Settembre 2011 in Sicilia

In Sicilia settembre è iniziato con cieli sereni e temperature tipicamente estive, basti pensare ai 30°C registrati in successione nei giorni 2 e 3 all’aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo, a Messina ed a Trapani, ed ai 32°C registrati nei medesimi giorni a Catania; nell’interno dell’isola i valori registrati sono stati ancora più elevati.

Questa situazione era già presente a fine Agosto e si è protratta per ben 18 giorni nel mese successivo grazie ad un’intensa ed estesa circolazione anticiclonica, di origine africana per i primi 6 giorni di questo periodo, di origine atlantica nei restanti 12 giorni. La pressione atmosferica ha raggiunto valori elevati, superiori ai 1.020 hPa, e le precipitazioni sono state del tutto assenti.

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Il giorno 17 è iniziato un lento ma deciso calo della pressione atmosferica legato all’indebolimento dell’anticiclone delle Azzorre, seguito dall’arrivo della prima perturbazione sulla regione.
A causa dell’ancor elevata temperatura, non solo delle terre emerse ma anche del mare, le condizioni di instabilità legate all’arrivo della perturbazione hanno originato intensi fenomeni temporaleschi, che hanno interessato soprattutto la costa settentrionale della Sicilia.
Il giorno 19 una grande cella temporalesca posizionata appena a largo del golfo di Palermo ha dato origine ad intense precipitazioni e forti venti che hanno provocato la formazione di un piccolo tornado nei pressi dell’aeroporto, con venti che hanno raggiunto i 91Km/h!
I due giorni seguenti sono stati ancora caratterizzati da temporali e precipitazioni.
In questo contesto, il calo delle temperature è stato notevole: le minime raggiunsero i 17°C e le massime non hanno superato i 26°C.

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Successivamente sull’isola è tornata la stabilità, con cieli che tuttavia non sono mai stati completamente sereni e con temperature che si sono mantenute nella media del periodo.
Il giorno 26 è stato caratterizzato dall’arrivo di una nuova perturbazione proveniente dal nord Africa, che ha causato intense precipitazioni a partire da martedì, giorno in cui sono stati registrati accumuli di 50 mm nel palermitano e di 100 mm sulla costa ionica; quest’ultima nei due giorni seguenti è stata interessata da intense precipitazioni e forti temporali provenienti da sud-est che hanno originato accumuli anche prossimi ai 200 mm!

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Dal 29 pomeriggio sono tornate condizioni di stabilità su tutta la regione, con temperature in risalita e con valori di poco superiori rispetto alla media del periodo, soprattutto nelle massime. Queste condizioni di stabilità le ritroviamo tuttora nella prima settimana di Ottobre.

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Autori: 

Filippo Brugnone

Centro Epson Meteo al servizio di America's Cup World Series

Il Centro EPSON Meteo metterà a disposizione dell’America's Cup World Series – Venice 2012, la propria esperienza e professionalità per assistere l’Organizzazione ed i Team per tutti gli aspetti relativi alle problematiche meteorologiche.

“Facciamo nostra questa grande responsabilità” ha dichiarato Antonio Verga, AD del Centro Epson Meteo “con spirito di totale dedizione e servizio al mondo della Vela nella sua più alta espressione mondiale. Metteremo a disposizione dell'Organizzazione e degli Equipaggi in gara il frutto di tutta la nostra competenza nel settore della Meteorologia marina di altissima precisione; esperienza che abbiamo maturato in decenni di ricerca scientifica e di servizi meteo applicati al settore strategico della navigazione”.

Il Centro Epson Meteo agirà di concerto con l’Istituzione Centro Previsioni e Segnalazioni Maree (ICPSM) del Comune di Venezia e con l’Istituto di Scienze Marine del CNR di Venezia (ISMAR), che avranno il supporto delle più moderne tecnologie di rappresentazione dei dati meteo in tempo reale, basate sulla piattaforma informatica Leads® della società americana IPS Meteostar.

