Analisi meteo-climatica Salentina Febbraio 2010

Il mese di febbraio fa sentire l’influenza dell’importante inverno che ha interessato gran parte d’Europa con un’ampia irruzione di aria fredda è in azione su tutta la zona europea centro-orientale e marginalmente anche l’Italia ma, quest’ultima, con una circolazione depressionaria piuttosto blanda e regalando solo sporadici e locali episodi di fiocchi nevosi anche a quote costiere su tutto l’Adriatico.

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Staff Metenetwork Puglia e Basilicata

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ANALISI METEO-CLIMATICA SALENTINA: DICEMBRE 2010

I primi giorni di dicembre iniziano con grandi movimenti invernali sull’Europa che, in questa fase, interessano solo marginalmente l’Italia, anzi, nella sua parte centro-meridionale si creano tese e forti correnti meridionali che trasportano aria mite, complice anche una estesa depressione che con centro sull’Europa occidentale in transito verso est, convoglia aria mite da sud e aria fredda, continentale, su Spagna, Francia, Germania, Inghilterra e Paesi bassi.

Tra l’1 ed il 5 Dicembre il Salento viene costantemente interessato da venti meridionali e piovaschi irregolari, con appena una pausa il giorno 6 quando uno sbuffo di aria continentale concede un break anche al meridione, immediatamente smorzato da un nuovo pattern configurativo simile al precedente. Questa volta, però, un’attiva depressione atlantica viene agganciata dal vortice polare, il confine del freddo continentale sale repentinamente fermandosi nei pressi delle isole britanniche, mentre più a sud dominano la scena correnti umide atlantiche portatrici di nuova aria mite e nuvolosità sparsa sino al Salento.

Intorno alla fine della prima decade la depressione atlantica viaggia verso nord/est sino ad essere assorbita dal Vortice Polare. Il blocking anticiclonico, che come un palloncino stazionava sulla Groenlandia, perde la sua alta latitudine e si colloca tra Gran Bretagna e Spagna grazie al supporto sub-tropicale. In questa fase le correnti iniziano a ruotare dai quadranti settentrionali su tutta l’Italia, sono le prime avvisaglie del freddo continentale in arrivo.

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Durante la seconda decade l’Italia è pronta a vivere una delle fasi più crude dell’Inverno, che abbraccerà, finalmente anche parte del Salento, con nevicate fino a quote pianeggianti.

Tra l’11 ed il 12 un primo affondo freddo passa troppo ad est dell’Italia, accarezzando il lato adriatico, ma quello decisivo è pronto ed il giorno 14 inizia il primo attacco con un’azione retrograda fredda, continentale; l’aria fredda entra dal Rodano e dalla porta della Bora abbracciando tutta l’Italia.

Nonostante siano stati registrati valori termici considerevoli, l’evento gelido non ha lasciato segni significativi sul Salento, a causa della quasi totale assenza di precipitazione degne di nota: per ben 3 giorni le temperature sono state fortemente sotto la media del periodo, con valori idonei a nevicate sino al piano, ma tutti i corpi nuvolosi trasportati dalle correnti in quota prevalentemente da W si sono dimostrati incredibilmente secchi, non provocando alcun fenomeno.

Uno dei migliori periodi freddi degli ultimi anni si caratterizza, quindi, per le temperature basse, soprattutto nei valori minimi, grazie ad un intenso irraggiamento favorito dalla scarsa ventilazione e dalla quasi totale assenza di nubi in cielo.

A partire dal giorno 17 il vortice polare và in completo split, si forma un potente anticiclone polare che lancia una enorme depressione fredda direttamente dal Polo, l’antizonalità sbilancia tutta la struttura verso W ed il freddo torna ad interessare l’Europa settentrionale e occidentale, sul Salento si riattiva il vento da sud e le temperature ritornano gradualmente nella norma.

