26 febbraio 2011 : La Sicilia piomba in pieno inverno!

Sembrava davvero finita, ed invece già dalla mattinata di oggi, forti nevicate hanno colpito le basse quote dell’entroterra palermitano,trapanese, agrigentino e nisseno.

La causa di tutto ciò è stata una piccola goccia fredda proveniente dai Balcani, che nel suo scivolare verso sud, ha colpito in pieno la Sicilia, com’è ben visibile da questa previsione del 25 febbraio del modello GFS relativo ai geopotenziali a 500hpa:

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Inizialmente è stata l’area occidentale sicula, successivamente tutta la zona meridionale, quella tirrenica e le zone del ragusano hanno sperimentato rovesci di pioggia, neve e gragnola, quest’ultima si è fatta vedere su Palermo Sud, Carini, Alcamo e molti altri centri tirrenici anche sotto i 300m s.l.m.
Molti comuni interni quali Cammatara, Mussomeli, Caltabellotta, Prizzi, Corleone ed altri nell’entroterra Palermitano e Nisseno hanno visto accumuli nevosi dai 5 ai 10mm, come è bel visibile dalle foto relative al comune di Cammarata (830m s.l.m.)  :

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E per gli amanti della neve ecco un video che estrapola il momento più intenso della nevicata riportata nelle foto precedenti:

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=RexEu864T8w

Anche le temperature stanno registrando delle punte minime assolute per la stagione invernale in Sicilia. Si riporta di seguito il grafico delle temperature registrate dalle principali stazioni meteo siciliane della rete meteonetwork  alle ore 19:50 sulla Sicilia:

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Chissà che questo possa non essere l’ultimo colpo di coda dell’inverno… intanto la prossima settimana continuerà la fase di maltempo con piogge e possibili nevicate, stavolta a quote più elevate.
Ai  prossimi aggiornamenti!

Alessio Lo Sardo
Staff Meteonetwork Sicilia
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Staff MeteoNetwork Sicilia

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La Sicilia piomba in pieno inverno.pdf3.13 MB

Bilancio dell' estate 2011 in Sicilia

Cerchiamo di tracciare un bilancio dell’estate meteorologica che si è da poco conclusa, ponendo in risalto gli aspetti più significativi.
Sicuramente l’estate 2011 non passerà alla storia come un’estate “fuori dagli schemi”, e ciò non riguarda soltanto la Sicilia, ma un po’ tutto lo stivale italiano.
Un inizio d’estate in sordina per la Sicilia, con l’anticiclone  delle Azzorre in posizione arretrata, in pieno Atlantico,  e con afflussi d’aria temperata proveniente da Nord-Ovest che hanno mantenuto le temperature al di sotto della media del periodo senza, tuttavia, apportare precipitazioni significative.

9 giugno 2011


In tal senso molto utile è segnalare la massima di appena 23°C registrata all’aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo giorno 2 e nuovamente il 9 del mese di Giugno, accompagnate da minime dei giorni successivi di soli 17°C. Altrettanto importante è la minima di 14°C registrata all’aeroporto Sigonella di Catania giorno 15.
15 giugno 2011
 La prima metà di Giugno si concluse con un solo evento precipitativo nella costa settentrionale e occidentale giorno 6, e tre eventi nella costa orientale avvenuti nei primi 4 giorni del mese.
Tale periodo si concluse con una media massima di 23.7°C e media minima di 19.6°C a Palermo, mentre a Catania la media massima fu 25.6°C, minima 17.4°C.
A partire dal 18 Giugno, l’estate iniziò a dare i primi segni di risveglio, accompagnati dall’avanzata congiunta dell’anticiclone delle Azzorre e di quello Africano ; ciò portò ad un sensibile aumento delle temperature e ad una massima di 29°C a Palermo e ben 32°C a Catania, le quali furono le più alte del mese.
Durante la seconda metà di giugno non assistemmo a nessun evento precipitativo degno di nota, escluse le aree interne della regione e l’area dell’Etna che furono interessati da temporali pomeridiani legati al riscaldamento dell’atmosfera ed al conseguente flusso ascensionale delle masse d’aria calda interessate dal raffreddamento adiabatico.
Dal punto di vista termico, la media massima del mese fu di 26.3°C, quella minima 20.8°C a Palermo, e rispettivamente  27.4°C  17.2°C le medie registrate a Catania. 
In generale il mese di Giugno si concluse con un -0.3°C rispetto alla media degli ultimi 10 anni a Palermo, e con un +0.3°C a Catania rispetto alla stessa media di riferimento. 

