Che tempo fa oggi? Scoprilo con l’applicazione GRATUITA di MeteoNetwork, la meteo app imprescindibile per gli appassionati di meteorologia!

MeteoNetwork, la più grande rete di meteostazioni in Italia, è anche un’app: scaricala gratuitamente e resta connesso con più di 1150 stazioni meteo in tutta Italia per conoscere e far conoscere le condizioni meteorologiche sul territorio.

MeteoNetwork è l’app perfetta per seguire in tempo reale la situazione meteo del nostro Paese!

Per scoprire il nuovo aggiornamento clicca su App Store o su Play Store!

 

ACCEDI AI DATI REAL TIME

Il meteo in tempo reale: MeteoNetwork mette a disposizione di tutti i dati meteo live rilevati dalla nostra rete di stazioni meteorologiche installate su tutto il territorio nazionale.

Le variabili meteo includono temperatura, umidità, pressione, dew point, precipitazioni e vento. I dati meteorologici in tempo reale sono continuamente aggiornati e a portata di click!

Attraverso la funzione DatiRealTime, sfruttando il GPS del tuo dispositivo, puoi controllare sempre le informazioni che ti servono navigando agevolmente lungo il territorio e selezionando i principali parametri meteorologici.

Per una consultazione più rapida e specifica puoi anche utilizzare la funzione Ricerca cercando le stazioni meteo per località.

Salvando le stazioni meteo in Preferiti, inoltre, avrai la possibilità di consultarle ancora più rapidamente con un semplice click.

 

DIVENTA IL PROTAGONISTA

Con ScopriMeteo puoi consultare il MeteoStream e segnalare tu stesso le condizioni del tempo in modalità live associando una foto e un’icona alla tua località, e puoi condividere le foto e le segnalazioni sui social.

 

LE NOVITÀ DELLA VERSIONE 2.0

In questo nuovo aggiornamento:

  • modificato il parco icone per le segnalazioni;
  • possibilità di segnalare il tempo in atto senza associare obbligatoriamente una foto;
  • editing fotografia (rotazione);
  • possibilità di indicare automaticamente o manualmente la località sulla foto;
  • possibilità di condivisione delle fotografie e delle stazioni meteo su Facebook;
  • aggiornamento privacy;
  • risoluzione vari bug.

 

OCCORRE REGISTRARSI?

Si, la registrazione è richiesta ma solo la prima volta. È fondamentale a garantire la personalizzazione dell’App sulla base delle esigenze di ciascun utente, accrescendone l’esperienza di utilizzo.
È sufficiente registrarsi mediante indirizzo mail e password o collegandosi al proprio account facebook. Se sei già registrato, non occorre ripetere la procedura.

 

CHI SIAMO

L’associazione MeteoNetwork possiede la più grande rete italiana di stazioni di rilevamento. Con i servizi di LiveMap, i modelli, il forum e le sue collaborazioni con enti di ricerca, MeteoNetwork dà un contributo fondamentale alla divulgazione scientifica sulla meteorologia e la climatologia.

Visita il nostro sito ufficiale
www.meteonetwork.it

Seguici anche sui social network!

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– Twitter: https://twitter.com/meteonetwork

MeteoNetwork al convegno “Meteorologia e Comunicazione”

In un periodo in cui si parla tanto di fake news è importante fare chiarezza, anche negli aspetti riguardanti la meteorologia”. Partendo da questo presupposto e da un’affermazione da noi più volte condivisa e rilanciata, l’Associazione MeteoinMolise e l’I.I.S S. Pertini hanno organizzano il convegno “Meteorologia e comunicazione: dai modelli matematici alla previsione“, che si è tenuto, sabato 19 maggio 2018, presso l’Auditorium di Campobasso, con le autorevoli partecipazioni di:

  • Ten. Col. Daniele MOCIO (Aeronautica Militare);
  • Col. Sergio PISANI (A.I.S.A.M.);
  • Col. Mario GIULIACCI (Meteo Giuliacci);
  • Dott. Silvio DAVOLIO (CNR-ISAC);
  • Dott. Massimo Enrico FERRARIO (ARPA Lazio);
  • e, ovviamente, del Presidente MeteoNetwork Marco GIAZZI

Proprio Marco Giazzi, in apertura di convegno, ha effettuato un excursus sull’evoluzione della comunicazione in meteorologia, dagli albori pre-internet, quando le informazioni erano limitate e comunque erogate da canali istituzionali con un linguaggio semplice e diretto, fino all’odierna sovrabbondanza di dati e previsioni, spesso non autorevoli e riportate in modo poco o per nulla scientifico, con modalità atte più alla ricerca di introiti commerciali che di altro. Una pratica infausta, con persone e/o aziende che utilizzano illegalmente termini quale “allerta meteo” o “allarme meteo”, che dovrebbero essere invece riservati alle istituzioni a questo preposte.

