Meteonetwork entra nell’AISAM

Il Presidente Marco Giazzi nominato nel Consiglio Direttivo e il Segretario Luca Garbolino eletto nel Collegio dei Probiviri.

Nata ufficialmente il 27 luglio scorso e figlia della pluridecennale esperienza di AGI (Associazione Geofisica Italiana), l’AISAM è ad oggi l’unico punto di riferimento nazionale per i professionisti che operano nel variegato campo delle scienze dell’atmosfera e della meteorologia in generale, riservando comunque analoghe attenzioni anche ad altre discipline affini, come l’Oceanografia, l’Idrologia e le Scienze della Terra.

Un amalgama professionale di altissimo valore che comprende già ora diversi studiosi dei principali Enti di ricerca italiani (CNR, Ispra, Crea, Enea), altrettanti accademici di differenti atenei, numerosi soggetti attivi nel campo meteorologico pubblico e privato e un numero sostanzioso di studiosi italiani operanti all’estero. Il punto di riferimento italiano del settore, come si diceva, del quale fa parte dal 19 settembre scorso anche l’Associazione Onlus MeteoNetwork.

Una presenza, la nostra, tutt’altro che secondaria in virtù dell’elezione nel Collegio dei Probiviri del Segretario Generale Luca Garbolino e della nomina (da parte del neo Presidente, Prof. Dino Zardi) di Marco Giazzi direttamente all’interno del Consiglio Direttivo.

Una svolta epocale, insomma, che sancisce ufficialmente il riconoscimento della meteorologia amatoriale da parte dei professionisti del settore, ma che testimonia altresì l’assoluta competenza che la nostra associazione ha ormai raggiunto.

Un traguardo del tutto insperato, per noi inarrivabile e inconcepibile fino a pochi anni fa. Senza dubbio, però, un punto di partenza per pianificare al meglio il futuro della meteorologia italiana, con unità d’intenti e sguardo interdisciplinare.

La rete Meteonetwork sulla stima di parametri meteo superficiali in Emilia Romagna

Viste le differenti caratteristiche tra le reti osservative meteorologiche istituzionali (Arpa Emilia-Romagna) e quelle amatoriali (Associazione MeteoNetwork), il progetto qui presentato, si è posto come domanda se fosse possibile e utile utilizzare l’intero insieme dei dati per alcuni scopi, quali ad esempio l’analisi regionale di una variabile meteo e se la differente rappresentatività e i differenti errori strumentali potessero indurre un peggioramento delle stime conseguente all’introduzione di errori.

L’obiettivo di questo studio consiste, infatti, nel verificare la possibilità di integrare (in applicazioni specifiche) le reti di stazioni meteorologiche MeteoNetwork e Arpa Emilia-Romagna. L’analisi proposta è riferita al solo territorio regionale emiliano-romagnolo. La densità delle due reti osservative è differente come lo è la strumentazione e spesso anche la rappresentatività delle stazioni. L’associazione MeteoNetwork Onlus è sostenuta da meteo-amatori e ha tra gli scopi del suo statuto quello di sviluppare e diffondere la conoscenza delle scienze meteorologiche, climatologiche e dell’ambiente.

I risultati mostrano come le stazioni MeteoNetwork in Emilia-Romagna sembrano rappresentare coerentemente le variabili meteo superficiali quali temperatura e precipitazioni.

Per quanto riguarda l’umidità relativa non è invece possibile esprimere un giudizio univoco: il confronto puntuale tra stazioni ha generato risultati abbastanza soddisfacenti, ma lo studio dell’errore di previsione ha evidenziato una possibile distorsione sistematica delle osservazioni di umidità tra le stazioni MeteoNetwork e Arpa. I confronti tra coppie di stazioni vicine hanno evidenziato differenze generalmente paragonabili con il solo errore complessivo di misura. La collocazione della stazione e, quindi la sua rappresentatività, pare essere sostanziale e determinante rispetto all’errore di misura strumentale.

Qualità e quantità delle osservazioni MeteoNetwork sono significativamente migliorate negli ultimi due anni.

L’uso congiunto delle due reti per temperatura e precipitazione è generalmente migliorativo o al peggio neutro rispetto all’utilizzo della sola rete Arpa, specialmente nell’ultimo biennio osservato. Ulteriori verifiche sono necessarie per l’umidità per la quale l’uso è consigliato solo in situazioni particolari. L’integrazione futura delle due reti è quindi consigliabile rispetto agli scopi dichiarati in questo studio: con almeno due variabili sui tre esaminate. Infatti, la qualità delle stime si consolida con l’integrazione delle reti; si può considerare utile l’uso congiunto delle reti per alcune applicazioni.

Come Associazione MeteoNetwork, questo studio consolida e ribadisce l’importanza della Rete Nazionale di osservazioni meteo-climatiche, rete che è in continua crescita e miglioramento. L’associazione vuole ringraziare tutti i tecnici che lavorano quotidianamente alla gestione e sviluppo di questa realtà e tutti gli utenti che liberamente pubblicano i dati delle loro centraline sul nostro portale. L’invito è di continuare a gestire sempre meglio le proprie stazioni che già oggi hanno raggiunto un alto grado di efficienza, come questo studio ha dimostrato.

Leggi il report

Top