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© ACEA 2012/ Photo Gilles Martin-Raget

Campania: Gennaio 2012 Statistica e Cronaca

Nella regione Campania le stazioni afferenti alla rete MNW sono 24.
Nel mese di Gennaio 2012 solo 4 su un totale di 24 sono risultate valide sia per temperatura che per pluviometria ai fini di una buona analisi statistica. Il valore è molto basso va sicuramente aumentato e vanno messo in campo tutte le azioni atte a garantire qualità in termini statistici.
Passando al confronto delle temperature del Gennaio 2012 rispetto a quelle degli otto anni precedenti, possiamo notare che i valori sono principalmente in linea. Si dà evidenza solo al fatto che il valore estremo (temp max) del 2012 differisce di quasi 2°C rispetto al periodo precedente.
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Dal confronto tra le singole stazioni si nota che l’estremo minimo è stato registrato dalla stazione di Mirabella Eclano.

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Il confronto pluviometrico regala invece un dato molto interessante, e cioè che il Gennaio 2012 ha avuto un accumulo ridotto rispetto al periodo precedente, sia in termine di totale nel mese, sia di massimo accumulato in un giorno e perfino di giorni in media di pioggia. Insomma ha piovuto molto di meno rispetto agli anni precedenti, meno copiosamente e meno frequentemente.

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Dal confronto tra le stazioni si nota che l’accumulato maggiore l’ha avuto Salerno, anche se la massima precipitazione in un giorno è stata registrata nell’isola di Ischia. Di nuovo Salerno registra il maggior numero di giorni di pioggia.

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La timeline della temperatura a partire dal 2004 ci racconta di una inversione di tendenza molto spiccata rispetto al triennio precedente, dove si evidenziava un allargamento lieve ma progressivo della forbice termometrica.

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La storia pluviometrica dal 2004 ci mostra invece, a partire dal triennio immediatamente precedente, un repentino calo dell’accumulato year-to-year e un brusco calo dei giorni di pioggia, mentre sostanzialmente il max accumulato nel giorno ruota mediamente intorno a valori di 50 mm.

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La tabella successiva mostra i record avuti in regione: quello che si può notare è che la distribuzione degli eventi estremi è abbastanza larga, coprendo un po’ tutte le province campane, da Caserta/Avellino per la temperatura,  a Napoli per l’accumulato massimo giornaliero, a Salerno per l’accumulo massimo mensile e la frequenza di pioggia.

Tabella1

Il mese di Gennaio 2012 sulla Campania non ha fatto registrare ondate di freddo degne di nota; si annoverano solo 2 incursioni fredde che hanno causato locali episodi nevosi anche a quote collinari, segnatamente nelle aree più interne della regione, una avvenuta dal 6 al 7 e l’altra il giorno 25.

Il mese si apre all’insegna del tempo asciutto e soleggiato ma con temperature minime piuttosto basse. Solo a partire dal giorno 4, grazie all’intervento di una perturbazione nord-atlantica si registra un peggioramento con precipitazioni sparse un po’ su tutta la regione; dal 6 invece l’intervento di aria più fredda dal nord Europa genera un minimo depressionario molto profondo in movimento verso lo Ionio. Abbondanti precipitazioni anche a carattere temporalesco investono tutta la regione con episodi anche grandinigeni. Le temperature subiscono una marcata diminuzione e nelle aree più interne e montuose si registrano nevicate a quote relativamente basse. A sud della regione, in particolare nel Beneventano e nell’Avellinese a quote superiori ai 1.000 metri si registrano accumuli di neve di un certo rilievo.

