Torna #SeasonsColors, il contest fotografico MeteoNetwork

Torna il contest fotografico dedicato alle stagioni, promosso e ideato da MeteoNetwork.

Minervino Murge (BT), foto di Antonio Ciani

#SeasonsColors, infatti, intende scandagliare il territorio italiano attraverso scatti fotografici originali e innovativi. L’intento è di ritrarre le tante bellezze del nostro stivale (siano esse naturalistiche, artistiche o culturali) rese però uniche grazie agli elementi tipici di una stagione meteorologica. Centri urbani innevati, scorci tempestosi, paesaggi inumiditi e nebbiosi, giornate terse e soleggiate.

Un caleidoscopico amalgama tra cielo e terra, insomma, che possa raccontare con un linguaggio nuovo e immediato lo stretto legame tra il territorio e la stagionalità.

Il concorso è gratuito e aperto a tutti. Per partecipare occorre inviare un massimo di cinque foto a partecipante all’indirizzo: seasonscolors@meteonetwork.it.
Le foto dovranno essere in verticale in alta definizione con una risoluzione di 3.500 pixel, o comunque non inferiore ai 2.800 pixel. Nell’oggetto mail occorre specificare “SeasonColors” e nel corpo della mail autore, luogo, data di realizzazione della foto.
L’invio delle foto implica l’accettazione della licenza Creative Commons by/nc/nd 3.0, che impegna mnw a impiegare le vostre foto a sostegno delle proprie attività senza scopi di lucro, senza modificarle e specificandone sempre l’autore.

Le foto vincitrici del concorso diverranno infine parte integrante del nuovo calendario associativo del 2018, che verrà realizzato in collaborazione con Ronca Editore. Ai vincitori verrà anche regalato il calendario 2018 e la tessera MeteoNetwork 2018.

La partecipazione al contest diventa così un modo per essere protagonisti della vita associativa, promuovendo parimenti paesi, scorci e angoli reconditi del Belpaese.

Il regolamento completo del concorso è consultabile in questi spazi: https://goo.gl/3x9zth.

TEMPO ESTREMO: SEVERE WEATHER 2017

Un evento organizzato da MeteoNetwork e Estremi Meteo4 sotto il patrocinio di AISAM, l’Associazione Italiana di Scienze dell’Atmosfera e Meteorologia  e del Comune di Verona. Questa la novità più rilevante di Tempo severo: severe weather 2017, il convengo che si è tenuto a Verona sabato 14 ottobre, con interventi sia da parte di appassionati che di professionisti della meteorologia, moderato da Marco Giazzi e Marco Tadini di MeteoNetwork, e conclusosi con un appassionato intervento del Prof. Dino Zardi, Presidente di AISAM.
Proprio il prof. Zardi ha ribadito il valore dell’associazionismo nel campo della meteorologia, del valore aggiunto che le associazioni possono portare quando collaborano per un fine comune (e l’organizzazione di questo evento ne è un esempio!), rimandando all’imminente Festival della Meteorologia di Rovereto (17, 18 e 19 novembre prossimi) per la presentazione della neonata Sezione delle Associazioni di AISAM, costituitasi con il contributo delle prime quattro associazioni iscrittesi ad AISAM con la qualifica di Soci Collettivi: Emilia Romagna Meteo, Meteo Trentino Alto Adige, Meteo Triveneto e MeteoNetwork.
Tornando a Severe Weather 2017, sono nell’ordine intervenuti:

Alberto Gobbi: “Radarmeteorologia: monitoraggio temporali intensi tra Veneto ed Emilia-Romagna”

Alberto Gobbi, classe 1981, è socio dell’Associazione MeteoNetwork ONLUS, laureato in Scienze Forestali e Ambientali e Dottore di Ricerca in Idronomia Ambientale presso il Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali dell’Università degli Studi di Padova. Coordinatore del team di autori per la stesura del libro “Temporali e Tornado”, ed. Alpha Test (2009), autore del sito www.fenomenitemporaleschi.it e relatore a vari corsi di formazione per osservatore di fenomeni meteo intensi e cacciatore di temporali. Attualmente lavora presso l’Agenzia Interregionale per il Fiume Po come collaboratore idraulico.

