Accordo di collaborazione con Meteotriveneto





Carissimi, è con soddisfazione che vi annunciamo che da oggi nasce un'intesa tra MeteoNetwork e Meteotriveneto , intesa che si basa sulla condivisione dei contenuti che entrambi miriamo a diffondere. 

Infatti già da qualche tempo è emersa una certa affinità nell'affrontare e divulgare temi meteorologici che si discostano un poco dal classico nowcasting che a tutti noi piace vivere nei peggioramenti.

I tempi attuali non ci consentono più di svolgere un'attività scientifica isolata ma ci “obbligano” anche a guardare oltre la nostra porta per completare e allargare le conoscenze di tutti e di trovare la miglior via possibile per condividere i contenuti con sempre più persone; quindi dalla positiva e continuativa collaborazione e amicizia che lega Meteotriveneto e lo staff Veneto di MeteoNetwork  nell'organizzare escursioni , gite, cene, convegni e altre attività di interesse comune, ecco  arrivare questa ultima graditissima collaborazione che comprende articoli da inserire nei siti internet e nelle riviste periodiche di entrambe le associazioni.


Siamo convinti che un altro piccolo passo nel mondo degli appassionati, e non solo, sia stato fatto.


Marco Giazzi

Presidente Associazione MeteoNetwork


Filippo Mengotti 

Presidente Associazione Meteotriveneto.

CS Analisi Clima: Bando di reclutamento per METEO Reporter

Sei un appassionato meteo ? Ti piace descrivere le condizioni meteo della tua regione ?
Hai uno spirito da giornalista ?
Allora abbiamo quello che fa per te !!!
Diventare METEO REPORTER ufficiali di Meteonetwork all'interno del gruppo di CS Analisi Clima

Le regioni che interessano il bando sono tutte le Regioni italiane TRANNE la Liguria, il Lazio, l'Umbria e il Molise le quali sono già coperte da collaborazioni interne ed esterne.

Si richiede una persona max per regione con formula di volontariato*

– Puntualità
– Spirito di iniziativa
– Disponibilità
– Affidabilità
– Conoscenza media dell'applicativo Microsoft Word

Se siete appartenenti ad una delle regioni sopra indicate, vi invito a inviare la propria candidatura al Dott. Luigi Bellagamba all'indirizzo luigi.bellagamba@meteonetwork.it indicando

Nome
Cognome
Regione di provenienza
E-mail
Recapito telefonico
Età
Grado di istruzione
Conoscenze informatiche
Nickname forum MNW (se applicabile)

Nella candidatura va inoltre citata l'autorizzazione al trattamento dei dai personali.

Non saranno ritenute valide le candidature mancanti di una o più informazioni richieste.

* Trattandosi di volontariato resta inteso che nulla è o sarà corrisposto quale compenso per la collaborazione svolta

Outlook Primavera-Estate 2012 (il punto di Filippo Casciani)

MARZO

CMT_01

Il mese di Marzo continuerà ad essere caratterizzato dai forcing tipici dell’ultimo scorcio invernale, vale a dire fase ENSO-, bassa attività solare, QBO orientale, deficit di ghiaccio tra Mar di Barents, Isole Svalbard e Nuova Zemlja, ESE per quanto riguarda la stratosfera, Tripolo ATL, criosfera, convezione equatoriale.
Proprio per quanto riguarda la MJO avevo anticipato quanto ipotizzato dai forecast ECMWF:

CMT_02
Che continua a vedere una buona attività convettiva in progressione verso le fasi 4-5-6. Tali fasi forzano pattern poco favorevoli ad ingressi perturbati sul Mediterraneo, con la risultante che nel particolare vedrebbe un rapido rinforzo del ciclone islandese con la tendenza a traslare sul comparto Scandinavo, sino ad interessare in modo marginale la nostra penisola con un flusso di correnti dai quadranti occidentali:
CMT_03

In questa fase potrebbero essere possibili precipitazioni anche al Centro-Nord. Successivamente, l’anticiclone azzorriano tenderebbe ad abbracciare gran parte dell’Europa occidentale, compreso il Mediterraneo. La nostra penisola potrebbe beneficiare dell’influenza di qualche refolo orientale con qualche nota di instabilità specie al Sud, con tempo primaverile sul resto d’Italia.
Ecco quindi che ad un inizio di Marzo favorevole a discreti spunti precipitativi potrebbe seguire una parte che vedrebbe un'ingerenza anticiclonica via via maggiore, specie al Centro-Nord.