Bisaccia (AV) 800 metri s.l.m. foto mattina del 6 Gennaio:

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Vento forte da nord-est nella giornata del 7 con schiarite lungo la costa. Nella notte seguente, grazie ad un’attenuazione del vento, si registrano temperature di alcuni gradi negativi nelle aree pianeggianti all’interno della regione. Nei giorni 8 e 9 si imbiancano leggermente anche alcune colline dell’avellinese grazie a precipitazioni da stau. I giorni 10-11-12 sono stati generalmente soleggiati con una ripresa delle temperature massime. Irregolarmente nuvoloso nei giorni 13 e 14.
Dal 15 al 18 progressivamente più freddo con gelate diffuse durante la notte specie il giorno 18! Dal 19 si fa strada un nuovo peggioramento preceduto da venti di libeccio. Piogge fitte nella giornata del 20 segnatamente lungo la costa con temperature in deciso aumento. Dal 21 al 23 tempo discreto con nubi intervallate a schiarite; il giorno 24 irrompe aria polare con brevi rovesci di grandine e gragnola un po’ ovunque; temperature che tendono a diminuire e rinforzo del vento da nord. Brevi nevicate a bassa quota sui monti Picentini, nel Beneventano ed Avellinese. Ad Ariano Irpino (AV 650 metri) accumulo di neve pari a 6 cm. Qualche fiocco raggiunge anche le basse colline della parte centro-meridionale della regione che affacciano sul Tirreno. Nei giorni seguenti si registra un miglioramento con cielo pressoché sgombro da nubi e con temperature in ripresa; non si verificano gelate notturne sulle pianure lungo la costa.
Tra il 30 ed il 31 il tempo inizia a peggiorare nuovamente grazie all’avvicinamento di un nucleo di aria molto fredda che interesserà la regione nella prima metà di febbraio con tempi e modalità che descriverò nel prossimo report.
Ecco alcuni dati registrati dalla stazione meteo di Altavilla Silentina (SA) alla località Cerrelli per questo mese di Gennaio 2012:
Il totale delle precipitazioni è stato di 47,75 mm.
La giornata più piovosa è risultata il 6 con 22 mm.
Le giornate senza alcuna precipitazione sono state 25.
La giornata più ventosa è risultata il 30 con un’intensità media del vento pari a 9,1 Km/h ed una raffica max di 33,1 Km/h. Direzione di provenienza da Est.
La temperatura minima più bassa è stata registrata all’alba del giorno 18 con un valore di -1°C.
La temperatura massima più alta è stata registrata nei giorni 4 e 21 con un valore di +15,5°C.
La media totale della temperatura in tutto il mese è stata di +8,6 C°.

Autore:

Analisi Clima
Statistiche e grafici a cura di Cristina Cappelletto, commento grafici di Francesco Leone
Cronaca meteo a cura di Giuseppe Stabile

Tempesta equinoziale in arrivo?

Forse siamo arrivati al momento di salutare definitivamente questa lunga e strana Estate 2011, che è iniziata rubando la scena alla sua sorella maggiore, la Primavera (Aprile e Maggio decisamente sopra le righe), che è sbocciata nella prima metà di Luglio dopo un Giugno spesso imbronciato nonostante un quadro termico pienamente estivo, che si è presa una lunga pausa nella seconda metà di Luglio e nei primi giorni di Agosto, e che è esplosa in tutto il suo fulgore dopo Ferragosto.

Le ultime emissioni modellistiche stanno inquadrando l’ingresso di una goccia fredda di origine nord-atlantica nel Mediterraneo centro-occidentale nei giorni che precedono l’Equinozio di Settembre (23 Settembre, data che segna il passaggio dall’Estate all’autunno astronomico, mentre per convenzione in meteorologia il passaggio tra Estate ed Autunno avviene il 1 Settembre); questa goccia fredda, inquadrata per adesso dal modello americano GFS e dal modello inglese UKMO (manca ancora la conferma dell’altro modello inglese ECMWF), sarebbe caratterizzata da temperature inferiori a -20°C alla quota corrispondente a 500 hPa (circa 5.600 metri), e sarebbe in grado di portare condizioni di spiccata instabilità un po’ su tutto lo stivale, partendo dalle regioni di Nord-Ovest fino a raggiungere la Sicilia.
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Figura 3: Fonte Wetterzentrale

I fenomeni generati dalla goccia fredda potrebbero essere amplificati dalle temperature del Mediterraneo, decisamente sopra media in seguito alle temperature elevate ed alle “calme” dell’ultimo mese; proprio per questo motivo è necessario seguire gli aggiornamenti modellistici, in primo luogo per verificare la proiezione, ed in secondo luogo per cercare di comprendere quali potrebbero essere le aree più interessate dal peggioramento.

