La stratosfera

In questo lavoro sono esposti i concetti di base sulla struttura termica e sinottica della stratosfera, che hanno l’obiettivo di mettere a disposizione una chiave di lettura sui possibili scenari configurativi emisferici indotti da particolari dinamiche stratosferiche. Lo scopo divulgativo con cui ci si è mossi nel redigere il lavoro, attraverso un uso di terminologia il più possibile semplificata e senza scendere troppo in dettagli tecnici, si rivolge sia a chi si sta avvicinando per la prima volta all’argomento, sia a chi vuole approfondire concetti già noti e confrontare nuovi risultati attraverso l’analisi di alcuni casi di studio.

Teleconnessioni – Introduzione Generale

Una tipica situazione di NAO negativa

Salve a tutti! Ho il piacere di inaugurare questa nuova sezione del portale, dove verranno raccolti i lavori redatti dai membri del Comitato Scientifico Meteonetwork, per permettere a chiunque l'approfondimento di tematiche che riguardano la previsione a lunga scadenza, l'analisi teleconnettiva e il raffronto climatologico.
   
L'obiettivo di “Teleconnessioni – Introduzione Generale” (la dispensa è qui allegata in formato pdf) è quello di fornire le prime nozioni basilari in campo teleconnettivo attraverso una forma semplice e sintetica, illustrando schematicamente tutti quegli elementi che entrano in gioco nel momento in cui si compie un'analisi a scala globale, con particolare focus sull'influenza – diretta e indiretta – di questi, nel condizionare l'evoluzione sinottica e climatica dell'area europea e mediterranea.
   
Il documento risulta così suddiviso:
   
1) Parte introduttiva e brevi cenni storici, dai primi studi teleconnettivi ai tempi recenti.
2) Elenco delle principali teleconnessioni atmosferiche (NAO, AO, EA, PNA, SCAND, EA/WR, POL, WP, EP/NP)
3) Teleconnessioni oceaniche (ENSO, PDO, AMO, IOD)
4) Teleconnessioni ibride derivanti dal coupling oceano-atmosfera (MJO)
5) Teleconnessioni stratosferiche (QBO).
6) Link utili e fonti web e bibliografiche.
  

Buona lettura!
Marco Magnani

Proseguono le analisi del Progetto Clima: Gennaio 2008

Benritrovati al consueto appuntamento con le analisi mensili del Progetto Clima, che ci illustra l'andamento del primo mese del 2008. Nel primo allegato trovate l'analisi sinottica del mese di Gennaio a cura di Giacomo Tassi, con descrizione sintetica dei principali eventi meteo locali e a corredo la rielaborazione grafica delle mappe GFS-MNW. Nel secondo allegato l'analisi microclimatica per la città di Milano, corredata da grafici, confronti statistici e una minuziosa descrizione degli eventi osservati in città e dintorni, a cura di Gianfranco Bottarelli.

A spasso per il mondo: Febbraio 2008

 Ecco una nuova puntata di “a spasso per il mondo”. In questo caso riflettori puntati sul  Febbraio 2008 per evidenziare quali possano essere state le caratteristiche più importanti  sia da un punto di vista teleconnettivo che attraverso l'analisi di altri parametri  quali le temperature oceaniche (SST) e i vector wind. Se da una parte in Italia si è  dimostrato un mese “senza arte ne parte”, nel resto del mondo ci sono stati dei  dati di rilievo.Un dato realmente importante anche in chiave di future previsioni estive è  senza dubbio stato il riscaldamento del territorio asiatico ed la concomitante drastica riduzione
dello snow cover, che dopo il record di Gennaio, si avvia ad un rapido decremento ugualmente
notevole. Ma andiamo a vedere cosa è successo…

Luigi Bellagamba

La fase invernale di Pasqua

Quando ormai molti si erano rassegnati ad archiviare l’inverno 2007-2008 come una stagione da archiviare senza grossi ricordi, e quando molti ormai avevano i pensieri proiettati verso l’imminente primavera , ecco che abbiamo dovuto fare i conti con la più decisa pagina invernale proprio nel periodo di Pasqua. Nel nostro forum sono perciò stati sviluppati thread che descrivevano il succedersi degli eventi sia in termini didattici sia come semplice nowcasting.

E’ scaturita così l’idea di mettere insieme i numerosi frammenti di questo episodio e di farne un lavoro in due parti, dove potremo trovare sia le belle analisi sinottiche del nostro Catania, le analisi del nostro 4ecast , ma non potevano neppure mancare le foto che molti di voi hanno postato nel nostro forum.

Auguro a tutti buona lettura.

Luigi Bellagamba.