OUTLOOK

La stratosfera è ancora molto più fredda del normale, situazione tipica delle lunghe fasi in ENSO-. Dai forecast non è visibile nessun segnale che faccia pensare a rapidi cambiamenti sul fronte stratosferico, ed è quindi probabile che l’evoluzione stratosferica seguirà il naturale decorso radiativo, con un graduale decadimento del Vortice Polare Stratosferico nel corso dei prossimi 2 mesi (Final warming che mi aspetto quindi non forzante e di tipo “Late”).
CMT_04

Attualmente è ancora presente il feedback dell’Extreme Stratospheric Event (ESE) che si è realizzato il 22 Gennaio, con una NAM = -2,9:

CMT_05

L’avanzamento stagionale e la particolare disposizione teleconnettiva a livello troposferico dovrebbero scongiurare significative puntate negative della AO. In stratosfera infatti si nota la tendenza a ricorrenti “riscaldamenti canadesi”, che vanno a ricompattare il VPS sul settore canado-groenlandese:

CMT_06

Ed ecco spiegata la netta difficoltà nell’avere un Final Warming, a causa della divergenza dell’onda planetaria pacifica e dell’inibizione della wave 2. Questa dinamica evidenzia inoltre la persistenza configurativa, un pattern tipico de La Niña con anticiclone azzorriano spesso a ridosso dell’Europa a causa dell’effetto domino della wave train:

CMT_07

Mi permetto a questo punto una piccola divagazione rianalizzando anche la mia proiezione invernale fatta sul CMT nel mese di Novembre:

http://www.centrometeotoscana.it/2011/11/12/il-punto-di-cloovernella-morsa-del-vortice-polareipotesi-invernale-201112/

CMT_08
Percorso della corrente a getto in Europa forzata dal pattern La Niña

CMT_09

Quindi è logico che tale situazione permarrà fin tanto che La Niña condizionerà l’asse del Vortice Polare e la disposizione dei principali nuclei di Vorticità Potenziale.

A tal proposito è interessante notare il progressivo calo dell’indice SOI ,che da GENNAIO è sceso sino a portarsi su valori prossimi alla neutralità:

CMT_10

Le proiezioni sono altresì confortanti, il raffreddamento del Pacifico equatoriale pare giunto momentaneamente al termine, con un progressivo riscaldamento che porterà l’indice MEI su valori pressoché neutrali nei prossimi mesi:

CMT_11

APRILE e MAGGIO

Come detto negli aggiornamenti precedenti, intorno alla seconda metà di Marzo terminerà il feedback dell’ESE. Il mese di Aprile dovrebbe vedere un VPS molto forte ed una stratosfera ancora decisamente fredda; tale situazione la ritroveremo in maniera simile pure a livello troposferico, ove permarranno condizioni di zonalità accentuata ed un anticiclone azzorriano ancora arroccato sull’Europa occidentale e Mediterraneo.
In pratica, Aprile vedrà il protrarsi di condizioni anticicloniche con possibili strappi del getto, ma ancora poco incisivi nel produrre situazioni di perturbabilità accentuata sulla nostra penisola. Brevi  spunti temporaleschi potranno essere comunque possibili nel caso di intrusioni artico continentali, che in questo mese non si possono escludere.
Sia nel mese di Aprile che in quello di Maggio sarà probabile una certa persistenza di eventuali affondi perturbati e/o cut-off di essere attirati in direzione della “falla iberico-marocchina” a causa di una significativa anomalia termica negativa, con le prime apprezzabili onde calde in direzione della nostra penisola, dove la siccità potrebbe assumere connotati localmente preoccupanti:

CMT_12

GIUGNO, LUGLIO e AGOSTO

Il passaggio della fase ENSO a condizioni neutrali favorirà un progressivo mutamento del pattern, che potrebbe iniziare a manifestarsi proprio nel corso dell’Estate con la graduale migrazione dei massimi di GPT in direzione del centro Atlantico nel mese di Giugno, quando potremmo assistere a qualche ondulazione  con possibili affondi perturbati sin verso il Mediterraneo e peggioramento del tempo  significativo con precipitazioni anche abbondanti.
I mesi di Luglio e Agosto si preannunciano nella media termica, con una certa vivacità del flusso atlantico che potrebbe regalare alcuni episodi perturbati soprattutto sul Mediterraneo occidentale e quindi anche sulla Toscana. Tale situazione dovrebbe far rientrare l’allarme siccità in maniera progressiva e, paradossalmente, nei mesi meno propizi.