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 Figura 4: Fonte INGV

Ricordiamo che la seconda metà di Settembre rappresenta il periodo dell’anno in cui i temporali marittimi sono più intensi, proprio a causa del contrasto tra le temperature del mare e quelle delle prime masse d’aria di origine polare che riescono ad entrare franche nel bacino del Mediterraneo.

Nasce il nuovo portale MeteoNetwork Lazio!

Per il secondo compleanno di Meteonetwork Lazio che cadrà il prossimo  28 Novembre  non poteva esserci un regalo più bello: un nuovo portale meteorologico .

Una “nuova voce” della meteorologia per il nostro territorio regionale.
Un progetto fortemente voluto e realizzato da un gruppo di persone che hanno deciso di “impegnarsi” nella vita associativa di MNW Lazio e contribuire alla diffusione di questa scienza cosi complessa ma allo stesso tempo cosi affascinante. La nostra passione ci ha portato a raggiungere questo obiettivo.
Questo è un sito fatto per tutti , meteo-appassionati e non.
All’interno di esso  troverete le principali risorse meteo, tra cui le nuovissime WRF targate MNW nonchè tutta la raccolta delle principali webcam della regione.
Saranno presenti le previsioni aggiornate e articoli inerenti alla didattica ed alla evoluzione del tempo in atto, oltre a delle sezioni dedicate al nostro paesaggio naturale.
Una fotogallery testimonierà la vita associativa del gruppo laziale con tutti i suoi momenti di svago e di attività.
Siamo sicuri che all’interno del sito troverete anche tutta la nostra voglia di continuare a realizzare cose interessanti ed utili per tutta la collettività.
Ora non resta che augurarvi buona visione!

Marche: Gennaio 2012 Statistica e Cronaca

Per le medie del mese di Gennaio 2012 della regione Marche sono stati elaborati i dati di 19 stazioni, ma hanno superato il check di validità 6 stazioni per l' andamento termico e 7 stazioni per l’andamento pluviometrico. Le medie storiche delle nostre statistiche partiranno dall’anno 2003.
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Il mese di Gennaio 2012 segnano una sottomedia delle temperature registrate di 2,5°c con uno scarto di -1,3°c dalla media delle minime del periodo 2003-2011. Mentre la media delle massime registra un rialzo di +1,1°c dalla media 2003-2011.
Riepilogo delle differenze tra i parametri:
Media T minime                   -1,3°C
Media T medie                    – 0,4,°C
Media T massime                + 1,1°C
Estremo minimo                     n.v.
Estremo massimo                + 3,9°C

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Con il grafico confronto stazioni temperatura passiamo ora al dettaglio dell'andamento termico delle regione per ogni singola stazione. La media più bassa delle minime è stata a Matelica con -1,1°C. mentre la media delle massime più alta spetta alla stazione di Montecalvo con +10,6°C. 
Il picco di temperatura massima della regione è stato registrato a Macerata con 16,4°C mentre il picco della minima di 7,2°C  è stato registrato a Matelica.