Il mese di Luglio fu caratterizzato nella prima parte da temperature simili a quelle dell’ultima fase del mese precedente, con alta pressione stabilizzata nel Mediterraneo e giornate serene. 
Da segnalare in tal contesto un debole fenomeno precipitativo giorno 5 nel Palermitano.
Nel complesso la prima metà di Luglio vide belle giornate e temperature in media.
Segnaliamo in tale periodo una massima di 32°C a Palermo giorno 14 ed una di 34°C lo stesso giorno registrata sia a Catania che a Trapani.


13 luglio 2011
A partire da giorno 16, l’anticiclone delle Azzorre iniziò ad indebolirsi e la pressione atmosferica iniziò a subire un calo nel Mediterraneo orientale, Sicilia compresa. Questa variazione dell’assetto barico portò all’arrivo di una perturbazione atlantica che causò piogge e temporali in tutta la regione giorno 20. Tutto ciò fu naturalmente accompagnato da un calo delle temperature; a Palermo, Trapani e Messina giorno 21 venne registrata una minima 22°C ed una massima di 25°C; a Catania gli estremi di quel giorno furono 22°C e 29°C.


21 luglio 2011
Durante l’ultima decade del mese non vi furono precipitazioni significative, fatta eccezione per un breve temporale che il 29 interessò il Palermitano.
In tale fase le temperature si mantennero basse e venne registrata una minima di 20°C giorno 26 e giorno 30 a Palermo e Messina ed una minima di 17°C giorno 27 sia a Catania che a Trapani.
26 luglio 2011
La media massima a Palermo fu di 28.6°C la media 22.9°C; a Catania le medie furono rispettivamente 30.4°C e 19.3°C.
A Luglio si registrò dunque un’ anomalia negativa rispetto alla media pari a -0.3°C a Palermo, in linea con quanto visto a Giugno ed una negativa di ben -0.7°C a Catania. 


L’ultimo mese della stagione estiva, ovvero Agosto,  fu caratterizzato da un andamento simile a quello di Giugno. Nella prima parte, infatti, l’anticiclone delle Azzorre ebbe difficoltà a conquistare il bacino del Mediterraneo, ove la pressione si tenne su valori non molto elevati sino alla metà del mese. Tale configurazione barica determinò l’afflusso di correnti miti provenienti da ovest, impedendo l’avanzata delle masse d’aria di provenienza nord-africana.
Segnaliamo dunque temperature non molto elevate per il periodo con minime comprese tra i 17°C di Catania registrati per tre giorni consecutivi, dal 12 al 14, ed i 19°C di Palermo e Trapani rilevati la mattina del 14. Le massime in tale periodo non oltrepassarono i 32°C a Catania ed i 30°C a Palermo e Messina. Unica eccezione rappresentata da Trapani che giorno 8 fece registrare una massima di 33°C.
Unico evento precipitativo di tale fase, il quale si rivelò poi l’unico dell’intero mese, ebbe luogo il mattino del 15 con accumuli tuttavia non molto significativi.
Dal 17 al 28 la Sicilia venne interessata, così come tutto il resto del paese, dall’ondata di caldo più intensa dell’estate. L’avanzata poderosa dell’anticiclone delle Azzorre e di quello Africano determinarono un costante aumento delle temperature che condusse giorno 27 alla registrazione delle massime più alte di tutta la stagione:  34°C a Palermo e Messina, 35°C a Catania e Trapani.
Negli ultimi tre giorni del mese, infine, l’indebolimento della struttura di alta pressione portò  ad un deciso calo delle temperature, soprattutto massime, dell’ordine dei 5-6°C.
Temperature media del periodo che come sappiamo non hanno caratterizzato a lungo la nostra regione, interessata in questi primi giorni di Settembre da una nuova breve, ma intensa, ondata di caldo.
Il mese di Agosto si concluse con una media massima a Palermo di 29°C, ed una minima 23°C; 
a Catania le medie furono rispettivamente 30.2°C e 19.4°C. 
Temperature esattamente in linea con la media del periodo riferita agli ultimi 10 anni.
In conclusione, l’estate 2011 in Sicilia è stata complessivamente nella norma, con poche precipitazioni concentrate soprattutto nell’interno e temperature che, a fasi alterne, sono stati al di sotto o al di sopra delle medie climatiche di riferimento.
Autori: 

Filippo Brugnone

Prima ondata gelida stagionale in Sicilia, si rivede la neve a quote basse

Finalmente dopo lunghi ed estenuanti mesi di attesa anche la nostra amata isola ha rivisto la dama bianca fin a quote basse. 
Il target di cui stiamo parlando è dal 14 al 17 Dicembre dove aria fredda proveniente da NW ha portato un sensibile calo delle temperature di oltre 10/12° rispetto ai giorni precedenti, portando la prima quota neve stagionale sotto i 400mt.

