29 ottobre: shelf cloud, temporali estivi, grandinate e downburst.

La coda di un fronte atlantico che aveva causato non pochi danni e disagi nei paesi del nord Europa nei giorni scorsi, è giunta sul bacino del Mediterraneo generando episodi temporaleschi di rilievo, la situazione che il fronte ha trovato era praticamente estiva nonostante in pianura i cieli fossero coperti da nubi basse e nebbie. Erano diversi giorni, infatti, che il nostro territorio era sotto l'influenza di un anticiclone sub tropicale.

Questo tipo di figura barica in estate porta condizioni di caldo afoso. In questa stagione, in cui le ore di sole sono in minoranza, invece, si crea una cappa di foschia al suolo mentre sui monti, al di sopra dello strato di inversione, si hanno giornate soleggiate ed estremamente miti per il periodo.

Quindi, se al periodo mite associamo pure una leggera ventilazione di scirocco che carica ancor più di umidità i bassi strati dell'atmosfera, ne conviene che alla prima occasione, con uno sbuffo fresco, si vengono a creare le condizioni per lo sviluppo di temporali.

In particolare nella mattina del 29 ottobre, le stazioni della rete meteonework  nel Veneto orientale hanno raggiunto e in qualche caso superato i 20° di dew point di. Questo valore è notevole considerato il periodo (fine ottobre) e considerato che tali valori si hanno in mesi prettamente estivi. Questo va detto per capire che le condizioni per fenomeni temporaleschi forti erano già presenti fin dal mattino.

Il peggioramento si è svolto in due fasi:
la prima poco dopo pranzo, la seconda in serata.

Il primo episodio temporalesco ha coinvolto principalmente la località di Stretti e zone limitrofe, il fronte è arrivato da ovest dando origine ad una spettacolare shelf cloud.

Foto di Giorgio Pavan

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Il fronte temporalesco dall'immagine del radar OSMER

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Schermata 2013-10-31 alle 15.45.40

precipitazioni localizzate, praticamente assenti lungo costa,  rete MetoNetwork

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Il secondo episodio invece, è avvenuto in serata ma non ha colpito la bassa pianura.
Il grosso è stato nella fascia che va da Treviso a Portogruaro. Il temporale è stato molto forte ed ha dato vita ad una tremenda grandinata e a raffiche di vento violente.

danni

Grazie alle foto di Biancolini Alekos fatte tra Loncon, Annone Veneto e Cinto Cao Maggiore, possiamo vedere i danni generati dal potente downburst.

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Questa invece la grandine al suolo a Chiarano, vicino a Cessalto, accumuli superiori ai 10 cm in alcuni punti.

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Grandine al suolo a Chiarano diverse ore dopo il passaggio del temporale foto di Giorgio Pavan.

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Grandine caduta nel Portogruarese dal forum di MeteoNetwork,  foto dell' utente Marcoan

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Una collaborazione MeteoTriveneto/MeteoNetwork Veneto:
Giorgio Pavan – Giuliano Nardin – Massimo Michieli – Stefano Stevanato.

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11 luglio intenso temporale grandigeno lungo la costa Veneta

Giovedì 11 luglio, come mostravano i modelli, sulla nostra zona, in serata si è abbattuto un forte sistema temporalesco che ha investito in maniera intensa il portogruarese e il territorio di Caorle. Su quest’ultima si è abbattuta una violentissima grandinata che ha vestito la cittadina balneare con un’ atmosfera inusuale per questa stagione.

Vento impetuoso, grandine, pioggia. Gli elementi che hanno deciso di mostrare tutta la loro potenza.

Eraclea è stata colpita da forte vento di downbrust seminando il panico tra residenti e turisti, con un fuggi fuggi generale tra coloro che al momento dell’arrivo del temporale si trovavano fuori di casa.

A Caorle si segnalano grandinate persistenti, i chicchi i grandine hanno dato l’impressione quasi di una nevicata, lasciando a terra uno spesso manto bianco.