Marco Rabito: “Conoscere il tempo che cambia e autoproteggersi: l’impegno dell’Associazione Serenissima Meteo”
Marco Rabito, presidente dell’Associazione SerenissimaMeteo, previsore del tempo e divulgatore scientifico. E’ da molti anni previsore e referente su meteorologia e clima per televisione, radio e quotidiani. E’ consulente per il sindaco di Vicenza, in merito alle situazioni di attenzione e allerta meteorologica. Referente responsabile per il Comune di Vicenza, Assessorato all’Istruzione e alle Politiche Giovanili, per il progetto a propria firma: “Meteorologia e Clima nelle scuole del Vicentino” che lo porta a tenere regolarmente lezioni di meteorologia presso istituti scolastici di ogni ordine e grado. E’ apprezzato docente di meteorologia e clima presso la Fondazione Rezzara, Università degli Adulti e Terza Età di Vicenza. Tiene regolarmente corsi di meteorologia e serate divulgative per svariati Enti ed Associazioni. Ha esperienza di stormchasing in territorio americano. E’ autore del libro “Tornado Alley”.

Pierluigi Randi: “Applicazione Szilagy Waterspout Nomogram e Szilagy Waterspout Index (swi) nella previsione delle trombe marine su alto Adriatico”
Pierluigi Randi, dal 2000 è socio fondatore di Meteocenter s.r.l., di cui è responsabile su meteorologia, climatologia, didattica e dati. Ha conseguito la certificazione di “Tecnico Meteorologo”, in conformità alle raccomandazioni WMO n° 1083, nel 2016. Dal 2002 svolge corsi multilevel di meteorologia/climatologia/agrometeorologia per indirizzi di ogni ordine e grado. Relatore/divulgatore in campo meteorologico e climatologico. Dal 2011 ricopre il ruolo di consulente presso alcune aziende per la previsione di scenari meteorologici a medio-lungo termine ad uso energy-trading. Dal 2015 fa parte dello staff tecnico-scientifico del portale Emilia-Romagna meteo con la carica di segretario dell’Associazione di Promozione Sociale (APS) ASMER. Socio AISAM, nel corso degli anni ha approfondito le proprie competenze su studio, analisi e previsione dei fenomeni temporaleschi, coautore del libro “Temporali e tornado”, I e II edizione, 2006 Alpha Test editrice.

Marco Tadini: “Tempo estremo: la gestione del severe weather in meteorologia aeronautica”
Marco Tadini è Vice Presidente di MeteoNetwork. Meteorologo professionista, è responsabile del servizio meteorologico di Enav.

Simone Buttura e Massimo Merzari: “Caratteristiche dei temporali nel Veronese”
Massimo Merzari è ingegnere per l’ambiente ed il territorio, consigliere Estremi di Meteo4, volontario Protezione Civile. Nella professione opera nell’idraulica ed idrologia.
Simone Buttura è studente di ingegneria per l’ambiente ed il territorio e previsore per il progetto Pretemp.

Silvio Davolio: “I modelli meteorologici: potenzialità, limiti applicazioni alla previsione di eventi intensi”
Silvio Davolio è laureato in Fisica (indirizzo Geofisico), conseguita presso il Dipartimento di Fisica – Università degli studi di Modena. Ricercatore presso gli istituti CNR ed ISAC (Bologna), è membro di commissione di dottorato presso il Dipartimento di Fisica dell’Università delle Isole Baleari (UIB) e presso ETHZ (Zurigo). Membro di numerose commissioni per conferimento di assegni di ricerca CNR, ha interessi scientifici in dinamica atmosferica, modellistica numerica, assimilazione dati, meteorologia. Esperto e stimato modellista (Moloch ISAC-CNR), ha scritto diversi articoli divulgativi su temi inerenti alla modellistica numerica meteorologica, le tecniche di previsione meteorologica e analisi delle carte, assimilazione dati nei modelli meteorologici, fenomeni meteorologici. Autore di innumerevoli pubblicazioni scientifiche, vanta partecipazioni a seminari, workshop e congressi a livello nazionale ed internazionale.

 

Le presentazioni di Simone Buttura con Massimo Merzari e il Prof. Silvio Davolio non sono disponibili sul sito in quanto di dimensioni ragguardevoli e WordPress non consente il caricamento di file oltre una certa dimensione, vi rimandiamo quindi al video :

Ed ecco alcune foto dell’evento scattate da Matteo Moro

Alberto Gobbi
Marco Rabito
Marco Tadini
Pierluigi Randi
Massimo Merzari e Simone Buttura
Silvio Davolio
Conclusioni finali con l’intervento del Prof. Dino Zardi, presidente AISAM

Meteonetwork entra nell’AISAM

Il Presidente Marco Giazzi nominato nel Consiglio Direttivo e il Segretario Luca Garbolino eletto nel Collegio dei Probiviri.

Nata ufficialmente il 27 luglio scorso e figlia della pluridecennale esperienza di AGI (Associazione Geofisica Italiana), l’AISAM è ad oggi l’unico punto di riferimento nazionale per i professionisti che operano nel variegato campo delle scienze dell’atmosfera e della meteorologia in generale, riservando comunque analoghe attenzioni anche ad altre discipline affini, come l’Oceanografia, l’Idrologia e le Scienze della Terra.