Partiamo da giorno 15 Dicembre, la giornata più fredda di questo 2010. Alcune stazione amatoriali con diversi anni di rilevamento dati hanno fatto registrare temoperature massime tra le più basse di sempre. Tempertaure massime che non hanno superato gli 8° nel Catanese e Siracusano ed addirttura in alcune località di pianura lungo la fascia Tirrenica non hanno superato i 6°. Proprio durante questa giornata si hanno avuto lungo la fascia Orientale dell'isola le nevicate a quote basse con accumuli rilevanti già a partire dai 500mt.


Questa è una foto di Fornazzo (CT) 800mt circa s.l.m.

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Sempre a Fornazzo stupendo video durante una nevicata con fiocchi enormi 

http://www.youtube.com/watch?v=pz8LdkTX3x8&feature=player_embedded



I giorni successivi, 16 e 17 Dicembre sono stati i giorni delle Tirreniche, soprattutto il Messinese Tirrenico grazie alle precipitazoni più abbondanti ha visto fioccare fino a quote quasi di pianura, con nevischio già a partire dai 200mt di quota.


Questa è una foto sui Peloritani a circa 400mt di quota di giorno 16 Dicembre

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Queste invece sono le temperature registrate durante

 l'ondata fredda nei giorni 16 e 17 Dicembre 2010

 (Dati gentilmente concessi dai nostri partner regionali di MeteoSicilia.it)

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Staff MeteoNetwork Sicilia

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La neve a basse quote, arriverà anche in Sicilia?

La neve a basse quote arriverà anche in Sicilia?


foto neve 1
La settimana che stiamo per affrontare si prevede molto interessante dal punto di vista meteorologico.
Un “treno freddo” proveniente dall’Europa nord-orientale sta già affluendo sulle regioni adriatiche italiane. Entro la serata di domani le prime “frange fredde” le ritroveremo sulla Sicilia settentrionale. Sarà però la giornata di mercoledì quella che darà maggiori possibilità di vedere la neve sulla nostra regione, quando l’aria fredda sarà associata a frequenti precipitazioni. 
Giovedì, pur rimanendo il nucleo gelido sulla nostra regione, le precipitazioni prediligeranno la fascia tirrenica, mentre altrove diverranno residue e sporadiche.
Venerdì, ecco il primo dilemma che si parerà davanti. Una discesa di aria molto fredda di diretta estrazione artica colpirà la Francia.
La nostra regione sembra al momento investita da correnti occidentali di ritorno, che potrebbero dare luogo ad un aumento progressivo della temperatura. La situazione risulta però in evoluzione e non possiamo ancora darvi la certezza su come andranno realmente le cose.
Ma torniamo indietro; ecco nello specifico le previsioni per le giornate a venire:
Martedì mattina:
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In mattinata assenza di precipitazioni e zero termico a 850hpa che sfiora la Sicilia settentrionale.
Martedì pomeriggio:
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Nel pomeriggio iniziano le precipitazioni con zero termico a 850 hpa ancora una volta sulle coste antistanti la Sicilia settentrionale. Quota neve sui 1000m.
Mercoledì mattina:

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Nella mattinata la Sicilia viene avvolta dalla +0 a 850hpa, le precipitazioni diventano nevose a partire dai 800m
Mercoledì pomeriggio:
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Nel pomeriggio precipitazioni sempre più abbondanti e quota neve sui 600m a sera.
Giovedì mattina:

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Giornata più fredda. In mattinata la quota neve sarà collocata sui 400m con maggiori apporti sui rilievi settentrionali siculi.
Giovedì pomeriggio:
tab 6
Nel pomeriggio la -5 a 850 hpa sfiora le coste settentrionali sicule per cui la quota neve potrebbe spingersi sui 400m sulla Sicilia settentrionale.
Venerdì mattina:

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Nella mattinata si avranno le ultime precipitazioni e quota neve in rialzo a 600-800m.
Ai prossimi aggiornamenti!
Alessio Lo Sardo             Staff Meteonetwork Sicilia
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Staff MeteoNetwork Sicilia