Marco Giazzi, nel riportare il virtuoso esempio di MeteoNetwork, ha elencato gli sforzi fatti negli anni per creare protocolli di comunicazione, controllo dei processi e verifica delle attività, che ancora oggi rappresentano per MeteoNetwork un investimento culturale e scientifico, utile a favorire una sempre maggiore collaborazione con Enti, Istituzioni, Aziende, Associazioni. Fin dalla sua fondazione MeteoNetwork ha infatti siglato numerose collaborazioni con diverse realtà professionali e non della meteorologia italiana ed estera, come nel caso dell’appena siglato accordo di scambio dati con il National Observatory of Athens/Institute for Environmental Research.

 

Per devolvere il tuo contributo a MeteoNetwork, ti chiediamo di firmare la casella “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale ecc”, nel riquadro in alto a sinistra del modulo relativo al 5×1000, riportando poi sotto la firma il codice fiscale dell’Associazione: 03968320964

STORM REPORT: Segnalare fenomeni temporaleschi intensi

Da febbraio 2018 PRETEMP e Meteonetwork collaborano nella previsione di temporali e nel progetto Storm Report ( link all’articolo della collaborazione )

Cos’è Storm Report? E’ un database creato da Meteonetwork ( http://www.meteonetwork.it/tt/stormreport/ ) in cui gli utenti possono inserire segnalazioni di fenomeni legati ad attività temporalesca ( grandinate, raffiche di vento, tornado…) in maniera molto facile, veloce ed intuitiva.  Il progetto ha lo scopo di effettuare una raccolta scientifica dei fenomeni legati ai temporali in modo da poter effettuare statistiche di questi fenomeni e anche validazioni di previsioni meteo.

PRETEMP sta cercando di rivitalizzare il database, che purtroppo era caduto in disuso, attraverso alcuni appassionati meteo e associazioni locali che volontariamente si sono presi l’impegno di inserire le segnalazioni della loro zona. Tra le associazioni sono presenti: Meteo Lazio ( Lazio), Serenissima Meteo (Veneto), Osservatorio Meteorologico-Agrario Geologico Raffaelli (Liguria), Osservatorio Meteorologico Lucano (Basilicata), Meteo4 (Verona), Meteo Trentino Alto Adige ( Trentino Alto Adige), Emilia Romagna Meteo ( Emilia Romagna), Centro Meteo Torinese ( Piemonte), Meteo Isernia e Molise ( Molise)

Inoltre ci sono dei singoli appassionati meteo che segnalano: Carlo Bregant ( Friuli Venezia Giulia) e Umberto Rossini ( Calabria).

A tutti loro vanno i più sentiti ringraziamenti da parte sia di PRETEMP  che di Meteonetwork per l’impegno preso. Ci affidiamo a loro per la riuscita del progetto!

Nel mese di aprile abbiamo avuto in tutto 61 segnalazioni, suddivise nei vari giorni del mese così come rappresentato dal grafico.

Questo secondo grafico mostra invece il numero di segnalazioni arrivate ad aprile rispetto ai 4 fenomeni principali: grandine, precipitazioni, vento forte, tromba marina e tornado.

E’ evidente una netta prevalenza della grandine rispetto agli altri fenomeni. Ciò non desta troppa sorpresa in quanto nella stagione primaverile la grandine è un fenomeno abbastanza tipico. Abbiamo inoltre avuto un tornado F0 a Thiene ( Veneto) e una tromba marina segnalata a Pietrasanta ( Toscana).

Il numero di segnalazioni rispetto le varie regioni segue l’andamento del grafico: il Veneto è la regione nettamente con più segnalazioni, grazie soprattutto all’attivismo di Simone Buttura di Meteo4 e di Serenissima meteo.