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Gennaio 2012 si dimostra un periodo sottomedia pluviometrica con una media mensile di 18,2 mm contro uno storico 2003-2011 di 56,4 mm (-38,2 mm); anche i giorni piovosi e le massime precipitazioni nella giornata dimostrano un andamento negativo, rispettivamente con una media di 3,6 gg (-4,3) e una media di precipitazione massima di 7,8 mm a Matelica (-29,2 mm)
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Passiamo ora al dettaglio di ogni stazione per vedere quali sono state le stazioni più piovose della regione. Tornazzano registra il maggior accumulo mensile con 29,3 mm di pioggia, a Matelica spetta invece il maggior accumulo giornaliero con 7,8 mm, il maggior numero di giorni piovosi sono stati a Fermo e a Tornazzano con 6 gg.
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Dal grafico dell'andamento annuale parametri possiamo vedere che il 2012 evidenzia un aumento delle medie delle massime di 2°c nel confronto degli ultimi 3 anni, mentre nelle minime si può notare che il 2012 sia il secondo anno (2004) dove si registrano medie di minime basse, un trend che vede la regione al ribasso iniziato nel 2007.
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Dal grafico dell'andamento annuale parametri pluviometria possiamo vedere che Gennaio 2012 è stato l' anno con l' accumulo medio più basso da quando si registrano i dati della rete MNW. Anche la media dei giorni piovosi rimane la più bassa. Per il grafico in questione si può notare come il calo delle precipitazioni del mese di Gennaio sia iniziato nel 2010.
Infine vediamo una tabella riassuntiva dei valori significativi del mese di Gennaio, con la/le stazione/i in cui si è verificato il dato e il/i giorno/i se si tratta di un valore puntuale e non mensile
Cronaca meteo
a cura di Irene Castelli
Mese di gennaio marchigiano che dal punto di vista climatico non fa registrare fenomeni eclatanti. 
Prima metà del mese molto “noiosa”, caratterizzata da giornate con cielo sereno o poco coperto, qualche piovasco sparso e localmente di moderata intensità per la parte più settentrionale della regione. 
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Foto 1: particolare del cielo nella giornata dell’11 gennaio su Ascoli Piceno
Si registrano solo vento forte con raffiche intorno ai 60km/h sulla provincia di Ancona nella giornata del 6 gennaio e per la seconda parte del mese intorno ai 35/40 km/h sempre nella zona più settentrionale delle Marche.
A tenere banco nelle prime due settimane sono le temperature che fanno temere una fine anticipata della stagione invernale perché prima sono in linea con i valori medi del periodo, poi sono nettamente al di sopra, specie le massime che arrivano oltre i 15°C in tutta la regione.
L’escursione termica risulta comunque molto forte per le gelate mattutine che sono il fattore comune di quasi tutti i giorni di gennaio da nord a sud su tutto il territorio.
Altra caratteristica comune alle giornate del primo mese dell’anno è la nebbia, localmente molto fitta, tanto da ridurre di molto la visibilità per quasi tutto l’arco delle 24h, in maniera particolare sulle province settentrionali e costiere.
Un guizzo invernale degno di nota è da segnalare a metà mese, esattamente nella giornata del 16, in particolare in mattinata, quando irrompe un nucleo di aria fredda da N/NE portando nevicate a bassa quota su tutte le province.
La nevicata è stata breve ma di moderata intensità e comunque sufficiente a creare qualche disagio nelle province marchigiane non abituate ad avere accumuli nevosi.
Qui di seguito alcune foto della breve nevicata su Ascoli Piceno il 16 gennaio:
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Si tratta tuttavia solamente di un falso allarme per tutti gli amanti della neve poiché nelle ultime due settimane è di nuovo protagonista la nebbia seppure con temperature non più “primaverili” come la prima parte del mese ma, al contrario, stavolta molto rigide.
Gli ultimi giorni di gennaio risentono dell'arrivo del nucleo d’aria gelida siberiana che si dirige verso l’Italia. 
Si ha un brusco calo termico e piogge sparse, di moderata o debole intensità.
Il 31 gennaio iniziano le prime nevicate sulle zone più interne della provincia di Pesaro – Urbino ma per sapere della eccezionale ondata di neve vi rimando al prossimo report!!!! 

Oggi nasce myMeteoNetwork Pro!

La giornata di oggi ha segnato più volte, nel bene e nel male, la storia italiana: il 24 ottobre del 1917 ad esempio iniziò la tragica battaglia di Caporetto; esattamente l'anno successivo ci riscattammo nella celebre e trionfante lotta di Vittorio Veneto.