Autore: Filippo Casciani (Cloover)
Centro Meteo Toscana

Articolo originale: http://www.centrometeotoscana.it/2012/03/02/outlook-primavera-estate-2012-il-punto-di-filippo-casciani/

Nasce ufficialmente il team dei Controllori di rete Meteonetwork

A partire da oggi 9 Aprile 2009 è operativo su tutto il territorio italiano il team di Controllori Rete Meteonetwork il cui scopo è quello di controllare e monitorare lo stato delle stazioni appartenenti alla rete per rendere affidabili le statistiche meteo che l'Associazione Meteonetwork fornisce all'utenza.

Attualmente nel database di stazioni circa il 44% di esse risulta essere o non attiva da tempo o mai attiva.

Gli obiettivi del team sono i seguenti:

1) recuperare il 44% inutilizzato per le statistiche meteo.

2) monitorare i dati delle stazioni per garantire dati affidabili evitando per quanto possibile dati spuri non rispondenti alla realtà.

In questi giorni saranno spedite mail da parte dei controllori a tutti i proprietari delle stazioni allo scopo di presa di contatto ed instaurazione rapporto collaborativo stretto.

I controllori ufficiali sono

REGIONE
CONTROLLORE UFFICIALE METEONETWORK
ABRUZZO – Andrea di Giacomo
BASILICATA – Andrea di Giacomo
CALABRIA – Andrea di Giacomo
CAMPANIA – Michele De Chiara
EMILIA ROMAGNA – Paolo Santamaria
FRIULI VENEZIA GIULIA – Luca Tocchio
LAZIO – Roberto Verrelli
LIGURIA – Michele De Chiara
LOMBARDIA – Daniele Longo, Stefano Totaro, Giovanni Vecchio, Domenico Valastro
MARCHE – Michele De Chiara
MOLISE – Massimiliano Bini
PIEMONTE – Davide Mua
PUGLIA – Salvatore Zingarelli
SARDEGNA – Massimiliano Bini
SICILIA – Fausto Buscema
TOSCANA – Giampaolo Fagioli
TRENTINO ALTO ADIGE – Fabrizio Congedo
UMBRIA – Massimiliano Bini
VALLE D'AOSTA – Massimiliano Bini
VENETO – Daniele Montin, Giuseppe de Carlo, Antonio Lengo