Un amalgama professionale di altissimo valore che comprende già ora diversi studiosi dei principali Enti di ricerca italiani (CNR, Ispra, Crea, Enea), altrettanti accademici di differenti atenei, numerosi soggetti attivi nel campo meteorologico pubblico e privato e un numero sostanzioso di studiosi italiani operanti all’estero. Il punto di riferimento italiano del settore, come si diceva, del quale fa parte dal 19 settembre scorso anche l’Associazione Onlus MeteoNetwork.

Una presenza, la nostra, tutt’altro che secondaria in virtù dell’elezione nel Collegio dei Probiviri del Segretario Generale Luca Garbolino e della nomina (da parte del neo Presidente, Prof. Dino Zardi) di Marco Giazzi direttamente all’interno del Consiglio Direttivo.

Una svolta epocale, insomma, che sancisce ufficialmente il riconoscimento della meteorologia amatoriale da parte dei professionisti del settore, ma che testimonia altresì l’assoluta competenza che la nostra associazione ha ormai raggiunto.

Un traguardo del tutto insperato, per noi inarrivabile e inconcepibile fino a pochi anni fa. Senza dubbio, però, un punto di partenza per pianificare al meglio il futuro della meteorologia italiana, con unità d’intenti e sguardo interdisciplinare.

La rete Meteonetwork sulla stima di parametri meteo superficiali in Emilia Romagna

Viste le differenti caratteristiche tra le reti osservative meteorologiche istituzionali (Arpa Emilia-Romagna) e quelle amatoriali (Associazione MeteoNetwork), il progetto qui presentato, si è posto come domanda se fosse possibile e utile utilizzare l’intero insieme dei dati per alcuni scopi, quali ad esempio l’analisi regionale di una variabile meteo e se la differente rappresentatività e i differenti errori strumentali potessero indurre un peggioramento delle stime conseguente all’introduzione di errori.

L’obiettivo di questo studio consiste, infatti, nel verificare la possibilità di integrare (in applicazioni specifiche) le reti di stazioni meteorologiche MeteoNetwork e Arpa Emilia-Romagna. L’analisi proposta è riferita al solo territorio regionale emiliano-romagnolo. La densità delle due reti osservative è differente come lo è la strumentazione e spesso anche la rappresentatività delle stazioni. L’associazione MeteoNetwork Onlus è sostenuta da meteo-amatori e ha tra gli scopi del suo statuto quello di sviluppare e diffondere la conoscenza delle scienze meteorologiche, climatologiche e dell’ambiente.

I risultati mostrano come le stazioni MeteoNetwork in Emilia-Romagna sembrano rappresentare coerentemente le variabili meteo superficiali quali temperatura e precipitazioni.

Per quanto riguarda l’umidità relativa non è invece possibile esprimere un giudizio univoco: il confronto puntuale tra stazioni ha generato risultati abbastanza soddisfacenti, ma lo studio dell’errore di previsione ha evidenziato una possibile distorsione sistematica delle osservazioni di umidità tra le stazioni MeteoNetwork e Arpa. I confronti tra coppie di stazioni vicine hanno evidenziato differenze generalmente paragonabili con il solo errore complessivo di misura. La collocazione della stazione e, quindi la sua rappresentatività, pare essere sostanziale e determinante rispetto all’errore di misura strumentale.

Qualità e quantità delle osservazioni MeteoNetwork sono significativamente migliorate negli ultimi due anni.

L’uso congiunto delle due reti per temperatura e precipitazione è generalmente migliorativo o al peggio neutro rispetto all’utilizzo della sola rete Arpa, specialmente nell’ultimo biennio osservato. Ulteriori verifiche sono necessarie per l’umidità per la quale l’uso è consigliato solo in situazioni particolari. L’integrazione futura delle due reti è quindi consigliabile rispetto agli scopi dichiarati in questo studio: con almeno due variabili sui tre esaminate. Infatti, la qualità delle stime si consolida con l’integrazione delle reti; si può considerare utile l’uso congiunto delle reti per alcune applicazioni.

Come Associazione MeteoNetwork, questo studio consolida e ribadisce l’importanza della Rete Nazionale di osservazioni meteo-climatiche, rete che è in continua crescita e miglioramento. L’associazione vuole ringraziare tutti i tecnici che lavorano quotidianamente alla gestione e sviluppo di questa realtà e tutti gli utenti che liberamente pubblicano i dati delle loro centraline sul nostro portale. L’invito è di continuare a gestire sempre meglio le proprie stazioni che già oggi hanno raggiunto un alto grado di efficienza, come questo studio ha dimostrato.

Leggi il report

Top