Oggi fortunatamente la guerra non c'entra e, sicuramente, il 24 ottobre 2010 non verrà ricordato in futuro dall'opinione pubblica né studiato nelle scuole. Ma siamo comunque convinti che la giornata odierna segni un passo importante per la storia della meteorologia amatoriale italiana.

L' Associazione Onlus MeteoNetwork infatti è lieta di presentarVi l'ultima sua applicazione, unica nel suo genere. Da oggi con MyMeteoNetworkPro tutti i possessori delle stazioni meterologiche facenti parte della nostra rete potranno usufruire di una loro apposita pagina web, ampliabile con loghi e grafici personalizzati inseriti in una grafica sobria, semplice ed immediata, il tutto ovviamente in maniera gratuita. Un progetto pensato per avvicinare sempre di più gli utenti alla nostra realtà ma, soprattutto, alla meteorologia. Un progetto importante di cui siamo molto fieri e per il quale ci sentiamo in dovere di ringraziare tutti coloro che si sono prodigati per la sua realizzazione, uno fra i tanti Gianandrea Peressutti che ha curato la parte di collegamento tra il my MeteoNetwork e la sua versione PRO, ideata e realizzata da Leonardo Fiori.

Non ci resta insomma che invitarVi a visionare fin da subito il nuovo prodotto al solito link myMeteoNetwork e selezionare l'ultima opzione (Mymnw pro) e ad augurarVi… Buon Divertimento!!!

Per problemi aprire il solito ticket da myMeteoNetwork o in alternativa mandate una mail a mymeteonetwork.team@meteonetwork.it
Il progetto non finisce qui, ma sarà in costante evoluzione grazie anche ai vostri suggerimenti
Aiutateci a diffondere lo strumento, sarà utile per tutti, ciao!!