Sempre a Caorle si segnala una vittima , un uomo di 65 anni, era sceso in cantina per verificare di persona la gravità dell’allagamento che aveva colpito casa sua, quando, scivolando sulle scale, ha battuto violentemente la testa.

Ingenti i danni pure nel settore agricolo: Grave la situazione per i seminativi: campi rasi al suolo con perdite dal 70% al 100%, del resto, per capire la forza  del vento di giovedì sera basti pensare che le rotoballe di paglia che pesano circa 3 quintali all’una sono state scaraventate nei fossi o in campi lontani da dove si trovavano. Sono oltre 2000 ettari di coltivazioni colpite duramente, i danni più ingenti sono senza dubbio sulle produzioni distrutte dall’intensità  della grandine.

Un po’ su tutto il territorio lungo costa , in modo eterogeneo, si hanno avuti danni  a case e alberature, tant’è che venerdì mattina la strada della Triestina Bassa è stata chiusa al traffico per qualche ora in modo di consentire lo sgombro delle ramaglie e alberi divelti.

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La cella temporalesca è scesa da Nord (zona Portogruaro) verso Sud prendendo in pieno le cittadine de La Salute di Livenza, S. Giorgio, Ottava Presa e infine Caorle.

animazione radar a visuale Sat24.com 

animazione radar Osmer FVG

 Il temporale era visibilmente forte e molto veloce nel suo spostamento, questa è la shelf cloud vista da La Salute di Livenza.

foto di Giorgio Pavan

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foto di Giorgio Pavan

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foto di Giorgio Pavan

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Il gust front del temporale che avanza sollevando polvere per diverse decine di metri di quota.

foto di Giorgio Pavan

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La Spiaggia di Caorle  imbiancata dalla grandine.

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fonte : Caorle.it

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fonte: AZ Video

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La testimonianza da Caorle  di Giorgio Pavan

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e per finire lo spettacolare video, stile American plains,  dell’onnipresente Giorgio mentre rincorre lo “storm”
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Una collaborazione MeteoTriveneto/MeteoNetwork Veneto:
Giorgio Pavan – Giuliano Nardin – Massimo Michieli – Stefano Stevanato.

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Convegno “La Meteorologia viaggia in rete” (Aggiornato)

MeteoNetwork Veneto in collaborazione con l'associazione Meteotriveneto organizza il convegno “La Meteorologia viaggia in rete”.

Relatori : 
Alberto Gobbi, Thundertstorm Team MeteoNetwork “Osservare e riconoscere le nuvole”

Andrea Chini, Thundertstorm Team MeteoNetwork “Radar e satelliti meteo”

Giorgio Pavan, Meteotriveneto “Tornado e fenomeni meteo estremi”

Massimo Michieli MeteoNetwork Veneto “Servizi offerti da MeteoNetwork”

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Sabato 6 luglio ore 9.00 presso Scuola Edile Venezia, via Adige 2 (zona Carpenedo) Mestre (VE)

Come consuetudine l'evento sarà trasmesso in diretta streaming internet,  LINK 

Inoltre in collaborazione con la ditta Elledi shop sarà allestito uno spazio con personale specializzato per informazioni e visione di strumenti meteo.
Visto il periodo gli spazi messi a disposizione dalla Scuola Edile Venezia saranno climatizzati.

Vi aspettiamo numerosi, naturalmente l'ingresso sarà libero.

Aggiornamenti e ulteriori info sul forum LINK 

(Aggiornamento) 

Si ringraziano tutti i partecianti compresi i numerosi che ci hanno seguito  via internet, disponibili nel forum delle foto  LINK

24 giugno waterspout al largo della costa Veneta

Dopo un periodo di calma meteorologica grazia alla stabilità che solo l’antciclone “africano” riesce a donarci, ecco che durante questo fine settimana si è guastato il tempo con un deciso calo termico.
Temporali e acquazzoni diffusi hanno interessato il nord est e la nostra zona in maniera più o meno discontinua da sabato.I modelli a scala locale mattutini hanno confermato quello che da diversi giorni si intravedeva nella previsioni: il rischio waterspout ovvero  di trombe marine.
I modelli WRF di MeteoNetwork di oggi si rivelano molto precisi.

