L'impatto dell'Oceano Atlantico sul clima europeo

Al giorno d'oggi si sente spesso parlare della Corrente del Golfo, soprattutto in relazione al clima europeo e ai cambiamenti a vasta scala che potrebbe portare una sua alterazione. Nello specifico ci si chiede quali potrebbero essere le conseguenze dell'arresto di una delle maggiori correnti oceaniche della Terra: una nuova era glaciale? stavolgimenti climatici globali immediati?

In realtà molti sono i fraintendimenti che ruotano attorno al mito della tiepida corrente atlantica: innanzitutto la Corrente del Golfo, nella sua corretta denominazione oceanografica, non potrà MAI fermarsi, almeno fin quando esisteranno i venti, i continenti saranno disposti come oggi e la Terra girerà; quello che potrebbe avvenire è un arresto, o rallentamento, della Corrente del Nord Atlantico, non della Corrente del Golfo, da cui si distingue.
Ma a parte questa improprietà dell'uso dei termini, non c'è alcuna evidenza, per ora, che negli ultimi decenni il trasporto di calore attraverso l'oceano verso l'Europa sia diminuito. In questo senso gli studi sono constrastanti nel diagnosticare l'eventuale cambiamento della circolazione atlantica.
Questo approfondimento non ha il compito di cercare delle risposte che solo ulteriori studi potranno fornire, ma di spiegare la conoscenza dello stato attuale delle cose per eliminare molti equivoci sorti su questi argomenti.

Ho pensato di fornire una prima parte propedeutica alla comprensione dei temi che verranno trattati (THC, MOC, AMO) in cui si discutono le principali caratteristiche della circolazione oceanica globale, pur senza una rigorosa spiegazione matematica dei fenomeni che appesantirebbe non poco la lettura.

Autori: 

Claudio Stefanini

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Circolazione_oceanica.pdf3.78 MB

Proiezione inverno 2008/2009

Come di consueto, il lavoro corale di analisi svolto dal gruppo teleconnessioni del Comitato Scientifico si conclude con la redazione della proiezione valida per l'inverno 2008/09 alle porte.

L'outlook si suddivide in tre parti, partendo da una breve sintesi di carattere tecnico relativamente alle indicazioni provenienti dai diversi predittori e proseguendo con una breve descrizione di quanto previsto mese per mese sul piano sinottico, termico e precipitativo. Infine vengono fornite alcune mappe di previsione per periodi omogenei caratterizzati dal medesimo pattern.

Buona lettura!

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Outlook Inverno 2008-09.pdf261.12 KB

L'informazione e la meteorologia

Diffidare dalle imprecisioni e dal sensazionalismo che talvolta emerge dal mondo dell'informazione è fondamentale.Il Comitato Scientifico dell'Associazione MeteoNetwork scrive al quotidiano nazionale La Repubblica. Con un nuovo obiettivo: quello di sorvegliare la disinformazione meteo sui mass media.

Dalla nascita di MeteoNetwork molti sono stati i progressi compiuti e i traguardi raggiunti, che hanno contribuito in un modo o nell’altro ad evolvere e a far progredire la nostra Associazione. In particolare siamo passati dall’essere un semplice punto di riferimento per i meteoappassionati, al proporci come un valido luogo di incontro e dibattito su argomenti inerenti la meteorologia e i suoi aspetti più tecnici e meno conosciuti, grazie anche all’ausilio di interventi chiari e precisi e sicuramente cresciuti di qualità col tempo. Proprio questo tipo di evoluzione ci ha fatto prendere coscienza che anche in Italia è possibile attuare una campagna di corretta informazione meteorologica. La nascita del Comitato Scientifico prima e l’avvento di uno staff sempre più preparato all’interno di MeteoNetwork poi, hanno consentito di strutturare un’organizzazione interna capace di proporre nuovi progetti e di porsi nuovi obiettivi, tra cui il cercare di offrire una corretta informazione meteorologica e l’operare un’azione di “sorveglianza” rispetto a certe dichiarazioni sbagliate ed inadeguate offerte dai mass media.

In un’epoca in cui la meteorologia e gli allarmismi ambientali sono ormai diventati di dominio pubblico (ma che sovente risultano strumentalizzati per fini impropri, spesso politici), ci è quindi sembrato sempre più opportuno e quanto mai utile proporre al pubblico un’ informazione pacata, priva di allarmismi ingiustificati, e soprattutto supportata da basi scientifiche adeguate. Proprio in questa chiave di lettura nasce la missiva che abbiamo deciso di inviare al direttore del quotidiano “La Repubblica” (che trovate qui di seguito in forma integrale) da intendersi appunto come una protesta di fronte ad un articolo palesemente superficiale, che poteva sicuramente indurre in errore il lettore medio. La nostra sorveglianza in tal senso ovviamente continuerà e di fronte a certi tipi di divulgazione saremo pronti ad intervenire nuovamente, in nome della cultura meteorologica, contro tutti coloro che non attueranno una corretta informazione scientifica.