In allegato la presentazione ufficiale del team

Ing. Francesco Leone
Coordinatore Team Controllori di rete MNW

AllegatoDimensione

Controllori di rete.pdf3.43 MB

Emilia: temporale invernale nel ferrarese

La configurazione a scala generale è caratterizzata dalla presenza di un’alta pressione dinamica estesa dal medio Atlantico ai mari ad ovest della penisola italiana, in progressivo e temporaneo spostamento verso occidente, e da una figura di bassa pressione sull’Europa orientale. Le correnti in quota sono disposte da settentrione, in veloce ingresso sul Mediterraneo centrorientale ove è in approfondimento una ciclogenesi in prossimità della Grecia e dell’Egeo. Un cuneo di alta pressione si estende lungo la Slovenia, Croazia e Bosnia con direzione nordovest – sudest ed una modesta saccatura al suolo risale lungo l’Adriatico. Il debole gradiente barico al suolo presente sul settore settentrionale delle Alpi dinariche è in grado di attivare venti dai Balcani in direzione dell’alto Adriatico mentre in quota una flessione del geopotenziale trasporta una modesta avvezione di aria artica marittima verso le coste orientali italiane.
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Figura 1 – La mappa dello spessore 1000/500 hpa mette in evidenza la discesa d’aria artica marittima (in quota) in direzione dei Balcani interessando marginalmente l’alto Adriatico ove tale massa d’aria (piuttosto densa) tende ad accumularsi, ostacolata in parte dall’orografia appenninica romagnola e marchigiana. Il gradiente barico al suolo esistente sul settore settentrionale delle Alpi dinariche è all’origine di questo flusso al suolo di aria fredda verso l’alto Adriatico. (Fonte dati: Meteonetwork).
In questo contesto sinottico si assiste al passaggio di un fronte freddo in scorrimento lungo l’Adriatico la cui coda occidentale tende ad interessare l’alta Emilia (ferrarese in particolare) ed in successione la Romagna. A seguito di tale passaggio frontale è proprio in quel settore regionale che si manifesta un fenomeno temporalesco piuttosto inusuale per la stagione.
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Figura 2 – Dall’immagine radar è evidente la cella temporalesca che interessa nel primissimo pomeriggio il ferrarese, con provenienza dalla provincia di Rovigo, in spostamento lungo la direttrice di scorrimento della corrente a getto. La fenomenologia ad essa associata evolve piuttosto rapidamente ed è caratterizzata da tuoni, lampi, in alcuni casi anche grandine e colpi di vento. (Fonte dati: Arpav).
Le condizioni meteo-climatiche al suolo presenti all’arrivo del fenomeno temporalesco sono caratterizzate da temperatura oltre la media climatologica di riferimento a fronte di un’avvezione di aria calda di matrice tropicale marittima sulla nostra regione, avvenuta nel corso dei giorni precedenti ed analizzata, nella sua dinamica, in questo articolo. La massa d’aria stagnante risulta mediamente umida.
Nonostante la presenza di queste condizioni termo-igrometriche al suolo, concomitanti ad un’avvezione di aria fredda in quota, i principali parametri fisici atmosferici non raggiungono valori tali da innescare fenomenologia tipicamente estiva (origine termo-convettiva). Il dato fondamentale è rappresentato dalla distribuzione delle zone di convergenza e divergenza alla base della tropopausa. Sulla verticale del basso Veneto e dell’alta Emilia è visibile una certa divergenza a 300 hpa associata a velocità verticali ascendenti la cui origine è di natura puramente dinamica, determinata cioè da avvezione di vorticità su quel settore geografico a fronte della situazione sinottica sopra illustrata.
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Figura 3 – Nel primo riquadro è evidente l’avvezione marginale di aria artica marittima a 500 hpa in ingresso sul nord Italia dal Friuli, Veneto ed in estensione all’alto Adriatico ed al settore orientale dell’Emilia Romagna, in seno a correnti settentrionali in quota. Nel secondo riquadro è possibile osservare la presenza di elevata umidità relativa alla quota isobarica di 700 hpa, associata ad una divergenza alla base della tropopausa (terzo riquadro), causa di moti verticali ascendenti di natura dinamica (quarto riquadro). (Fonte dati: Meteonetwork).

Weatherness : ecco la collaborazione sottoscritta tra MeteoNetwork e l'Università degli Studi di Milano

Abbiamo il piacere di annunciare che l’Associazione Meteonetwork (MNW) e l’Università degli Studi di Milano – Centro di Ricerche in Bioclimatologia Medica, Biotecnologie e Medicine Naturali (CRBBMN), nel mese di aprile 2011 hanno sottoscritto una convenzione avente carattere tecnico-scientifico con l’obiettivo di perseguire diverse finalità  e scopi, entro l’arco di tempo di un triennio, periodo di durata della collaborazione. Punto di partenza della collaborazione è stata la constatazione che il sistema di osservazione meteorologica facente capo a MNW, ha ormai raggiunto dimensioni tali da poter essere adoperato proficuamente per introdurre nel sistema campi di applicazione basilari come la biometeorologia e la bioclimatologia medica.

Va anzitutto sottolineato che la collaborazione non ha scopi di lucro ed è orientata esclusivamente al raggiungimento di una serie di obiettivi tecnici e/o scientifici. Inoltre, va sottolineato come l’informazione medica che andrà ad integrarsi sarà direttamente generata dal CRBBMN – Facoltà di Medicina e Chirurgia Unimi garantendo il sistema.