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convergenza al suolo di fronte le nostre coste

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probabilità di eventi vorticosi
wrf_NSTP_nord.000005
wrf_SWEAT_nord.000005
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Shear favorevole
wrf_Shear_0-1km_nord.000005
wrf_Shear_0-6km_nord.000005
Infatti, puntualmente, è comparso il temporale che ha dato origine ad una gigantesca tromba marina.
Animazione radar OsmerFVG
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Da Caorle (VE) spiaggia di Levante vista da webcam
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Sempre da Caorle immagine dai social network
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Da Jesolo (VE) immagine dai social network
foto
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Da Stretti di Eraclea, foto di Giorgio Pavan
24 giugno 2013, waterspout on the Adriatic sea
24 giugno 2013, waterspout on the Adriatic sea
Tromba d’aria in dissolvimento:
24 giugno 2013, waterspout on the Adriatic sea

Una collaborazione MeteoTriveneto/MeteoNetwork Veneto:
Giorgio Pavan – Giuliano Nardin – Massimo Michieli – Stefano Stevanato

Convegno “I tornado a Venezia 1972 – 2012”

Nella giornata di sabato 17 novembre, la stretta e prolifica collaborazione da tempo esistente tra l'Associazione MeteoNetwork Onlus – tramite le sue“costole” MeteoNetwork Veneto e Thunderstorm Team – e l'Associazione MeteoTriveneto ha dato vita al convegno “I tornado a Venezia”, organizzato presso la parrocchia di Sant'Elena Imperatrice a Venezia. 
L'incontro, svoltosi anche grazie alla preziosa disponibilità del parroco della chiesa, Padre Carlo, ha avuto come suo filo conduttore l'analisi dei due fenomeni tornadici abbattutisi sulla laguna veneta nel settembre del1970 e nel giugno di quest'anno. La tematica in discussione ha richiamato un notevole pubblico, composto prevalentemente dagli abitanti delle zone che più hanno patito i danni portati dall'ultimo evento: un'importante occasione, dunque, per cercare di capire le cause della loro genesi, la probabilità di ritorno in tempi brevi e i modi per ridurre al minimo la devastazione da essi causata. Il notevole interesse dimostrato dagli ascoltatori ha certificato, una volta di più, quanto tali tematiche siano sentite e temute in un'epoca come quella attuale, in cui i fenomeni estremi e violenti si verificano con sempre maggiore frequenza e obbligano ad adottare adeguate contromisure per salvaguardare se stessi, i propri cari e le proprie cose.
Tali eventi sottolineano inoltre la grande sete di meteorologia seria che è sempre più diffusa in gran parte della nostra popolazione: un sicuro mezzo per soddisfarla è quello rappresentato da associazioni senza scopo di lucro come MeteoNetwork, nata nel 2002 per iniziativa di un gruppo di meteoappassionati e oggi ramificata nel territorio grazie anche ad una fitta rete di stazioni meteorologiche, costantemente online,che permettono di monitorare in tempo reale le condizioni del tempo in ogni angolo d'Italia. 
Solo pochi anni fa, sulla scia di quanto accaduto in altre regioni italiane, ha visto la luce il gruppo veneto dell'Associazione, che conta oggi di una decina di soci ed è attivo nell'organizzazione di giornate di studio e divulgazione come quella tenutasi ieri a Venezia. Uno dei principali obiettivi del nostro gruppo è sicuramente quello di rendere una scienza come la meteorologia sempre più comprensibile alla popolazione, per far capire alle persone quanto essa sia fondamentale nella gestione ed organizzazione di molti momenti della vita quotidiana e lavorativa, liberando dunque il campo dallo stereotipo troppo diffuso che la vede come un qualcosa di molto simile agli oroscopi dell'astronomia. Dopo avere dunque reso possibile la realizzazione dell'evento di ieri e di un'altra giornata dedicata all'analisi e prevenzione dei fenomeni meteorologici violenti, tenutasi nel maggio del 2011 a Conegliano, prossima tappa sarà l'organizzazione di un incontro a tema meteorologico in un istituto scolastico del Veneziano, che avrà un taglio meno specialistico e più immediato dei precedenti, rivolgendosi ad una platea composta da adolescenti.
Non va in tutto questo dimenticato il contributo offerto al nostro evento da Niccolò Ubalducci, membro del Thunderstorm Team, che ha stupito ed appassionato la sala raccontando i suoi viaggi annuali negli Stati Uniti alla caccia dei tornado, accompagnando le sue parole con una rassegna di foto capaci di mostrare la totale distruzione che un tornado di massima potenza è in grado di causare. Niccolò ha constatato come negli States la meteorologia sia sentita come una scienza a tutti gli effetti, e come il meteorologo abbia un ruolof ondamentale agli occhi della popolazione comune, perchè visto come la persona che può salvare dalla devastazione che i frequenti eventi estremi portano in quelle terre. L'auspicio di tutti, e di noi appassionati in primis, è che, passo dopo passo, tale consapevolezza si possa sviluppare sempre più anche nel nostro Paese, anche grazie allo svolgimento di eventi e convegni come quello tenutosi a Venezia.