In quest’altro grafico invece si mostra la distribuzione delle segnalazioni dei vari fenomeni rispetto alla regioni italiane ( sempre per quanto riguarda aprile).

In quest’ultima immagine invece vediamo tutte le segnalazioni di aprile così come vengono mostrate dal database Storm Report.

La speranza è che il progetto possa andare avanti, perché siamo sicuri che nel lungo periodo possa dare grandi soddisfazioni, risultando di grande utilità anche per i professionisti e la ricerca scientifica.

Ci sono ancora numerose regioni in cui non ci sono dei segnalatori incaricati: Lombardia, Valle d’Aosta, Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna. Se ci fosse qualche associazione o semplice appassionato meteo che voglia dedicare un po’ del suo tempo alla riuscita di questo progetto, collaborando nell’inserimento delle segnalazioni, non esiti a contattarci all’indirizzo email previsione.temporali@gmail.com !

Rete di monitoraggio: nasce la collaborazione MeteoNetwork – NOA

A seguito della neonata collaborazione tra MeteoNetwork e il National Observatory of Athens/Institute for Environmental Research, più di 300 stazioni di monitoraggio della rete nazionale greca sono da oggi entrate nella rete di stazioni MeteoNetwork.

Contemporaneamente, centinaia di stazioni italiane del nostro network andranno a sostenere la ricerca istituzionale greca; tale collaborazione si aggiunge a quella sottoscritta alcuni anni fa con i partner francesi di Infoclimat.

Ringraziamo quindi i nostri tecnici per l’instancabile lavoro, condotto insieme ai colleghi greci, che ha permesso alle due reti di interfacciarsi, per arrivare al risultato che tutti potete vedere su Live Map: www.meteonetwork.it/rete/livemap/

MeteoNetwork prosegue così la propria attività sulla strada della libera condivisone dei propri dati, a beneficio della più ampia diffusione della cultura meteorologica e delle scienze atmosferiche.

Proprio per poter mantenere un livello qualitativo dei propri dati, tale da poter proseguire alla pari queste prestigiose collaborazioni internazionali, che Meteonetwork rilascerà presto nuove linee guida per i proprietari di stazioni affiliate alla rete. Un piccolo sforzo in più che ciascun possessore di stazione potrà veder ripagato dal sapere che i propri dati sono apprezzati anche dai professionisti della meteorologia!

Ed è per riuscire a sostenere questa e sempre nuove attività che ti ricordiamo di firmare per devolvere il 5×1000 a MeteoNetwork!

Per devolvere il tuo contributo a MeteoNetwork, dovrai firmare la casella “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale ecc” , nel riquadro in alto a sinistra del modulo relativo al 5×1000, riportando poi sotto la firma il codice fiscale dell’Associazione: 03968320964

IL 5×1000 A METEONETWORK

È un piccolo gesto simbolico, ma può avere l’enorme significato di permettere la prosecuzione di un’attività associativa ultradecennale, nata affinché la conoscenza delle scienze atmosferiche, meteorologia e climatologia, potesse diffondersi attraverso una corretta opera di divulgazione amatoriale e di collaborazione con le più accreditate organizzazioni professionali.

Firmare per devolvere il proprio 5×1000 a MeteoNetwork significa, infatti, sostenere la libera condivisione di dati meteorologici, provenienti dalla più vasta e ramificata rete di stazioni al suolo che esiste in Italia, e la loro analisi climatologica, attraverso strumenti informatici sempre aggiornati.

Ma significa anche sostenere l’Associazione nella partecipazione a fiere e convegni, a fianco dei professionisti del settore, come nel caso dell’annuale Festival della Meteorologia di Rovereto, oppure nell’organizzazione di iniziative specifiche per il pubblico, come il Porte aperte all’Istituto Cavanis di Venezia.

Con il tuo contributo, MeteoNetwork potrà impegnarsi ancora più a fondo affinché l’Italia possa adeguarsi agli standard europei nelle conoscenze basilari di meteorologia e climatologia, attuando una corretta informazione, non urlata e priva di inutile sensazionalismo, che porti il nostro contributo di “appassionati consapevoli” ai temi che il pubblico percepisce oggi come i più influenti sulla qualità stessa della propria vita: i cambiamenti climatici e un più consapevole impatto sull’ambiente circostante.