Sardegna – GENNAIO 2012

Il primo mese dell’anno si apre con una bella giornata di alta pressione e temperature superiori ai 15°C e cieli sereni un po’ ovunque.  Però verso il 6 questa alta pressione si è indebolita ed ha lasciato spazio ad una depressione artica che ha interessato solo marginalmente la Sardegna, soprattutto dal punto di vista della ventilazione che è stata piuttosto intensa e che ha provocato anche mareggiate sulle coste occidentali a causa del forte maestrale: a Sadali(CA) sono state registrate raffiche a 68km/h, mentre ad Arbus (OR) 108km/h con danneggiamento ad un palazzetto dello sport e una chiesa
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Foto 2 (foto di Alessio di meteosardegna)
La seconda decade lascia spazio di nuovo ad un anticiclone mite, di origine africano. Rimane il cielo coperto e un po’ variabile nei giorni 15 e 16 nella Sardegna meridionale, con nubi irregolari ma senza precipitazioni e temperature un po’ sopra la media per il periodo.
Nella terza decade si vede riaffacciarsi una seconda saccatura artica,che sfiora la Sardegna anche questa volta, colpendo maggiormente il resto d’Italia. 
Verso fine mese finalmente si intravvede il primo inverno e le prime nevicate sui monti più alti della Sardegna, a causa dell’arrivo dell’aria fredda siberiana, con una sensibile diminuzione delle temperature a tutte le quote.
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FOTO 4: Monte Perdedu (Sadali) (foto di Mattia77 di meteosardegna)
Oristano: 
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Sestu (CA) 
Temperatura media 10.1°C
Umidità media 81%
P.to Rugiata medio 6.9°C
Pressione media 1020.1 hPa
Vel. Vento media 8.0 km/h
Vel. Raffica media 11.8 km/h
Direz. Vento media 345° (NNO)
Precipitazioni mensili 9.8 mm
Precipitazioni annuali 9.8 mm
Pioggia max. / minuto 343.4 mm il 06 alle 17:56
Temperatura massima 17.7°C il 02 alle 14:52
Temperatura minima 0.6°C il 18 alle 06:34
Umidità massima 95% il 30 alle 12:57
Umidità minima 42% il 09 alle 16:24
Pressione massima 1035.6 hPa il 19 alle 10:26
Pressione minima 1001.7 hPa il 06 alle 04:17
Vel. vento massima 59.2 kmh da 315°(NO) il 06 alle 04:21
Raffica vento max 94.3 km/h da 338°(NNO) il 06 alle 04:19
Indice di calore max 17.7°C il 02 alle 14:52
Growing degrees days :76.3 GDD
00.7 mm il 2
00.2 mm il 3
00.2 mm il 4
01.5 mm il 6
01.8 mm il 16
00.2 mm il 20
00.2 mm il 22
00.4 mm il 23
00.2 mm il 25
02.0 mm il 29
02.2 mm il 30
00.2 mm il 31
Iglesias 
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Sinnai (CA)
Media temperatura 11.0°C 
Media umidita 72% 
Media dewpoint 5.8°C 
Media pressione 1020.5 mb 
Media forza media vento 11.4 km/h 
Media massima forza 15.4 km/h 
Media direzione vento 301° (WNW) 
Pioggia questo mese 13.0 mm 
Pioggia questo anno 13.0 mm 
Massima pioggia per minuto 2.3 mm giorno 06 tempo 20:30 (no pioggia, forti raffiche)
Temperatura massima 17.2°C giorno 02 tempo 10:26 
Temperatura minima 5.4°C giorno 18 tempo 02:18 
Massima umidita 98% giorno 29 tempo 12:11 
Mimima umidita 33% giorno 13 tempo 02:31 
Il massimo windspeed 61.1 kmh from 248°(WSW) giorno 06 tempo 04:14 
Velocità massima di raffica 90.7 km/h from 293°(WNW) giorno 05 tempo 23:30 
Massima Indice calore 17.2°C giorno 02 tempo 10:26 
Growing degrees days :63.7 GDD 
Corn growing degrees days :0.0 GDD 
La pioggia quotidiana ammonta a 
01.0 mm giorno 2 
02.3 mm giorno 5 (no pioggia, forti raffiche)
02.3 mm giorno 6 (no pioggia, forti raffiche)
01.5 mm giorno 8 
01.0 mm giorno 17 
02.1 mm giorno 25 
03.3 mm giorno 29 
03.1 mm giorno 30
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FOTO 7: tramonto verso Cagliari (foto di Giaime Salustro)

Coming Soon: myMeteoNetwork Pro

Vi presentiamo quello che è stato in nostro ultimo grande sforzo Associativo, questa volta lo facciamo attraverso un video caricato su youtube e che è stato montato da Giuliano62 che ringraziamo veramente di cuore.

Il nuovo servizio si chiama myMeteoNetwork pro ed dedicato a tutti coloro i quali hanno la propria stazione meteo registrata su my.meteonetwork.it .

Non vogliamo per ora aggiungere altro visto che l'applicativo non è ancora stato rilasciato e quindi lasciamo la parola al video.

Quindi chi non ha ancora registrato la propria stazione meteo su my.meteonetwork.it lo faccia in questi giorni così potrà godere subito di myMeteoNetwork Pro!!!

Mi raccomando diffondete, diffondete e ancora diffondete, lo sviluppo futuro di questa novità dipende anche da Voi, ci contiamo!

Configurazione storica – Neve e gelo in Toscana

E' impossibile non condividere con voi la fase che si sta manifestando su tutto il continente europeo che ricorda eventi che hanno fatto la storia e che nel corso di un secolo si contano sulle dita di una mano.

La risonanza stratosferica è arrivata puntuale sulla tabella di marcia offrendoci l’apertura dell’inverno (quello vero) che da adesso in poi farà davvero sul serio.

La forte ellitticizzazione del VP sul continente americano, causata dalla pulsazione aleutinica, ha garantito una poderosa ondulazione in grado di inibire il normale scorrimento zonale del getto sul nord europa con netta divergenza verso le aree polari.