Da sinistra, Giuliano Nardin, Giorgio Pavan, Alberto Gobbi, Massimo Michieli, Padre Carlo e Niccolò Ubalducci 

Inoltre all'interno del chiostro di fianco alla chiesa di sant'Elena, grazie a Padre Carlo, resterà permanentemente  esposto un tabellone con l'analisi del tornado 2012 e altri due con le nostre foto, integrando così il materiale già esposto del  tornado del '70, il tutto visibile in modo gratuito.

Tornado di Brugine (PD), analisi dell'evento e dei danni

Veneto che si conferma ancora una volta terra fertile di fenomeni vorticosi, dopo il tornado di Venezia nel giugno scorso ora è la volta di Padova esattamente a Brugine, nel pomeriggio del 31 agosto, report completo a cura di Alberto Gobbi.

Nel corso della giornata di venerdì 31 agosto 2012 l'approfondimento di una saccatura in quota dalla Francia e Germania, associata ad un discreto raffreddamento in media troposfera e ad un minimo al suolo sulla Pianura Padana, ha innescato intensi sistemi temporaleschi anche a supercella sul Veneto grazie in particolare al wind shear positivo in direzione e velocità (correnti sud-orientali umide nella bassa troposfera e forti venti sudoccidentali alle quote medie) e alla convergenza al suolo dovuta alla vicinanza del succitato minimo rispetto alla pianura veneta.

Mappa GFS a 500 hPa (circa 5500 m di quota) ore 14 locali del 31 agosto 2012

A Campolongo Maggiore (VE) – paese dal quale sono scattate le seguenti foto – intorno alle ore 17 si ha una debole ventilazione sud-orientale e si viaggia sui 24.5°C con umidità relativa sul 78-80% pari ad un dew point medio di 20.5°C. Alle 17.12 verso sud-ovest si staglia il temporale in arrivo dal padovano che per il momento non mostra forme particolari: si nota il classico cuneo (freccia nera) di quella che credevo essere una shelf cloud.

Alle 17.18 comincia ad evidenziarsi uno scalino (indicato dalla doppia freccia nera) ovvero un salto di quota tra la base del temporale e la base di un lowering. Comincio ad escludere quindi che si possa trattare di una shel cloud… I tuoni sono ininterrotti, segnale da tenere sempre in seria considerazione!!

Volgendo lo sguardo dietro di me (verso nord) posso osservare la massiccia incudine del sistema temporalesco con una certa quantità di knuckles -frecce nere- (ore 17.20).