Per devolvere il tuo contributo a MeteoNetwork, dovrai firmare la casella “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale ecc.” , nel riquadro in alto a sinistra del modulo relativo al 5×1000, riportando poi sotto la firma il codice fiscale dell’Associazione: 03968320964.

Ti ringraziamo per la tua attenzione e per il tuo contributo.

Lo Staff di MeteoNetwork

CON IL NUOVO REGOLAMENTO NASCE IL CONSIGLIO SCIENTIFICO METEONETWORK

Nel corso dell’Assemblea dei Soci del 7 aprile 2018, è stato approvato, in via definitiva, il nuovo Regolamento MeteoNetwork; l’approvazione assembleare è giunta successivamente al parere favorevole espresso dal Consiglio Direttivo nel mese di luglio dello scorso anno.

Il Regolamento, predisposto ai sensi di quanto previsto dall’art. 14 dello Statuto MeteoNetwork, contribuirà a meglio disciplinare la struttura e il funzionamento interno dell’Associazione, relativamente alla sua gestione ordinaria e straordinaria, formalizzando prassi consolidatesi a livello di best practices nel corso di questi anni.

Il Regolamento introduce anche alcune importanti novità; tra queste elemento di rilievo è la creazione del Consiglio Scientifico MeteoNetwork, organismo interno all’Associazione, che vede la partecipazione di eminenti personalità operanti nei diversi settori della meteorologia italiana.

Nel momento in cui si sente la necessità di combattere un certo sensazionalismo mediatico, volto più alla ricerca del consenso commerciale che della corretta informazione meteorologica, MeteoNetwork ha infatti ritenuto, prima tra tutte le Associazioni di meteoappassionati italiani, di dover avere al proprio fianco professionisti della meteorologia operativa e accademica, quale occasione di crescita culturale per tutti i Soci, ai quali potranno essere indirizzati spunti per iniziative future così come pareri su quelle in corso o sulle pubblicazioni in via di realizzazione.

Il Consiglio Scientifico svolgerà inoltre una funzione consultiva in relazione alle attività pubbliche di MeteoNetwork, a garanzia che il prodotto offerto sia sempre caratterizzato da contenuti di elevato spessore scientifico, mantenendo inoltre un collegamento privilegiato con il Comitato Tecnico Scientifico, già da tempo operante all’interno dell’Associazione.

MeteoNetwork evidenzia con soddisfazione come la creazione di questo nuovo organismo rafforzi ulteriormente il legame già saldo con AISAM, l’Associazione di Scienze dell’Atmosfera e Meteorologia, il cui Vicepresidente, Dr. Raffaele Salerno, assumerà da subito il ruolo di Responsabile del Consiglio Scientifico MeteoNetwork.

Sono membri del Consiglio Scientifico di MeteoNetwork:

  • Raffaele Salerno (EPSON Meteo) – Responsabile
  • Flavio Galbiati (EPSON Meteo)
  • Serena Giacomin (EPSON Meteo)
  • Maurizio Maugeri (Università degli Studi di Milano)
  • Serena Proietti (ENAV)
  • Isabella Riva (ENAV)
  • Gianni Tartari (già IRSA – CNR)

 

DELEGAZIONE METEONETWORK IN VISITA A ENAV MILANO

In occasione dell’Assemblea di sabato 7 aprile, il CD Meteonetwork, unitamente ad alcuni esponenti del neonato Consiglio Scientifico, ha visitato la Sala Operativa dell’UPM (Unità di Previsione Meteorologica) ENAV Milano, sita all’interno dell’aeroporto di Linate.

La visita della Sala Operativa è stata preceduta da una breve presentazione in aula delle attività del Servizio Meteorologico ENAV, tenuta da Marco Tadini, Vicepresidente Meteonetwork, qui in veste di Responsabile del servizio stesso.

Durante la presentazione sono state illustrate le peculiarità che caratterizzano la meteorologia aeronautica rispetto ad altre applicazioni, operative o di ricerca, inerenti le scienze atmosferiche, soprattutto per quanto riguarda la valenza delle misure effettuate dalle stazioni poste nei contesti aeroportuali e la “significatività” delle osservazioni e delle previsioni meteorologiche per l’assistenza al volo.

