Perché scrivere un articolo sulla North Atlantic Oscillation? La prima risposta che mi viene in mente è legata al fatto che per capire di più nell’ ambito delle teleconnessioni l’unico mezzo è avere una buona conoscenza dell’inglese e cominiciare a vagare in Internet per trovare articoli che trattino questo argomento. Il fatto è che la North Atlantic Oscillation non è fine a se stessa: ci sono interazioni molteplici che possono influenzare l’andamento di questa teleconnessione e questo indice è in grado di influenzare a sua volta altri indici.
Per fare un po’ di chiarezza e mettere a disposizione in italiano i testi che ho tradotto ho deciso di mettere tutto nero su bianco ed è così uscito fuori questo lavoro che dovrebbe almeno negli intenti rendere più chiaro a tutti cosa è la NAO.
Questa prima parte pubblicata sul nostro portale può essere intesa come un’introduzione, una parte semplicemente descrittiva che spiega cos’è la North Atlantic Oscillation. Seguirà una parte dedicata alle interazioni.
Auguro a tutti buona lettura a nome del CS di MNW.
Luigi Bellagamba
Categoria: Attività Associativa
A spasso per il mondo: Marzo 2008
Ecco un nuovo aggiornamento dell’analisi relativa all’emisfero boreale. Si affronta questa volta Marzo 2008: in Europa in questo mese , come ben ricordiamo, abbiamo assistito ad una recrudescenza invernale che ha mitigato in parte l’assenza di fenomenologia di questo inverno.La radiazione elettromagnetica
La radiazione elettromagnetica è un fattore molto importante alla base delle dinamiche atmosferiche. In questo lavoro si prendono in considerazione le onde elettromagnetiche che più le riguardano, ovvero il visibile, l'ultravioletto e l'infrarosso e viene mostrata l'enorme quantità di energia che trasportano con loro. Inoltre è spiegato in maniera qualitativa come avvengono gli scambi di energia e le interazioni con le molecole che compongono l'atmosfera, ovvero assorbimento, riflessione e trasmissione, ed è riportato un bilancio energetico globale che ci spiega l'insorgere dei moti atmosferici a livello globale.
Blocchi e regimi di persistenza
Le correnti occidentali (westernlies) generalmente mostrano una ampia variabilità di situazioni, ma a volte possono subire una sorta di interruzione: questo tipo di pattern circolatorio va sotto il nome di blocco atmosferico. In relazione a questo argomento è stato redatto un breve contributo in pdf, diviso in più parti. Dopo aver identificato e classificato i blocchi, si è dato spazio al loro meccanismo di innesco e al loro mantenimento, facendo osservare come questi rappresentino un fenomeno dalle caratteristiche più generali quale quello di un persistente flusso anomalo. Nella seconda parte del lavoro è stata infatti affrontata la variabilità a bassa frequenza e i regimi di persistenza. La dispensa si rivolge anche ad un pubblico dotato di competenza tecniche, mostrando un semplice modello di formazione di onde stazionarie risonanti orografiche.
Previsione di un fronte
Questo articolo nasce da un confronto nell'area didattica del nostro forum e mette in risalto proprio l'eterogeneità del nostro gruppo e la notevole “palestra” costituita dalle discussioni didattiche. Nei giorni precedenti alla creazione di questo thread didattico infatti Lorenzo Catania si era reso protagonista di una performance degna dei migliori meteoman, descrivendo l'evoluzione di una perturbazione con dovizia di particolari. Di fronte alla sua esposizione ho ritenuto utile aprire in primis per me, ma un po' a tutti, una nuova discussione che spiegasse a grandi linee, come si fa avendo delle mappe a costruire i movimenti di un fronte.
Detto e fatto, contando sulla disponibilità di Lorenzo Catania ne è uscito un bel lavoro che a mio avviso ha meritato un posto anche in questo portale.
Buona lettura a tutti.
Luigi Bellagamba
CS-MNW: Proiezione Estate 2008
Cari amici, dopo un lavoro di studio e di ricerca iniziato a fine febbraio abbiamo raggiunto una linea di tendenza per la stagione estiva che potrete leggere nel file allegato.