Il classico cielo verdognolo della grandine… tuoni sempre continui (ore 17.23).

A est invece vedo transitare verso nord (verso sinistra nella foto) una base scura… è la base di una flanking line (pseudo fronte freddo supercellulare)!

…la “clear slot” si evidenzia come una regione di cielo chiaro (per via dell'intrusione di aria secca fatta ruotare dal mesociclone stesso) dietro una base scura in salita verso nord (freccia nera) ma davanti a quello che ormai ho compreso essere senza ombra di dubbio un mesociclone in piena regola! (ore 17.27)

La rotazione del mesociclone è evidentissima (si vedano i video proposti di seguito) e la base ormai sfiora il suolo. Non c'è neanche lo spazio per la formazione di una wall cloud!

La base del mesociclone si inclina ancora di più verso l'area delle precipitazioni e nel contempo si abbassa generando uno o più tornado sopra l'abitato di Brugine (PD), indicati dal cerchio giallo. Ad occhio nudo la debris cloud rotante al suolo era visibile per circa un minuto (ore 17.32).

Propongo anche due fotogrammi tratti dal video in cui si possono scorgere 3 vortici all'opera: siamo quindi in presenza di un tornado a vortice multiplo! Purtroppo la distanza di osservazione non indifferente (7500 metri in linea d'aria) ha limitato l'osservazione dettagliata del fenomeno.

Alle 17.34 la base del mesociclone si solleva aumentandone così la luminosità: l'occlusione ormai ha avuto luogo e con essa il tornado (o i tornado!).

Alle 17.36, nonostante l'innalzamento della circolazione mesociclonica, sembra prendere forma un altro tornado (freccia rossa) di una certa consistenza…

…tuttavia la rotazione dell'intero mesociclone si sta estinguendo (ore 17.40), la base si alza ulteriormente con la graduale dissoluzione delle pareti. Il mesociclone quindi passerà sopra il mio punto di osservazione rimanendo in quota (poichè osservavo da nord il tornado: posizione PERICOLOSA!). Alla fine nel mio paese solo qualche goccia, ma subito ad ovest del mesociclone si sono avuti nubifragi e forti grandinate.


 

Il tornado (o uno dei tornado) in piena azione è stato fotografato da Mirco Falasco dalla zona industriale di Brugine (vedi foto seguente).

foto di Mirco Falasco 


Alle 17.30 il radar ARPAV di Teolo (PD) mostrava un piccolo uncino (indicato dalla freccia nera) sulla porzione meridionale del sistema temporalesco: si tratta del mesociclone che è transitato sopra Brugine.

Scansione del radar del Centro Meteorologico di Teolo (ARPAV) – ore 17.30 locali

Alle 17.43 la flanking line ha ormai superato il mio punto di osservazione e si dirige verso Mestre/Venezia.

Seguono 3 immagini da satellite, rispettivamente delle ore 17.15-17.30-17.45 locali: in tutte le foto si vede bene la flanking line (indicata dalla freccia verde) associata alla supercella in esame.

 
Immagini al satellite visibile. Fonte sat24.com

Alle 17.50 mi muovo quindi verso Venezia per scattare delle foto (da sud questa volta)…

ancora persiste la circolazione mesociclonica, tradita dalla base più bassa ed inclinata di quella nube sulla destra nelle seguenti due immagini: una sorta di grossa “inflow tail” indice di forti e concentrate correnti di inflow in entrata nel mesociclone.

 

 

Panoramica della struttura temporalesca (unione di 4 foto) vista da Giare di Mira (VE), ormai oltre Venezia con flanking line sulla destra, downdraft sulla sinistra e updraft al centro.

 Abbondante produzione di pileus sulle sommità di quella che sembra essere “regredita” a una comune multicellula.


Vista al tramonto del medesimo temporale, sempre accompagnato da abbondante produzione di pileus.