 

CS-MNW: Proiezione Estate 2008

Cari amici, dopo un lavoro di studio e di ricerca iniziato a fine febbraio abbiamo raggiunto una linea di tendenza per la stagione estiva che potrete leggere nel file allegato.

Progressivamente l'outlook sarà integrato con la mappa di proiezione dei principali centri di anomalia di pressione media mensile e con i bilanci mensili corredati di considerazioni sugli scostamenti tra la proiezione ed il dato reale.

Buona lettura.

A spasso per il mondo: Marzo 2008

Ecco un nuovo aggiornamento dell’analisi relativa all’emisfero boreale. Si affronta questa volta Marzo 2008: in Europa in questo mese , come ben ricordiamo, abbiamo assistito ad una recrudescenza invernale che ha mitigato in parte l’assenza di fenomenologia di questo inverno.
Tuttavia se andiamo a vedere quanto accaduto nel nostro emisfero, un dato significativo è senza dubbio stato il riscaldamento anomalo del contientente asiatico, ed in particolare la drastica perdita di snow cover che da Gennaio a Marzo ha visto una perdita di 10 milioni di Kmq , cosa mai accaduta da quando vengono fatti i rilievi dello snow cover ( 1973) . Non ci resta che analizzare nel dettaglio cosa è avvenuto.
Buona lettura.
Luigi Bellagamba CS gruppo teleconnessioni.

A spasso per il mondo: Febbraio 2008

 Ecco una nuova puntata di “a spasso per il mondo”. In questo caso riflettori puntati sul  Febbraio 2008 per evidenziare quali possano essere state le caratteristiche più importanti  sia da un punto di vista teleconnettivo che attraverso l'analisi di altri parametri  quali le temperature oceaniche (SST) e i vector wind. Se da una parte in Italia si è  dimostrato un mese “senza arte ne parte”, nel resto del mondo ci sono stati dei  dati di rilievo.Un dato realmente importante anche in chiave di future previsioni estive è  senza dubbio stato il riscaldamento del territorio asiatico ed la concomitante drastica riduzione
dello snow cover, che dopo il record di Gennaio, si avvia ad un rapido decremento ugualmente
notevole. Ma andiamo a vedere cosa è successo…

Luigi Bellagamba

Partono le analisi del Progetto Clima: Novembre 2007

Con questa pubblicazione, anche il Progetto Clima incomincia a proporvi una serie di elaborati, a cadenza mensile, che svilupperanno l’analisi del comportamento del clima italiano. Scusandoci per il ritardo, iniziamo con il mese di novembre in cui proponiamo, nei due pdf allegati, il riassunto teleconnettivo e sinottico e la statistica di alcune città campione riferita ai parametri di temperatura e precipitazioni. 
   
Trattandosi della nostra prima uscita, abbiamo cercato di presentarvi un lavoro il più curato possibile, ma siamo noi i primi a riconoscere che si può fare ancora di più. A tal proposito, già con il mese di dicembre la parte statistica sarà ancora più ampia, articolata e dettagliata.
   
Il lavoro che vi appresterete a leggere è il frutto di una proficua collaborazione tra i ragazzi che hanno aderito a questo progetto e di un’organizzazione interna che ha equamente ripartito i compiti tra tutti i collaboratori: si tratta di un vero e proprio lavoro di squadra, portato avanti giorno dopo giorno con passione e costanza.
   
Sotto la supervisione del Comitato Scientifico, il Progetto Clima saprà sicuramente intraprendere, da qui in avanti, un cammino di sviluppo mirato a diffondere una corretta conoscenza ed interpretazione della climatologia italiana.
   
Buona lettura

L'informazione e la meteorologia

Diffidare dalle imprecisioni e dal sensazionalismo che talvolta emerge dal mondo dell'informazione è fondamentale.Il Comitato Scientifico dell'Associazione MeteoNetwork scrive al quotidiano nazionale La Repubblica. Con un nuovo obiettivo: quello di sorvegliare la disinformazione meteo sui mass media.
   
Dalla nascita di MeteoNetwork molti sono stati i progressi compiuti e i traguardi raggiunti, che hanno contribuito in un modo o nell’altro ad evolvere e a far progredire la nostra Associazione. In particolare siamo passati dall’essere un semplice punto di riferimento per i meteoappassionati, al proporci come un valido luogo di incontro e dibattito su argomenti inerenti la meteorologia e i suoi aspetti più tecnici e meno conosciuti, grazie anche all’ausilio di interventi chiari e precisi e sicuramente cresciuti di qualità col tempo. Proprio questo tipo di evoluzione ci ha fatto prendere coscienza che anche in Italia è possibile attuare una campagna di corretta informazione meteorologica. La nascita del Comitato Scientifico prima e l’avvento di uno staff sempre più preparato all’interno di MeteoNetwork poi, hanno consentito di strutturare un’organizzazione interna capace di proporre nuovi progetti e di porsi nuovi obiettivi, tra cui il cercare di offrire una corretta informazione meteorologica e l’operare un’azione di “sorveglianza” rispetto a certe dichiarazioni sbagliate ed inadeguate offerte dai mass media. 
  