Dic 2010

La terza decade inizia come la prima, ovvero con tempo autunnale caratterizzato da correnti miti e nebbie, ma poche precipitazioni di rilievo: l’antizonalità continua a riaffermarsi in maniera forte, permane un anticiclone di blocco alto tra Groenlandia e Atlantico che spedisce l’aria fredda verso nord/ovest e si scava una nuova depressione sulla Spagna in transito verso est.

Nuove correnti meridionali arrivano sul Salento che vede in questa fase il passaggio di corpi nuvolosi nord africani poco piovosi

Nella fase finale del mese il freddo cerca nuovamente di entrare da est ma il tentativo viene stroncato da un promontorio anticiclonico che regala giornate più stabili e fresche.

Dic 2010 b

 Il mese si chiude, come evidenziato dai dati disponibili sul sito www.supermeteo.com, con scarto lievemente negativo: l’irruzione di aria fredda della seconda decade ha inciso in maniera pesante sulla media mensile, le altre due decadi, soprattutto la prima, hanno visto temperature al di sopra della norma.

Dic 2010 c

Per l’anno 2010, grazie al dato della stazione di Carlo Paticchio, possiamo evidenziare che la pioggia totale caduta  a Squinzano è di 1137,10 mm ben al di sopra della media (circa 700mm), sottolineando un’annata molto piovosa su tutto il Salento.

 

 

Marco Fioschini

Staff MeteoNetwork Puglia

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9-10 Marzo: Pesante maltempo sul Sud-Est italico

L’inverno appena trascorso non ha lasciato tracce indelebili in Puglia e Basilicata. E’ mancata la zampata fredda, è mancata la neve caduta invece copiosa in larga parte d’Italia. Un inverno che si direbbe anonimo. Unico elemento positivo – invero non trascurabile – è stata l’abbondanza pluviometrica che ha colpito le nostre regioni. Ne hanno tratto beneficio gli invasi, giunti a livelli davvero ragguardevoli.

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Staff Metenetwork Puglia e Basilicata

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Analisi meteo-climatica Salentina Gennaio 2010

Il mese di Gennaio viene aperto da tepori africani: una vasta circolazione depressionaria presente sull’Europa centro occidentale richiama aria tiepida proveniente dal Nord Africa causando scarsi fenomeni precipitativi e temperature miti. Il resto della prima decade vede il continuo instaurarsi di depressioni sul Mediterraneo occidentale che diventa linea di interazione tra le masse di aria fredda continentale ormai semi-stazionarie sull’Europa centro-settentrionale e l’aria più umida di origine africana

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ANALISI METEO-CLIMATICA SALENTINA GENNAIO 2010.pdf418.17 KB

Analisi meteo-climatica Salentina Dicembre 2009

Il mese di dicembre, nella prima decade, vede il susseguirsi di affondi nord atlantici che mantengono le temperature mediamente elevate, soprattutto le minime, e venti prevalentemente dai quadranti meridionali. Brevi stasi anticicloniche vengono interrotti dal passaggio di corpi nuvolosi anche intensi, con accumuli sparsi su tutto il Salento, ma senza registrare particolari fenomeni di rilievo.

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Previsione stagionale Inverno 2010-2011