Progressivamente l'outlook sarà integrato con la mappa di proiezione dei principali centri di anomalia di pressione media mensile e con i bilanci mensili corredati di considerazioni sugli scostamenti tra la proiezione ed il dato reale.
Buona lettura.
La stratosfera
In questo lavoro sono esposti i concetti di base sulla struttura termica e sinottica della stratosfera, che hanno l’obiettivo di mettere a disposizione una chiave di lettura sui possibili scenari configurativi emisferici indotti da particolari dinamiche stratosferiche. Lo scopo divulgativo con cui ci si è mossi nel redigere il lavoro, attraverso un uso di terminologia il più possibile semplificata e senza scendere troppo in dettagli tecnici, si rivolge sia a chi si sta avvicinando per la prima volta all’argomento, sia a chi vuole approfondire concetti già noti e confrontare nuovi risultati attraverso l’analisi di alcuni casi di studio.
Partono le analisi del Progetto Clima: Novembre 2007
Con questa pubblicazione, anche il Progetto Clima incomincia a proporvi una serie di elaborati, a cadenza mensile, che svilupperanno l’analisi del comportamento del clima italiano. Scusandoci per il ritardo, iniziamo con il mese di novembre in cui proponiamo, nei due pdf allegati, il riassunto teleconnettivo e sinottico e la statistica di alcune città campione riferita ai parametri di temperatura e precipitazioni.
Trattandosi della nostra prima uscita, abbiamo cercato di presentarvi un lavoro il più curato possibile, ma siamo noi i primi a riconoscere che si può fare ancora di più. A tal proposito, già con il mese di dicembre la parte statistica sarà ancora più ampia, articolata e dettagliata.
Il lavoro che vi appresterete a leggere è il frutto di una proficua collaborazione tra i ragazzi che hanno aderito a questo progetto e di un’organizzazione interna che ha equamente ripartito i compiti tra tutti i collaboratori: si tratta di un vero e proprio lavoro di squadra, portato avanti giorno dopo giorno con passione e costanza.
Sotto la supervisione del Comitato Scientifico, il Progetto Clima saprà sicuramente intraprendere, da qui in avanti, un cammino di sviluppo mirato a diffondere una corretta conoscenza ed interpretazione della climatologia italiana.
Buona lettura
A spasso per il mondo: Febbraio 2008
Ecco una nuova puntata di “a spasso per il mondo”. In questo caso riflettori puntati sul Febbraio 2008 per evidenziare quali possano essere state le caratteristiche più importanti sia da un punto di vista teleconnettivo che attraverso l'analisi di altri parametri quali le temperature oceaniche (SST) e i vector wind. Se da una parte in Italia si è dimostrato un mese “senza arte ne parte”, nel resto del mondo ci sono stati dei dati di rilievo.Un dato realmente importante anche in chiave di future previsioni estive è senza dubbio stato il riscaldamento del territorio asiatico ed la concomitante drastica riduzione
dello snow cover, che dopo il record di Gennaio, si avvia ad un rapido decremento ugualmente
notevole. Ma andiamo a vedere cosa è successo…
Luigi Bellagamba
La fase invernale di Pasqua

Quando ormai molti si erano rassegnati ad archiviare l’inverno 2007-2008 come una stagione da archiviare senza grossi ricordi, e quando molti ormai avevano i pensieri proiettati verso l’imminente primavera , ecco che abbiamo dovuto fare i conti con la più decisa pagina invernale proprio nel periodo di Pasqua. Nel nostro forum sono perciò stati sviluppati thread che descrivevano il succedersi degli eventi sia in termini didattici sia come semplice nowcasting.
E’ scaturita così l’idea di mettere insieme i numerosi frammenti di questo episodio e di farne un lavoro in due parti, dove potremo trovare sia le belle analisi sinottiche del nostro Catania, le analisi del nostro 4ecast , ma non potevano neppure mancare le foto che molti di voi hanno postato nel nostro forum.
Auguro a tutti buona lettura.
Luigi Bellagamba.