In un’epoca in cui la meteorologia e gli allarmismi ambientali sono ormai diventati di dominio pubblico (ma che sovente risultano strumentalizzati per fini impropri, spesso politici), ci è quindi sembrato sempre più opportuno e quanto mai utile proporre al pubblico un’ informazione pacata, priva di allarmismi ingiustificati, e soprattutto supportata da basi scientifiche adeguate. Proprio in questa chiave di lettura nasce la missiva che abbiamo deciso di inviare al direttore del quotidiano “La Repubblica” (che trovate qui di seguito in forma integrale) da intendersi appunto come una protesta di fronte ad un articolo palesemente superficiale, che poteva sicuramente indurre in errore il lettore medio. La nostra sorveglianza in tal senso ovviamente continuerà e di fronte a certi tipi di divulgazione saremo pronti ad intervenire nuovamente, in nome della cultura meteorologica, contro tutti coloro che non attueranno una corretta informazione scientifica.
   
Egr. Direttore,
   
il Comitato Scientifico dell’Associazione MeteoNetwork (
www.meteonetwork.it) vuole esprimere il proprio dissenso in merito alla lettera scritta dalla signora Capanna Margherita (sulle cui esatte generalità ci permettiamo evidentemente di esprimere qualche dubbio, dal momento che il famoso rifugio si trova proprio nel comune di provenienza indicato nella missiva) e pubblicata sul Suo quotidiano giovedì 27 dicembre. 
   
Dobbiamo infatti prendere atto, ancora una volta, della cattiva salute di cui gode lo stato culturale della nostra società in ambito meteorologico e climatico. Colpa di un’informazione che ha parlato a tal punto di riscaldamento globale da renderlo responsabile, nell’immaginario collettivo, solamente di un aumento della temperatura del pianeta, colpa della mancanza, in Italia, di una corretta conoscenza del comportamento del tempo e del clima. La lettera apparsa sul Suo quotidiano evidenzia in effetti in modo chiaro ed inequivocabile come non si conoscano affatto l’influenza del global warming sul motore atmosferico né i cambiamenti da questo provocati. 
   
Il fatto che quest’anno alcune regioni italiane del Centro-Sud abbiano già attraversato una fase fredda e nevosa, non ci deve indurre a cancellare i ricordi della scorsa stagione invernale, né a ritenere che tutto sia tornato a posto. Anzi, è proprio questa grande differenza che stiamo per il momento appurando tra due anni consecutivi a dimostrarci che il riscaldamento globale esiste, sotto la veste di “estremizzazione”. Il calore che viene accumulato in più dall’atmosfera per effetto del riscaldamento globale, può infatti essere impiegato in due modi, come ci dice il primo principio della termodinamica: per far aumentare la temperatura media (in Italia, per esempio, il 2007 chiuderà al terzo posto tra gli anni più caldi da quando si effettuano le registrazioni, dopo il 2003 ed il 2001) o per accrescere la quantità di energia in più, disponibile all’atmosfera per incrementare l’intensità dei suoi fenomeni, siano essi di matrice calda o di matrice fredda. Ecco che allora se l’inverno dell’anno scorso ha chiuso con un’anomalia positiva di ben 3.1 °C rispetto al trentennio 1961-1990 (è stato per la cronaca il più caldo degli ultimi 200 anni), quest’anno, per il momento, ci troviamo ben lontani da questo scenario: basti pensare che nelle regioni del Centro-Sud, durante l’evento nevoso di metà dicembre, le temperature medie, calcolate su un campione di 40 località, sono state tra i 6 ed i 7 gradi sotto la media dello stesso trentennio di riferimento. Anche se le valutazioni saranno fatte alla fine dell’inverno, questo dato avrà certamente un peso verso il basso nel plasmare il bilancio termico stagionale. 
   
Vorremmo infine ricordare che il riscaldamento globale non è né una comodità, né un’opportunità per soddisfare i desideri della massa. Semplicemente è la “febbre” del nostro pianeta. Se si cominciasse a capire e a riconoscere seriamente il problema, forse tante parole non verrebbero mai pronunciate e nemmeno pensate.
   
Cordiali saluti
   
Il Comitato Scientifico di MeteoNetwork.

Associazione MeteoNetwork OdV
Via Cascina Bianca 9/5
20142 Milano
Codice Fiscale 03968320964