Egr. Direttore,

il Comitato Scientifico dell’Associazione MeteoNetwork (www.meteonetwork.it) vuole esprimere il proprio dissenso in merito alla lettera scritta dalla signora Capanna Margherita (sulle cui esatte generalità ci permettiamo evidentemente di esprimere qualche dubbio, dal momento che il famoso rifugio si trova proprio nel comune di provenienza indicato nella missiva) e pubblicata sul Suo quotidiano giovedì 27 dicembre.

Dobbiamo infatti prendere atto, ancora una volta, della cattiva salute di cui gode lo stato culturale della nostra società in ambito meteorologico e climatico. Colpa di un’informazione che ha parlato a tal punto di riscaldamento globale da renderlo responsabile, nell’immaginario collettivo, solamente di un aumento della temperatura del pianeta, colpa della mancanza, in Italia, di una corretta conoscenza del comportamento del tempo e del clima. La lettera apparsa sul Suo quotidiano evidenzia in effetti in modo chiaro ed inequivocabile come non si conoscano affatto l’influenza del global warming sul motore atmosferico né i cambiamenti da questo provocati.

Il fatto che quest’anno alcune regioni italiane del Centro-Sud abbiano già attraversato una fase fredda e nevosa, non ci deve indurre a cancellare i ricordi della scorsa stagione invernale, né a ritenere che tutto sia tornato a posto. Anzi, è proprio questa grande differenza che stiamo per il momento appurando tra due anni consecutivi a dimostrarci che il riscaldamento globale esiste, sotto la veste di “estremizzazione”. Il calore che viene accumulato in più dall’atmosfera per effetto del riscaldamento globale, può infatti essere impiegato in due modi, come ci dice il primo principio della termodinamica: per far aumentare la temperatura media (in Italia, per esempio, il 2007 chiuderà al terzo posto tra gli anni più caldi da quando si effettuano le registrazioni, dopo il 2003 ed il 2001) o per accrescere la quantità di energia in più, disponibile all’atmosfera per incrementare l’intensità dei suoi fenomeni, siano essi di matrice calda o di matrice fredda. Ecco che allora se l’inverno dell’anno scorso ha chiuso con un’anomalia positiva di ben 3.1 °C rispetto al trentennio 1961-1990 (è stato per la cronaca il più caldo degli ultimi 200 anni), quest’anno, per il momento, ci troviamo ben lontani da questo scenario: basti pensare che nelle regioni del Centro-Sud, durante l’evento nevoso di metà dicembre, le temperature medie, calcolate su un campione di 40 località, sono state tra i 6 ed i 7 gradi sotto la media dello stesso trentennio di riferimento. Anche se le valutazioni saranno fatte alla fine dell’inverno, questo dato avrà certamente un peso verso il basso nel plasmare il bilancio termico stagionale.

Vorremmo infine ricordare che il riscaldamento globale non è né una comodità, né un’opportunità per soddisfare i desideri della massa. Semplicemente è la “febbre” del nostro pianeta. Se si cominciasse a capire e a riconoscere seriamente il problema, forse tante parole non verrebbero mai pronunciate e nemmeno pensate.

Cordiali saluti

Il Comitato Scientifico di MeteoNetwork.

Autori: 

Staff Comitato Scientifico

Outlook NAO inverno 2008-09

Nell'articolo potete trovare la previsione del principale indice teleconnettivo per l'area Europea. Essa si basa sull'analisi di 15 predittori a cui è stata data per ciascuno di essi una valutazione d'impatto sulla NAO, in base alla forzante che può operare indipendentemente dagli altri. Sono stati riportati alcuni riferimenti bibliografici ed i link alle discussioni del forum inerenti all'oggetto.

Autori: 

Stefano Agustoni

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Outlook NAO.pdf1.51 MB

Ottobre 2008

Anche questo mese il gruppo CS analisi clima ha sfornato l’analisi del mese di Ottobre. In questo numero abbiamo ampliato il lavoro con un’analisi sinottica capace di descrivere il mese in corso, un mese a due facce:qui accanto vedete i plottaggi relativi al mese di Ottobre ottenuto dal NOAA con una fase iniziale di stampo prettamente estivo( carta a sinx), mentre una fase finale con caratteri autunnali talora anche di notevole intensità ( carta a dx).Ma è davvero andata così ?
Abbiamo inoltre curato ove possibile una parte di cronaca relativa al mese appena passato, anche se ancora stiamo valutando l’opzione di ampliare la cronaca con reportage più accurati.
Buona lettura a tutti voi.