ANALISI
Le forti anomalie di temperatura sugli oceani continueranno a determinare le caratteristiche della circolazione atmosferica globale per tutto il prossimo trimestre, condizionato in area pacifica dal fenomeno della Niña (raffreddamento delle correnti del Pacifico centro-orientale). 
Nella prima parte della stagione, le correnti atlantiche saranno bloccate da un persistente anticiclone sull’Atlantico settentrionale che spingeranno aria polare verso il Mediterraneo occidentale con notevole risposta caldo-umida su Balcani e Russia europea. A partire da metà mese, il continuo affluire di aria stabilizzante su Turchia, Ucraina e Russia meridionale dovrebbe portare ad un progressivo rafforzamento di un’area di alta pressione sulla Russia continentale/Mar Caspio; contemporaneamente l’estensione dell’Anticiclone delle Azzorre verso il Continente europeo lo porterà a congiungersi con l’area gemella anticiclonica stazionante sulle pianure russe; si può quindi ipotizzare un afflusso di aria fredda continentale sul Mediterraneo centro-orientale nella seconda parte di dicembre, con intensità al più moderata.
Con l’inizio del 2011 si dovrebbe assistere ad un nuovo rallentamento della circolazione generale, con il consolidamento di un forte anticiclone sull’area nord e mitteleuropea, tendente a spostare di nuovo i suoi massimi più ad occidente; ciò porterà quindi ad una nuova azione di blocco delle correnti atlantiche stavolta centrata tra Gran Bretagna ed Islanda. Pensiamo che sarà questa la fase più fredda dell’inverno sull’Europa centro-orientale e sull’Italia, con ingresso di impulsi di aria polare sul bacino del Mediterraneo.
Il blocco anticiclonico verrebbe progressivamente smantellato da una ripresa del flusso oceanico specialmente alle alte latitudini oceaniche e nella parte finale della stagione, il tempo in area europea e specialmente Mediterranea potrebbe essere caratterizzato da un rafforzamento della stabilità anticiclonica sul continente: in tale fase potrebbe crearsi un corridoio di basse pressioni a carattere freddo su bassi Balcani con interessamento diretto del mediterraneo orientale e dell’Italia peninsulare adriatica.
Ecco comunque il dettaglio previsionale mese per mese:
Dicembre
Complessivamente tutta l’area occidentale europea, ed in parte quella centrale, si troverà in surplus precipitativo mentre un forte deficit colpirà il sud-est Europa e la Russia. Risalteranno anomalie termiche positive nei comparti dove è presente il deficit pluviometrico, mentre una propensione per maggior freddo rispetto alla media si dovrebbe collocare nei dintorni del Mar del Nord tra Isole Britanniche, Germania e sud Scandinavia, soprattutto nella prima metà del mese.
DIC ok
Gennaio
Il nuovo anno potrebbe iniziare con una vasta area anticiclonica su Gran Bretagna e Islanda che permetterà l’avvento di una fase fredda per l’Europa e il bacino del Mediterraneo della durata di circa un paio di settimane, con principale interessamento dei Balcani e per quanto riguarda l’Italia soprattutto delle regioni adriatiche e meridionali dove saranno possibili fenomeni nevosi fino a quote basse o prospicienti le aree di pianura.
Col passare dei giorni si prevede lo spostamento del blocco anticiclonico in zona continentale europea, col Mediterraneo protetto dalle correnti atlantiche; sull’Italia i 
disturbi maggiori del tempo interesserebbero ancora il versante adriatico e il sud Italia, seppur in misura meno diretta rispetto alla parte iniziale del mese. Il quadro riassuntivo di gennaio per l’Italia vedrebbe, quindi, precipitazioni in genere più scarse della media soprattutto al Settentrione con temperature diffusamente al di sotto della norma climatica mensile.
GEN ok1
Febbraio
La prima parte di febbraio potrebbe riservare una maggiore stabilità su gran parte del Continente europeo. L’area orientale del Mediterraneo (Egeo e settore orientale) potrebbe risentire di una maggiore piovosità rispetto alla media e le maggiori precipitazioni nevose potranno interessare l’area del Mar Nero. Nella seconda parte del mese, Il blocco d’aria fredda ad est dovrebbe muoversi verso l’Europa e centrale o Mediterranea.  
In generale il mese sarà molto freddo sull’est Europa, freddo sul Mediterraneo centro-orientale, più caldo della media sul sud-ovest Europa mentre la parte centrale e settentrionale 
avrebbero un'anomalia termica poco definita. Il sud-est Europa dovrebbe essere l’area con maggiore anomalia positiva di precipitazione seguita dalla parte centrale del continente, opposta anomalia (ma meno intensa come magnitudine) sulla porzione più ad ovest del continente e del Mediterraneo.
FEB ok1
Sintesi a cura di 
Staff MeteoNetwork Puglia
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Analisi meteo-climatica salentina: Novembre 2009

Nei primissimi giorni di Novembre l’Italia è governata da un campo di pressioni anticicloniche con giornate per lo più serene o poco nuvolose, ma il giorno 3 una veloce depressione dal nord Europa apre un periodo piovoso su tutto il Salento; nel giorno appena citato, un corpo nuvoloso attraversa tutta la Puglia con accumuli mediamente sui 20 mm nella penisola salentina, 16.1 mm a Lecce ovest.