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Pluviometria Novembre – Dicembre – Gennaio

Dal novembre 2008 all’aprile 2009, Puglia e Basilicata hanno trovato sollievo nella pioggia salvifica che è caduta abbondante su tutto il territorio. Si veniva da un periodo secco e da un’estate, quella del 2008, che non aveva risparmiato a più riprese l’ardente alito africano. La terra rinsecchita e ormai arida, gli invasi ridotti a giaciglio di foglie secche, l’acqua potabile razionata: ecco le pessime condizioni che il tacco d’Italia ha dovuto sopportare fino al cambio di marcia novembrino.
In questa sede ci soffermeremo sulle precipitazioni del trimestre novembre, dicembre e gennaio. In una terra abituata a confrontarsi con la siccità piuttosto che con la piena di fiumi e invasi, l’apporto precipitativo ha causato anche ingenti danni.

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Staff sezione Puglia e Basilicata

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Crisi idrica alle spalle

Per comprendere le ragioni della crisi idrica che ha investito Puglia e Basilicata nella seconda parte del 2008 analizziamo la situazione pluviometrica che ha interessato la regione Basilicata a partire dal 2006. Gli straordinari apporti piovosi dell'inverno 2008/2009 hanno poi annullato il deficit idrico e riportato la salute degli invasi a ottimi livelli.

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Febbraio 2009: la grande nevicata

Quando l’Atlantico chiude le sue porte, lungo l’Adriatico si guarda a est. E’ da lì che l’inverno può sferrare l’attacco decisivo. Un’offensiva andata a segno a metà febbraio, dopo una prima parte di inverno all’insegna delle correnti meridionali e di elevata piovosità.
Un doppio attacco. L’antipasto è stato servito il 13 e 14 febbraio con precipitazioni nevose fino a quote pianeggianti. Poi è arrivata la grande nevicata. Il 19 e 20 sono giorni che molti nivofili pugliesi non dimenticheranno. In alcune zone si è sfiorato il mezzo metro di neve. Il Sudest italico ha avuto così la sua consistente razione di inverno.

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Staff sezione Puglia e Basilicata

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L'ondata di caldo in Puglia del settembre 2008

Il Settembre 2008 verrà ricordato per essere stato un mese dai forti contrasti. Durante la prima decade il sud Italia è stato investito da un ondata di calore la cui intensità riscontra pochi precedenti negli ultimi 8 decenni. Valori di 5920 gpdam con isoterme di -10° a 500hPa (circa 5000 metri di quota) e +22°/24° a 850hPa (circa 1500m), accompagnati da tese correnti favoniche da sud-ovest, hanno fatto schizzare verso l'alto le temperature del sud-est italico, sino a raggiungere l'assurda temperatura di 43° sul tavoliere foggiano. Tale evento ha contribuito a far crollare ben 18 record storici mensili su tutta la regione Puglia, ragion per cui abbiamo ritenuto necessario dare risalto a queste pagine di storia vissute in prima persona; un simile lavoro non sarebbe stato realizzabile senza il prezioso contributo dell'Ufficio Idrografico della Regione Puglia, al quale porgiamo i nostri più sentiti ringraziamenti.

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Staff sezione Puglia e Basilicata

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Dicembre 2007 – Ondata di gelo in Puglia e Basilicata

Sono felicissimo di annunciarvi la prima pubblicazione ufficiale targata Meteonetwork Puglia e Basilicata, riguardante l’ondata di freddo dello scorso 15 Dicembre.
Allegato a questa news troverete un’attenta cronaca meteorologica dell’evento che assunse connotati storici per il nostro territorio, con uno sguardo rivolto alle conseguenze ed i disagi annessi.
Ringraziando lo Staff per il lavoro eseguito, vi auguro una felice lettura.

