anomalie di geopotenziale sul comparto di nostra pertinenza, dal 1 Gennaio si può difatti osservare una notevole staticità del pattern prevalente, salvo brevi e temporanee modifiche alla circolazione dominante.
Confrontando i plot riguardanti le anomalie di geopotenziale (GPT) per il periodo gennaio-maggio (figura 1) e quelle riguardanti la sola primavera (figura 2), scorgiamo difatti un pattern sostanzialmente immutato, con forti anomalie di GPT centrate su Iberia-Francia-UK-Islanda, testimoni di un sostanziale blocco alle correnti zonali in ingresso sull’Europa.

Figura 1 – Anomalie GPT a 500 hPa periodo gennaio-maggio 2017 (elaborato da www.esrl.noaa.gov)

Figura 2 – Anomalie GPT a 500 hPa periodo marzo-maggio 2017 (elaborato da www.esrl.noaa.gov)

Al contrario, nel periodo in esame è andata consolidandosi una forte anomalia negativa su Scandinavia orientale e Mar di Barents.
Tale andamento circolatorio ha influito pesantemente anche sulla distribuzione dell’anomalie delle SST atlantiche. L’anomalia positiva (SSTA+) si è sviluppata a partire dal largo della costa africana nord-occidentale, guadagnando spazio verso nord durante la primavera estendendosi su tutto l’Atlantico orientale con anomalie estese di oltre +1°C (vedi figura 3).

Figura 3 – Distribuzione SSTA atlantiche periodo 28 maggio – 3 giugno 2017 (elaborato da www.esrl.noaa.gov)

Rimangono invece attive ormai da tempo SSTA opposte (negative) in centro Atlantico. Le correnti atlantiche di conseguenza hanno prodotto un’ondulazione del getto pressochè stazionaria al largo degli USA.

QUADRO TELECONNETTIVO
Il passaggio stagionale della stratosfera artica ricalca quello delle ultime estati. Dopo fasi di AO tendenzialmente positiva nel periodo freddo, durante il passaggio stagionale abbiamo assistito ad un repentino cambio di segno sia dell’AO che della NAO, che ha prodotto un rapido mutamento delle condizioni meteorologiche nell’Europa centro-settentrionale; l’Europa meridionale è invece rimasta più protetta dall’azione del getto polare, relegato a latitudini più elevate. Questo periodo di NAO mediamente neutra/debolmente negativa è previsto mutare solo temporaneamente all’interno del range previsionale (vedi figura 4).

Figura 4 – Andamento osservato NAO e previsione su base Ensemble (da www.cpc.ncep.noaa.gov)

Attualmente sulle isole britanniche si è manifestata una profonda saccatura, che presumibilmente influirà sulle SST circostanti ridimensionando almeno in parte le anomalie positive.
Il getto polare sta manifestando una certa dinamicità, mostrando 6-7 Rossby emisferiche, anche grazie all’associazione NAO neutra-negativa / PNA neutro-positivo. L’attività intertropicale invece ha appena abbandaonato l’Oceano Indiano, e dovrebbe intensificarsi sull’Oceano Atlantico (fase 1) andando a sommare i suoi effetti alle SSTA+, apportando in questo modo una possibile modifica del getto in est Atlantico in grado di produrre configurazioni tipiche di un regime di SNAO+ (Summer NAO) (vedi figura 5).

Figura 5 – Plottaggio anomalie GPT 500 hPa per MJO in fase 1 – ENSO neutro (da www.meteonetwork.it)

Un fisiologico calo delle velocità zonali, strettamente connesso all’incedere stagionale, rende evidente come la forte connotazione della circolazione atmosferica tardo primaverile, legata alla forzanti sopra descritte, possa rappresentare l’elemento cardine nella valutazione e nella proiezione dei pattern prevalenti non solo per la prima parte della stagione estiva.

QUADRO PREVISIONALE
Sulla base di quanto esposto in precedenza, ci attendiamo una distribuzione media delle anomalie GPT per l’intero trimestre del tipo riportato nella seguente mappa (figura 6).

Figura 6– Anomalie medie GPT 500 hPa previste per l’estate 2017 (elaborato su base www.esrl.noaa.gov)

Presumibilmente la stagione estiva vedrà una prima parte della stagione connotata da una forte anomalia di geopotenziale sul comparto centro-occidentale Europeo, con flusso zonale confinato sull’Atlantico centro-settentrionale e conseguente regime anticiclonico prevalente su Mediterraneo centro-occidentale.
In questa prima parte l’Italia sarà interessata in prevalenza dall’alternanza di figure altopressorie a matrice continentale e/o azzorriana, con il settore alpino solo sporadicamente interessato dalle code dei sistemi perturbati che, come detto sopra, transiteranno prevalentemente alle alte latitudini.
Il contesto pluviometrico sarà generalmente sottomedia, in particolare sui settori occidentali della penisola; il quadro termico è previsto generalmente sopra le medie di riferimento su tutto il territorio nazionale.

Durante il proseguio della stagione estiva non ci attendiamo particolari stravolgimenti al quadro generale, salvo osservare una lenta ma costante “retrogressione” verso ovest dei centri di anomalia di GPT.
Il pattern atmosferico che tenderà ad instaurarsi durante il periodo in oggetto vedrà quindi un’anomalia negativa di GPT sull’Europa nord-orientale, interessata dal rientro del jet stream, che produrrà un parziale interessamento del settore balcanico e del Mediterraneo centro-orientale.
Per quanto concerne la penisola italiana, nel periodo in esame è lecito attendersi un progressivo ridimensionamento delle anomalie termiche positive, che tenderanno a permanere soltanto sui settori occidentali della penisola. Relativamente alla pluviometria, si prevede una seconda parte della stagione con accumuli attorno alle medie di riferimento o localmente superiori sulle aree appenniniche dei settori centro-meridionali.

Comitato Tecnico Scientifico di MeteoNetwork
di Stefano Agustoni, Luca Bargagna, Luca Benedetto, Daniele Cavazzoni, Andrea Rossi, Matteo Sacchetti, Giuseppe Tancredi, Alessandro Vannuccini

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