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Staff Meteonetwork Puglia e Basilicata

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Analisi meteo-climatica Salentina

Il mese di ottobre tende a seguire, sotto l'aspetto termico, i contesti relativamente miti dell'ultima decade di settembre: le minime si mantengono intorno ai 18 gradi e le massime oltre 23-24 °C.A partire dalla serata del giorno 1, in quest' atmosfera mite e a tratti umida si insinua una sacca di aria più fresca di origine artica provocando la formazione di una veloce ma intensa depressione che dal mar Tirreno centro-meridionale si sposta verso E, attraversando lo Jonio per finire sulla Grecia.

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Analisi meteo-climatica salentina novembre 2010

ANALISI METEO-CLIMATICA SALENTINA: NOVEMBRE 2010
Il mese di novembre inizia con un episodio esplosivo che caratterizzerà tutta la stagione autunnale. Il giorno 1 una depressione centrata tra Francia e Spagna attiva correnti meridionali tese ed umide; il giorno seguente la stessa depressione, ormai isolata, è costretta a scendere lungo il Tirreno, attivando un intenso fronte associato che raggiunge il Salento nelle ore pomeridiane, accanendosi particolarmente sui settori centro-settentrionali. Il grande apporto di umidità delle correnti meridionali unito alle intense correnti in alta quota fa esplodere la convezione nel tratto di mare compreso tra Gallipoli (LE), Porto Cesareo (LE) e Maruggio (TA) sviluppando una catena di temporali autorigeneranti che colpiscono per ore una ristretta fascia del territorio.
Il fenomeno estremo ha creato notevolissimi disagi e allagamenti accumulando in 5-6 ore di fenomeni nelle zone più colpite tra i 152 mm di Veglie e i 261 mm di Squinzano: valori decisamente elevati con picchi di rain rate prossimi ai 500 mm/h.
Nella sera del 3 un nuovo sistema temporalesco da sud interessa il Salento con pioggia tra i 10 e 15mm.
La depressione denominata “Xanthippe” si allontana verso sud nella giornata del 4, ma viene agganciata ed assorbita da una irruzione di aria fredda nord atlantica attiva sull’Europa centrale il giorno 7. Si attivano nuovamente piovose correnti dai quadranti meridionali e anche in questa occasione diversi MCS interessano tutto il territorio pugliese senza però dispensare fenomeni estremi, registrando accumuli più consoni al periodo di novembre; la parte meridionale è tra le più colpite con i 25 mm di Leuca. La fase instabile continua anche nel giorno 8 quando diversi temporali, sempre di modesta intensità, interessano gran parte della Puglia.
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Mezzodì del 02/11: il fronte temporalesco (MCS) ha colpito tutto il Sud peninsulare ed è in procinto di interessare il Salento
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Ore 15 del 02/11: fotografia del fronte temporalesco in arrivo da W su Veglie (LE)
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Ore 21 del 02/11: diverse zone di Veglie (LE) allagate dalla furia dei temporali
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Ore serali del 03/11: un altro MCS, questa volta modesto, interessa la Puglia centro meridionale
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Ore 23 del 07/11: ancora MCS modesti sulla Puglia centro meridionale
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1 novembre: umide ed intense correnti meridionali su tutto il Meridionae, “Xanthippe” tra Corsica e Sardegna
2 novembre: la depressione si sposta più a sud, esplosivi temporali interessano la Puglia 
7 novembre: continua il viaggio della bassa pressione, ormai debole, verso sud in attesa di essere agganciata dal flusso atlantico
La seconda decade vede l’anticiclone azzorriano affacciarsi ed interessare il Mediterraneo, la stabilità aumenta progressivamente sul Salento concedendosi una pausa solo tra il giorno 16 e 18 con passaggi piovosi di modesta intensità. Si segnalano in questo periodo, soprattutto nella prima fase, i primi fitti banchi di nebbia grazie anche all’elevata umidità accumulata dalle abbondantissime precipitazioni dei giorni precedenti.
      