Autori: 

Lo staff MNW Puglia e Basilicata

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Previsione stagionale Inverno 2010-2011

ANALISI
Le forti anomalie di temperatura sugli oceani continueranno a determinare le caratteristiche della circolazione atmosferica globale per tutto il prossimo trimestre, condizionato in area pacifica dal fenomeno della Niña (raffreddamento delle correnti del Pacifico centro-orientale). 
Nella prima parte della stagione, le correnti atlantiche saranno bloccate da un persistente anticiclone sull’Atlantico settentrionale che spingeranno aria polare verso il Mediterraneo occidentale con notevole risposta caldo-umida su Balcani e Russia europea. A partire da metà mese, il continuo affluire di aria stabilizzante su Turchia, Ucraina e Russia meridionale dovrebbe portare ad un progressivo rafforzamento di un’area di alta pressione sulla Russia continentale/Mar Caspio; contemporaneamente l’estensione dell’Anticiclone delle Azzorre verso il Continente europeo lo porterà a congiungersi con l’area gemella anticiclonica stazionante sulle pianure russe; si può quindi ipotizzare un afflusso di aria fredda continentale sul Mediterraneo centro-orientale nella seconda parte di dicembre, con intensità al più moderata.
Con l’inizio del 2011 si dovrebbe assistere ad un nuovo rallentamento della circolazione generale, con il consolidamento di un forte anticiclone sull’area nord e mitteleuropea, tendente a spostare di nuovo i suoi massimi più ad occidente; ciò porterà quindi ad una nuova azione di blocco delle correnti atlantiche stavolta centrata tra Gran Bretagna ed Islanda. Pensiamo che sarà questa la fase più fredda dell’inverno sull’Europa centro-orientale e sull’Italia, con ingresso di impulsi di aria polare sul bacino del Mediterraneo.
Il blocco anticiclonico verrebbe progressivamente smantellato da una ripresa del flusso oceanico specialmente alle alte latitudini oceaniche e nella parte finale della stagione, il tempo in area europea e specialmente Mediterranea potrebbe essere caratterizzato da un rafforzamento della stabilità anticiclonica sul continente: in tale fase potrebbe crearsi un corridoio di basse pressioni a carattere freddo su bassi Balcani con interessamento diretto del mediterraneo orientale e dell’Italia peninsulare adriatica.
Ecco comunque il dettaglio previsionale mese per mese:
Dicembre
Complessivamente tutta l’area occidentale europea, ed in parte quella centrale, si troverà in surplus precipitativo mentre un forte deficit colpirà il sud-est Europa e la Russia. Risalteranno anomalie termiche positive nei comparti dove è presente il deficit pluviometrico, mentre una propensione per maggior freddo rispetto alla media si dovrebbe collocare nei dintorni del Mar del Nord tra Isole Britanniche, Germania e sud Scandinavia, soprattutto nella prima metà del mese.
DIC ok
Gennaio
Il nuovo anno potrebbe iniziare con una vasta area anticiclonica su Gran Bretagna e Islanda che permetterà l’avvento di una fase fredda per l’Europa e il bacino del Mediterraneo della durata di circa un paio di settimane, con principale interessamento dei Balcani e per quanto riguarda l’Italia soprattutto delle regioni adriatiche e meridionali dove saranno possibili fenomeni nevosi fino a quote basse o prospicienti le aree di pianura.
Col passare dei giorni si prevede lo spostamento del blocco anticiclonico in zona continentale europea, col Mediterraneo protetto dalle correnti atlantiche; sull’Italia i 
disturbi maggiori del tempo interesserebbero ancora il versante adriatico e il sud Italia, seppur in misura meno diretta rispetto alla parte iniziale del mese. Il quadro riassuntivo di gennaio per l’Italia vedrebbe, quindi, precipitazioni in genere più scarse della media soprattutto al Settentrione con temperature diffusamente al di sotto della norma climatica mensile.
GEN ok1
Febbraio
La prima parte di febbraio potrebbe riservare una maggiore stabilità su gran parte del Continente europeo. L’area orientale del Mediterraneo (Egeo e settore orientale) potrebbe risentire di una maggiore piovosità rispetto alla media e le maggiori precipitazioni nevose potranno interessare l’area del Mar Nero. Nella seconda parte del mese, Il blocco d’aria fredda ad est dovrebbe muoversi verso l’Europa e centrale o Mediterranea.  
In generale il mese sarà molto freddo sull’est Europa, freddo sul Mediterraneo centro-orientale, più caldo della media sul sud-ovest Europa mentre la parte centrale e settentrionale 
avrebbero un'anomalia termica poco definita. Il sud-est Europa dovrebbe essere l’area con maggiore anomalia positiva di precipitazione seguita dalla parte centrale del continente, opposta anomalia (ma meno intensa come magnitudine) sulla porzione più ad ovest del continente e del Mediterraneo.
FEB ok1
Sintesi a cura di 
Staff MeteoNetwork Puglia
Autori: 

Staff MeteoNetwork Puglia

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