In estrema sintesi ecco alcuni tra presupposti scientifici e qualche indicazione sullo  sviluppo dei fenomeni :


è’ stato Ippocrate, già  nel IV secolo a.C., con il suo trattato su “Le arie, le acque e i luoghi”  ha sottolineare  agli albori della medicina, l’estrema importanza che l’ambiente e in particolare il clima potevano esercitare sulla salute umana, nonché sul recupero della stessa durante o dopo una malattia. Oggi, queste intuizioni, stanno assumendo un’attualità crescente in parte (probabilmente) imputabili a processi di cambiamento ed in parte riferibili all’innalzamento della vita media, soprattutto nei paesi industrializzati. , che introduce, accanto alle classiche categorie di fragilità, nuove categorie a rischio non conosciute in passato. L’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), la principale sorgente di valutazione scientifica in materia di cambiamenti climatici, nel suo ultimo Report (Fourth Assessment Report 2007) ha evidenziato come la temperatura media su scala globale sarà destinata ad aumentare sensibilmente, con una forbice tra diversi scenari (di basso ed alto profilo) che potrebbe oscillare tra 1,5C° e 4,5C°, ponendo così le premesse per profondi mutamenti che coinvolgeranno svariati settori delle attività umane, ivi compresa la salute umana che deve ritenersi uno snodo fondamentale negli scenari futuri. Trascurando i primi due Reports IPCC che hanno visto la luce negli anni novanta del secolo scorso, qualsiasi valutazione epidemiologica sarà ispirata dal penultimo documento IPCC (Third Assessment Report, 2001) ed ovviamente dal più recente Report IPCC prima citato.  Inoltre, va menzionato il tema assegnato dalla WMO nel 2001: World Meteorological Day sul tema:  Volunteers for weather, climate and water cui si attribuisce un ruolo assai importante


Ecco in sintesi alcuni degli obiettivi codificati nel rapporto convenzionale MNW-CRBBMN:


una definizione metodologica nel contesto dell’analisi meteoclimatica prevede l’uso di differenti Indici biometeoclimatici generalmente applicati sulle grandezze termo-igrometriche. Le applicazioni saranno implementate e fatte eseguire sul data-base meteorologico; due gli Indici biometeoclimatici prescelti: l’Heat Index (Steadman R.G.; 1979. The assessment of sultriness. Part I: A temperature-humidity index based on human physiology and clothing science. J. Applied Meteorol., Vol 18: 861-873) per le warm seasons e l’Indice Wind-Chill (Siple P.A., Passel C.F. – 1945, Measurements of dry atmospheric cooling in subfreezing temperatures, Proc. Amer. Phill. Soc., 89:177-199). Per l’attuazione della collaborazione sarà applicato il New Wind-Chill, evoluzione del WC, elaborato negli anni 90 del secolo scorso dal Weather Service USA da ricondurre alle cold seasons. Le ricerche nell’ambito della collaborazione presentano caratteristiche di tipo progressivo e sono aperte a molteplici possibilità applicative. Lo sviluppo per fasi comporta l’uso dell’Indice l’Indice Termoigrometrico – THI, in un secondo tempo (Kyle W.J., The human bioclimate of Hong Kong. In Brazdil R, Kolář M (eds) Proceedings of the Contemporary Climatology Conference, Brno, 1994, TISK LITERA, pp 345-350) risultando molto utile nella costruzione di modelli di bacino bioclimatico ed è al contempo quale strumento di analisi essenziale da includere nei data-base sanitari di PS, ma anche in studi osservazionali e longitudinali.

La routine comporta inizialmente un’analisi preliminare sul data-base meteorologico con successiva estrazione di un campione significativo di Stazioni meteorologiche. Nella prima fase di attuazione convenzionale i punti di osservazione meteorologica prescelti sono 226 con una distribuzione su base territoriale avente le seguenti caratteristiche: Nord 64%, Centro 20%, Sud 9%,ed Isole 7%. La speranza è quella di immaginare aspetti di maggiore equilibrio tra le diverse aree del Paese, infatti il sistema deve considerarsi aperto.

La definizione del modello di applicazione degli Indici prescelti e l’individuazione delle Stazioni avverrà su base nazionale. Oltre ad obiettivi di corretto funzionamento della strumentazione, la scelta sarà rafforzata individuando criteri di omogeneità geografica ed applicando il principio della bioclimatologia medica definita per fasce di altitudine. La scelta del campione sarà infine effettuata valutandola alla luce delle classificazioni bioclimatiche (biocl di lago, biocl di bosco-collina, biocl di mare, biocl di montagna ecc.). 