La mattina del giorno seguente al tornado sono andato a fare un sopralluogo e raccogliere testimonianze a Brugine (PD), precisamente nelle vie Palù Superiore e Puccini, le più colpite dal tornado (si contano una decina di case danneggiate, per lo più al tetto). Segue una mappa con un tentativo approssimativo di ricostruzione del path del tornado, tuttavia il percorso potrebbe essere stato assai più lungo e averne di paralleli se davvero si fosse verificato un “multivortex”. Il centro di Brugine è in basso a destra nella mappa.

Le seguenti due foto ritraggono la casa colpita dalla tettoia citata nell'articolo sopra riportato (Mattino di Padova, 1/9/2012)… il buco indicato dalla freccia bianca è dovuto ad una delle travi in ferro della tettoia che si è conficcata nel muro!

…quest'altra foto è quanto rimane della tettoia in questione.

Il cartello di Via Puccini infangato dalla furia del tornado…

 
 
Infine, il classico avvolgimento in varie direzioni delle canne di mais, indice di moti rotatori associati ad un tornado.
 
 
 
 
 
 
 
Alberto Gobbi.
 
 
 


 

 

I Tornado a Venezia

La sezione Veneta di MeteoMetwork Veneto e Thundertstorm Team in collaborazione con Meteotriveneto organizzano il convegno:
“I tornado di Venezia”, sabato 17 novembre p.v. alle ore 15.30.
Presso la Chiesa di Sant' Elena – Venezia.

L'obbiettivo della manifestazione è quello di analizzare i due fenomeni vorticosi che hanno danneggiato, la Città di Venezia nel '70 e nel giugno scorso, colpendo proprio la zona di San'Elena.
L'analisi sarà divisa in due fasi, una tecnica e una fotografica e come ultimo intervento, un “cacciatore di Temporali” porta la propria testimonianza dai suoi viaggi negli stati Uniti.

PROGRAMMA del CONVEGNO

Ore 15.30: Apertura convegno
Giuliano Nardin MNW Veneto

Analisi Tornado 1970
Benvenuto Righetto MNW

Analisi Tornado 2012
Alberto Gobbi MNW TT

Analisi fotografica, Tornado 20120
Massimo Michieli MNW
Giorgio Pavan M3V

Caccia ai Tornado negli USA
Niccolò Ubalducci TT

La manifestazione sarà resa possibile grazie alla disponibilità di Padre Carlo parroco della chiesa di San'Elena Imperatrice, che mette a disposizione la sala e uno spazio dove verrà allestita una mostra fotografica con le suggestive immagini storiche del tornado del 1970 ed esclusivi scatti del tornado del 2012.

L'ingresso è libero, chi è interessato ma non può partecipare, potrà seguire l'evento in diretta streaming via internet : LINK 

Come arrivare e altre info :  LINK 

Prima del convegno sarà possibile gustare una buona pizza tutti insieme, info http://forum.meteonetwork.it/meteoescursioni-raduni-pranzi-tutti-insieme…

edit: http://forum.meteonetwork.it/meteoescursioni-raduni-pranzi-tutti-insieme…

locandina :

Scarica la locandina : LINK 

Natura 2.0 – La simbiosi tra tecnologia e natura a favore dell'uomo e del mercato

Lo staff di MeteoNetwork Veneto ha partecipato all'evento “Natura 2.0” organizzato da Spazioretica.net con i relatori Alberto Gobbi e Andrea Chini, coordinati da Francesco Dell'Orco, coolaboratore di Spazioretica.

Evento organizzato nella location stupenda di Tirchiana (BL)

Dal Blog di Spazioretica presentazione degli interventi di Meteonetwork LINK

Alberto Gobbi MeteoNetwork

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Andrea Chini MeteoNetwork 

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Francesco Dell'Orco MeteoNetwork

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Paolo Moro di Busnet.itLa potenza del Social nelle aziende

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Si è svolto all'aperto il seminario su ” Ben-Essere: metafore relazionali per la gestione delle equipe di lavoro” 

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Dopo la pausa pranzo non poteva mancare lo settacolo della formazione veloce di cumulonembi e relativo temporale con precipitazioni piovose nella direzione di passo San Boldo .