Qualche parola in più è stata spesa proprio sul termine “significativo”, evidenziando come chi lavora nell’ambito meteorologico aeronautico debba elaborare le proprie informazioni dal punto di vista di chi vola, tralasciando dettagli che, seppur importanti in un contesto puramente atmosferico, non fornisco tuttavia informazioni utili ai piloti o agli altri operatori che agiscono a supporto di chi vola.

Classico esempio in questo senso è il termine CAVOK, spesso erroneamente associato, da chi non è pratico di codici aeronautici, a condizioni di “cielo sereno” e che invece, relativamente alle nubi, attesta solo l’assenza di copertura in grado di interferire con le operazioni aeroportuali, potendo dunque esserci CAVOK anche con un cielo completamente coperto!

Successivamente, Isabella Riva, membro del neonato Consiglio Scientifico Meteonetwork, ma anche meteorologa operativa ENAV in servizio proprio presso UPM Milano, ha illustrato le funzionalità degli apparati presenti in Sala, scendendo nel dettaglio delle mansioni operative svolte dal personale turnista, soprattutto per quanto concerne i coordinamenti in tempo reale con i colleghi Controllori del Traffico Aereo, verso i quali l’UPM indirizza un dedicato servizio di previsioni meteorologiche a brevissima scadenza (il cosiddetto nowcasting), finalizzato alla gestione degli aeromobili nelle regioni di spazio aereo a più intenso traffico.

Al riguardo, è stato evidenziata l’importanza, per un meteorologo aeronautico, di saper comunicare le proprie informazioni, abbandonando la tendenza a utilizzare sfumature e condizionali per cercare di rappresentare tutte le possibili evoluzioni del tempo, fornendo invece indicazioni il più possibile nette e il più possibile (sempre “per quanto possibile”) precise.

I meteorologi devono abbandonare la loro visone analogica del mondo, per avvicinarsi a quella più digitale dei loro controllori: d’altra parte, un aereo o atterra o non atterra, non può avere “una certa probabilità di atterrare” !

 

La posizione dell’Associazione MeteoNetwork riguardo la meteorologia “urlata” e l’emanazione delle allerte meteo

MeteoNetwork si unisce ad AISAM (Associazione Italiana di Scienze dell’Atmosfera e di Meteorologia) nell’esprimere il proprio parere negativo sulla diffusione di allerte meteo non autorizzate e sul ricorrente uso, purtroppo fatto proprio anche da autorevoli organi di informazione, del “sensazionalismo mediatico” per riportare notizie, volte più ad accumulare collegamenti on-line che a perseguire una corretta informazione meteorologica.
Pur consapevoli che “semplificare” sia la chiave per raggiungere il maggior numero possibile di utenti, non possiamo tuttavia accettare che tutto venga ridotto, per esempio, a schemi del tipo “freddo = buran = neve” o all’utilizzo di immaginifici nomi mitologici per i periodi di calura estiva.
Per l’implicazione che gli eventi atmosferici possono avere sull’economia e sulla sicurezza delle persone, MeteoNetwork invita quindi a ignorare i “titoloni” lanciati con settimane o, peggio, mesi di anticipo, ricorrendo invece alla corretta informazione meteorologica proveniente da strutture qualificate e, soprattutto nella gestione della pubblica incolumità, alle informazioni e agli avvisi emessi dai canali istituzionali a ciò deputati. MeteoNetwork consiglia inoltre di seguire i lavori della prossima Giornata Mondiale della Meteorologia, ove questi argomenti saranno trattati da illustri esponenti della meteorologia italiana. I lavori della Giornata, che si terranno presso Sapienza Università di Roma, saranno anche trasmessi in diretta streaming sul canale https://www.youtube.com/watch?v=mSRl4w9OErM. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito di  AISAM

 

Consiglio Direttivo Meteonetwork
Consiglio Scientifico Meteonetwork
Comitato Tecnico-Scientifico Meteonetwork

