Una intensa perturbazione, già ben evidente tra la Francia e la Spagna, sta per raggiungere anche il nostro Paese. A precederla, si sta sviluppando un corpo nuvoloso “satellite” di tipo pre-frontale in risalita dal nord Africa in direzione dei nostri mari di ponente. Il punto di forza di questa perturbazione sarà l’aver sfruttato la fase di massimo sviluppo del vortice che a piccoli passi, procede ora dal vicino Atlantico in direzione delle nostre regioni settentrionali. Con questo tipo di situazione non può essere che pioggia, in questo caso anche estesa e persistente per quanto riguarda il nord Italia, più discontinua e intermittente al centro e sulla Sardegna. E allora andiamo a riassumere brevemente la cronologia di questa giornata “movimentata” in quel dell’Italia, iniziando dalla nostra cartina che indica i probabili superamenti di soglia a livello di accumuli al suolo.

Le prime piogge inizieranno nel bel mezzo della notte su mercoledì, interessando dapprima la Sardegna e il nord-ovest, per poi estendersi prima dell’alba a gran parte del settentrione (ad eccezione forse delle pianure di Romagna e nord-est) e in parte anche al centro.
Al mattino tempo perturbato con precipitazioni diffuse che si estendono con il passare delle ore a tutto il settentrione, anche abbondanti, specie a ridosso dell’alto Piemonte e dell’alta Lombardia. Neve sulle Alpi a partire mediamente da 2.300-2.500 metri. Tendenza a variabilità sulla Sardegna. Instabile al centro, con alternanza di acquazzoni e temporanee schiarite. Non si esclude la possibilità di isolati temporali, per la cui disposizione vi rimando al bollettino di Pierluigi Randi. Qualche pioggia possibile anche su Campania, Molise, nord Puglia e Basilicata. Poco nuvoloso o velato sul resto del sud, soleggiato in Sicilia. Temperature in sensibile aumento su tutto il meridione, specie sull’Isola.
Nel pomeriggio situazione pressochè invariata, con forte maltempo al nord e instabilità sul centro peninsulare. Ulteriore possibilità di isolate manifestazioni temporalesche. Schiarite in arrivo sulla Sardegna e su gran parte del sud, dove soffieranno intensi venti di Scirocco e farà anche piuttosto caldo per la stagione. Vento più fresco in rotazione a Libeccio sulla Sardegna.
Infine la sera, con il maltempo che si concentra lungo l’area alpina e prealpina, specie quella centro-orientale. Tendenza ad attenuazione dei fenomeni su basso Piemonte, Liguria, sud Lombardia ed Emilia, ancora instabile sul resto del nord e sul centro peninsulare, al sud aumento della nuvolosità, con tendenza a piogge sparse ad iniziare dalla Sicilia e in estensione nel corso della notte al resto del meridione.
Luca Angelini
Non di rado, parlando di argomenti meteo-climatici si tira in ballo la cosiddetta compensazione. Ma cos’è questa compensazione e soprattutto ci sono basi scientifiche che la provino? Finora no, anche se tutti converrete che i fenomeni atmosferici nascono proprio per appianare squilibri e dunque, in un certo senso, per riequilibrare, compensare le forze in gioco. Trattasi però di un discorso che cade su diversi fronti. Pensate ad esempio alle configurazioni circolatorie derivanti dai noti blocchi atmosferici.
L’Organizzazione Meteorologica Mondiale spegne 66 candeline. Da quel lontano 23 marzo 1950 ha sempre perseguito con puntualità ed efficienza lo scopo di promuovere lo scambio di informazioni in campo meteorologico, la standardizzazione delle rilevazioni e la cooperazione a reti unificate delle varie informazioni meteo climatiche provenienti da ogni parte del globo.
Venerdì 4 marzo, presso l’Aula magna del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Bologna, è stato presentato l’iter procedurale relativo allacertificazione di qualità del professionista meteo e del suo prodotto, dopo un tavolo di lavoro durato alcuni anni, che ha visto confrontarsi sul tema associazioni di categoria, università ed Aeronautica Militare.
Non me ne vogliano le gentili signore, che rimangono sempre e comunque nel cuore di tutti, ma quando le mimose si tingono di bianco, un titolo dedicato ad una stagione che si è presentata in forma tardiva solo fuori tempo massimo, può essere senz'altro concesso.

Alla ricerca del freddo perduto, siamo arrivati ormai alle ultime battute di questo non inverno 2015-16. Anche oggi, 18 febbraio, siamo pronti ad accogliere, nostro malgrado, una ennesima fiammata mite, “fiutata” già da diversi giorni dalla modellistica numerica e che avrà il suo culmine tra domenica 21 e lunedì 22. Ancora una volta Africa protagonista assoluto del tempo mediterraneo, sia per la sfornata di anticicloni, sia per l’infilata di depressioni.
Ricordate quel tale che aveva cavalcato l’insana moda di battezzare le perturbazioni e gli anticicloni? Ebbene, rimasto ben presto a corto di fantasia, considerato soprattutto il gran numero di alte pressioni rispetto ai limitati personaggi dell’inferno dantesco, pensò bene di imbastire previsioni imboccando la strada degli aforismi popolari, che altro non sono se non i comuni proverbi. Si, esatto proprio quelli: rosso di sera, nubi a pecorelle… et voilà previsione cannata.. ehm pubblicata.
Domanda semplice semplice: chi di voi, cari amici, avrebbe il coraggio di bere attingendo da una fonte non sicura? La risposta è quasi scontata. Ma se l’acqua non potabile è un rischio serio per la nostra salute, le notizie di dubbia provenienza lo sono per la nostra informazione. Perchè dunque molta gente attinge notizie dai social media piuttosto che affidarsi a fonti ufficiali e qualificate?