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Nel pomeriggio i lavori sono proseguiti con altri due seminari ” #natura2punto0 – Due realtà italiane d'eccellenza ” ed il Mercato della terra Bellunese.

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Spettacolare supercella in alto Adriatico

In accordo con le mappe di previsione fornite dai modelli, verso le 18 di ieri si è formata una cella temporalesca autorigenerante che ha avuto una vita di oltre 6 ore.
Partita da Lignano, ha esaurito la propria vita più a sud, al largo delle costa del Veneto Orientale assumendo per ben due volte,  la caratteristica di supercella.

immagine  satellitare –  fonte Sat24.com
immagine radar fonte Osmer

Dall'animazione si nota come la cella abbia più volte assunto una caratteristica forma aV. Questo è un primo indizio per validare l' ipotesi di supercella.

Si noti come la cella tenda a traslare verso destra assumendo un movimento autonomo rispetto gli altri temporali.

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Caorle (VE) ore  22 e 30 circa, evidente rotazione e wall cloud  foto di Giorgio Pavan

Nella foto sopra, si nota come ci sia un l'abbassamento della wall cloud.
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In seguito, il temporale ha dato origine ad almeno  due trombe marine.

10 giugno 2013

Il dinamismo delle nubi e la rotazione dell'updraft del temporale erano così evidenti e rapidi che in una foto di 10 secondi di esposizione si nota un mulinello tra le nubi.

10 giugno 2013

Altro scatto in cui si vede bene la nube a muro

10 giugno 2013

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Timelapse di Giorgio Pavan

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=yCYFtiML1EM?rel=0]

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la cella vista dalla penisola del Cavallino (VE) , località Treporti,  foto di Giuliano Nardin

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 Da  Santa Maria di Sala , ore 23,50

scatto di Roberto Gaianigo
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Ben visibile anche da lunga  distanza.
Questo uno scatto della webcam situata sul Monte Grappa

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Una collaborazione MeteoTriveneto/MeteoNetwork Veneto:
Giorgio Pavan – Giuliano Nardin – Massimo Michieli – Stefano Stevanato

Veneto piovosità record, nei primi mesi del 2013 superate le precipitazioni di un intero anno

Da un articolo comparso  stamane sul quotidiano il Gazzettino il meteorologo Franco Zardini  dell ‘Arpa Veneto  afferma  che che da gennaio ad  oggi abbiamo già  superato le precipitazioni che di solito abbiamo in un intero anno solare, spiega “Si tratta di una concomitanza di fattori, abbiamo avuto un tipo di circolazione che ha favorito frequenti perturbazioni, associata ad una parte anticiclonica molto che ha permesso la stagnazione” .

Sicuramente  ora  la gente si aspetta una estate calda e siccitosa “Non è automatico- continua Zardini- ogni anno è una storia a se stante, basta guardare i dati. Nel 2012 la piovosità di aprile e maggio è stata nella media e l’estate è stata molto avara di precipitazioni.”

Comunque questa primavera sta  scivolando via sotto l’acqua basta guardare la tabella sottostante del Centro Meteo di Teolo, stazione di Galzignano Terme con 777.4 millimetri di precipitazioni, rispetto ad una media della somma delle  prime  15 decadi dell’anno di  329 con 60 giorni piovosi rispetto ad una media di 33.

foto

  dati ArpaVeneto.it

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A conferma di questi dati quelli  della mia stazione di Treporti (VE)  rete Meteonetwork.

Ad oggi precipitati mm 581 dal primo gennaio, contro 530.1 millimetri nel 2011  e 514.4 nel 2012 ( intero anno).

Safari

 dati stazione di Treporti (VE) su  myMymeteoNetworkPro

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