Nella fase iniziale sarà eseguito un software informatico denominato Weatherness sviluppato da MNW sul proprio data-base con lo scopo prioritario di:




aggiungere 3 parametri biometeoclimatici (Heat Index, New Wind-Chill e THI ) ai dati osservati real-time dalle Stazioni meteorologiche, su Google Maps, come ulteriore layer a quelli già esistenti fornendo le basi per la costruzione di un sistema stratificato (confort-disconfort) per le corrispondenti classi bioclimatiche degli indici;


aggiungere 3 plotting alle mappe già esistenti;


aggiungere 3 parametri biometeoclimatici alle statistiche redatte a posteriori da MNW, precisamente valore medio, valore massimo e valore minimo degli Indici sulla base di almenno 12 aggiornamenti giornalieri;


generare serie storiche sui dati delle Stazioni applicando gli Indici HI, NWCH e THI per la realizzazione di un profilo retrospettivo sui dati meteorologici;


L’applicazione degli Indici è programmata su diversi livelli di complessità crescente, un primo layer sarà destinato alla popolazione in generale, un secondo livello, più eterogeneo ed articolato, sarà concepito come base intermedia ed infine avanzata ad uso principalmente degli operatori del settore sanitario, con definizione di blocchi d’informazione specialistica riguardante il settore biomedico.  


Caratteristiche tecniche e steps nella generazione outputs Weatherness


calcolare in real time il valore-indice di HI, NWCH  eTHI;


associare il valore-indice di HI, NWCH e THI ad uno strumento grafico interattivo che sarà evidenziato nella GoogleMap;


Creare layers “Weatherness-HI, NWCH e THI  in una mappa appositamente definita Google e real time;


Plotting dei grafici per mese relativamente a HI e NWCH;



Successivamente, sotto la responsabilità scientifica del CRBBMN, potranno essere affinati studi epidemiologici, già in atto, focalizzando sugli effetti short-range della variabilità meteorologica sulla salute umana in generale ed analisi deterministiche su differenti elementi e fattori meteoclimatici come forzanti fattori di concorso patogenetico in particolare, sulla base di associazioni statisticamente significative fra accessi in pronto soccorso (Triage) e successivi ricoveri ospedalieri (morbilità) considerati in un periodo di tempo sufficientemente ampio. Le ricerche saranno approfondite su singoli data-base e sviluppate in termini di confrontabilità (cross-data) alla luce delle classificazioni ICD con analisi cliniche di inclusione/esclusione sulle diagnosi DIA1-DIA6 ecc. ecc.;


Studi epidemiologici sui tassi di mortalità, su scale locali (aree campione) e su scala nazionale e cross-data output indici biometeoclimatici con analisi retrospettive sui fenomeni epidemiologici. Tali ricerche sono sviluppate essenzialmente su due tipologie sinottiche e conseguentemente bioclimatiche: heat waves e cool waves.



Altre attività collaterali da attuarsi eventualmente in un secondo tempo:


Definizione preliminare di un Indice climato-turistico (testing iniziali ed intermedi) da applicarsi su aree campione e su dati di osservazione strumentale completi, secondo i principi di suddivisione bioclimatica. 


Definizione preliminare e successiva ed applicazione su un’aria pilota dell’Indice UV con lo scopo di creare un modello di mappatura dell’Indice UV real-time, da destinare alla popolazione in generale ed ai medici specialisti che operano nell’ambito delle scienze dermatologiche in modo specifico ma anche in campo oncologico e oftalmologico.



Infine, le parti concordano di organizzare un Convegno nazionale, in prossimità della conclusione della collaborazione con la finalità di presentare i risultati raggiunti. Sui dati generati potranno essere eseguite Tesi di Laurea e Tesi di Specialità così come potranno essere utilizzati per attività didattica

Questa in estrema sintesi alcuni dei contenuti dell’accordo, l’augurio è quello di raggiungere diversi tra gli obiettivi prefissati in modo da poter porre le basi per un successivo rinnovo della convenzione