CONVEGNO EVENTI METEOROLOGICI ESTREMI VENEZIA 17 FEBBRAIO 2018

Sabato 17 febbraio 2018 all’Osservatorio Meteorologico del Cavanis a Venezia, Meteonetwork, assieme ai volontari del Cavanis, ha organizzato un convegno dal titolo “Eventi meteorologici estremi. Downburst: dinamiche e impatto economico”. Il convegno aveva l’obiettivo di analizzare in profondità questo fenomeno “ molto pericoloso, ma poco conosciuto” ( così l’ha efficacemente definito nel titolo della sua esposizione Pierluigi Randi). Il downburst infatti è molto spesso confuso con il tornado, fenomeno di gravità simile, ma fisicamente molto diverso. Si ricorda in tal caso che il downburst è una colonna di aria fredda che impatta violentemente al suolo causando forti raffiche di vento lineari su zone dal diametro generalmente di qualche chilometro, mentre il tornado è una colonna di aria ascendente in veloce rotazione dal diametro ridotto ( al più poche centinaia di metri in Italia).

Dopo gli iniziali saluti di Padre Pennacchi, direttore del Cavanis, e di Andrea Chini, membro del direttivo di Meteonetwork, sono iniziati gli interventi dei relatori, moderati da Massimo Enrico Ferrario, ex meteorologo di ARPA Veneto, attualmente in forze ad ARPA Lazio. Pierluigi Randi, che tutti ben conosciamo, ha illustrato brillantemente il fenomeno, spiegando cos’è, le sue caratteristiche fisiche, le varie tipologie esistenti e ha brevemente analizzato l’evento molto violento del 10 agosto 2017. Successivamente Francesco De Martin e Nicola Carlon, membri del gruppo di previsioni temporali PRETEMP ( che ha recentemente iniziato una collaborazione con Meteonetwork ), hanno approfondito quali sono le condizioni atmosferiche ideali per lo sviluppo di questi fenomeni e come si può fare una previsione di downburst: si è qui evidenziato che non è attualmente possibile fare una previsione affidabile esclusivamente per questo tipo di fenomeno, mentre dal punto di vista più generico dei temporali forti i risultati sono più soddisfacenti. In seguito Alberto Gobbi, anche lui ben noto tra gli appassionati, ha analizzato alcuni eventi di downburst al radar: evidenziando alcuni particolari echi radar ( specie nelle mappe di velocità radiale), che spesso indicano un imminente downburst. Poiché infine Davide Rosa non è potuto essere presente per motivi personali, Alberto ha anche illustrato le caratteristiche dei danni da downburst, evidenziando la gravità degli stessi e il notevole impatto economico che possono causare ( per esempio nel caso del 10 agosto 2017 sul Nord-Est).

I relatori: da sinistra Alberto Gobbi, Pierluigi Randi, Nicola Carlon e Francesco De Martin

La giornata è poi proseguita con la visita dell’antico Osservatorio meteorologico del Cavanis. Marcello Cerasuolo, colonnello dell’aeronautica militare, ha raccontato brevemente la storia dell’Osservatorio. Cristiano Corte, che ha lavorato per anni al servizio maree di Venezia, ha illustrato gli antichi strumenti di misura qui presenti. Francesco De Martin ha presentato una piccola ricerca climatologica eseguita con i dati del Cavanis per fare un esempio dell’utilità nella raccolta di dati meteorologici. Infine i ragazzi del liceo Cavanis hanno accompagnato i visitatori sulla terrazza dove hanno mostrato gli strumenti qui rimasti ( tra cui la nuova stazione Davis e le 4 webcam installate da Meteonetwork) e il bel panorama su Venezia.

Cristiano Corte spiega gli strumenti esposti nell’Osservatorio

Il convegno è stato filmato in diretta, ma comunque la presenza di pubblico è stata oltre le aspettative.

Evidenzio in conclusione un particolare, secondo me molto virtuoso: nel complesso sono intervenuti durante le 3 ore dell’evento 11 persone, molto eterogenee tra di loro, con competenze ed età molto diverse. Hanno parlato sia professionisti della meteorologia che appassionati, sia adolescenti che colonnelli in pensione: una squadra variegata ma compatta che, attraverso esperienze e sensibilità diverse, ha impressionato positivamente tutti.

Questa è la buona meteorologia che appassiona e che vogliamo diffondere!

Francesco De Martin

PREVISIONI TEMPORALI FORTI: COLLABORAZIONE TRA METEONETWORK E PRETEMP

Vi presentiamo un’importante novità: una nuova collaborazione tra l’associazione Meteonetwork e PRETEMP (www.pretemp.it), che riguarderà la previsione di temporali forti e la rivitalizzazione del database Storm Report.