9
13 novembre: pausa anticiclonica in arrivo da ovest
17 novembre: temporanea pausa instabile per una goccia fredda nord atlantica
20 novembre: la pressione e le temperature aumentano sul Centro Sud Italia 
Nell’ultima decade mensile si prepara uno dei più precoci inverni freddi per tutta l’Europa centro-occidentale e parte del Nord Italia, uno split del vortice polare convoglia in azione retrograda bastimenti di aria fredda continentale, depressioni e nevicate.
Tra il 21 ed il 22 iniziano i preparativi: si forma un’ampia depressione che dalla Francia si sposta sul Nord Italia per poi proseguire il suo viaggio verso nord-ovest andando a pescare aria fredda direttamente di origini russe. Nel frattempo quest’azione depressionaria richiama nuovamente aria mite e umida su tutto il Centro Sud, il risultato per il Salento è un passaggio temporalesco nella mattina del 22 capace di regalare ulteriori mm ai già tantissimi caduti (tra i 15 e i 30 mm) e un crollo termico.
Dal 23 si apre una parentesi secca contraddistinta da correnti nord-occidentali e aria più fresca con solo locali e sporadici fenomeni, fase dettata dal movimento della vasta depressione ormai sulla Russia europea che ruota l’asse mandando le prime navi continentali tra Europa settentrionale e Regno Unito.
L’azione retrograda impostata dai moti antizonali costringerà il gelido complesso depressionario a ritornare verso s/w, attraversando con il suo carico di neve e gelo prima l’Europa centrale poi Nord Italia e Spagna, dove, trovando aria più umida e temperata, scava una vistosa depressione che farà alzare la linea del freddo russo e dalla sua parte ascendente richiamerà aria calda direttamente dall’Atlantico tropicale in rotta di arrivo al Sud Italia nell’ultimo giorno del mese.
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22 Novembre: temporale in avvicinamento  
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22 Novembre: fronte temporalesco interessa il Salento centro-orientale e meridionale
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22 Novembre: depressione con centro sul Nord Italia e correnti meridionali al Sud
25 Novembre: pausa più secca con correnti nord occidentali sul Salento, si affaccia il freddo russo più a nord
30 Novembre: aria di stampo tropicale in arrivo al Sud in contrasto con il grande gelo sull’Europa centrale
Infine il quadro termico mensile offerto dal sito www.supermeteo.it dove si può notare la prevalenza delle correnti dai quadranti meridionali facendo chiudere in positivo (+1.84) la media termica del mese
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Il mese di novembre sicuramente di stampo autunnale si è contraddistinto con l’evento estremo della depressione “Xanthippe” che ha segnato tutta la stagione autunnale 2010 e gli autorigeneranti che, partendo dallo Jonio, esplodevano nei pressi della costa allagando interi campi e case. Il proseguimento del mese ha visto giorni sicuramente instabili ma meno estremi della fenomenologia dei primi giorni. La parte finale del mese apre le porte al caldo con tese correnti da s/w mentre l’Europa centro-settentrionale batte i denti. 
Marco Fioschini
Staff MeteoNetwork Puglia
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Maltempo 1-3 Ottobre 2009

La perturbazione che interessa il meridione d'Italia è inserita in un pattern sinottico che coinvolge buona parte del Vecchio Continente. L'anticiclone delle Azzorre è confinato in pieno Atlantico e il Bacino del Mediterraneo centrale è interessato, sebbene in via marginale, dall'influenza di un’ampia saccatura che interessa soprattutto la Scandinavia e l'Europa centrale. Quanto basta tuttavia per agganciare al flusso del getto polare un sistema nuvoloso che fa capo ad una depressione discretamente strutturata sia al suolo che in quota nei pressi della Catalogna.

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