Vincenzo Condemi

Marco Giazzi

Francesco Leone

Assemblea dei soci 2009

Si svolgerà il prossimo 21 marzo nella città di Mondovì (CN) l'Assemblea Nazionale dei Soci
MeteoNetwork. Dopo il raffinato Salone degli Stemmi di Mantova dello scorso anno, sarà infatti l'Antico Palazzo di Città del comune piemontese ad ospitare i lavori di Assemblea di quest'anno. Un'occasione importante per approfondire da un lato quanto è stato fatto in questi dodici mesi, e per conoscere dall'altro quanto è già stato programmato per il prossimo anno.
La Cena Sociale, che vi sarà al termine dei lavori di assemblea, rappresenterà il giusto suggello ad una giornata impegnativa e prestigiosa, che vedrà tra le altre cose la partecipazione dell'Amministratore Delegato del Centro Epson Meteo di Milano, Dott. Antonio Verga, a testimonianza della serietà e professionalità che MeteoNetwork ha ormai raggiunto.
Vi aspettiamo pertanto numerosi a Mondovì, con la speranza di poter sempre contare sulla Vostra stima e sul Vostro supporto.

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Versante padano Appennino: dinamica dell’avvezione subtropicale.


La configurazione a scala generale è caratterizzata da un’alta pressione dinamica in veloce traslazione dal medio Atlantico verso il settore occidentale del vecchio continente (23.02.2012) ove stazionerà, successivamente (24-25.02.2012), una “bolla” d’aria calda in quota di matrice tropicale marittima. La natura della massa d’aria trasportata dalla figura anticiclonica risulta caratterizzata, alla sua origine (cioè in seno all’anticiclone permanente del settore subtropicale Atlantico), da condizioni termo-igrometriche instabili. 

Durante il suo movimento verso le medie latitudini essa diventa progressivamente più stabile subendo un costante e progressivo raffreddamento alla base per effetto dello scorrimento sopra superfici a temperatura mediamente più bassa, in particolare a contatto con il territorio francese. La traiettoria seguita da tale massa d’aria è ben visibile dall’elevato spessore (1000/500 hpa) della stessa e nel suo movimento verso est/nord-est evita il passaggio al di sopra del Mediterraneo, ove si arricchirebbe nuovamente di umidità.

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Figura 1 – Area di alta pressione dinamica in evoluzione verso le coste occidentali del vecchio continente. Fonte dati: http://www.wetter3.de

Il mutamento dei parametri fisici originari della massa d’aria in arrivo sulla nostra regione è riscontrabile nel radiosondaggio (23.02.2012 ore 00 UTC) della località francese di Nimes. Balza immediatamente all’occhio l’ampio differenziale tra la curva della temperatura e la curva della temperatura di rugiada a conferma del basso contenuto di umidità. Inoltre, il gradiente termico verticale 850/1000 hpa è quasi nullo (0,8°C) ed inserito in un contesto di inversione termica nei primi 1000 metri di altezza dal suolo, espressione di forte stabilità nei bassi strati atmosferici.

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Figura 2 – Caratteristiche fisiche della massa d’aria di matrice tropicale marittima che tendono a mutare in senso stabile sul territorio francese. Fonte dati: http://weather.uwyo.edu/upperair/sounding.html

L’avvezione calda sul versante padano dell’Appennino emiliano avviene per merito di una circolazione a scala regionale caratterizzata da curvatura anticiclonica in quota (500 hpa), in seno a correnti stabilizzanti occidentali/nordoccidentali, sul centro-nord Italia, a sua volta origine di un promontorio anticiclonico al suolo sul versante estero alpino, in timido ingresso da ovest-nordovest in Valpadana.

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Figura3 – Circolazione anticiclonica in quota sull’Italia. Fonte dati:  http://www.meteonetwork.it/

Per quanto riguarda l’area geografica parmense, i primi effetti di natura termica si avvertono pertanto in medio Appennino ed alta pianura a partire da ovest verso est nel corso della prima mattinata del 23.02.2012 per effetto dell’avvezione del gradiente termico orizzontale a 850 hpa in movimento dal settore nordoccidentale italiano verso la nostra regione. Inizialmente viene a crearsi una lieve inversione termica tra la bassa pianura ed il settore collinare dell’Appennino, successivamente rotta sia per effetto della radiazione solare sia per effetto della propagazione dell’onda di calore verso est-sudest. Temperature che si portano velocemente oltre le medie climatologiche di riferimento nell’arco delle 24 ore, dopo un prolungato periodo sottomedia iniziato con l’inizio del mese di febbraio 2012. Regime di isotermia o lieve inversione termica tra bassa pianura e collina che tende a permanere nelle ore notturne/mattutine. Anche a livello igrometrico l’aria mostra chiara tendenza ad essere maggiormente secca in collina rispetto alla sottostante pianura ove resiste uno strato maggiormente umido in prossimità del suolo. 