Una manovra che ha consentito l’espandersi e il dilagare di un enorme anticiclone russo-siberiano, assente con questa maestosità da tanti e tanti anni e ulteriormente alimentato dalla presenza in quota di un lobo del Vortice Polare.

La costante presenza dinamica dell’ Hp Azzorriano alle medio-basse latitudine Europee, caratteristico delle fasi Enso-/Amm+, sta consentendo un blocco totale della circolazione zonale con il gelo che dalle pianure russe si sposta verso il continente europeo, continuando ad incrementarsi autoalimentandosi autonomamente per motivi termodinamici.

La falla di tutto questo maestoso sistema si chiama mediterraneo ed è lì che la gelida vorticità retrograda troverà terreno fertile grazie al contrasto termico, generando una struttura depressionaria di tutto rispetto che agirà sui nostri mari, almeno per tutta la prossima settimana.


CMT


Non si tratterà di una blanda circolazione ciclonica ma di un ampia struttura perturbata che dal mediterraneo occidentale sfornerà fronti in sequenza, decisamente attivi in quota, anche temporaleschi sul mare e che garantiranno, dove la circolazione nei bassi strati lo consentirà, precipitazioni diffuse a più riprese e per molti giorni.

Per quanto riguarda la Toscana tutto dipenderà dalla posizione dei vari minimi al suolo ma vista la configurazione generale solo le aree centromeridionali dovrebbero essere investite pienamente dai fenomeni e dalle nevicate che arriveranno ad imbiancare tutte le aree di pianura, escluso soltanto nella prima metà della settimana, le aree più a sud e costiere di Livornese e Grossetano.

Sarà necessario consultare tutti gli aggiornamenti modellistici perché “lavorando” con una corrente sfavorevole nei bassi strati basterà una minima oscillazione per aggravare o alleggerire la fase perturbata.

Nonostante una tesa corrente da nord/est anche le pianure settentrionali dovrebbero assistere a deboli nevicate farinose o di nevischio fitto, più probabili al momento nella mattina di Martedì e di Giovedì, con il cielo che rimarrà comunque coperto per quasi tutta la settimana.

In tutte le aree appenniche-pedemontane, orientali e centromeridionali sarà un altro mondo, sud Fiorentino, sud Pisano, Livornese, Aretino, Senese, Grossetano….. su queste ultime due provincie alla fine della settimana si potrebbero misurare accumuli vicino al mezzo metro.

A fine periodo lo scivolamento verso il basso mediterraneo del vortice ciclonico farà affluire aria ancor più fredda nei bassi strati, si tratterà di aria gelida pellicolare proveniente dalle pianure sarmatiche, difficilmente decifrabile dalle analisi termiche ad 850hpa: il burian.

Valori termici impressionanti travaseranno su tutta l’Italia centrosettentrionale con giornate di ghiaccio sulla nostra regione, anche lungo le coste.

Un evento che, forse, sarà annoverato fra gli eventi storici del nuovo millennio.

Il basso livello e deflusso dei corsi d’acqua, causato dalla cronica siccità di questi tempi, favorirà un totale congelamento di tutti i fiumi della nostra regione regalandoci paesaggi siberiani difficilmente ripetibili.

La tenacia dell’Azzorriano sul basso Atlantico eviterà ogni velleità sciroccale prolungando la fase di gelo, almeno nei bassi strati, per giorni e giorni.

In seguito, temporanee aperture zonali sull’alto atlantico non dovrebbero creare grosse preoccupazioni ma saranno il preludio, a parer mio, di ondulazioni sempre più marcate con nuova fase meridiana dalla seconda decade di Febbraio ….. buon inverno a tutti  !!!


Mario Leone Centro Meteo Toscana

Associazione MeteoNetwork OdV
Via Cascina Bianca 9/5
20142 Milano
Codice Fiscale 03968320964