PRETEMP è un gruppo di studenti universitari che dall’estate 2015 fa quotidianamente previsioni per temporali forti per il Nord Italia. Il progetto è stato fondato da Nicola Carlon nell’agosto 2015, successivamente si sono uniti Francesco De Martin, Simone Buttura e Sebastiano Carpentari nei mesi successivi (maggiori informazioni riguardo ai membri del gruppo le potete trovare in questa pagina http://www.pretemp.it/previsori.html). In questi giorni inizierà a fare previsioni PRETEMP anche Giorgio Rotunno.

Dal 1 gennaio 2018 ci sono stati importanti cambiamenti nelle previsioni PRETEMP: si è esteso il dominio di previsione a tutta Italia e si è cambiato a fondo il format, allo scopo di rendere più facile la comprensione della previsione per il pubblico generico, senza sacrificare i dettagli per il pubblico più esperto. Attualmente la previsione è basata su 4 livelli di pericolosità, da 0 a 3, a cui corrispondono differenti fasce di probabilità per temporali forti o molto forti. Una completa spiegazione del format delle previsioni la potete trovare in questa pagina: http://pretemp.it/archivio/2018/nuovo_pretemp/Nuovo_PRETEMP.html.

Queste previsioni tuttavia, come si evidenzia nel disclaimer della cartina di previsioni, hanno solo scopo di studio e non devono essere utilizzate per fini operativi: per le allerte ufficiali bisogna rivolgersi agli enti preposti, quali i Centri Funzionali Decentrati della Protezione Civile.

Poiché con l’estensione a livello italiano del dominio di previsione si sarebbe creato una copia con il già esistente servizio offerto da Meteonetwork, si è deciso di cercare una collaborazione tra le due parti, nella ferma convinzione che l’unione fa la forza, e che in un panorama meteorologico frammentato come quello italiano non avrebbe giovato a nessuno avere l’ennesimo doppione. Abbiamo così unito le forze: Pierluigi Randi, che curava precedentemente la previsione di fenomeni temporaleschi di Meteonetwork, entra nel team previsori di PRETEMP e PRETEMP, oltre a pubblicare le previsioni sul suo sito, pubblicherà una parte anche sul sito di Meteonetwork. In particolare su Meteonetwork si pubblicherà la cartina di previsione e il testo sintetico, indirizzato al pubblico generico. Inoltre il servizio sarà attivo tutto l’anno, non più solo dal 1 aprile al 30 settembre.

Però la collaborazione tra PRETEMP e Meteonetwork non si esaurirà qua: stiamo infatti cercando di rivitalizzare insieme il database creato da Meteonetwork ancora nel 2008, ma poi lentamente (e purtroppo) caduto in disuso. Per fare ciò si pensava di coinvolgere le associazioni meteorologiche presenti nel territorio, con l’idea di creare un sistema “federale” in cui ciascuno dà il suo piccolo contributo per la sua zona. Nel mondo degli appassionati del 2018 c’è infatti il paradosso che si è sommersi di segnalazioni meteorologiche attraverso forum, social network e giornali, ma poi queste si perdono nei rivoli della rete, diventando inutilizzabili. Il database Storm Report vorrebbe quindi semplicemente organizzare e archiviare un’informazione (relativamente a fenomeni temporaleschi) che già viene raccolta dagli appassionati, per poterla poi utilizzare per creare statistiche e studi scientifici. Meteorologi professionisti e ricercatori di fisica dell’atmosfera potrebbero infatti utilizzare successivamente questi dati per effettuare le loro ricerche, anche internazionali. Si potrebbe quindi creare un canale di proficuo dialogo tra mondo degli appassionati e mondo dei professionisti, che arricchirebbe (di conoscenza ed efficienza, sia chiaro) entrambi, ma soprattutto la meteorologia italiana. Se quindi qualcuno volesse aiutarci (singolo individuo o associazione), inviando segnalazioni riguardanti fenomeni temporaleschi per la sua zona (provincia o regione che sia), non esiti a contattarci (previsione.temporali@gmail.com)!

Se qualcuno ci accuserà di essere troppo visionari, noi risponderemo che la meteorologia italiana ha bisogno di visionari.

Buona stagione temporalesca a tutti.

Francesco De Martin

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