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Figura 4 – Avvezione calda a 850 hpa su nord Italia, in ingresso da ovest / nordovest. Fonte dati:  http://www.meteonetwork.it/


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Figura 5 – Interpolazione personale dati metar su linea immaginaria Brescia – Passo della Cisa


Autore: Lorenzo Smeraldi

Analisi Clima: Bando di reclutamento per Meteo-Reporter

Sei un appassionato meteo ? Ti piace descrivere le condizioni meteo della tua regione ? Scrivi già sul Nowcasting del Forum?
Allora abbiamo quello che fa per te !!!
Diventa METEO REPORTER ufficiale di Meteonetwork all'interno del gruppo di Analisi Clima

 

CERCHIAMO

 

numero 10 persone per ampliare il nostro organico con formula di volontariato*.

 

Si richiede

– Disponibilità

– Puntualità

– Affidabilità

– Spirito di iniziativa

– Conoscenza base dell'applicativo Microsoft Word

 

Le regioni che interessano il bando sono le seguenti:

– LOMBARDIA

– TRENTINO ALTO ADIGE

– FRIULI VENEZIA GIULIA

– EMILIA ROMAGNA

– MOLISE

– ABRUZZO

– CAMPANIA

– CALABRIA

– BASILICATA

– PUGLIA (escluso Salento)

 

Sarebbe auspicabile avere candidature provenienti dalle suddette regioni ma non costituisce parametro discriminatorio l'essere residente in regioni diverse.

 

La propria candidatura va inoltrata al responsabile di settore Analisi Clima (Cristina Cappelletto) all'indirizzo cristina.cappelletto@meteonetwork.it indicando:

 

Candidatura per Meteoreporter (nell’oggetto della mail)

Nome, Cognome, Età, Grado di istruzione

Conoscenze informatiche

E-mail e recapiti telefonici (indispensabili entrambi)

Nickname forum MNW (se applicabile)

È gradito un breve curriculum vitae.

 

Nella candidatura va inoltre citata l'autorizzazione al trattamento dei dati personali.

Non saranno ritenute valide le candidature mancanti di una o più informazioni richieste.

 

* Trattandosi di volontariato resta inteso che nulla è o sarà corrisposto quale compenso per la collaborazione svolta

Convegno a Gambettola (FC) – Meteorologia e mutamenti climatici

Giovedi 02 ottobre 2008 ore 20:45 – Serata dedicata ai fenomeni meteo violenti, protagonisti della serata il mitico Pierluigi Randi (Gigiometeo) e Niccolò Ubalducci (Nikodj) che ci racconteranno come e perchè si formano questi fenomeni e, soprattutto, come si cacciano dal vivo in perfetto stile da “Stormchaser”

Giovedi 09 ottobre 2008 ore 20:45 – Proiezione del film “An Inconvenient Truth, dal quale prenderà spunto un dibattito sulle presunte cause del cosiddetto “Global warming”, animeranno la serata i nostri Giovanni Tesauro (Gio) ed Alessandro Ceppi (Aleceppi) in compagnia dell'ospite principale Flavio Galbiati del Centro Epson meteo;

Sabato 11 ottobre 2008 – il tema principale sarà dedicato ai mutamenti climatici ed alla gestione delle risorse idriche, protagonista principale della giornata sarà il Col. Mario Giuliacci del Centro Epson Meteo, affiancato dall'Ing. Marco Mancini del Politencico di Milano e dal Presidente di Romagna Acque Dott.ssa Ariana Bocchini.
La giornata verrà suddivisa in due parti:

  • al mattino ci sarà un incontro degli alunni gambettolesi con il Col.Giuliacci, con il quale essi discuteranno un lavoro di ricerca che i ragazzi prepareranno in vista dell'appuntamento
  • al pomeriggio (ore 15:30) ci sarà la sessione aperta a tutta la cittadinanza con relativo dibattito sul tema principale

Per concludere degnamente gli incontri, sarà organizzata una edizione speciale delle ormai consueta Meteocena romagnola, per la quale aprirò presto un apposito thread, assieme naturalmente agli ospiti principali.

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Associazione MeteoNetwork OdV
Via Cascina Bianca 9/5
20142 Milano
Codice Fiscale 03968320964