Autori: 

Cs-Analisi Clima

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Microsoft Word – Analisi climatica Ottobre 2008.pdf1.11 MB
Microsoft Word – Nord Ottobre 2008.pdf2.5 MB
Microsoft Word – Centro Ottobre 2008.pdf1.45 MB
Microsoft Word – Sud Ottobre 2008.pdf1.45 MB

Proiezione estate 2008

Cari amici, dopo un lavoro di studio e di ricerca iniziato a fine febbraio abbiamo raggiunto una linea di tendenza per la stagione estiva che potrete leggere nel file allegato.

Progressivamente l'outlook sarà integrato con la mappa di proiezione dei principali centri di anomalia di pressione media mensile e con i bilanci mensili corredati di considerazioni sugli scostamenti tra la proiezione ed il dato reale.

Buona lettura.

Autori: 

S.Agustoni, L.Bellagamba, Y.Brugnara, M.Magnani, G.Masato, A.Rossi, C.Stefanini

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Outlook_estate_2008_-_mappa_Giugno.pdf184.12 KB
Outlook estate 2008 – Aggiornamento e mappa Luglio.pdf105.04 KB

Situazione di stampo autunnale

Anche all’inizio di questo nuovo mese il maltempo ha interessato la nostra penisola da nord a sud, sulla base di una situazione instabile presente sul Mediterraneo centro-occidentale fin dalla settimana scorsa: nuovi impulsi artici hanno generato perturbazioni con precipitazioni temporalesche anche di forte intensità . Nell’articolo che segue descriveremo gli eventi della settimana con l’aiuto delle immagini satellitari elaborate da Lorenzo Catania.

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articolo.pdf929.42 KB

Fase perturbata di fine ottobre

Ecco la terza fase perturbata stagionale e con essa è arrivato il tempo delle piogge al nord e su buona parte del settore tirrenico saltato dai due precedenti episodi. I contrasti accesi dall'affondo artico via via sempre più occidentale hanno fatto assaporare una parvenza d'inizio inverno sulle Alpi centro-occidentali e di fine estate sul basso Adriatico se settore ionico. In questo breve articolo cerchiamo di ripercorrere gli eventi che abbiamo seguito nel nowcasting generale attraverso il commento delle carte sinottiche e delle immagini satellitari a cura di Lorenzo Catania

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Fase perturbata di fine ottobre 2008.pdf1.14 MB

Previsione di un fronte

Questo articolo nasce da un confronto nell'area didattica del nostro forum e mette in risalto proprio l'eterogeneità del nostro gruppo e la notevole “palestra” costituita dalle discussioni didattiche. Nei giorni precedenti alla creazione di questo thread didattico infatti Lorenzo Catania si era reso protagonista di una performance degna dei migliori meteoman, descrivendo l'evoluzione di una perturbazione con dovizia di particolari. Di fronte alla sua esposizione ho ritenuto utile aprire in primis per me, ma un po' a tutti, una nuova discussione che spiegasse a grandi linee, come si fa avendo delle mappe a costruire i movimenti di un fronte.
Detto e fatto, contando sulla disponibilità di Lorenzo Catania ne è uscito un bel lavoro che a mio avviso ha meritato un posto anche in questo portale.

Autori: 

Luigi Bellagamba

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Previsione di un fronte.pdf789.87 KB

Settembre 2008

Dopo un lungo e travagliato periodo di incubazione il gruppo CS-analisi clima presenta il primo lavoro di analisi climatica made in Meteonetwork.
La nostra rete, ormai diffusa a livello nazionale sta diventando un fiore all’occhiello e pertanto stiamo cominciando a valorizzarla. Abbiamo creato perciò un gruppo di lavoro denominato CS – Analisi clima che si occuperà di analizzare la rete MNW.
Ci siamo trovati di fronte realtà regionali completamente diverse, con il nord Italia che ha il maggior numero di stazioni, centro e sud che pur con una tendenza all’aumento delle stazioni disponibili continua a evidenziare carenze di copertura.
Abbiamo cercato comunque di procedere anche in mezzo a queste difficoltà, avvertendo laddove necessario sulla significatività dello studio,
Questo lavoro, sicuramente migliorabile, dovrebbe diventare il primo di una lunga serie e nell’arco di un anno vi porteremo a conoscenza dei risultati di questa analisi.
Al momento abbiamo suddiviso l’Italia su scala regionale, anche se in alcuni casi siamo riusciti anche a creare statistiche per aree omogenee.
Un ringraziamento ai ragazzi per il lavoro fin qua svolto e per quello che svolgeranno nel prossimo futuro.
Buona lettura a tutti.

Autori: 

CS-Analisi Clima

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Microsoft Word – Centro.pdf1.59 MB
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Associazione MeteoNetwork OdV
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